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  1. #1

    Progettualità negli organismi viventi (Darwinismo falsificato)

    Progettualità negli organismi viventi
    Darwinismo falsificato



    1. Due visioni del mondo a confronto
    2. Indottrinamento scolastico
    3. Motori: ATP synthase
    4. Germe con 7 motori in 1
    5. Molecole Kinesin - i 'robot' biologici
    6. Il mini motore dei virus
    7. Tartaruga con bussola incorporata
    8. La magnifica farfalla monarca migatrice
    9. -




    1- Due visioni del mondo a confronto





    Inizierò parlando di religione e scienza. So che molte persone credono che religione e scienza non siano compatibili. Il loro ragionamento segue questa falsariga:

    "Se tu sei uno scienziato e allo stesso tempo sei religioso, beh allora è meglio che mantieni le due cose separate nel tuo cervello ragazzo, perchè la scienza non ha nulla a che vedere con la religione. Dopotutto la scienza è basata su fatti indiscutibili, la religione è basata invece su pensieri, sentimenti e credo; la scienza è materiale, la religione è un qualcosa di immateriale; la scienza ha tutte le risposte, la religione causa parecchi problemi."
    e davvero pensano che scienza e religione non vadano per nulla assieme. Eppure possiamo facilmente vedere i limiti della scienza, perchè essa non è in grado di rispondere alle domande fondamentali della vita.

    Quì ne elenco quattro:


    • Chi sono?
    • Da dove provengo?
    • Perchè sono quì?
    • Che mi succederà quando morirò?


    Il modo in cui rispondiamo a queste domande dipende da come guardiamo questo mondo, perchè ci sono differenti modi di guardare al mondo. Alcuni guardano il mondo circostante e dicono: Wow! E' incredibile come il Big Bang ha creato questo mondo da assolutamente nulla!
    Tale visione la chiamiamo VISIONE DEL MONDO EVOLUZIONISTA.
    Questa guarda il mondo che ci circonda e afferma: Ecco! Non c'è nessuna progettualità, non c'è nessun progettista, è tutto solo un grande incidente! Questo vuol dire tralaltro che tu puoi fare tutto quello che vuoi nella tua vita perchè questa visione del mondo evoluzionista ci incoraggia a credere che difatti noi siamo degli dei e non dobbiamo e dovremo rispondere a nessuno per quello che facciamo o diciamo alla nostra morte.

    Ma c'è un altro modo di guardare il mondo e questa è la VISIONE DEL MONDO CREAZIONISTA.
    Alcune persone guardano questo mondo e dicono: Wow! Che incredibile progettualità nelle cose, ci dev'essere stato per forza un progettista davvero intelligente per avere tutto questo. La visione creazionista del mondo afferma che è Dio l'autore dell'universo e a Lui dovremo rispondere tutti alla fine per quello che facciamo.
    Quindi abbiamo la visione del mondo EVOLUZIONISTA e quella CREAZIONISTA. Nell'immagine in basso possiamo vedere le due visioni del mondo su scala temporale.

    I creazionisti affermano (Foto sotto in alto): Circa 6000 anni fa abbiamo il periodo in cui Dio creò i cieli e la terra; poi 2400 anni prima di Cristo il Diluvio distrusse il mondo; poi 2000 anni fa circa Gesù camminò in questo pianeta ed infine ci troviamo ai giorni nostri che aspettiamo il suo ritorno.

    Facciamo una comparazione con l'insegnamento evoluzionista:

    Gli evoluzionisti affermano (Foto sotto in basso): 20 miliardi di anni fa ci fù il Big Bang (Cosa esplose nel Big Bang? non lo sanno; Quando accadde? Non sono sicuri esattamente, però circa 20 miliardi di anni fa e poi nulla avvenne per un lunghissimo lasso di tempo. Abbiamo un gap quindi, un lungo periodo vuoto di nulla!) e poi 4,6 miliardi di anni fa finalmente la terra prende forma, mentre 3 miliardi di anni fa spuntò la vita. Interessante! Vedete, 4,6 miliardi di anni fa, dopo che la terra prende forma e inizia a sfreddarsi e comincia a piovere nelle rocce per milioni di anni, piove così tanto che iniziano a formarsi oceani nella superfice della terra; gli oceani (a causa delle onde che impattano le rocce) danno origine ad un qualcosa detto brodo (Brodo Primordiale) e 3 miliardi di anni fa abbiamo il periodo in cui questo brodo prende vita... Wow!!! Casualmente si sviluppa la necessità di nutrimento e riproduzione, e quindi arriviamo al genere umano di oggi. Questo è ciò che la teoria evolutiva insegna molto sinteticamente.


    Domanda:
    se credete nella visione del mondo evoluzionista, come guardate alla vita? Come rispondete alle quattro domande fondamentali della vita sopra citate? Se l'evoluzione è vera:

    1) chi sei tu? Beh sei il risultato di un brodino o sbaglio?
    2) da dove provieni? Da un brodino, o possiamo andare ancora più indietro e dire una scoreggia cosmica 20 miliardi di anni fa
    3) perchè sei quì? Secondo l'evoluzione qual'è il fine della vita? Perchè siamo quì? Secondo l'evoluzione non esiste alcun fine! Non vi è alcuna ragione per l'esistenza dell'uomo. Sei quì per un incidente, tutto quello che accade è solamente il risultato di un incidente... Wow!
    4) cosa accadrà quando morirai? Secondo l'evoluzione il tuo corpo verrà riciclato in una pianta o qualcos'altro e sarà la tua fine per sempre.

    Chi crede nella Creazione risponderà in una maniera totalmente differente a quelle quattro domande. In principio Dio creò i cieli e la terra e poichè uno crede in questo, il suo sguardo al mondo e alla vita è completamente differente rispetto a coloro che credono nell'Evoluzione. Supponete che vi dica questo:




    "Lo sapete che se baciate un rospo questo diventa un principe?"
    Sicuramente direste:
    "Hey magazzinho questo non è vero, è solo una favola, non può accadere".

    Quante ragazze tra voi che leggete hanno trovato marito baciando un rospo? Quanti ragazzi tra voi che leggete erano rospi e sono diventati umani grazie al bacio di qualche ragazza? Ovvio che questo non accade... tuttavia... lo sapete che i libri di scienza insegnano ai bambini che un rospo può diventare il principe?
    Quindi esatto un rospo può diventare principe ma l'ingrediente magico non è solo il bacio, voi dovete dare TEMPO al processo. Miliardi e miliardi di anni tramuteranno il vostro rospo in un principe (foto sotto A). Quindi ragioniamoci un attimo su:

    Se un rospo diventa principe subito (B esempio a sinistra), chiamiamo questo processo una FAVOLA, ma se un rospo diventa principe, però attraverso un processo che avviene lentamente (B esempio a destra), allora chiamiamo questo SCIENZA?!?!


    Ha senso tutto questo?

    L'intera idea dei milioni di anni, è una favola.

