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  1. #1

    La Bibbia è attendibile?

    La Bibbia è attendibile?


    1 Introduzione
    2 Una breve infarinata
    3 Le corruzioni
    4 Qual'è il mio punto di vista?
    5 La faccenda della Bibbia (Coerenza e Consistenza)
    6 Personale pertinenza senza tempo
    7 Le affermazioni della Bibbia
    8 Una precisazione
    9 In conclusione


    Introduzione




    Di attacchi e storture la Bibbia ne ha subito e continua a subirne senza fine; si attacca la sua attendibilità storica e documentale per colpirne il contenuto, e tali attacchi hanno una forte presa sulle persone, in particolare quelle meno preparate e che hanno assorbito fino dentro all'anima l'indottrinamento di massa a cui tutti siamo esposti sin da piccoli. Potete farvi un idea di questi attacchi visionando questo mio articolo quì

    Secondo gli scettici, non è mai esistita una vera Bibbia "originale".
    Per esempio, il libro romanzo di Dan Brown, Il Codice Da Vinci ha la sua linea storica - gli "esperti" affermano questo riguardo la Bibbia:
    - "La Bibbia non è arrivata via fax dal cielo".
    - "La Bibbia è il prodotto dell'uomo, non di Dio".
    - "L'uomo l'ha creata come record storico di periodi tumultuosi, e si è evoluta attraverso infinite traduzioni, addizioni e revisioni".
    - "La storia non ha mai avuto una definitiva versione del libro".

    ...e via dicendo.

    Ma Dan Brown crede realmente ai fatti narrati?
    La risposta è si!
    Dan Brown venne intervistato da Matt Lauer su NBC's Today Show, che ha chiesto:
    "Quanto di questo [libro] è basato sulla realtà in termini di cose che effettivamente si sono verificate?"
    Brown rispose:
    "Assolutamente tutto. Ovviamente Robert Langdon è fittizio, ma tutta l'arte, l'architettura, riti segreti, società segrete - tutto questo è un fatto storico.
    ["NBC Today Interview". NBC Today. 2003-06-03.]
    Le accuse di Brawn appartengono ad un lavoro di finzione (un romanzo) perchè l'asserzione è semplicemente non vera.

  2. #2
    Una breve infarinata

    E' corretto che la Bibbia venne composta in un lungo periodo di tempo, scritta da 40 autori lungo un periodo di circa 1500 anni. Le Scritture sono fatte di 66 libri: 39 nel Primo Testamento e 27 nel Secondo Testamento.

    L'Antico Testamento o (Primo Testamento)è generalmente suddiviso in 3 sezioni:
    (1) Il Pentateuco, che viene chiamato spesso come "La Legge" e include i primi 5 libri della Bibbia;
    (2) I Profeti, che include tutti i maggiori e minori scritti profetici;
    (3) Gli Scritti, che include i Salmi, Proverbi, e un numero di altri libri.

    Il Nuovo Testamento o (Secondo Testamento) è anch'esso suddiviso in 3 segmenti:
    (1) I Vangeli;
    (2) La Storia della Chiesa, che praticamente include solamente il libro degli Atti;
    (3) Gli Scritti Apostolici, che include il resto.




    E' giusto chiedersi a questo punto come venne redatta la Bibbia originale come descritta sopra. Il suo assemblaggio può essere tracciato attraverso le Scritture in maniera abbastanza precisa:

    Dopo che Mosè scrisse il Pentateuco ( Esodo 17:14; 24:4,7; 34:27; Numeri 33:2; Giosué 1:8; Matteo 19:8; Giovanni 5:46,47; Romani 10:5), venne posizionato nell'Arca dell'Alleanza e preservato (Deuteronomio 31:24-27). Col tempo, altri testi ispirati vennero aggiunti ai primi 5 libri della Bibbia. Durante il periodo di Davide e Salomone, i libri compilati fino a quel tempo vennero presi e collocati nel tesoro del Tempio (1 Re 8:6) e curato dai sacerdoti che prestavano servizio nel tempio (2Re 22:8). Altri libri vennero inoltre aggiunti durante il regno del Re Hezekiah: canti sacri di Davide, proverbi di Salomone, e libri profetici come Isaia, Osea, Micah (Proverbi 25:1). In generale, come i profeti di Dio parlarono e le loro parole venivano trascritte, vennero incluse in quello che oggi è il Primo Testamento.
    Durante l'esilio di Israele nel sesto secolo, i libri vennero sparpagliati, ma non persi. Attorno al 539 avanti Cristo e dopo il ritorno di Israele dalla cattività Babilonese, Ezra il sacerdote in seguito li ricollocò nuovamente tutti assieme e aggiunse altri lavori alla compilazione. Vennero poi custoditi nell'Arca che venne costruita per il secondo tempio e furono meticolosamente copiati per proteggere le scritture ispirate. Questa collezione di libri dell'antico Testamento, scritti in lingua ebraica, è quello che il giudaismo chiama la "Bibbia Ebraica"

    Nel terzo secolo avanti Cristo, i libri dell'Antico Testamento furono tradotti in greco da una squadra di 70 dotti, con il lavoro terminato denominato LXX (che stà per "70"), o la Septuaginta (una parola latina derivata dalla frase "la traduzione dei 70 interpreti"). La septuaginta venne certamente usata e quotata dagli Apostoli, incluso Paolo, nei loro scritti. I manoscritti più antichi della LXX includono alcuni frammenti del primo e secondo secolo avanti Cristo. Nel 1947 si ha la scoperta dei Rotoli del Mar Morto che arrivano a una datazione di oltre 400 anni a.C.

    Dan Burstein
    (un signore di casa negli ambienti finanziari di Wall Street), nel suo libro I segreti del Codice (un libro simile a quello di Dan Brown e le cui sciocchezze gnostiche spopolano spinte dai canali di sistema), afferma questo riguardo il Secondo Testamento:
    "Probabilmente, 4 vangeli e 23 altri testi vennero canonizzati nella Bibbia. Questo non avvenne, comunque sia, prima del sesto secolo"
    E' vera questa asserzione?
    Posso dire tranquillamente che è 100% falsa! La verità è che la composizione del Secondo Testamento venne ufficialmente (fate attenzione) stabilita nel Concilio di Cartagine nel 397 dopo Cristo. Comunque sia, la maggioranza del Secondo Testamento venne accettata come autoritativa molto prima. La prima collezione dei libri del Secondo Testamento venne proposta da un uomo chiamato Marcione nel 140 dopo Cristo. Marcione era un docetista (il docetismo è un sistema di credenze che afferma che tutto lo spirito è buono e tutto il materiale è cattivo), e quindi Marcione escluse ogni libro che parlava di Gesù che fosse sia divino che umano e inoltre pubblicò le lettere di Paolo per farle corrispondere con la sua filosofia.
    La successiva collezione proposta dei libri del Secondo Testamento che abbiamo registrata, era il Canone Muratoriano, datato 170 dopo Cristo. Include tutti e 4 i vangeli, Atti, 13 lettere di Paolo, 1,2,3 Giovanni, Giuda e l'Apocalisse. Il Canone finale del Secondo Testamento venne per primo identificato dal padre della chiesa Atanasio nel 367 dopo Cristo e ratificato dal Concilio di Cartagine nel 397 dopo Cristo.

    Ma attenzione, la storia mostra come l'effettivo Nuovo Testamento letto oggi nelle Bibbie moderne venne riconosciuto molto prima, e che è un esatto riflesso di quello che gli "autografi" contenevano.

