Davvero la Bibbia difende e giustifica la schiavitù?

1 - Introduzione: I detrattori gnostici
2 - La legge di Mosè vs i 10 Comandamenti di Dio
3 - Il significato effettivo e l'idea moderna del termine "schiavitù"
4 - L'istituzione della schiavitù ebraica dell'AT nella legge di Mosè - il suo scopo, e la struttura
5 - Confronto schiavitù ebraica dell'AT con schiavitù occidentale


Introduzione: I detrattori gnostici


C'è tanta disinformazione e approssimazione a riguardo, e la tematica della schiavitù è sempre stata utilizzata da detrattori gnostici quali Luciano Tansini per dare una giustificazione biblica alla loro filosofia, ideologia politica e dottrine che vanno diffondendo attraverso vari canali nel substrato culturale della società moderna. Il post quindi inizierà, a titolo di esempio, con l'analisi del substrato culturale alla base dei ragionamenti insinuosi di uno dei tanti "interpreti-corruttori" delle Scritture e della sua dottrina (Luciano Tansini), per poi proseguire nella definizione della schiavitù rispetto a quello che noi occidentali pensiamo e quello che effettivamente era e nell'analisi del ruolo della schiavitù nel suo contesto storico, sempre raffrontato alla concezione di schiavitù occidentale, quella dell'Antico Medioriente e dell'Antico Testamento.



Luciano Tansini



La parte introduttiva dello stesso articolo è fondamentale per comprendere la chiave di lettura che l'autore ha seguito nella sua interpretazione dei passi delle Scritture relativi alla schiavitù.
L'autore è Luciano Tansini: "In numerosi viaggi (Africa, India, America Latina), ha ricercato la cultura animista e profetica dei miti, e dei riti." ...così come la Blavatsky, la Bailey etc etc, prima coincidenza...sarà solo questa?.
Questo il suo approccio alle Scritture che egli stesso ci rivela nell'introduzione all'articolo da te postato:
Tante volte avrei voluto o sono stato tentato di prendere la Bibbia e altri libri cosiddetti sacri e gettarli via dalla finestra. Ma quando stavo per farlo, o lo dicevo per scaramanzia, mi succedeva qualcosa. E poi il mito di Perseo mi ammoniva: ogni inganno nasconde verità: taglia la testa alla Medusa, la cui vista pietrifica, e ne uscirà Pegaso, il cavallo alato dell'Anima, su cui anche tu potrai volare. Aiuta la Medusa orribile (Dio) a trasformarsi in cavallo alato, in farfalla di libertà. Trai da veleno medicina!
Il suo approccio alle Scritture è il seguente:

  • La Bibbia è UN INGANNO - VELENO
  • Il suo Dio è L'ORRIBILE MEDUSA

Di conseguenza egli deve estrapolare dal veleno la medicina, deve "aiutare" questa orribile Medusa a trasformarsi in cavallo alato (Pegaso).

Ottime premesse per iniziare la lettura della Bibbia... come faro per fuoriuscire dal labirinto o selva oscura, quale definisce la Bibbia, quest'uomo utilizza le filosofie animiste che stanno alla base delle varie dottrine orientali e della mitologia classica... ovvero quella cultura opposta e avversa alla dottrina biblica. Estrapolando quello che si addice alle proprie convinzioni significa MANIPOLARE il testo per farcelo rientrare nella propria ideologia.

Ed infatti ecco uno dei riferimenti bibliografici che cita: [Ateismo nel cristianesimo, Ed. Feltrinelli, Milano, 1971, p. 107], la cui tesi è la seguente: "Il miglior cristiano è l'ateo". Ogni cosa diventa possibile, anche questo quando si estrapola dalle Scritture quello che si vuole.