    Atei ed evoluzionisti amano promuovere le loro idee che attaccano il fondamento stesso del cristianesimo, in particolare Genesi capitoli 1-11. Il libro della Genesi è il libro fondamentale per l'intera Bibbia. Loro lo sanno, e questo è quello che stanno attaccando.
    Gli atei e gli evoluzionisti amano dibattere sull'evoluzione. Tuttavia, nel momento in cui un cristiano che crede nella Bibbia inizia a criticare i milioni di anni, questi si turbano e si alterano molto facilmente, questo è perché sanno che senza il fondamento di milioni di anni, l'evoluzione non ha nulla su cui poggiare. L'unica alternativa è la Bibbia.

    La scienza è conoscenza che viene ottenuta attraverso l'osservazione e lo studio; cose che possiamo conoscere perché possiamo osservarle, testarle e dimostrarle.

    Ho quindi una domanda: Nei fatti l'Evoluzione fa davvero parte della scienza?

    Definiamo un attimo i termini. L'evoluzione non è nei fatti quella semplicistica idea che molti hanno in mente. Possiamo infatti dividerla in sei distinte sezioni:




    1] EVOLUZIONE COSMICA:
    Sarebbe l'origine dello spazio del tempo e della materia che fa riferimento al Big Bang. Bene, se la scienza è qualcosa che possiamo osservare, testare e dimostrare, ragioniamo un attimo: possiamo osservare, testare e dimostrare il Big Bang? No, siete invitati a credere nel Big Bang, ma dovete comprendere che questo non fa parte della scienza, perché non potete osservare e dimostrare.





    2] EVOLUZIONE CHIMICA:
    Secondo l'evoluzione chimica tutti gli elementi superiori che abbiamo oggi evolvettero dall'idrogeno e dall'elio. La tavola periodica degli elementi è a disposizione di tutti: come si evolvettero i restanti 105 elementi della tavola se il Big Bang produsse idrogeno e dell'elio? Davvero si vuol far credere che l'uranio si sia evoluto dall'idrogeno?... Siete invitati a credere che questo avvenne nella realtà, ma non potete saperlo, non lo potete osservare, testare e dimostrare. Quindi in verità l'evoluzione chimica non fa parte della scienza. Dicono che abbiamo la fusione stellare ma sorge un problema, quello dell'uovo o la gallina, perché dobbiamo avere la stella per fare gli elementi e gli elementi per fare le stelle: quale dei due venne prima?




    3] EVOLUZIONE STELLARE E PLANETARIA:
    Quando le stelle e i pianeti si formarono. Gli scienziati non hanno la minima idea di come possa formarsi una stella. Domanda: ci capita mai di vedere stelle formarsi? No! Non le vediamo. Alcuni affermano il contrario e dicono che vediamo quello che è lo stadio di formazione delle stelle. In realtà quello che effettivamente si vede è un qualcosa nel cielo che diventa più luminoso e quindi pensano: Aha! Quella dev'essere una stella in formazione! No no, non abbiamo mai visto una stella nascere, non è mai stato osservato il fenomeno. Quello che invece vediamo è una grande quantità di stelle esplodere. Queste sono chiamate Nove e Supernove e questo accade circa una volta ogni trent'anni. Interessante è notare dunque che vediamo solamente 300 supernova... Wow! solo 300 in miliardi di anni di attività stellare e planetaria?!. Ci sono un infinità di stelle nel cielo, così tante che gli scienziati affermano che ogni singola persona quì sulla terra potrebbe possederne 11 trilioni (11.000.000.000.000); e comunque queste sono quelle che osserviamo e conosciamo, non conosciamo quelle che non possiamo osservare. Dovremmo vedere stelle formarsi ogni giorno, ma non è così. Quindi siete invitati a credere che l'evoluzione stellare sia accaduta, ma non potete saperlo, è un credo, non fa parte della scienza.
    Pensate un istante a questo: la stima delle stelle fatta dagli scienziati ad oggi è di 70 sestilioni (per usare il termine inglese) ovvero 70 mila milioni di milioni di milioni, un 7 seguito da 22 zeri. Wow! sono veramente tante e affermano che tutte queste stelle si sarebbero formate in 20 miliardi di anni?!?!? Aspettate un secondo, facciamo un pochino di matematica assieme:

    Se 70 sestilioni di stelle (70,000,000,000,000,000,000,000) si formarono in soli 20 miliardi di anni, equivarrebbe a 3,5 trilioni di stelle che si formano ogni singolo anno; oppure 6,5 miliardi di stelle che si formano ogni singolo minuto per 20 miliardi di anni!
    Domanda: vediamo 6,5 miliardi di stelle formarsi ogni singolo minuto? No! Questo sarebbe dovuto accadere per 20 miliardi di anni per arrivare al numero di stelle che abbiamo oggi nel nostro universo.




    4] EVOLUZIONE ORGANICA:
    L'origine della vita dalla non vita. Abbiamo mai visto questo succedere? Assolutamente no! Ricordiamoci che la terra era una sorta di palla infuocata, di magma incandescente secondo la teoria. Abbiamo provato a dimostrare il fenomeno attraverso esperimenti, ma gli scienziati ne sono venuti fuori con un pugno di mosche (vedi esperimenti: Miller, Fox, Lenski). Anche questa non fa parte della scienza. L'idea della vita che proviene dalla non vita è una visione del mondo religiosa, non di certo scientifica. Gli scienziati evoluzionisti davvero non sanno da dove si originò la vita, come evolvette. L'abiogenesi, quando e come avvenne gli scienziati davvero non riescono a raccapezzarsi.




    5] MACROEVOLUZIONE (sviluppo verticale):
    La macroevoluzione equivale al cambiamento da un genere di animale ad un altro. Tutti conosciamo l'immagine a lato: gli uomini evolvettero dalle scimmie, anzi oggi non dicono più scimmie, sono molto tecnici in questo, dicono primati; in pratica le scimmie sono evolute dai primati e noi siamo evoluti dai primati, ma andiamo indietro e guardiamo la faccia di un primate... che cos'è un primate? Dicono che sia un ordine di Mammiferi placentati etc, quello che è, e per questo non potete porre obiezioni del tipo: come possono le scimmie esistere ancora? Quindi l'argomentazione evoluzionista è che siamo evoluti dai primati, tenetelo a mente. Ma abbiamo mai visto in opera la macroevoluzione? No! Abbiamo tante varietà di cani nel mondo, ma è tutto quello che sono, varietà di cani appunto. Il chiwawa ed il pastore tedesco sono molto differenti ma rimangono sempre dei cani. E' possibile che il cane, il lupo ed il coyote ebbero un comune antenato, ma vi garantisco che non era una banana o un anfibio etc, e anche un bambino di 5 anni vi sa dire che sono lo stesso genere di animale. Quindi non osserviamo la macroevoluzione in azione, ci si può credere, siamo invitati a farlo, ma non è scienza.