    Primo:
    Le Scritture stesse mostrano che gli scritti del Secondo Testamento erano considerate ispirate e alla pari con l'Antico Testamento. Per esempio, Paolo scrive:
    1 Timoteo 5:18 "La Scrittura infatti dice: «Non mettere la museruola al bue che trebbia», ed ancora: «L'operaio è degno del suo salario»."
    La seconda quotazione è di Luca:
    Luca 10:7 "Rimanete quindi nella stessa casa, mangiando e bevendo ciò che vi daranno, perché l'operaio è degno della sua ricompensa. Non passate di casa in casa."
    che mostra come Paolo consideri il Vangelo di Luca ispirato alla pari con la Scrittura nel suo insieme. Un altro esempio include una dichiarazione fatta da Pietro:
    2Pietro 3:15,16 "15 E ricordate che la pazienza del nostro Signore è in funzione della salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; 16 e questo egli fa in tutte le sue epistole, in cui parla di queste cose. In esse vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture, a loro propria perdizione".
    E' chiaro dalla citazione di Pietro che considera le lettere di Paolo eguali al canone del Primo Testamento.

    Secondo:
    Esistono quotazioni dai padri della prima chiesa che permettono la vicina ricostruzione dell'intero Secondo Testamento proprio come ce lo troviamo oggi. Per esempio, Clemente (c.95 d.C.) quota da 11 libri del Secondo Testamento, Igniatius (c. 107 d.C.) quota da quasi tutti i libri del Secondo Testamento, e Policarpo (un discepolo di Giovanni, c. 110 d.C.) quota da 17 libri del Secondo Testamento.
    Lavorando con le quotazioni dei primi padri della chiesa, l'intero Secondo Testamento può essere composto assieme pezzo a pezzo con l'eccezione di circa 20, 27 versi, molti dei quali da 3 Giovanni. Una tale evidenza procura testimonianza al fatto che il Secondo Testamento venne riconosciuto molto prima del Concilio di Cartagine nel 397 D.C. e che il Secondo Testamento riflette oggigiorno quello che venne scritto 2000 anni fà.
    Chi era abituato a fare i conti senza l'oste e basava le sue credenze sulle cospirazioni filo Dan Browniane, dovrebbe fare i conti con queste evidenze documentali prima di propagandare scemenze e gossip disinformanti.

    Terzo:
    Non vi sono rivali letterali nel mondo antico al numero di copie di manoscritti e delle più antiche datazioni del Secondo Testamento. Il suo testo è di gran lunga meglio attestato di qualsiasi altro scritto antico "
    Ci sono più di 5300 manoscritti Greci conosciuti del Secondo Testamento (5,686 secondo Unshakeable Foundations di Norman Geisler & Peter Bocchino, (Minneapolis, MN: Bethany House Publishers, 2001) p. 256.), e non sono interessato alle oltre 10000 copie della Vulgata Latina, e le circa 9300 antiche versioni (MSS) in altre lingue (Siriaco, Armeno, Etiopico, Copto, Gotico, Slavo, Sahidico e Georgiano); abbiamo inoltre più di 24000 copie manoscritte di porzioni del Secondo Testamento che esistono oggi e di più ne vengono scoperte con l'archeologia.

    Come queste traduzioni cominciarono ad essere effettuate prima della fine del secondo secolo, fornirono una fonte eccellente per valutare il testo degli scritti del Secondo Testamento a partire da una data molto precoce. Su quest'ultimo punto Charles H. Welch, nel suo libro True from the Beginning (Vero fin dall'Inizio), quota dalla terza edizione della Enciclopedia Britannica:
    "Questa argomentazione è così forte, che, se neghiamo l'autenticità del Secondo Testamento potremmo, con una migliaia di volte più grande correttezza rifiutare tutti gli altri scritti del mondo."
    La combinazione di datazioni antiche e l'enorme numero delle copie del Secondo Testamento ha portato esperti storici come Sir Frederic Kenyon (ex direttore della libreria principale del British Museum) a dire:
    "L'intervallo, quindi, tra le date della composizione originale e le più recenti evidenze esistenti diventa così piccolo da essere in realtà trascurabile, e l'ultima fondazione per qualsiasi dubbio che le Scritture siano sopraggiunte a noi sostanzialmente come furono scritte, è stata rimossa. Entrambe l'autenticità e l'integrità generale dei libri del Secondo Testamento può essere considerata come definitiva."
    Sir Frederic Kenyon - The Bible and Theology

  3. #3

    Le corruzioni


    Le corruzioni sono sempre esistite in passato come oggi; gli stessi apostoli ne fanno riferimento, vedi ad esempio
    2Pietro 3:16: "e questo egli fa in tutte le sue epistole, in cui parla di queste cose. In esse vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture [Antico Testamento], a loro propria perdizione."

    I primi ad insinuare dubbi nelle persone, e a portarle verso false dottrine ingannevoli affermando di avere informazioni che gli apostoli non avevano, furono gli gnostici. La corruzione più palese è quella dei vangeli apocrifi, che hanno avuto vita breve con la distruzione della Biblioteca di Alessandria. Non a caso i manoscritti apocrifi sono stati ritrovati solamente attorno a quell'area, da nessun altra parte. Questo a testimonianza dell'opera di corruzione in un luogo fulcro della scuola misterica al tempo, rimasta quindi circoscritta a quella determinata area geografica.




    La vulgata latina apporta delle variazioni evidenti se si entra nel merito dottrinale. Pochi si avvedono della mancanza di parole o di variazioni meno sensibili come un maschile in un femminile etc. Diciamo che le fonti da cui la vulgata ha origine presentano delle corruzioni evidenti nella dottrina se li si confronta con i manoscritti dei Testi Ricevuti (vai quì), in cui la dottrina cristiana è preservata appieno e giunge a noi in traduzioni come la King James Bible 1611 (una buona versione in italiano è la Diodati), libera dalle mani del papato...

    L'origine delle differenze è palese se si ha un minimo di basi dottrinali; ma ripeto, le differenze toccano punti dottrinali ben precisi e queste variazioni apportate sul testo viste nel complesso indeboliscono determinate dottrine cristiane insinuandosi come dei cavalli di Troia nel testo per preparare l'avanzata di dottrine totalmente estranee alla parola di Dio, modificando difatti il messaggio, gli insegnamenti; e più si studia e si cresce nella conoscenza delle Scritture, più si sente l'esigenza di approfondirne la dottrina.. in quel momento ci si rende conto di quanto tali modifiche diventano macroscopiche e fondamentali da comprendere.

    Si può leggere una bibbia CEI, bisogna però armarsi di penna e segnare quì e là le variazioni volte a giustificare certi punti dottrinali tipici della Chiesa Cattolica ad esempio. Abbiamo poi quella miriade di micro contraffazioni che con le nuove edizioni accanto al dichiarato intento di ammodernare il linguaggio e renderlo al passo con i tempi, si passa a modifiche anche importanti che nulla hanno a che fare con l'esigenza di un linguaggio più scorrevole. Prendete edizioni nuove e vecchie e controllate, chi conosce la dottrina è più agevolato, basta andare nei punti più importanti per vedere il genere di cambiamenti che un pò quì un po là, nell'insieme, dirottano la dottrina verso altri lidi.

    Un occhio di riguardo si avrà per Traduzioni come quella dei Testimoni di Geova in quanto a dir poco scandalose, quindi da trattare in un apposito post.

  4. #4
    Qual'è il mio punto di vista?