Tansini poi prosegue:
Hai ricevuto il mio libro Ascolta Israele? Nelle prime pagine do il taglio della ricerca, e affronto Mosè e Gesù sia sul piano mitico che sul piano della loro pedagogia storico-politico-etica. E poi mi dicevo: Luciano, sospendi il giudizio, e pensa alla Bibbia nel suo aspetto completo, nella sua opera, lascia parlare la Bibbia alla Bibbia. E se la incontri come Medusa, rivolta lo sguardo glaciale del mostro su se stesso. E attraverso questa tecnica vedevo uscire Pegaso liberato, e vedevo i monopolizzatori del sacro annientati dal loro stesso trono: la Bibbia e il Vangelo e gli Atti e le Lettere degli Apostoli.
Come affronto Mosè e i personaggi biblici? Li affronto non separati gli uni dagli altri, ma come organi vivi di una creatura autonoma e dipendente e in divenire, che chiamo "Bibbia", cosicché la Torah o la parte di destra della Bibbia la congiungo con la parte sinistra della Bibbia, così la parte del rigore e della violenza della Torah cerco di controbilanciarla con quella della misericordia della Torah, e di tutta la Bibbia tradizionalmente interpretata dai maestri ebrei, compresi Talmud, Midrashim. Cioè, per una esigenza di equilibrio, di completezza e di unità cerco di prendere la Bibbia nella sua unione maschile e femminile, per comunicare con lei come se fosse una creatura vivente.


Yin Yang

Questa la filosofia alla base dell'interpretazione di Tansini delle delle Scritture: lo Yin Yang.
Il taoismo è una filosofia religiosa panteistica, monistica, con forti valenze naturalistiche, originaria della Cina, istituzionalizzatasi come tale all'incirca nel I secolo d.C.
Tradotto per chi non lo afferra, un pagano che giudica da pagano un testo che smaschera la falsità del paganesimo che oggigiorno trova la sua propaganda "scientifica" nel Darwinismo e la Teoria dell'Evoluzione..
La "dottrina" taoista, nacque sulla base di presupposti magico/religiosi (la pratica della magia è vietata nella Bibbia, e si avverte di stare alla larga da tali pratiche che Dio tiene in abominio): essa comprende alcune regole di comportamento (alimentari, igieniche, respiratorie anche di tipo sessuale) di derivazione sciamanica e quindi provenienti da una cultura precedente, probabilmente molto più antica dalla stessa di Huang Ti.