    6] MICROEVOLUZIONE (sviluppo orizzontale):
    Questa è la VARIAZIONE all'interno dello stesso genere. La microevoluzione quindi non è evoluzione. I cani possono produrre varietà di cani, ma è questa davvero evoluzione? No, è una semplice variazione relegata entro i limiti del genere in questione. Questo sesto punto è nei fatti scientifico, perché la scienza è qualcosa che possiamo osservare, testare e dimostrare. Possiamo testare e dimostrare che i cani producono varietà di cani? Certo! Possiamo manipolare il corredo genetico e selezionare varietà di cani delle dimensioni che vogliamo, pelo lungo corto etc. Questo genere di evoluzione rientra perfettamente nell'alveo scientifico, gli altri generi no, sono semplicemente una visione del mondo e non hanno nulla a che fare con la scienza.

    La Bibbia ci dice in Genesi 1 che gli esseri viventi, animali e piante genereranno sempre secondo la loro specie (il termine è inteso non nel senso moderno evoluzionista, ma nel senso di genere:

    Genesi 1:12 E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. [...] 24 Poi DIO disse: «Produca la terra esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie». (per 10 volte viene ribadito il concetto nel capitolo 1. Il termine ebraico in questione è מִין / "min" (4327): specie o genere)




    Questo è quello che da sempre l'uomo ha osservato, non abbiamo la produzione di un qualcosa di nuovo mai esistito prima, non abbiamo extra informazione genetica che si viene a creare dal nulla e quindi l'evoluzione, come vogliono che noi immaginiamo e crediamo accadde (macroevoluzione e tutto il resto) non avviene affatto nella realtà.

    Sentiamo sempre più spesso ripetere che la Teoria Evolutiva sia un una certezza, un fatto assodato, una verità indiscutibile. Questo perché libri scolastici, riviste e documentari pseudo scientifici alimentano con la loro tecnica di presentazione dell'argomento questo mito; ma non solo questi, i media più in generale attraverso i film ad esempio, per non parlare dei musei e istituzioni come la chiesa cattolica o l'Islam (che propongono l'evoluzionismo teista) e molte altre denominazioni "pseudo" cristiane e religiose più disparate (Induismo, Buddismo etc). E' bene quindi fare chiarezza e sfatare il mito.

  2. #2
    2- Indottrinamento scolastico

    Personalmente adoro la scienza, davvero, non sono contro come in genere un evoluzionista crede non appana realizza di avere di fronte un creazionista. Sono però contro le menzogne, e questo “veleno” inzuppa ad esempio i libri di scienza del sistema scolastico a tutti i livelli. Vediamo come:

    E' per cominciare interessante constatare come agli insegnanti vengano date le seguenti linee guida nella didattica:


    Gli insegnanti sono invitati ad enfatizzare che la terra sia vecchia di almeno 4,5 miliardi di anni. Questa non è scienza imparziale e fattuale. Queste sono tecniche di lavaggio del cervello.
    Se lasciamo che gli insegnanti e gli educatori convincano le persone che il primo capitolo della Bibbia sia solo un tentativo fallito, da parte dell'uomo, di documentare la storia dell'universo, allora come si potrebbe distinguere quali parti della Bibbia credere come un fatto, e quali parti ignorare come semplici favole?

    2Pietro 3:17 Voi dunque, carissimi, conoscendo già queste cose, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, portati via dall'errore degli empi.

    Perchè mai dovrebbero enfatizzare questo? Perchè non enfatizzare elementi di scienza reale come la prima legge della termodinamica?

    L'universo ha 15 miliardi di anni? La terra ne ha 4,5? Assolutamente no, ma se ad un bambino delle elementari raccontiamo questo circa le origini, quel bambino ci crederà. I bambini credono a qualsiasi cosa gli si racconti, credono nell'Uomo Nero, credono a Babbo Natale etc.

    Se prendiamo un libro di scienze della prima elementare di alcuni anni fa come ad esempio Scienze Facili - Erickson, leggiamo nell'introduzione:


    Interessante notare che quando andiamo al capitolo 11, l'Universo a pag 264 leggiamo il seguente racconto circa le origini della terra:



    Quindi abbiamo completamente abbandonato la premessa iniziale del libro di scienze che affermava che l'insegnamento delle scienze si proponeva ”di rendere gli argomenti il più possibile vicini alla realtà esperienziale degli studenti” e sottolineava l'importanza “di collegare i concetti proposti con ciò che può essere osservato in natura […] o percepito con i propri sensi”

    Proseguendo in questo viaggio evolutivo ma cambiando testo scolastico veniamo informati che circa 5 miliardi di anni fa viene fatta risalire la nascita del sistema solare e successivamente 4,5 miliardi di anni fa quella della terra:


    Helena Curtis - N.Sue Barnes, INVITO ALLA BIOLOGIA blu - Zanichelli 2011, Dagli organismi alle cellule

    Il pianeta quindi evolve le condizioni ambientali affinché possa ospitare la vita e l'immagine sopra ci fornisce l'immaginario di quelle condizioni favorevoli, con rimandi a pozze di liquidi prebiotici e un meteorite sullo sfondo che richiama invece l'idea dell'origine extraterrestre della vita.
    Andando all'immagine sotto, se fate attenzione potete notare come il livello dei dubbi ammessi nei libri di scienza scolastici non mettono mai in questione la veridicità e attendibilità del processo evolutivo e la sua abiogenesi, ma si limitano ad esempio a porre il dubbio se la vita sia giunta dallo spazio (Panspermia) e quindi evolutasi sulla terra o se sia sorta ed evolutasi nei caldi oceani primitivi del nostro pianeta (Brodo primordiale):


    Helena Curtis - N.Sue Barnes, INVITO ALLA BIOLOGIA 1A, sesta edizione cap.1.1 - Zanichelli (Bologna)

    Non dobbiamo stupirci, infatti la Teoria Evolutiva nella sua ossatura viene letteralmente considerata un fatto certo e indiscutibile. Facciamo una breve recensione dei testi scolastici italiani iniziando proprio con Invito alla Biologia di Helena Curtis e N. Sue Barnes trattato sopra:

    Le autrici fondano la loro trattazione, e ne spiegano i motivi nell'introduzione, sulla teoria evolutiva, asserendo che è stata verificata direttamente e indirettamente da quando è stata formulata da Charles Darwin (1809-1882). Le uniche critiche verrebbero dai sostenitori della Creazione. Nessun riferimento a critiche di tipo scientifico è presente nel testo. L'ideologia di riferimento è esplicitamente evoluzionista. Un intera sezione è dedicata all'evoluzione: 4 capitoli, 64 pagine.

    Continuiamo questa panoramica dei libri di scienza italiani:

    - LA BIOLOGIA, Diversità e unità della vita - Alba Gainotti - Alessandra Modelli, Terza edizione, Zanichelli, Bologna, 2002: La teoria evolutiva rimane il cardine attorno al quale ruota tutta la descrizione della biologia. Compaiono alcune interessanti affermazioni come quella riguardante la lacunosità della documentazione fossile (pag. A14) e le mancanze degli anelli intermedi (pag. A42). Per spiegare l'andamento discontinuo dell'evoluzione viene descritta la teoria degli equilibri punteggiati di Gould e Eldredge. L'evoluzione occupa le prime tre unità del primo modulo (63 pagine su 93) E' descritto ampiamente in modo acritico. Compaiono, come descritto sopra, dei brevi riferimenti a difficoltà nello spiegare tutto scientificamente.