    Solo perchè molta gente vi ripone la propria fiducia nella Bibbia, non vuol necessariamente dire che anche io e chiunque altro dovrebbe farlo, non è questa sicuramente una motivazione. Il perchè credo nell'autenticità ed ispirazione divina delle Scritture, lo posso sintetizzare in 3 semplici punti che ribadiscono ed ampliano quanto già detto sopra:

    1) La faccenda della Bibbia (ovvero la coerenza e consistenza della Bibbia)

    2) Personale pertinenza senza tempo (ovvero l'attualità della Bibbia)

    3) Le affermazioni della Bibbia (ovvero le affermazioni che la Bibbia fa di se stessa, le affermazioni che la Bibbia fa del futuro)

  5. #5
    La faccenda della Bibbia (Coerenza e Consistenza)

    - La coerenza

    Voglio iniziare con questa citazione:
    In Luca 24 abbiamo una delle apparizioni post resurrezione di Gesù Cristo, questo il contesto:

    Due dei discepoli stanno camminando nella strada verso Emmaus. Mentre camminano per la strada sono scoraggiati e avviliti, perchè colui nel quale hanno messo la loro fiducia e le loro speranze, colui il quale erano proprio sicuri che fosse il loro messia, il messiah promesso, è stato crocifisso ingiustamente sotto l'ordine e autorità romana; quindi camminano e sono affranti:





    13 In quello stesso giorno, due di loro se ne andavano verso un villaggio, di nome Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme. 14 Ed essi parlavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15 Or avvenne che, mentre parlavano e discorrevano insieme, Gesù stesso si accostò e si mise a camminare con loro. 16 Ma i loro occhi erano impediti dal riconoscerlo.
    [sono così affranti che non riconoscono nemmeno il Gesù risorto. Nota cosa dice al verso seguente:] 17Egli disse loro: «Che discorsi sono questi che vi scambiate l'un l'altro, cammin facendo? E perché siete tristi?». 18 E uno di loro, di nome Cleopa, rispondendo, gli disse: «Sei tu l'unico forestiero in Gerusalemme, che non conosca le cose che vi sono accadute in questi giorni?».[Questo significa che quasi tutti sapevano ciò che era avvenuto] 19 Ed egli disse loro: «Quali cose?». Essi gli dissero: «Le cose di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e parole davanti a Dio e davanti a tutto il popolo. 20 E come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno consegnato per essere condannato a morte e l'hanno crocifisso. 21 Or noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto questo, siamo già al terzo giorno da quando sono avvenute queste cose. [Solo nominando il terzo giorno qualcosa sarebbe dovuto venirgli alla mente, ma erano così giù che non pensavano più razionalmente riguardo alle cose che Gesù gli aveva detto sarebbero accadute... ] 22 Ma anche alcune donne tra di noi ci hanno fatto stupire perché, essendo andate di buon mattino al sepolcro 23 e non avendo trovato il suo corpo, sono tornate dicendo di aver avuto una visione di angeli, i quali dicono che egli vive. 24 E alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato le cose come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto». [Nota il verso seguente:]25 Allora egli disse loro: «O insensati e tardi di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno detto! 26 Non doveva il Cristo soffrire tali cose, e così entrare nella sua gloria?».[Nota come quì Gesù stia facendo riferimento alle Scritture...afferma: dovreste credere ai profeti! Ora alle persone alle quali parlava, quel termine "i profeti" significava gli scritti di quelli che tu e io chiamiamo "il Vecchio Testamento" o meglio “Primo Testamento”. Nota il verso seguente:]27 E cominciando da Mosè [Chi scrisse la Genesi? Mosè, quindi da dove inizia a parlare Gesù? inizia dall'inizio, nella Genesi] e da tutti i profeti,[Quanti dei profeti? Tutti i profeti, quindi..] spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.[In sintesi quello che Luca afferma è che Gesù gli ha dato una lezione biblica, e come? Nota, inizia da Mosè e poi prosegue attraverso l'intero canone, l'intero record delle scritture, mostrandogli che vi era consistenza, coerenza e che tutto puntava alla divinità di Gesù Cristo. Nota, la stessa cosa avviene nel verso:] 44 Poi disse loro: «Queste sono le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: che si dovevano adempiere tutte le cose scritte a mio riguardo nella legge di Mosè, nei profeti e nei salmi» 45 Allora aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture,. [Quì Gesù dà tre divisioni: la legge di Mose (che sarebbero i primi 5 libri), i Profeti (che sarebbero tutti i profeti, maggiori e minori) e poi dice i Salmi (che sarebbero i libri della saggezza, Salmi, Ecclesiate, Proverbi, Cantico dei Cantici. Quindi Gesù suddivide l'Antico Testamento come era consuetudine fare ai suoi tempi in tre compartimenti e afferma che TUTTO era ispirato, questo è quello che afferma poichè dà una lezione biblica da ogniuna di quelle sezioni e ogniuno di quei libri.]
    Quindi il punto che voglio fare è che il resuscitato Gesù afferma l'autenticità e la storicità e la validità dell'Antico Testamento!
    Poteva fare gesti in quell'istante per provare che fosse il messia? Poteva fare miracoli per convincerli?
    Poteva, ma non voleva che la loro fede fosse basata esclusivamente sui miracoli, perchè bastava che qualcun'altro facesse "miracoli" (magie, trucchi, giochi di prestigio), per ingannarli... Che dice la Bibbia? Puo Satana fare miracoli? Pensiamo a Mosè nella corte del faraone, con Mosè che butta il bastone e diventa un serpente, cosa fanno i maghi del faraone?... La stessa cosa! Infatti andiamo a leggere le prime due delle dieci piaghe, i maghi del faraone furono capaci di contraffare quelle incredibili piaghe.. l'acqua mutata in sangue e anche la piaga delle rane. Quindi Gesù non vuole che la loro confidenza sia sull'opera dei miracoli, nei segni (infatti Gesù in Matteo 24 avverte riguardo questi segni nella fine dei tempi) Gesù vuole che la loro confidenza sia nelle Scritture, in quello che la Bibbia afferma.
    Abbiamo quindi Gesù che afferma l'autenticità dell'Antico Testamento.

    Ribadisco:
    Il Nuovo Testamento consiste in 27 libri che furono scritti probabilmente in greco. Chiariamo: non abbiamo gli originali di Matteo Marco Luca e Giovanni, quelli detti autografi, ma abbiamo 5000 manoscritti greci esistenti datati dalla metà del secondo secolo fino alla modernità che sono praticamente porzioni o l'intero Nuovo Testamento. 5000 in greco provenienti dalle più svariate regioni della Russia al Medio Oriente all'Europa etc, non parlo di manoscritti latini o siriaci... manoscritti greci, e quando studiosi e critici dei testi li hanno messi su di un tavolo e li hanno comparati l'uno all'altro, il livello di coerenza tra quei 5000 manoscitti greci in percentuale è risultato tra il 97 e il 99%, e le differenze non sono rilevanti dottrinalmente, sono punteggiatura etc, punti minori.
    Questi manoscritti che abbracciano un periodo di oltre 1500 anni, una volta confrontati fra loro hanno dato questa straordinaria percentuale di coerenza. Tutto questo prima del periodo delle macchine da scrivere, i fax, le stampanti, cellulari etc etc... La gente spesso non si rende conto dell'incredibilità di questo fatto.
    Addirittura oggi abbiamo frammenti (Papyrus P52) del vangelo di Giovanni datato all'inizio del secondo secolo: solo alcuni anni dopo che l'Apostolo morì, e 100 anni prima di quando gli inamichevoli critici della Bibbia dichiaravano il libro fosse stato scritto.

    Velocemente sul Primo Testamento:
    Il Primo Testamento è facile da comprendere perchè gli ebrei ci tennero molto seriamente alla preservazione del canone del Primo Testamento (il canone è uno strumento di misurazione, quando si parla di canone delle Scritture, si parla di quello attraverso cui misuriamo ogni cosa nell'esperienza umana), quindi gli ebrei preservarono seriamente il canone, dalla Genesi a Malachia.