Il preconcetto, il metro di valutazione adottato è l'interpretazione attraverso la concezione dello Yin Yang e delle filosofie cabalistiche; è quindi conseguente la visione che l'Antico Testamento sia di un Dio cattivo e violento ed il Nuovo Testamento di un Dio Buono, ovvero che Dio sia diviso tra il bene ed il male come gli uomini, e non a caso infatti tali dottrine portano a considerare l'uomo come un essere che attraverso l'evoluzione spirituale potrà elevarsi al rango di Dio, cocreatore etc etc... queste sono le estensioni ultime di tali concezioni filosofiche. Come vediamo tale lettura delle Scritture non tiene assolutamente in conto il contesto e la dottrina racchiusa nelle Scritture stesse, ma applica filosofie e dottrine esterne al testo per darne una interpretazione che vada ad assecondare tali filosofie che Tansini vuole diffondere, esteriorizzare, dandogli valenza e supporto anche con le Scritture... QUESTO E' FARE NEW AGE!
E continua:
...Così Mosè cerco di vederlo sia come entità fisica e storica e materiale, sia come entità di sogno e di divenire, tutt'ora vivente nella vivente Bibbia, vista come qualunque creatura con la sua storia, e il suo sogno di divenire. E allora, per restare nell'esempio Mosè, Mosè nella Bibbia, nella sua unità maschile e femminile, mi appare essere l'iniziatore della vocazione all'Esodo di un popolo, egli stesso si fa popolo in un popolo di oppressi.
Il Taoismo filosofico, attribuisce i mali del Mondo ai condizionamenti culturali che hanno allontanato l'uomo dalla sua vera essenza, quella più legata alla natura, indebolendo il suo "spirito vitale" (il peccato non esiste e la dottrina noterete è la stessa che troviamo negli assiomi dello Zeitgeist Movement). Gli intralci creati dalla cultura devono quindi essere eliminati, per far questo l'individuo deve ritornare ad uno stile di vita "primordiale", "naturale", più sano, più puro e più armonico rispetto ai ritmi che scandiscono il divenire naturale all'interno dell'universo.
Secondo i Taoisti, una delle caratteristiche fondamentali della natura è l'alternanza tra wei e wu wei, azione/non-azione. Dal concetto di wu wei, deriva quello del "Grande Termine" nel quale l'indifferenza alle cose del Mondo, il silenzio e la quiete regnano sovrani. Sulla base del wei/wu wei, il Taoismo tenta di dare una descrizione e una spiegazione delle meccaniche che stanno alla base del divenire universale, dell'esistente e dei suoi mutamenti.
Alla base di queste meccaniche vi sarebbe il Tao, all'interno del quale "vive" il Te ( la virtù, il potere), una forza inattiva e priva di scopo che si identifica con il Tao stesso. Il Tao è strettamente connesso con i concetti di Ying e Yang, e potrebbe essere tradotto come "via", "cammino" o anche come "corso naturale delle cose" (o degli eventi), tutte parole e frasi riferite al principio del "divenire" che sta alla base di ogni evento universale, un vero e proprio "flusso vitale" che scorrendo produce e trasforma la realtà di ogni essere animato e inanimato. La funzione fondamentale del Tao, è dovuta in particolare all'azione combinata di due forze che stanno alla base del divenire delle cose: lo Yang (il moto, il maschile, l'attivo, il bianco) e lo Ying (l'assenza di moto, il femminile, il passivo, il nero) come nel suo simbolo il "cerchio Ying- Yang".

E poi, anche se storicamente non si fosse verificato il fatto dell'Esodo, con la nascita di Mosè dalle "acque", e con le uccisioni degli innocenti ad opera del faraone, non per questo la vitalità iniziatica alla libertà di un Mosè o di un Esodo di libertà, perderebbero la loro grande forza. E se anche si sviluppasse un conflitto tra la pedagogia del Mosè storico con quello biblico dell'Esodo, ne prenderei atto per vitalizzare ancora di più il Mosè dell'Esodo antiimperiale e internazionalista: "muoia il faraone Erode e tutti i figli e servi di cotale autorità".
Quì emerge a quale corrente politica appartiene, quali correnti politiche tali filosofie covino in seno e sostengano e quale sia il sogno a cui ambiscono: il Socialismo Internazionale, Mondiale. Come potete notare, cliccando su sito ufficiale italiano - socialismo mondiale , appare il blog del Movimento Socialista Mondiale. Andando poco sotto vi è un articolo che riporto:

[SPOILER]Domenica 16 gennaio 2011
C'è un'alternativa




Il mondo è ricco di materie prime, di tecnologie, di conoscenze e di capacità umane, al punto che se il mondo fosse organizzato in un modo differente, tutti potrebbero godersi una vita soddisfacente in assenza di povertà.

Perché non riorganizziamo la società in modo da ottenere i benefici di questi progressi scientifici? Perché tutti i governi (che la gente mette al potere) cercano soluzioni all’interno della struttura del sistema sociale basato sul denaro, sulle retribuzioni e sulla compravendita.

La storia ci mostra che il capitalismo fu istituito da una minoranza di persone (i proprietari del capitale) per dirigere nell’interesse di quella minoranza. Se tutti avessimo abbastanza capitale, non saremmo obbligati a diventare schiavi salariati – quindi chi farebbe tutto il lavoro?

Pertanto, se non c’è profitto, non c’è produzione e non c’è nessuna disponibilità. Questo è il modo in cui il sistema attuale funziona! Se non puoi permetterti qualcosa, devi farne a meno.