    - LETTURE DI BIOLOGIA, Antologia di scritti scientifici con percorsi didattici - Carla Cardano - Laura Rossi, SEI, Torino, 1999: L'impostazione dei testi è evoluzionista, ma negli approfondimenti si accenna alle difficoltà di dimostrazione e alla presenza di critiche alla teoria. Mancano le indicazioni di testi di scienziati critici da consultare.

    DIRE, FARE, CONOSCERE LE SCIENZE - G. Bertini, P. Danise, E. Franchini, Mursia scuola, Milano, 1999: e' un corso di scienze per le scuole medie inferiori suddiviso in tre volumi. Nel secondo volume, l'unità 9 (pag. 294-329) è dedicata all'evoluzione e all'origine della vita, dalle molecole all'uomo. Il capitolo si apre con un brano di Stephen Jay Gould sul concetto di naotenia (fenomeno per cui alcuni animali diventano adulti mantenendo le loro caratteristiche infantili): "noi ci siamo evoluti mantenendo da adulti le caratteristiche infantili dei nostri antenati". La storia dell'uomo (pag. 324) viene raccontata con una semplicità disarmante, come una favola. Vengono fornite le prove dell'evoluzione. Si accenna alle teorie post-darwiniane. Nel volume terzo si torna sull'evoluzione a proposito di genetica a integrazione delle teorie di Darwin.

    - SCIENZE E NATURA, corso di scienze per la scuola media - A.Acquati, C De Pascale, F. Scuderi, V. Semini, Loescher editore,1999: Tra le principali caratteristiche degli organismi viventi è descritta l'evoluzione (es. il cavallo). Il cap. 13 (pag 193-214) del volume B è interamente dedicato all'evoluzione dei viventi con le prove di questa e nessun cenno critico. COLOR=#800000]“Darwin scardinava la concezione dell'uomo essere superiore ponendolo allo stesso livello degli altri animali”[/COLOR] (pag 97). Nel volume C, il sistema uomo, troviamo un altro capitolo (10, pag. 181-198) questa volta dedicato all'evoluzione dell'uomo.

    - IL MONDO DELLA NATURA IL PUNTO DI VISTA DELLA BIOLOGIA, Moduli di base A-F - Kenneth R. Miller, Joseph Levine, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2000: Corso di Biologia per le scuole superiori in moduli. Affrontando l'argomento evoluzione non si fa alcun riferimento all'ampio dibattito in corso, non si accenna alle difficoltà della teoria evoluzionistica. La bibliografia non fa menzione di autori critici, né si indicano siti internet da consultare. La storia del genere umano (pag. 208) è confinata in una colonna dove in rapida successione si va dalle proscimmie agli ominidi, dall'australopiteco all'uomo attuale. Per la comparsa della vita si riporta l'esperimento Miller, ma si afferma come sia ancora da dimostrare come si siano formate le prime cellule (pag. 194)

    LETTURE DI BIOLOGIA, Antologia di scritti scientifici con percorsi didattici - Carla Cardano - Laura Rossi, SEI, Torino, 1999: L'impostazione dei testi è evoluzionista, ma negli approfondimenti si accenna alle difficoltà di dimostrazione e alla presenza di critiche alla teoria. Mancano le indicazioni di testi di scienziati critici da consultare.

    Per la scuola media inferiore troviamo:

    CORSO DI SCIENZE PER LA SCUOLA MEDIA - Claudio Gori Giorgi, vol 2, Zanichelli: Riferimento alla storia dell'evoluzione parlando del sostegno (scheletro) dei pluricellulari (pag. 150 e oltre).

    I GRANDI TEMI DELLE SCIENZE NATURALI, Corso di scienze per la scuola media - Iolanda Colombi, Bruna Negrino, Daniela Rondano, Edizioni il capitello, Torino, 1996: in Evoluzione, evoluzione oggi leggiamo: "La teoria dell'evoluzione per selezione naturale ha dovuto l'importantissimo merito di unificare tutte le varie branche della Biologia: si possono interpretare alla luce della teoria di Darwin tutte le relazioni che gli esseri viventi instaurano tra loro e nei confronti dell'ambiente (Ecologia), il comportamento (Etologia), la classificazione (Sistematica) e i rapporti esistenti tra la struttura di un organo e la funzione (Anatomia e Fisiologia)."
    "E' possibile attraverso i fossili ricostruire le varie tappe dell'evoluzione...esistono persino i famosi 'anelli di congiunzione' ".

    Per l'origine dell'uomo abbiamo l'ominazione. L'uomo non discende dalla scimmia, ma ha avuto, in tempi remoti, un antenato comune (unità 15)

    - IL LINGUAGGIO DELLE SCIENZE, Con elementi di educazione ambientale - Franca Fabris, Silvia Zanetti, Trevisini, Milano: Origine dell'uomo dai primati. Teorie evoluzioniste. Affinità nello sviluppo embrionale dei vertebrati... stessa origine (Teoria della ricapitolazione di Ernst Haeckel). Prove dell'evoluzione (paleontologia, anatomia comparata, embriologia, parentele, altre).

    - SCIENZE E NATURA - A. Acquati, C. De Pascale, F. Scuderi, V. Semini, Seconda edizione, Loescher 2002: L'evoluzionismo darwiniano è il cardine centrale del testo. Anche se si ammette la difficoltà nello spiegare la comparsa e l'evoluzione dell'uomo.

    - DIRE, FARE, CONOSCERE LE SCIENZE - G. Bertini, P. Danise, E. Franchini, Mursia scuola, 1999: Evoluzionismo, nessun accenno a critiche o difficoltà nello spiegare la teoria. La storia dell'ominazione viene raccontata come una favola, ma senza dichiararlo.

    - SCIENZE DELLA NATURA 1-2 - D.G. Mackean, Laura Masini, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori: Modulo 7 - Le teorie dell'evoluzione cap. 13. Le teorie, le prove. La teoria darwiniana si evolve. L'evoluzione in atto: il caso della Biston Betularia. Dagli animali all'uomo.

    Mi fermo quì, potete avere ulteriori informazioni leggendo le analisi dei testi dell'Osservatorio permanente dei libri di testo se volete.

    L'analisi dei testi evidenzia la centralità dell'evoluzionismo quando si affronta l'origine dei viventi, uomo compreso. Lo spazio dedicato alle critiche nei riguardi di questa teoria è esiguo e viene accreditata come verificata dalle prove che vengono fornite agli studenti. La parola ipotesi è raramente trovata. L'unica certezza che lo studente assimila nel corso degli studi è quella che tutto si evolve. L'evoluzione spiega tutto. Quà e là appare qualche trascurabile crepa che non viene approfondita e si diluisce nel conformismo evoluzionista.