    Tenendo sempre a mente che la Bibbia è stata scritta da circa 40 autori, scritta in tre continenti, e che gli autori provenivano da diverse culture e periodi storici, con un differente e personale background, dispetto a tutto ciò vi è una incredibile unità circa il più controverso soggetto noto all'uomo: ovvero l'esistenza di Dio.
    Quindi Mosè concorda con Malachia, Luca concorda con Matteo, e Matteo concorda con Osea... c'è piena unità nella Bibbia. Com'è possibile?
    Se radunassimo 40 persone provenienti da diversi continenti e diverse culture, in un periodo di oltre 1500 anni per scrivere un libro sul tema "cibo" e iniziassimo a farne un riassunto... pensate che quel libro avrà un qualche senso? Difficilmente.
    Ci sarà quello che dirà: "il cibo migliore è la lasagna!" e un altro invece: No! il tacchino! e un altro ancora: "non no no! il cibo migliore al mondo sono le banane!".
    Non vi sarà consistenza, ragione, logica, e questo per un innocuo e banale soggetto come IL CIBO!

    Quindi emerge con potenza l'unicità del testo biblico, ma guardiamo un po più nel dettaglio questa realtà così che possiate giudicare voi stessi:

    • a) E' stato scritto durante più di 1500 anni (circa dal 15° secolo a.C. al 1° secolo d.C.)


    • b) Copre un periodo di più di 40 generazioni


    • c) Gli autori sono più di 40, di ogni estrazione sociale; re, contadini, filosofi, pescatori, poeti, statisti, studiosi:

      Mosè, condottiero che ha studiato nelle migliori scuole d'Egitto
      Pietro, pescatore
      Amos, pastore di pecore
      Giosuè, generale
      Neemia, coppiere del re
      Daniele, primo ministro
      Isaia, profeta
      Luca, medico
      Salomone, re, filosofo e poeta
      Matteo, esattore delle imposte
      Paolo, rabbino


    • d) È stato scritto in diversi luoghi:

      nel deserto (Mosè)
      in prigione (Geremia, Paolo)
      in un palazzo reale (Daniele, Davide, Salomone)
      in viaggio (Luca)
      in esilio su un'isola (Giovanni)


    • e) È stato scritto in diverse situazioni: durante guerre (Davide), e in periodi di pace (Salomone)


    • f) Presenta diversi stati d'animo: felicità e gioia eccelse e periodi di profonda disperazione


    • g) Contiene diversi stili (anche se sovente si coprono a vicenda):

      Storia: Genesi, Cronache, Re, Vangeli, Atti degli apostoli

      Profezia: Isaia, Geremia, Apocalisse

      Sapienza e filosofia: Proverbi, Ecclesiaste

      Poesia: Salmi, Cantico dei cantici

      Lettere: di Paolo, Pietro, Giacomo


    • h) È stato redatto in tre continenti: Asia, Africa, Europa


    • i) È scritto in tre lingue: Ebraico, aramaico, greco.


    • l) Contiene temi controversi.


    • m) È un libro con una grande continuità dall'inizio alla fine.

    Pur essendo stato scritto in tempi tanto diversi e da persone di così varia estrazione sociale, dall'inizio alla fine la Bibbia presenta una coerenza e un'armonia che sono eccezionali.

    Pensiamo un momento ad altre opere prodotte dal genio umano: è difficile trovare anche solo due opere importanti, per esempio sull'economia, la scienza o la storia, scritte a distanza di 200 anni, che siano coerenti tra loro. Questo è dovuto al fatto che il pensiero umano è in continua trasformazione.

    Un esempio: l'insegnamento biblico riguardo al matrimonio e il divorzio:
    Genesi 2 :24 Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne. (redazione circa 1500 a.C.)
    Questo passaggio insegna che il patto matrimoniale fra l'uomo e la donna dura per tutta la vita. In Genesi 24:3-4 leggiamo la pratica: Abraamo incarica il suo servo d'andare a cercare una moglie per il figlio Isacco. Molti secoli dopo (5 secoli), il libro dei Proverbi raccoglie insegnamenti sul matrimonio che sono coerenti con quanto scritto nella Genesi. 1500 anni dopo, Gesù riconferma la validità di questi insegnamenti. Anche le lettere del Nuovo Testamento contengono esortazioni sullo stesso tenore.

    Com'è possibile che i redattori siano stati così coerenti? Possiamo leggere le risposte contenute nel Libro:

    2 Pietro 1:21 Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

    2 Timoteo 3:16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia.


    Su di un tema come Dio quindi abbiamo 40 autori di diversi continenti di diverse culture epoche storiche in un arco di tempo di qualche migliaio di anni senza che si fossero messi assieme su di un tavolo, che danno una perfetta, coerente e istantanea fotografia di Dio.
    Faccio ora un breve confronto con i testi sacri delle tante religioni umane.
    • L'Islam ha un libro sacro, il Corano, che contiene gli scritti di Maometto e dei suoi contemporanei. È stato scritto nel 7° secolo, in parte ispirandosi alla Bibbia.


    • Il Confucianesimo è basato sull'opera di un uomo vissuto fra il 6° e il 5° secolo a.C.


    • Il Buddismo è fondato sugli insegnamenti di un uomo vissuto fra il 6° e il 5° secolo a.C.


    • La maggior parte dei testi sacri dell'Induismo sono stati redatti fra il 500 a.C. e il 1000 d.C. Però il contenuto degli scritti riflette il tempo in cui sono stati redatti. Inoltre, l'Induismo ha attinto alle diverse religioni per prendere ciò di cui aveva bisogno.

    In mezzo a un mondo in continui rivolgimenti e turbolenze, la Bibbia rimane solida come una roccia.

    Infatti se prendiamo uno dei testi sopra citati vediamo come i mussulmani ad esempio hanno un libro come il Corano dove si afferma che fu rivelato da un angelo a Maometto, e quel libro fu scritto da UN SOLO UOMO nell'arco di 40 anni. Quindi il fatto che si abbia consistenza e coerenza interna su di un libro scritto da un solo uomo non è affatto impressionante. Tutto quello che dice è che concorda con quello che dice alla fine della sua vita come all'inizio della sua vita.. e anche quello è contestabile...

    Sulla coerenza interna della Bibbia quindi non c'è spazio per altre letture, solo estrapolando e decontestualizzando, solo mettendoci cose esterne al testo possono venire fuori tutte le scemenze che girano in rete e nei canali di massa; solo l'ignoranza tiene in piedi questo sistema di cose. Le uniche contraddizioni provengono dall'ignoranza e dalla non conoscenza del testo in questione, nonchè da una visione distorta della realtà in cui siamo immersi.


    - La consistenza



    Un rotolo del Mar Morto

    Circa 200 anni fà i critici della Bibbia erano ad un livello molto alto, era considerato popolare, ed era reputato intellettuale prendersi gioco della Bibbia e dire che non poteva ricevere la fiducia delle persone, che era stata copiata così tante volte che traboccava di errori e via dicendo, quindi sicuramente a loro modo di vedere la Bibbia moderna non poteva essere quella che Gesù aveva a suo tempo.
    Nel 1947, un giovane ragazzo, in giro alla ricerca della capra del padre nell'area del Mar Morto ricca di grotte, iniziò a lanciare pietre dentro queste grotte per spaventare la capra e in una occasione sentì il rumore come di un vaso che si spaccava, si spaventò, tornò nel villaggio, lo raccontò agli anziani che tornarono sul luogo e quello che trovarono erano una miriade di giarre che contenevano dei rotoli. Questo in dietro a prima che avessero i libri in codice, in quel periodo i libri erano sotto forma di rotoli. Avevano trovato una antica libreria, e i rotoli sono quelli noti come i rotoli del Mar Morto.