Alcune persone (siccome sono state stimolate a pensare solo in termini di denaro, retribuzioni e compravendita) rifiuteranno sicuramente qualsiasi alternativa etichettandola come un sogno remoto. Altre sosterranno che la natura umana la renderebbe impossibile.

È essenziale che si capisca e si creda nella capacità della gente di cambiare, altrimenti si finisce per abbandonare qualsiasi possibilità di un cambiamento serio nella società.

L’alternativa è il mondo che appartiene a tutta la sua gente, producendo le cose di cui abbiamo bisogno per vivere e goderci la vita. Soddisfacendo direttamente i bisogni della gente! Ciò significa niente denaro, retribuzioni e compravendita.

Perché dovremmo riacquistare quello che abbiamo prodotto collettivamente?

Questo antiquato sistema di razionamento deve sparire. C’è un mondo di abbondanza per cui lavorare. Il lavoro sarebbe cooperativamente organizzato su basi volontarie. Tutti avrebbero libero accesso a ciò di cui hanno bisogno, e avrebbero un’equa voce e voto in decisioni che influirebbero sulla loro vita.


L’Avvento e il Declino del Denaro


Molte persone pensano che il denaro sia sempre esistito e perciò che esisterà per sempre. Sbagliato.

Gli esseri umani hanno vissuto su questo pianeta per centinaia di migliaia di anni senza usare il denaro. Quando erano affamati, mangiavano. Quando erano assetati, bevevano. Qualsiasi cosa che era disponibile per chiunque era disponibile per tutti.

Non era il paradiso, perché il cibo era scarso, e le comunità in crescita erano alla fine obbligate dalla scarsità a competere per vivere.

In primo luogo avvenne l’invenzione dell’agricoltura, e la conseguente necessità di difendere la terra, o proprietà, su cui i raccolti venivano coltivati. [Mi intrometto: basano tutto sulla visione evoluzionista della vita]

Benché questo diede alle comunità più stabilità e crescita, l’agricoltura e l’allevamento di animali non potevano da soli fornire tutto quello di cui avevano bisogno per svilupparsi come culture. Perciò avevano la necessità di associarsi con altre comunità e di ottenere le loro risorse. Ma nella nuova cultura della proprietà non ci fu mai più la libertà di prendere qualsiasi cosa che era disponibile.

E quindi iniziò lo scambio di prodotti conosciuto come commercio. E benché alcune società piuttosto avanzate dell’età del bronzo riuscissero a commerciare molto bene usando il baratto (per es. gli egiziani), era un modo estremamente scomodo di eseguire le transazioni. Con l’avvento dell’Età del Ferro, per la prima volta del metallo economico fu abbondante, e il conio fu lentamente introdotto per facilitare il commercio.

La civiltà è da allora cresciuta sulla schiena di questo commercio, la cui sofisticazione fu resa possibile dall’invenzione del denaro. Per le menti moderne quindi, la civiltà poggia sul denaro. Questo è un fraintendimento. Infatti è solo il commercio che poggia sul denaro. La civiltà poggia sicuramente sulla distribuzione di beni materiali, ma la distribuzione e il commercio non sono la stessa cosa, proprio come il dare e il vendere.

Le moderne società industriali ci hanno dato i mezzi per liberarci per sempre da quella scarsità che ha sempre incalzato i nostri antenati. Il denaro non è più una caratteristica necessaria o logica della società, e solo una piccola minoranza trae benefici dalla sua presenza.

Nella storia molte cose sono diventate antiquate, come il motore a vapore e le penne d’oca.

Il denaro sta per unirsi a loro
.