    Per saperne di più visitate il seguente articolo: ISTRUZIONE - fulcro di manipolazione delle masse

  3. #3
    3- Motori: ATP synthase

    Come abbiamo potuto notare nel capitolo precedente la teoria evluzionista viene spinta in maniera sfrontata selezionando le informazioni da pubblicare e snobbando tutte quelle critiche o evidenze che potrebbero in qualche modo essere un problema per l'impianto teorico. Vediamo una su tutte alcune evidenze snobbate dai testi scolastici: i motori: ATP synthase



    Nella nostra esperienza quotidiana, possiamo generalmente stabilire se qualcosa è stata progettata. La principale evidenza è l'elevato contenuto di informazione. Il contenuto informativo di qualsiasi progetto è la dimensione, in bit, dell'algoritmo più breve necessario per generare quel progetto. Ciò significa che le strutture ripetitive, come i cristalli, hanno un basso contenuto di informazione, perché tutto ciò che che occorre è specificare alcune posizioni, poi 'allo stesso modo' le istruzioni. La differenza tra un cristallo e un enzima o DNA è come la differenza che intercorre tra un libro che contiene ripetuto nient'altro che la sequenza ABCD ed un libro di Shakespeare.

    A livello pratico, l'informazione specifica le numerose parti necessarie per rendere le macchine funzionanti. Spesso, la rimozione di una parte può compromettere l'intera macchina. Il biochimico Michael Behe, nel suo libro La scatola nera di Darwin, definisce questo come complessità irriducibile.1 Behe fa l'esempio di una macchina molto semplice: una trappola per topi. Questa non funzionerebbe senza una piattaforma, barra di fermo, molla, martello ed esca, tutto al posto giusto. La stoccata vincente del libro di Behe è che molte strutture negli organismi viventi mostrano complessità irriducibile di gran lunga al di sopra di una trappola per topi o qualsiasi macchina mai prodotta dall'uomo.

    I motori sono irriducibilmente complessi, perché hanno bisogno di molte parti che lavorano insieme per funzionare. Per esempio, un motore elettrico ha bisogno di una fonte di alimentazione, di uno statore fisso, di un rotore mobile e di un commutatore.
    Più le parti necessarie per una macchina sono numerose più è difficile rimpicciolirla. La miniaturizzazione è una parte essenziale della industria informatica e le migliori menti umane sono costantemente impegnate a lavorarci sopra. E sebbene i motori miniaturizzati possano risultare molto utili, ad esempio, per sbloccare arterie intasate e per la pulizia del sangue, il loro numero di componenti rende difficile produrli al di sotto di una certa dimensione. Ma gli scienziati ingegnosi continuano a sfornarne sempre più minuti ogni volta.2

    Tuttavia la progettualità negli organismi viventi ha superato di gran lunga i nostri più scrupolosi sforzi. I batteri si muovono utilizzando filamenti di flagelli (flagello, dal latino per frusta), spinti da un vero e proprio motore rotativo. Questo motore è solo la dimensione di un virus, quindi di gran lunga più piccolo di qualsiasi manufatto umano. Eppure può ruotare ad oltre 1000 giri al secondo.3

    Ma anche questo incredibilmente piccolo motore non è il più piccolo nella creazione di Dio. In un articolo pubblicato nel marzo 1997, Hiroyuki Noji (e altri) osservò direttamente la rotazione dell'enzima F1-ATPasi, una subunità di un enzima più grande, ATP sintasi.4,5(Leggi anche quì) Questo era stato suggerito come il meccanismo per il funzionamento dell'enzima di Paul Boyer.6 La determinazione strutturale attraverso la diffrazione di raggi X ad opera di una equipe guidata da John Walker aveva supportato questa teoria.7 Pochi mesi dopo che Noji con gli altri pubblicarono il loro lavoro, venne annunciato che Boyer e Walker per la loro scoperta avevano vinto a metà il Premio Nobel 1997 per la Chimica.8

    Il motore F1-ATPasi ha nove componenti-cinque differenti proteine con la stechiometria di 3a: 3b: 1g: 1d: 1e. Nei mitocondri bovini, contengono 510, 482, 272, 146 e 50 amminoacidi rispettivamente, così Mr = 371.000. L'F1-ATPasi è una sfera appiattita di circa 10 nm di diametro per 8 nm di altezza - così piccolo che 1017 riempirebbero il volume di una capocchia di spillo. Questo è stato dimostrato che giri 'come un motore' per la produzione di ATP, una sostanza chimica che è la 'corrente energetica' della vita.9 Questo motore produce una coppia immensa (forza di rotazione) per le sue dimensioni - nell'esperimento, ruota il filamento di un'altra proteina, l'actina, 100 volte la propria lunghezza. Inoltre, con un carico pesante, probabilmente cambia alla marcia inferiore, come qualsiasi motore ben progettato farebbe.

    L'ATP sintetasi contiene anche la membrana - subunità incorporata FO funzionante come un canale protonico (ione idrogeno). I protoni che scorrono attraverso FO forniscono la forza motrice del motore F1-ATPasi. Questi girano una struttura a ruota come l'acqua gira una ruota idraulica, ma i ricercatori stanno ancora cercando di determinare con precisione come. Questa rotazione cambia la conformazione dei tre siti attivi dell'enzima. Poi ognuno a sua volta è in grado di attaccare ADP e fosfato inorganico a formare ATP. A differenza di molti enzimi, dove l'energia è necessaria per collegare i blocchi di costruzione, l'ATP sintasi utilizza energia per collegarli all'enzima e buttare fuori le molecole di ATP di nuova formazione. Separare l'ATP dall'enzima necessita di molta energia.

    Nota: i nomi dei due componenti sono storici. L'unità F1 deriva dal termine 'Frazione 1'. Il nome FO (scritto come pedice capitale O, non zero) è dovuto al suo essere la frazione oligomicina vincolante. L'oligomicina è un antibiotico che uccide i batteri bloccando il canale protonico della subunità FO.



    (Flagello batterico con motore rotativo)

    L'ATP sintasi è l'enzima centrale nella conversione di energia nei mitocondri (dove si trovano incorporati nelle creste, pieghe nella membrana interna del mitocondrio), cloroplasti e batteri. Questo probabilmente rende l'ATP sintasi la proteina più diffusa sulla Terra. Poiché l'energia è necessaria per la vita e ogni essere vivente usa ATP come sua corrente energetica (ognuno di noi sintetizza e consuma la metà del nostro peso di ATP al giorno!), la vita non avrebbe potuto evolvere prima che questo motore non fosse completamente funzionale. La selezione naturale, per definizione, è la riproduzione differenziale, per cui necessita di enti auto-riproducenti per iniziare. Quindi, anche se tutta una serie di passaggi graduali potrebbero immaginare questa vetta del 'Monte Improbabile', non ci sarebbe selezione naturale che tenga per consentire quella scalata.