    Questi rotoli contengono porzioni esclusivamente dell'Antico Testamento, nessuna parte del Nuovo Testamento, che fece domandare come mai. La ragione, che oggi sappiamo, è che quei rotoli sono antichissimi, datati al C-14 con picchi oltre il 400 avanti Cristo. Ogni singola porzione del libro dell'Antico Testamento con una sola eccezione (il libro di Ester) venne trovato in quei rotoli. Ora uno dei migliori ritrovamenti in questa antica libreria era il libro di Isaia; è stato ritrovato l'intero rotolo dall'inizio alla fine; e quando hanno fatto la comparazione tra quell'antico manoscritto di Isaia datato al 600 avanti Cristo con le copie che circolavano al tempo del ritrovamento di questi rotoli, indovina quale percentuale di coerenza vi era: più del 99%. Pensa al significato di questo fatto.
    Prima dell'avvento di macchinari per la stampa, di computers, fax, telefoni e tutti i macchinari tecnologici che abbiamo oggi, in un periodo di 2600 anni questi libri si sono miracolosamente preservati intatti, e tutti quegli scolari studiosi liberali che protestavano e attaccavano la Bibbia e la sua autenticità furono ISTANTANEAMENTE ZITTITI.

    Per il Nuovo Testamento ci sono oltre 24000 copie manoscritte o porzioni antiche ora esistenti. Di seguito un elenco del numero dei manoscritti esistenti del Nuovo Testamento:

    RITROVAMENTI QUANTITA'
    Onciali: 267
    Minuscole: 2,764
    Lezionari: 2,143
    Papiri: 88
    ritrovamenti recenti: 47
    TOTALE: 5309
    testi esistenti
    MSS
    Vulgata Latina: 10,000 e più
    Etiopico: 2,000 e più
    Slavo: 4,101
    Armeno: 2,587
    Siriaco Pascetta: 350 e più
    Bohairico: 100
    Arabo: 75
    Vecchio Latino: 50
    Anglosassone: 7
    Gotico: 6
    Sogdiano: 3
    Vecchio Siriaco: 2
    Persiano: 2
    Franco: 1

    Le informazioni per i dati sopra citati sono state raccolte dalle seguenti fonti:
    Kurt Aland: Journal of Biblical Literature, Vol.87, 1968; Kurzgefasste Liste Der Griechischen Handschriften Des Neven Testaments, W. DeGruyter, 1963; "Neve Nevtestamentliche Papyri III," New Testament Studies, Luglio, 1976;

    Bruce Metzger: The Early Versions of the New Testament, Clarendon Press, 1977;

    New Testament Manuscript Studies, (eds.) Merrill M. Parvis and Allen Wikgren, The University of Chicago Press, 1950;

    Eroll F. Rhodes: An Annotated List of Armenian New Testament Manuscripts, Tokyo, Ikeburo, 1959;

    The Bible and Modern Scholarship (ed.) J. Phillip Hyatt, Abington Press, 1965.

  6. #6
    Nessun altro documento dell'antichità inizia neppure ad avvicinarsi a tali numeri e attestazioni. Per fare una comparazione l'Illiade di Omero è seconda con solo 643 manoscritti che ancora sopravvivono. Il più antico manoscritto esistente preservato completamente di Omero data al 10° secolo dopo Cristo, ed è il Venetus A (per maggiori informazioni vai quì; quì invece la scannerizzazione). La editio princeps data al 1488, stampata da Demetrius Chalcocondyles a Firenze. Gli altri manoscritti sono il Venetus B, Ambrosian Iliad, Papyrus Oxyrhynchus 20, Papyrus Oxyrhynchus 21, Uncial 098, Codex Nitriensis.

    Importante è quindi l'intervallo di tempo tra gli eventi accaduti, la data degli scritti, e le più antiche (quindi prossime agli eventi) copie di manoscritti conosciute.
    Guardiamo questa tebella reassuntiva:



    Per comprendere cosa tutto ciò significhi prendiamo ad esempio il primo racconto della vita di Buddah: il documento più antico risale a 700 anni dopo la sua morte.

    Come la tabella sopra evidenzia, possiamo notare che la copia più antica delle opere di Cesare in nostro possesso sia circa 1000anni tarda rispetto a quando si accredita venne scritta, e la più antica copia delle opere di Platone è datata 1250 anni dopo l'originale...

    Mi chiedo se qualcuno abbia mai sentito qualche studioso discutere l'autorità delle personalità sopra citate e le opere ad esse attribuite adducendo alle argomentazioni con cui i critici cercano di screditare le Scritture, il loro valore storico, il contenuto, l'esistenza storica di Gesù

    Nell'Antico e Nuovo Testamento possiamo avere confidenza circa la consistenza scritturale della Bibbia. Se qualcuno affermasse: "come fai a sapere che la Bibbia sia 'La Bibbia'?", tutto questo prova non che questi sappiano tutto sulla Bibbia e la sua storia, ma che sono IGNORANTI riguardo i fatti, le evidenze circa la Bibbia e la sua storia...

    Infatti non c'è confronto nella storiografia tra la Bibbia e altre opere classiche! Come abbiamo visto per la famosissima Guerra Gallica di Cesare (composta tra il 100 ed il 44 aC) insegnata e attribuita a Cesare senza problemi in ogni scuola e università nel mondo, ci sono diversi manoscritti esistenti, ma solo 9 o 10 sono buoni, ed il più antico è qualcosa come 1000 anni tardo rispetto ai giorni di Cesare.

    Se gli studiosi accettano il testo di Cesare, e lo accettano, come potrebbe essere ragionevole rifiutare il testo del Nuovo Testamento?
    Dei 14 libri dell' Historiae di Tacito (100 dC), solo 4 e una metà sopravvivono; dei 16 libri dei suoi Annales, 10 sopravvivono in pieno e 2 in parte. Il testo di queste porzioni esistenti ha due grandi opere storiche e dipende esclusivamente da due manoscritti, uno del nono secolo e uno dell'undicesimo secolo. Il manoscritto esistente delle sue opere minori (Dialogo, Oratoribus, Agricola, Germania) tutte discendono da un codex del decimo secolo.

    La Storia di Tucidide (c. 460-400 aC) ci è nota attraverso 8 manoscritti, il più antico appartenente al 900 dC, e alcuni avanzi di papiro, appartenenti circa all'inizio dell'era cristiana.
    Lo stesso vale per la Storia di Erodoto (c. 488-428 aC).

    Quasi tutti gli studiosi della Bibbia concordano sul fatto che i documenti del Nuovo Testamento sono stati tutti scritti prima della chiusura del primo secolo. Se Gesù è stato crocifisso nel 30 dC, allora ciò significa che tutto il Nuovo Testamento è stato completato entro 70 anni. Questo è importante perché significa che c'erano un sacco di persone in giro quando i documenti del Nuovo Testamento furono redatti che avrebbero potuto contestare gli scritti. In altre parole, coloro che hanno scritto i documenti sapevano che se fossero stai inesatti, molte persone testimoni degli eventi narrati lo avrebbero sottolineato. Ma siamo assolutamente privi di documenti antichi contemporanei col primo secolo che contestano i testi del Nuovo Testamento.
    La datazione di un manoscritto di una porzione del vangelo di Matteo (il cosiddetto Magdalen Papyrus [P64]) ad opera del famoso papirologo Carsten Peter Thiede suggerisce che venne scritto attorno al 50 d.C., circa 17 anni dopo la crocefissione di Cristo. Ovviamente ci sono varie opinioni tra gli studiosi circa tale collocazione, ma se queste scoperte vengono mantenute, significherebbe che il Vangelo di Marco, che viene prima di quello di Matteo, venne scritto attorno al 40 d.C. - entro la decina di anni dopo la crocefissione di Gesù.