(Traduzione di un volantino del partito inglese del MSM)
[/SPOILER]
Tale articolo, che promuove il sogno di una società utopica, dove il lavoro è volontario, tutti hanno tutto e non esiste più il danaro, perchè soppiantato da una economia naturalistica basata sulle risorse, noterete che è la stessa identica visione di un altro movimento: lo Zeitgeist Movement.
Quì potete visionare la loro introduzione (dove si riprendono i concetti naturalistici e del divenire che ritroviamo nel taoismo):
è importante capire che tutto nella vita comporta una progressione naturale, dobbiamo riconoscere la realtà che la specie umana ha l’abilità di rallentare drasticamente o paralizzare il progresso, attraverso strutture sociali che sono anacronistiche, dogmatiche e quindi non in linea con la natura stessa.
[...] Questo movimento si basa su una presa di coscienza, in supporto a un progresso evolutivo fluido [Mi intrometto: il divenire], sia personale sia sociale, tecnologico e spirituale. Riconosce che la specie umana è su un cammino naturale per l’unificazione [Mi intrometto: il socialismo internazionale], derivante da un comune riconoscimento di dati fondamentali e quasi empirici su come la natura lavora e come noi in quanto umani siamo parte e interagiamo in questa apertura universale chiamata vita
[...] Secondo questo modello, la società è creata come uno specchio della natura, con le variabili predefinite e inerenti al progetto.
mentre quì potete visionare la loro sezione tecnologia (una delle sezioni in cui introducono il concetto di eliminazione della moneta e del lavoro come forma di volontariato che ritroviamo nel Movimento socialista Mondiale per spingere il sogno di un governo mondiale basato sulle risorse):
La nozione di “divertimento” è un’invenzione monetaria, creata per l’oppressiva e fascista istituzione del lavoro salariato. La pigrizia è, nei fatti, una forma di rigetto del sistema. E’ una qualità che esiste solo in virtù dell’oppressione e servitù richiesta.
In una vera società, non ci sarebbe alcuna differenza tra “lavoro” e “divertimento”, in quanto gli uomini dovrebbero essere liberi di impegnarsi in tutto ciò che ritengono rilevante. In altre parole, considera la curiosità e l’interesse di un bambino. Lui o Lei non sa neanche cosa sia il denaro…[...] i più grandi contribuenti alla nostra società, come Einstein, Newton o Galileo, hanno fatto quello che hanno fatto senza interesse per il denaro. L’hanno fatto solo perché lo volevano. L’atto del fare e contribuire era il loro riconoscimento.
[...] E’ tempo di smetterla di pensare alle preoccupazioni monetarie e le sue limitazioni, cominciare a pensare alla possibilità che abbiamo qui sulla terra nei suoi sensi più ampi.
E’ questo interesse che ha portato al concetto di una ‘Economia Basata sulle Risorse’ [Resource Based Economy].
invece quì, nella sezione obbiettivo ritroviamo la componente dottrinale taoista secondo cui i mali del mondo sono dovuti ai condizionamenti culturali:
Quindi, un vero cambiamento non potrà esserci semplicemente modificando la propria personale comprensione o le proprie decisioni, bensì cambiando le strutture sociali che influenzano queste comprensioni e decisioni.
così come nella sezione spiritualità, (leggetela tutta, faccio una breve citazione):
La natura stessa è il nostro maestro e le nostre istituzioni sociali e le nostre filosofie dovrebbero essere derivate da questa comprensione fondamentale e “spirituale”.