    Uno degli articoli di Nature era appropriatamente intitolato 'Real Engines of Creation’ (I Veri Motori della Creazione). Purtroppo, nonostante l'evidenza di un progetto raffinato, molti scienziati (tra cui l'editore di Nature) hanno ancora una fede cieca che le mutazioni e la selezione naturale possano costruire tali macchine.

    Eppure l'ATP sintasi è chiaramente una maestosa macchina molecolare fatta da un genio. Questo ​​piccolo complesso di proteine produce un composto ricco di energia, l'ATP (adenosina trifosfato). Ciascuna delle 14 trilioni di cellule del corpo umano svolge questa reazione circa un milione di volte al minuto.

    L'ATP è una piccola molecola con un grande lavoro da svolgere: fornire energia immediatamente utilizzabile alle macchine cellulari. Le macchine proteiche basate sull'ATP alimentano quasi tutto ciò che accade all'interno delle cellule viventi, tra cui la produzione di DNA, RNA e proteine​​, la pulizia di detriti e il trasporto di prodotti chimici dentro, fuori e all'interno delle cellule. Altre fonti energetiche non potrebbero alimentare queste macchine proteiche cellulari per le stesse ragioni che l'olio, il vento, o la luce del sole non potrebbero alimentare un motore a benzina.

    Il pensiero logico circa un motore di automobile ci porta a pensare che solo una persona intelligente (con mente e volontà) potrebbe fare una macchina che converte l'energia da una forma ad un'altra allo scopo di spostare una macchina.10 La macchina mostra proporzioni ordinate, non casuali e un uso intelligente di parti interdipendenti che sono la giusta dimensione, forma e resistenza a lavorare insieme per un obiettivo generale. La stessa inferenza che dalla macchina riporta il nostro pensiero al costruttore è validamente dedotta quando ci troviamo difornte alle macchine che si trovano in "natura" verso il loro Creatore.11 Tutti sanno che un dipinto proviene da un pittore, perché il dipinto mostra una determinata complessità, o un motivo complesso e riconoscibile che non è una proprietà della vernice. Cioè, le molecole di vernice non si organizzano spontaneamente in un ritratto di Monna Lisa, per esempio.

    L'ATP sintasi si verifica sulle membrane interne delle cellule batteriche e le membrane più interne sia dei mitocondri che dei cloroplasti, che sono strutture di membrana all'interno delle cellule animali e vegetali.(Fig.1)


    (Fig1. Adattato da Kanehisa Laboratories) (Fig2. Presa da Protein Data Bank) (Fig3. Presa da Protein Data Bank

    L'ATP sintetasi produce ATP da due piccoli prodotti chimici ADP e fosfato. l'ATP sintasi è così piccola che è in grado di manipolare queste piccole molecole, una alla volta. l'ATP sintasi deve convertire qualche altra forma di energia in nuove ATP. Questa energia è nella forma di uno ione di idrogeno (H +) gradiente, che è generato da un diverso sistema di proteina rispetto a quello per l'ATP sintasi.12 Gli ioni d'idrogeno si riversano attraverso l'ATP sintasi come il vento attraverso un mulino a vento. Questo comprende una corrente elettrica di carica positiva, in contrasto con i nostri motori elettrici, che utilizzano una corrente negativa di elettroni.

    l'ATP sintasi è un motore complesso e le immagini sono necessarie per descriverlo. Gli scienziati usano tecniche intelligenti per risolvere le posizioni esatte di ciascuna delle molte migliaia di atomi che compongono le grandi molecole come l'ATP sintasi.13 Questo complesso di proteine contiene almeno 29 subunità prodotte separatamente combacianti in due porzioni principali: la testa (Fig.1) e la base (Fig.3).14 La base è ancorata ad una membrana piatta (Fig.1) come un bottone su una camicia (eccetto che i pulsanti sono fissati in un unico luogo mentre l'ATP sintasi può migrare ovunque sul piano della sua membrana). La testa di ATP sintasi forma un tubo (Fig.2). Si compone di sei unità, in tre coppie. Questi formano tre serie di piattaforme, ognuna delle quali terrà un ADP e un fosfato. l'ATP sintasi comprende uno statore (parte stazionaria), che si inarcua attorno all'esterno della struttura per contribuire ad ancorare la testa alla base.(Fig.1)

    Ora possiamo guardare al sorprendente ed efficiente metodo con cui questa meravigliosa micro-macchina opera. Nota nella figura 1, un asse elicoidale denominato "γ" nel mezzo della ATP sintasi. Tale asse attraversa il centro sia del capo che della base dell'ATP sintasi come una matita all'interno di un tubo in cartone della carta igienica.

    Ecco la "magia": Quando un flusso di piccoli ioni di idrogeno (protoni) scorre attraverso la base e fuori del lato dell'ATP sintasi, passando attraverso la membrana, forzano l'asse e la base a girare.15Il rigido asse centrale spinge contro le pareti interne delle sei teste di proteine, che diventano leggermente deformate e riformate alternativamente.16 Ognuna delle vostre trilioni di cellule ha molte migliaia di queste macchine che ruotano a più di 9.000 giri al minuto.17

    L'asse rotante provoca movimenti di compressione della testa in modo da allineare un ADP accanto a un fosfato, formando ATP ... in grandi quantità. Molte altre macchine proteiche cellulari utilizzano ATP, scomponendolo nuovamente in ADP e fosfato. Questo viene poi riciclato di nuovo in ATP dall'ATP sintasi. Lubert Stryer, autore di Biochimica aggiunge:
    .. L'enzima sembra operare in prossimità del 100% di efficienza ...".
    Stryer. L., Biochemistry, 18.4.3., The world’s smallest molecular motor: rotational catalysis, PDF



    C'è un'altra scoperta sorprendente da considerare: questo motore ha anche una frizione per scollegare il motore dal filamento. Scienziati provenienti dall'Università Bloomington dell'Indiana (UI) e dall'Università di Harvard hanno scoperto questa realtà per caso mentre facevano ricerca sui biofilm.18 Questi sono fogli viscosi di una frazione di millimetro di spessore che si formano su qualsiasi superficie che ha un apporto di nutrienti e di acqua, inclusi denti e tubi. Il biologo dell'IU Daniel Kearns, il responsabile del progetto, spiega:
    Stavamo cercando di arrivare a come la capacità del batterio di muoversi e la formazione di biofilm siano equilibrati. Eravamo alla ricerca di geni che influiscono sul fatto che le cellule siano mobili o fisse. Sebbene il B. subtilis è innocuo, i biofilm sono spesso associati a infezioni da batteri patogeni. Comprendere la formazione di biofilm può infine rivelarsi utile nella lotta contro le infezioni batteriche.
    I biofilm hanno anche contribuito a comprendere una probabile funzione dell'appendice. vedere Bollinger, R.R., Barbas, A.S., Bush, E.L., Lin, S.S. and Parker, W., Biofilms in the large bowel suggest an apparent function of the human vermiform appendix, PDF
    Vale a dire che i movimenti veloci e furiosi dei batteri potrebbero interferire con la formazione del biofilm, quindi i batteri hanno bisogno di qualche mezzo per fermarsi rapidamente. I ricercatori hanno scoperto che una proteina chiamata Epse era responsabile in qualche modo. Ma come funziona? C'erano due possibilità: Una possibilità era un freno, che bloccava il motore in modo da impedirgli la rotazione, l'altra era semplicemente scollegare il motore dal filamento, proprio come una frizione in una macchina scollega le ruote motrici dal motore.