    John Rylands Library Papyrus P52

    Un altro aspetto importante di questa discussione è il fatto che abbiamo un frammento del Vangelo di Giovanni che risale a circa 29 anni dalla scrittura dell'originale (John Rylands Papyrus [P52] 125 dC).
    Questo è estremamente vicino alla data di scrittura originale e tale dato è semplicemente inaudito in qualsiasi altro documento antico e dimostra che il Vangelo di Giovanni è un documento del primo secolo.
    Di seguito riporto un grafico con alcuni dei più antichi esistenti manoscritti del Nuovo Testamento rispetto a quando furono originariamente redatti.

    Confrontate questi intervalli di tempo con il più vicino concorrente che è l'Iliade di Omero, dove la più vicina copia dall'originale è 500 anni più tarda. Indubbiamente, tale periodo di tempo consente una maggiore corruzione testuale nella sua trasmissione, quanto è meno probabile quindi per i documenti del Nuovo Testamento che ciò sia accaduto?:


    IMPORTANTI
    MANOSCRITTI DI PAPIRO
    CONTENUTI DATA SCRITTO
    ORIGINALE
    DATA DEL MSS INTERVALLO DI TEMPO
    APROSSIMATIVO
    LUOGO
    P52
    (John Rylands
    Fragment)*
    Giovanni 18:31-33,37-38 circa
    96 d.C.
    circa
    125
    d.C.
    29 anni John Rylands Library, Manchester, England
    P46
    (Chester Beatty Papyrus)
    Rom. 5:17-6:3,5-14; 8:15-25, 27-35; 10:1-11,22,24-33,35; 16:1-23, 25-27; Ebrei; 1 & 2 Corinzi, Efesini, Gal, Filippesi, Colossesi; 1 Tessalonicesi 1:1,9-10; 2:1-3; 5:5-9, 23-28 anni 50-70 circa
    200
    d.C.
    Approx.
    150 anni
    Chester Beatty Museum, Dublin & Ann Arbor, Michigan, University of Michigan library
    P66
    (Bodmer Papyrus)
    Giovanni 1:1-6:11,35-14:26; anni 70 circa
    200
    d.C.
    Approx.
    130 anni
    Cologne, Geneva
    P67 Matteo 3:9,15; 5:20-22, 25-28 circa
    200
    d.C.
    Approx.
    130 anni
    Barcelona, Fundacion San Lucas Evangelista, P. Barc.1
    *
    "Deissmann era convinto che P52 venne scritto ben entro il regno di Adriano (117-38 dC) e forse anche durante il tempo di Traiano (98-117 dC)" (nota # 2 trovata a pag. 39 del testo del Nuovo Testamento, di Bruce M. Metzger, 2a ed. 1968, Oxford University Press, NY, NY). Bruce Metzger è autore di più di 50 libri. Ha conseguito due Master, un dottorato di ricerca ed è stato premiato con numerose lauree ad honorem. "E' stato presidente della Società della Letteratura Biblica , della Società Internazionale per gli Studi del Nuovo Testamento, e della Società Patristica Nordamericana ". - Da, The Case for Christ, di Lee Strobel, Publishers Zondervan, 1998, Grand Rapids, MI: pg. 57.

    Se la critica della Bibbia respinge il Nuovo Testamento come informazione attendibie, allora deve anche respingere l'affidabilità degli scritti di Platone, Aristotele, Cesare, Omero, e gli altri autori citati nella tabella precedentemente trattata. D'altra parte, se i critici riconoscono la storicità e gli scritti di quegli altri individui, allora deve anche accettare la storicità e gli scritti degli autori del Nuovo Testamento, dopo tutto, le prove di affidabilità del Nuovo Testamento sono di gran lunga maggiori rispetto agli altri. Il cristiano ha sostanzialmente criteri superiori per ritenere attendibili i documenti del Nuovo Testamento rispetto a quelli che ha per qualsiasi altro documento antico. Si tratta di una buona prova su cui basare la fiducia nella affidabilità del Nuovo Testamento.

    Ma ancora più impressionante è il grado della variazione testuale nelle copie esistenti.
    Considerando l'enorme numero di antichi manoscritti del Nuovo Testamento, vi sono solo differenze nominali nelle varie copie. Le statistiche per il Nuovo Testamento è impressionante. Solo 40 linee, o un quinto dell'1% sono in dibattito, e nessuna di queste varianti tocca la dottrina Cristiana. Questo va paragonato alle grandi variazioni testuali di altri scritti antichi. Per esempio, è 25 volte più accuratamente copiata dell'Iliade, che era anch'essa "sacra" ed è considerata come una delle opere dell'antichità meglio copiate.

    Il tutto senza contare il fatto che il Testamento è supportato da scritti extra biblici, quindi fonti esterne. Conferme sono disponibili da numerosi storici dell'antichità, secolari ed Ebrei. (Tacito, Svetonio, Plinio il giovane, Josephus, Epictetus, Luciano, Aristide, etc.)
    E si potrebbe andare avanti ad oltranza.

    Nessuno studioso classico starebbe a sentire una discussione in cui si metta in dubbio l'autenticità di Erodoto o Tucidide per il fatto che i manoscritti più antichi delle loro opere che disponiamo siano 1300 anni tarde rispetto agli originali.
    Abbiamo quindi una fortissima consistenza dei manoscritti.

    L'affidabilità storica.


    Il Codice di Hammurabi

    E' stato dimostrato che la Bibbia è un documento veramente affidabile quando si parla di storia. Infatti se prendiamo nel Nuovo Testamento lo scrittore che venne maggiormente attaccato per la sua versione della storia era lo scrittore del terzo vangelo Luca.
    Gli studiosi andavano dicendo: Eh! è fuori con questa data, questo è sbagliato, quì il luogo è sbagliato. Ma scoperta archeologica dopo scoperta archeologica Luca iniziò ad essere vendicato ed emerse che Luca parlava molto intelligentemente riguardo alle date, luoghi ed eventi di ciò che scrisse. Infatti oggi molti studiosi moderni reputano Luca come il migliore ed accurato storico di tutta l'antichità.

    Sir William Ramsey, uno dei più grandi archeologi di sempre, ha dimostrato che Luca non ha fatto errori nei riferimenti a 32 paesi, 54 città, e a nove isole.
    Gli studiosi liberali sostenevano che una città di nome Nazareth non esisteva al tempo di Gesù, fino a quando l’archeologia degli ultimi decenni, ha confermato la sua esistenza.

    Oltre all'evidenza che proviene dai manoscritti, abbiamo anche le citazioni in testi e lettere dei padri della Chiesa. Essi citano brani del Nuovo Testamento. Questa fonte esterna garantisce ulteriore sostegno all'affidabilità storica del Nuovo Testamento:



    Quindi ad oggi la Bibbia è rimasta salda quale documento storico affidabile, e gli studiosi critici sono stati zittiti. Questo ci porta ad un altro punto:

    L'accuratezza archeologica.

    L'archeologia è la finestra attraverso cui gli storici vedono il mondo del passato. Le scoperte archeologiche alla larga hanno supportato quello che la Bibbia ha detto. Ho già citato sopra le dichiarazioni di Sir Frederic Kenyon. In altre parole la consistenza dei manoscritti e la datazione così vicina agli avvenimenti a cui fanno riferimento, affermano inequivocabilmente che il Nuovo Testamento che abbiamo in mano tu ed io, è lo stesso, identico di 2000 anni fa.
    Negare questo significherebbe negare tutta la storia classica che non vanta minimamente questa solidità documentale. Non un solo capitolo della storia che ci hanno insegnato a scuola attraverso il materiale storiografico sarebbe da prendere in considerazione, tutto potrebbe benissimo essere etichettato come una INVENZIONE POSTERIORE TARDA!. Allora chi intende percorrere questa strada, deve sapere che va ad infilarsi in un vicolo cieco, e tutto questo per fini ideologici: negare l'attendibilità storica delle Scritture, per colpirne e screditarne il contenuto!