Ritornando quindi alla citazione di Luciano Tansini, è palese come egli estrapoli dalle Scritture e reinterpreti alcuni versi per farli calzare dentro l'ideologia socialista, antiimperialista, internazionalista che vuole promuovere e che cova al suo interno, come un cavallo di Troia, le filosofie orientali che la Bailey premeva per esteriorizzare; e tali dottrine e visioni politiche sono in antitesi con quello che le Scritture insegnano. Quindi si capirà poi come mai si enfatizzi sulla tematica della schiavitù nella Bibbia (in barba all'onestà intellettuale e degli elementi essenziali per la comprensione del reale significato, che vedremo vengono volontariamente esclusi nell'avanzare i ragionamenti) e attribuisca a Mosè quei titoli e missione alla "Cheguevara" o alla "Ghandi": antiimperiale e internazionalista e.... muoia il faraone Erode e tutti i figli e servi di cotale autorità!
Questo si che è piegare e manipolare il contenuto Biblico per fini ideologici!
Mosè guidava via dall'Egitto verso la Terra Promessa il popolo di Dio tra le popolazioni ostili, non voleva praticare nessuna politica anti imperialista, ne tanto meno promuovere una società internazionale basata sul naturalismo, il divenire universale etc etc. Non voleva abbattere la piramide sociale che vedeva a capo il faraone, Dio ha ispirato persone comuni così come imperatori, ha mandato in rovina l'impero egiziano perchè non lasciava libero il popolo di Dio nel momento in cui Dio aveva deciso di proseguire nel piano divino verso la salvezza del genere umano, la cui tappa di quella particolare fase storica era di preservare e portare l'unico popolo tra i popoli di allora della terra rimastogli fedele nella terra promessa; non perchè voleva fare una rivolta sociale antiimperialista e internazionalista, e lo stesso Gesù in totale concordanza afferma: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». (Matteo 22:21).

Ma cos'è che manca di fondo a queste interpretazioni fallaci delle Scritture? La conoscenza e la contestualizzazione degli eventi, e la conoscenza della dottrina. Ecco che così si possono attribuire a Dio colpe che non ha, responsabilità che non ha e farle rientrare in quella visione filosofica dello Yin Yang.
Ma davvero è stato Dio a dare l'organizzazione sociale con tutte le sue aberrazioni di cui ci si lamenta? Cosa racconta la Bibbia?

[SPOILER]
La responsabilità delle proprie scelte




La struttura sociale se l'è data l'uomo dopo la cacciata dall'Eden, non Dio; l'uomo nell'Eden non lavorava secondo la nostra concezione di lavoro, non soffriva, non aveva preoccupazioni, non conosceva la morte, viveva con Dio... non conosceva il male, ovvero il principio che regola questo mondo (bene e male) governato da Satan (l'oppositore).
L'uomo vive nello Yin Yang perchè di sua scelta ha deciso di non seguire le raccomandazioni di Dio, di non seguire il Suo Verbo, di non seguire lo Spirito di Verità, ma di farsi guidare dagli istinti sensoriali, materiali (la vista, il gusto) e dallo spirito dell'anticristo: la presunzione, l'ambizione di poter diventare come un Dio e di più.
Ha attinto quindi dall'albero del bene e del male ingannato dal più astuto e intelligente degli angeli: Lucifero (Dio ha creato Lucifero, non Satana; Lucifero HA DECISO di diventare Satana), colui che si era ribellato al creatore accecato dalle sue ambizioni, colui che ha portato alla ribellione un terzo degli angeli, affermando che egli, avrebbe potuto governare gli uomini meglio di Dio.
Se Dio avesse eliminato Lucifero (cosa che avrebbe potuto fare) gli altri angeli sviati avrebbero visto la cosa come ingiustizia e prova delle insinuazioni di Lucifero; quindi Dio sarebbe apparso cattivo, violento, totalitario, oppressore.
Ma questa non è l'indole del Dio di cui le Scritture ci danno testimonianza.

Egli ci ha creato per amarlo per conoscerlo e condividere con lui il creato. Ma perchè ci sia vero amore ci deve essere la possibilità di scegliere se amare o non amare, altrimenti saremmo stati alla stregua di macchine progettate appositamente per venerarlo...e questo non sarebbe stato vero amore.
Siamo stati creati quindi liberi di accettarlo o rifiutarlo, questa è la grande libertà donataci e il più grande segno d'amore nei nostri confronti.
Quindi Dio non forza, Dio chiama e grazie a Dio anche con una pistola puntata sulla tempia non si può obbligare qualcuno ad amare.