    Per decidere tra queste opzioni, i ricercatori attaccarono i filamenti ad un vetrino, e osservarono il batterio. Il motore flagellare era abbastanza potente da girare l'intero germe una volta ogni cinque secondi, senza EPSE. Se l'Epse fosse stato un freno, allora il batterio sarebbe stato anche incapace di ruotare, come le ruote di una macchina frenata; se si fosse trattato di una frizione, allora il batterio sarebbe stato libero di ruotare se alimentato da un'altra fonte, come le ruote di una macchina che ruotano libere nel discendere giù da una collina in 'neutralità', alimentate dalla forza di gravità. Si è scoperto che i batteri con la proteina presente potevano effettivamente ruotare passivamente, alimentate dalle collisioni casuali delle molecole (moto browniano20). In altre parole le ruote erano libere dal filamento.19
    Questa frizione molecolare, l'Epse, si ritiene che attracchi sul rotore del flagello, alla sua base, la struttura a forma di ciambella. Lì, l'Epse interagisce con una delle proteine ​​del rotore, chiamata FLiG, che cambia la forma del rotore in modo che si disimpegni dal motore. Oppure come descritto nella prospettiva:
    Le cellule mobili sono alimentate dalla interazione della proteina FLiG con il complesso di MotA/B (che genera una coppia). La proteina Epse agisce come una frizione molecolare per disimpegnare il motore flagellare rotante, lasciando intatto il flagello ma non alimentato. Questo chiude la motilità e facilita la formazione di biofilm19
    Questo meccanismo di innesto è molto efficiente: significa che il germe deve fare una sola proteina per arrestare il movimento alimentato dal filamento, e questo richiede solo 15 minuti. Esso conserva inoltre intatto il motore, in modo che possa riattivare se necessario, piuttosto che dover essere ricostruito da zero. Ci può anche essere un vantaggio nella costruzione di biofilm se i filamenti sono liberi di ruotare in folle invece che venire rigidamente arrestati.

    Il responsabile del progetto Daniel Kearns ha fatto l'obbligatorio vacuo omaggio all'evoluzione:
    'Pensiamo che sia abbastanza figo che i batteri in evoluzione e gli ingegneri umani siano arrivati a una soluzione simile rispetto allo stesso problema: come si fa a fermare temporaneamente il motore una volta che viene acceso?22
    Avrebbe più senso dire:

    'Pensiamo che sia abbastanza figo che gli ingegneri umani abbiano risolto il problema di come poter fermare temporaneamente un motore, una volta messo in moto (con una frizione) visto che il progettista del flagello batterico aveva anticipato tale soluzione.'

    Questo motore è incredibilmente un progetto ad alta tecnologia in nano-dimensioni.

    Gli scienziati evoluzionisti hanno suggerito che la porzione di testa dell'ATP sintasi si sia evoluta da una classe di proteine ​​utilizzate per distendere il DNA durante la sua replicazione 20

    Tuttavia, come potrebbe l'ATP sintasi "evolvere" da qualcosa che ha bisogno di ATP, prodotto dall' ATP sintasi, per funzionare? Questa bizzarra suggestione sottolinea il ruolo delle nostre credenze nel modo in cui interpretiamo le origini. Gli evoluzionisti sono spesso guidati da un pregiudizio che non ammettono: il naturalismo metodologico. Questo è l'assunto che i processi che spiegano il funzionamento dei fenomeni sono tutto quello che possiamo usare per descrivere l'origine di quei fenomeni. Questa filosofia esclude Dio, per decreto (non a causa della scienza o della ragione).

    Gli scienziati creazionisti, guardando allo stesso "fenomeno" di ATP sintasi hanno anche essi un pregiudizio: le origini soprannaturali sono possibili in un universo teistico. La grande domanda è: quale dei due pre-giudizi è corretto? Io sostengo che il pre-giudizio della creazione sia chiaramente vero perché ha un senso secondo i principi della causalità così come della parola rivelata del Creatore stesso.

    Bisogna anche considerare che l'ATP sintasi è fatto da processi che tutti necessitano di ATP- come ad esempio lo svolgimento dell'elica del DNA con elicasi per consentire la trascrizione e poi traduzione delle informazioni codificate nelle proteine ​​che compongono ATP sintasi. E la fabbricazione dei 100 enzimi/macchine necessari per raggiungere questo ha bisogno di ATP! E fare le membrane in cui l'ATP sintasi siede necessita di ATP, ma senza le membrane non funzionerebbe. Questo per gli evoluzionisti è un circolo davvero vizioso da spiegare.

    E che dire circa le caratteristiche di Colui che ha progettato le sorprendenti capacità del nano-motore ATP sintasi? Tenete a mente che più una macchina è piccola, più geniale è lo sforzo necessario per costruirla.

    L'ATP sintasi parla di saggezza, intelligenza, capacità, o razionalità nel suo Creatore, alcuni degli attributi esatti di Dio come rivelati nella Bibbia! Quando investighiamo la sua opera, stiamo obbedendo ai Suoi comandi in Genesi 1:28 di fare il lavoro necessario per "dominare la terra", e abbiamo ancora più ragioni per lodare e godere di Lui per la sua provvidenza e genio.