    Le nuove scoperte degli archeologi che hanno scavato nei siti del Medio Oriente continuarono a produrre incredibili ritrovamenti che contraddirono le loro attitudini. Ogni nuova scoperta in Israele e le nazioni limitrofe, hanno apportato sbalorditive conferme dell'accuratezza della Bibbia in molti modi. Come risultato di queste scoperte ad esempio il Dr. Nelson Glueck, il più eminente archeologo Ebreo di questo secolo, scrisse nel suo libro, Rivers in the Desert, questa significativa dichiarazione:
    "Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta archeologica ha mai smentito un riferimento biblico. Decine e decine di reperti archeologici sono stati fatti che confermano a grandi linee o nei minimi dettagli le dichiarazioni storiche contenute nella Bibbia. E per lo stesso motivo, giuste valutazioni delle descrizioni bibliche hanno spesso portato ad incredibili scoperte.
    Formano tessere nel vasto mosaico della praticamente corretta memoria storica della Bibbia"

    (Dr. Nelson Glueck, Rivers in the Desert [New York, Grove, 1960], p. 31).
    L’apologeta cristiano Josh McDowell ci dice che:
    “Dopo aver personalmente cercato di spezzare la storicità e la validità delle Scritture, sono giunto alla conclusione che esse sono storicamente attendibili”.
    Josh McDowell, More Than a Carpenter (Wheaton, Illionois: Tyndale House Publishers,
    1977), p. 57
    .
    Emerge evidente che la Bibbia non può essere stata scritta tardi, ma deve necessariamente essere collocata nella linea di tempo prossima agli eventi descritti.

    Tra le fonti extrabibliche studiate questo filmato tratto dal CESCHE (Circolo Scientifico e storico) sulla lingua cinese vecchia di 4500 anni, ed i riferimenti biblici che contiene all'interno dei suoi ideogrammi. Potete vedere uno studio più dettagliato e assolutamente spiazzante per chi è la prima volta che viene a conoscenza di queste inconfutabili evidenze quì

    Questa informazione è veramente illuminante ed istruttiva:





    In aggiunta a questa autenticazione generale comunque sia, troviamo i record verificati ripetutamente in punti specifici, nomi di luoghi e persone risultano nell'esatto luogo e nell'esatto periodo.

    Alcuni studiosi dissero una volta che Mosè non avrebbe potuto scrivere i primi cinque libri della Bibbia (come dice la Bibbia), perché la scrittura era ampiamente sconosciuta alla sua epoca. Poi, l’archeologia ha provato il contrario con la scoperta di molti altri codici scritti del periodo: il codice di Hammurabi (ca. 1700 a.C.), il codice Lipit-Ishtar (ca. 1860), e le leggi di Eshnunna (ca. 1950 a.C.) .

    I critici usavano dire che la descrizione biblica dell’Impero Hittita fosse sbagliata perché si pensava che tale Impero non esistesse! Poi gli archeologi hanno scoperto la capitale hittita nel 1906 e hanno scoperto che gli Hittiti sono stati effettivamente una civiltà molto grande e importante.

    Se si può riporre fiducia sulla Bibbia storicamente, può essere presa in seria considerazione anche riguardo la materia spirituale. Se la Bibbia fosse stata totalmente inaccurata, inesatta, nella sua storia e nella sua archeologia avrei potuto pensare di riporvi la mia fiducia? Sarebbe stato molto difficile.


    La compatibilità scientifica
    Ho già iniziato a trattare questa parte quì

  7. #7
    Personale pertinenza senza tempo

    -Attualità

    Questo libro, scritto circa 4000 anni fa viene ancora utilizzato come rilevante nella nostra moderna società e cultura. Pensa a come le cose passano di moda, pensa alle macchine, ai computers etc, bene in questa epoca l'insegnamento biblico rimane attuale come era attuale ai suoi tempi. Quante persone sono uscite dall'alcool, dalla droga, o hanno risolto problemi tra i più vari grazie alle Scritture...

  8. #8
    Le affermazioni della Bibbia

    - Le affermazioni che la Bibbia fa di se stessa

    A causa delle affermazioni che ad esempio Gesù fa di se stesso, potrebbe essere stato un bugiardo, un lunatico, o il Signore-il Messia-Dio. Basandoci su quello che Gesù dice di se stesso quindi dobbiamo confinarlo in una di quelle 3 categorie, ma attenzione basandoci su quello che la Bibbia dice di se stessa, non possiamo dire: "Ahaà questa è buona letteratura cavoli!"... la Bibbia afferma di essere la Parola di Dio . E poichè fa queste importanti affermazioni deve per forza essere una di queste tre cose: REALTA' , FANTASIA, o una FARSA.
    Personalmente, e non solo per le cose già esposte, è realtà', sono Cristiano, ci mancherebbe altro.

    2 Timoteo cap. 3:15 "e che sin da bambino hai conosciuto le sacre Scritture, le quali ti possono rendere savio a salvezza, per mezzo della fede che è in Cristo Gesù. 16 Tutta la Scrittura [Quanto della Scrittura? Tutta la Scrittura è data dall'ispirazione di Paolo? Dall'ispirazione di Matteo? L'ispirazione di chi (per i cospiratori)? ...L'ispirazione di Dio] è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, 17 affinché l'uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.
    Quindi la Bibbia afferma di essere la parola di Dio, ispirata da Dio, questo è quello che il termine greco in dettaglio significa, la giustapposizione di theos e numa, il respiro di Dio. Ora ricercate l'intero panorama dei cosiddetti libri sacri e santi. Si può andare nell induismo, hanno il libro di Bhagavadgītā, o nell'Islam con il Corano, si può andare nel mormonismo, il Libro di Mormon, ricercate l'intero panorama dei libri sacri e non troverete nemmeno uno di questi libri che facciano una dichiarazione simile a quella sopra citata, ovvero che tutta la Scrittura sia non parola dell'uomo ma parola di Dio.
    Naturalmente il fatto che lo dica non vuol dire che sia necessariamente vero, ma è importante che lo dica!

    2 Pietro cap. 1:19 "Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, 20 sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione [Nessuna interpretazione privata!..e perchè?:]. 21 Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, [Perchè spinti dalle loro emozioni? Dai loro sentimenti? Dalla loro cultura? No, da cosa erano spinti?:] perché spinti dallo Spirito Santo.
    Il Corano non fa questa dichiarazione, la Bhagavadgītā uno dei libri sacri induisti non fa questa dichiarazione, quindi perchè, visto che loro stesse non lo pretendono, li si dovrebbero prendere in considerazione quali opere di Dio? La Bibbia afferma di essere la Parola di Dio...

    Ebrei cap. 4:12 La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.
    Quello che quà afferma la Bibbia di sè stessa è che questo libro è soprannaturale, che puoi leggere questo libro e improvvisamente realizzi che non è solo un libro dell'uomo, ma ti ritrovi sotto la convinzione di qualche peccato nella tua vita di cui nessuno sa niente, ma che Dio conosce e ti parla attraverso la Sua Parola e prima che tu lo sappia, i pensieri e l'intento del tuo cuore sono stati esposti da un libro soprannaturale.
    Ora non c'è problema per la spada, la differenza tra un potatore e un taglia legna è che il primo taglia per curare. Molto meglio essere tagliati per guarire che non venire tagliati affatto. Afferma che la Parola è potente e vivente, di certo non afferma di prendere il telecomando, accendere la tv e utilizzarla come poggia telecomando, o di metterla sopra la tv, accenderla e con il telecomando cambiare canale alla ricerca del canale fino a che esce una Bibbia e magari Dio inizia a parlare dalle casse sony. E' incredibile come le persone parlino della Bibbia senza averla mai letta, figuriamoci studiata.
    Ma questa è l'epoca in cui viviamo, quella dei lobotomizzati, quella di un click su di un motore di ricerca e via.. sufficiente, ora conosco tutto...
    Penso che nessuno meglio di Dio possa descrivere Dio stesso.