Dio ha permesso a Lucifero (divenuto Satan: l'oppositore e diavolo: calunniatore, perchè insinuò il dubbio su Dio tra gli angeli) di dimostrare dinnanzi a tutto il creato quello che aveva insinuato: che poteva governare al posto di Dio. Il bene deriva da Dio, tutto ciò che si discosta da Dio è male.
Dio ha concesso a Satana di tentare Adamo ed Eva...Questi hanno ascoltato l'istinto, i sensi, le ambizioni e si sono dimenticati di Dio, della Sua Parola e Leggi, hanno dubitato la Sua Parola e così l'hanno considerata falsa: hanno peccato (questo il significato di peccato: il trasgredire la Parola, i comandi di Dio = allontanarsi dal bene = fare del male - Dio è/dà la vita; decidere di vivere senza Dio equivale all'inesistenza, a morire, estinguersi).

Dio disse che sarebbero morti qualora avessero deciso di vivere senza la sua Parola, separati da Lui, non poteva costringerli a non attingervi, ma loro hanno scelto, hanno attinto dall'albero della conoscenza del bene e del male e sono passati sotto la giurisdizione di Satana perdendo il dominio sul pianeta che Dio gli aveva affidato.

Tutti i mali che vediamo, compresa quella sofferenza e condizione disparitaria che deriva dall'organizzazione sociale dell'uomo, sono la conseguenza dalle scelte dell'uomo il cui principe incontrastato è Satana. Un uomo imperfetto non può creare un mondo perfetto e Luciano Tansini, come tutti gli aderenti (consapevolmente o meno) alla scuola misterica, capovolgono la frittata!

Il mondo è un grande palcoscenico, e tutti gli occhi sono puntati su di noi; c'è un processo in atto. Il tempo per Satana per provare che egli potesse governare gli uomini al posto di Dio è a tempo determinato (Dio è fuori dal tempo, sa già come andrà a finire, stà alle singole persone scegliere di pentirsi dei peccati commessi e rimetterli a Gesù ritornando a Dio). Nel momento in cui ha messo a morte Gesù Cristo (che era senza peccato) tutti gli angeli hanno avuto la conferma che Dio aveva ragione e che Satana aveva torto, che Satana era malvagio e ingannatore... il suo accesso ai celi è stato quindi impedito, e la sua azione è da allora confinata alla sola Terra, il nostro pianeta; siamo quindi ora nell'epoca profetica del Giudizio; Gesù-Dio si è sacrificato per espiare col suo sangue tutti i peccati del mondo, quei peccati che prima venivano espiati col sangue dell'agnello come simbolo e preparazione della gente per quello che sarebbe accaduto con la venuta del Messia. Dio si è sacrificato per espiare i nostri peccati, siamo quindi tutti salvi riponendo la nostra fede in Gesù Cristo. Cosa vuol dire avere fede? Riconoscerlo come il nostro Creatore e avere la Sua fede e rispettarne i comandamenti [i 10 comandamenti (quelli che non a caso la Chiesa Cattolica ha modificato nei libri di catechismo) sono il carattere, il "nome" di Dio].

Cosa rimane da fare a Satana? Sviare il numero più alto possibile di persone, egli aveva detto che tutto il mondo l'avrebbe adorato e quello è il suo obbiettivo, ed il fine giustifica i mezzi; egli vuole l'adorazione dell'intero mondo per sè e contro Dio; chi non è con Satana è contro di Satana e non merita di stare in vita nella Nuova Era che ha in mente.

Saranno i Santi (tutti coloro che si rimettono alla grazia gratuita di Gesù Cristo e che saranno Giusti al cospetto del Giudizio di Dio - non quindi coloro proclamati santi dalla Chiesa Cattolica) a giudicare gli angeli (Satana e coloro che l'hanno seguito) dopo che Dio mostrerà ai giusti quello che hanno fatto sulla terra.[/SPOILER]