    - le affermazioni che la Bibbia fa del futuro

    Giovanni 14:29 E ora ve l'ho detto, prima che avvenga affinché, quando avverrà, crediate. [Ve lo sto dicendo prima! Così quando quello che dico deve accadere accadrà, allora potrete avere confidenza in tutto quello che ho detto.]

    Ora se andiamo a leggere il Corano, non ci sono profezie, se leggiamo Buddha, nessuna profezia, leggete gli scritti di Confucio, nessuna profezia, gli scritti dell'induismo, nessuna profezia... perchè nessuna profezia?
    Forse perchè per dichiarare il futuro, per fare una affermazione profetica riguardo il futuro, bisogna innanzitutto che si conosca il futuro; Dio quale creatore della realtà che conosciamo necessariamente deve essere al di fuori del tempo a cui noi invece siamo soggetti; e incredibilmente il 30% della bibbia è profezia... ed è stata accurata? Penso di si. L'ascesa e la caduta di Babilonia perfettamente predetta nel libro di Daniele cap 2, l'ascesa e la caduta della Medo Persia, della Grecia, di Roma, la divisione dell'impero romano, l'arrivo dell'oscurantismo medioevale, l'ascesa la caduta e il ristabilimento della Roma Papale..., La bibbia ha predetto l'ascesa del movimento ecumenico, quello che vediamo e che si basa su una piattaforma errata, l'ascesa del moderno spiritualismo etc.

    Ci sono centinaia di profezie della Bibbia che sono state letteralmente soddisfatte, in molti casi secoli dopo il completamento della Bibbia. Qualsiasi tentativo di post-datare queste profezie diventa impossibile – vi è una copia di ogni libro dell’Antico Testamento, almeno da prima del 150 a.C., e centinaia di queste profezie non si sono verificate fino ai secoli successivi:

    Alcune profezie:
    Ezechiele 26 3 Perciò così dice il Signore, l'Eterno: «Ecco, io sono contro di te, o Tiro. Io farò salire contro di te molte nazioni, come il mare fa salire le proprie onde. 4 Esse distruggeranno le mura di Tiro e abbatteranno le sue torri; spazzerò via da essa anche la sua polvere e la renderò come un'arida roccia. 5 Essa sarà un luogo per stendere le reti in mezzo al mare, perché io ho parlato», dice il Signore, l'Eterno; «diventerà bottino delle nazioni;
    La previsione di Ezechiele fù che la città di Tiro “sarebbe stata distrutta e le sue rovine gettate in mare". Questo suscitò derisione perché, quando Nebucadnetsar distrusse Tiro, lasciò i resti dove si trovavano – sulla terra.
    Ma 200 anni dopo, Alessandro il Grande attaccò Tiro e gli abitanti si ritirarono per la loro sicurezza in un’isola al largo della costa. Al fine di raggiungere l’isola, Alessandro gettò tutti i detriti, pietre, legni, terra (polvere), e tutto il resto, in mare per costruire una strada rialzata che raggiungesse l’isola.
    Se eventi tanto futuri possono essere previsti con precisione, sicuramente gli eventi del passato sono stati registrati con precisione!

    Il testo della Bibbia è stato modificato nel corso dei secoli?

    Abbiamo visto chiaramente che questo non è avvenuto; non c'è bisogno di ribadire i concetti sopra espressi, mi limito a quotare nuovamente
    Sir Frederick Kenyon, che non era secondo a nessuno nel rilasciare dichiarazioni su manoscritti; ha detto del Nuovo Testamento:
    “L’intervallo tra le date di composizione originale e la prima esistente, vale a dire la prima copia che abbiamo, è diventato così piccolo da essere in realtà trascurabile, e l’ultimo fondamento per qualsiasi dubbio che le Scritture siano giunte fino a noi sostanzialmente come sono state scritte è stato rimosso. Sia l’autenticità sia l’integrità generale del Nuovo Testamento può essere considerata come definitiva. ”
    Egli ha inoltre affermato che:
    “Nessuna fondamentale dottrina della fede cristiana si fonda su una lettura contestata”.
    Sir Frederic Kenyon, The Bible and Archaeology (New York: Harper and Row, 1940), pp.
    288, 289.
    La scoperta dei rotoli del Mar Morto nel 1947, alcuni dei quali datano oltre al 400 a.C, confrontate con le copie fino ad allora possedute e che erano circa 1000 anni più tarde, dimostra poca o nessuna variazione tra di loro.

    Molte profezie sono soddisfatte da Gesù:
    Michea 5:2: «Ma tu, o Betlemme Efratah, anche se sei piccola fra le migliaia di Giuda, da te uscirà per me colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini sono dai tempi antichi, dai giorni eterni».
    Michea ha rivelato che sarebbe nato;
    Isaia 53: dettaglia la sua sofferenza presso la croce e la risurrezione;
    Salmo 22 è una sorprendente profezia della crocifissione. (Leggetelo tutto... quì una breve citazione: uno stuolo di malfattori mi ha attorniato; mi hanno forato le mani e i piedi.)

    La prova storica dimostra che la Bibbia può essere considerata attendibile. L’idea comune che la Bibbia è inattendibile o “solo un mito” è infondata. La prova interna rivela l’unicità della Bibbia, una cosa, che sarebbe difficile da spiegare se fosse solo un libro umano. Queste due prove danno credibilità interna alla Bibbia quando afferma di essere la parola di Dio “. La testimonianza di previsione della profezia, tuttavia, ci porta un passo avanti, e conferma la Bibbia quando afferma di essere ispirata da Dio “. Infine, la Bibbia non è stata modificata attraverso i secoli. L’evidenza dimostra che vi è una buona ragione di credere nella Bibbia.

  9. #9
    Una precisazione

    NON E' STATA LA CHIESA CATTOLICA A DARE LA BIBBIA. Questo non rispecchia accuratamente la storia.
    Ribadisco quanto sopra accennato.
    La canonizzazione della Bibbia, la messa insieme della Bibbia iniziò nella metà del secondo secolo. L'Antico Testamento era già stato canonizzato. L'Antico Testamento venne canonizzato al periodo di Gesù; il Nuovo testamento venne canonizzato nella metà del secondo secolo e il primio concilio della chiesa che si riunì per decidere quali libri erano dentro e quali erano fuori ci porta circa al quinto secolo.
    La Bibbia è una collezione di libri autoritativi, non una autoritativa collezione di libri! Capite la distinzione?
    L'autorità è nei libri, non nella collezione. Quindi quando sento dire.. "si ma la chiesa cattolica li ha assemblati", e poi "pluk" ci ha messo la stampa sopra...
    Assolutamente no!
    Quelli erano già (e sopra ho argomentato) i libri autoritativi; quelli erano già i libri che erano in circolazione e che i primi cristiani stavano usando; quello che la chiesa ha semplicemente fatto, è stato quello di metterci sopra il loro sigillo, punto e basta.
    La Bibbia è una collezione di libri autoritativi, non una autoritativa collezione di libri!

  10. #10
    In conclusione

    Concludo con questo verso:

    Isaia 40:7 L'erba si secca, il fiore appassisce quando lo Spirito dell'Eterno vi soffia sopra; certo il popolo non è altro che erba. 8 L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro DIO rimane in eterno»

    Ad oggi questa frase è ancora valida.

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