    Note

    1. Behe, M.J., 1996. La scatola nera di Darwin. La Sfida Biochimica all'Evoluzione
      , The Free Press, New York. Recendito da Ury, T.H., 1997. Journal of Creation 11(3):283–291.
    2. Hogan, H., 1996. L'invasione delle Micro Macchine. New Scientist 150 (2036):28–33.
    3. Per una descrizione dettagliata, guarda Behe, nota 1.
    4. Hiroyuki Noji, Ryohei Yasuda, Masasuke Yoshida & Kazuhiko Kinosita Jr, 1997. Osservazione diretta della rotazione dell'F1-ATPasi. Nature 386(6622):299–302. Commento di Block, S. Veri motori della creazione. Stessa edizione, pp. 217–219.
    5. Wu, C., 1997. Il motore molecolare fila l'energia per le cellule . Science News 151(12):173.
    6. Boyer, P., 1993. Biochim. Biophys. Acta 1140:215–250.
    7. Abrahams, J.P. e altri, 1994. Struttura a 2.8 Å di risoluzione dell' F1-ATPasi dal mitocondrio del cuore bovino. Nature 370(6491):621–628. Commento di Cross, R.L. La nostra fonte primaria di ATP. Stessa edizione, pp. 594–595.
    8. Service, R.F., 1997. Awards per le Molecole ad Alta Energia e Atomi Freddi . Science 278(5338):578–579. Il terzo vincitore è Jens Skou dell'Università di Aarhus in Danimarca. Quaranta anni fa, è stato il primo a individuare un enzima che muove sostanze attraverso le membrane cellulari (in questo caso, gli ioni di sodio e potassio). Questa è una funzione fondamentale di tutte le cellule.
    9. l'ATP sta per adenosina trifosfato. È un composto ad alta energia, e rilascia questa energia dalla perdita di un gruppo fosfato per dare ADP, adenosina difosfato.
    10. Utilizzando il principio di causa ed effetto: che qualcosa che ha un inizio ha una causa sufficiente.
    11. In filosofia, questo è l'argomento teleologico per Dio
    12. L'energia per creare lo ione di idrogeno gradiente proviene dalla fotosintesi o dalla respirazione degli zuccheri.
    13. Questi includono Trasferimento di Energia a Risonanza Fluorescente , Microscopia Elettronica, Scansione di Microscopia ad Effetto Tunnel, e soprattutto Spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare e la Cristallografia a Raggi X. Immagini di proteine ​​generate da queste tecniche sono archiviati online in diversi luoghi, tra cui la Protein Data Bank.
    14. Stock, D., Leslie, A., Walker, J., Molecular architecture of the rotary motor in ATP synthase, Science 286(5445):1700–1705, 1999.
    15. Seelert, H., et al.,Turbina alimentata a protoni di un motore di pianta , Nature 405(6785):418–419, 2000.
    16. DNAtube: Sito di video scientifici, ATP-Synthasi–Parte-I.
    17. ATP Synthasi, dal sito: Medical Research Council.
    18. Blair, K.M., Turner, L., Winkelman, J.T., Berg, H.C. and Kearns, D.B., Una frizione molecolare disabilita flagelli nel biofilm del Bacillus subtilis , Science 320(5883):1636–1638, 20 Giugno 2008 | DOI: 10.1126/science.1157877.
    19. Berry, R.M. E Armitage, J.P., Come i Batteri cambiano Marcia: la motilità batterica viene arrestata quando una proteina che agisce come una frizione disabilita la rotazione del motore flagellare, Science 320(5883):1599–1600, 20 Giugno 2008 (prospettiva nel Riferimento 3) DOI: 10.1126/science.1160444. PDF
    20. Una delle scoperte che rese popolare Albert Einstein fu la causa del moto browniano, e la dimostrazione della realtà degli atomi (Einstein, A., Über die von der molekularkinetischen Theorie der Wärme gefordete Bewegung von in ruhenden Flüssigkeiten suspendierten Teilchen (Sul movimento di piccole particelle sospese in un liquido stazionario richiesti dalla teoria molecolare-cinetica del calore), Annalen der Physik 322(8):549–560, Maggio 2005. Il movimento microscopico era stato scoperto dal botanico Robert Brown nel 1827.
    21. La frizione microscopica mette il flagello in folle, Physorg.com, 19 Giugno 2008.
    22. Evoluzione dell' F1-ATPasi. Qui, il professor Antony Crofts dell'Università dell'Illinois conclude dal suo confronto della regione della testa dell'ATP sintasi con un enzima elicasi esamero che "... l'omologa struttura terziaria [forma in qualche modo simile] suggerisce fortemente che questi due tipi evolvettero da un antenato comune ...". Ma è solo una "forte suggestione" quando le origini soprannaturali sono escluse per definizione! E anche se Crofts mette in evidenza le somiglianze tra questi sistemi enzimatici, le differenze sono insormontabili con ipotesi di origini naturalistiche.



  4. #4
    4- Germe con 7 motori in 1


    Il marchio di un progettista in quegli organismi viventi che si pensava fossero semplici, e su cui ancora oggi viene basata la concezione evoluzionista che immagina appunto una progressione della complessità negli organismi che compongono il loro albero evolutivo della vita sulla terra, è inequivocabile. Più la ricerca in questo settore avanza, più emergono scenari di complessità che ci rimandano necessariamente ad un Creatore.
    Nel corso degli ultimi due decenni abbiamo visto come gli scienziati hanno scoperto alcuni dei meravigliosi macchinari nelle cellule viventi microscopiche. Questi includono i germi con un motore miniaturizzato che genera onde in una piccola coda che gli permette di nuotare: il flagello batterico. Questo risulta persino che abbia una frizione per scollegare il motore dalla coda. Ancora più miniaturizzato è il motore più piccolo dell'universo, ATP sintasi, che produce la vitale molecola energetica di ATP (adenosina trifosfato). Sorprendentemente un virus ha un motore molto piccolo utilizzato per avvolgere il DNA in stretti pacchetti.

    Alcuni germi hanno più di un flagello. A volte funzionano individualmente oppure il germe riesce a coordinare i motori. Altri germi hanno le code vagamente impacchettate. Ma il batterio marino MO-1 è ancora diverso. Qui, sette flagelli sono strettamente impacchettati in una guaina.

    Il mistero era come potevano tutti ruotare nella stessa direzione, senza interferire tra loro. Ora un gruppo di ricerca di università francesi e giapponesi1 ha scoperto come. Hanno prodotto una serie di immagini bi-dimensionali di sezioni trasversali per costruire un disegno a 3 dimensioni (elettro criotomografia-come una TAC, ma con un microscopio elettronico e temperature molto fredde).



    I sette flagelli sono realmente circondati da 24 fibrille (fibre minuscole), in una matrice esagonale. E queste fibrille ruotano in senso opposto ai flagelli, permettendo loro di ruotare liberamente. Il diagramma dei ricercatori mostra il flagelli come grandi ingranaggi con le fibrille come ingranaggi più piccoli. Questi ingranaggi o cuscinetti permettono ai flagelli di girare molto velocemente in modo che il germe può nuotare a circa 300 μm/s, o 10 volte più veloce dell' E. coli e della Salmonella.

    I ricercatori non hanno ovviamente avuto alcuna utilità per l'evoluzione nella loro ricerca. Invece, hanno fatto riferimento ad una "architettura complessa e raffinata", e hanno detto:
    "Questo disegno deve giocare un ruolo essenziale nella veloce e scorrevole rotazione dell'apparato flagellare che permette il rapido nuotare dell' MO-1".
    Juanfang Ruan e altri
    Ma nell'ultimo paragrafo i ricercatori hanno pagato l'obbligatorio omaggio alla vacca sacra dell'evoluzione:

    "Nel loro insieme queste caratteristiche dell'apparato MO-1 flagellare rappresentano un livello avanzato di evoluzione di un apparato di motilità. È anche interessante notare lo stesso modello di una matrice esagonale intrecciata in due sistemi evolutivi distanti: i corpi basali di flagelli e fibrille dell' MO-1 dell'apparato flagellare e i filamenti spessi e sottili nel muscolo scheletrico dei vertebrati. Architetture simili di strutture filamentose presumibilmente evolvettero indipendentemente nei procarioti ed eucarioti per soddisfare i requisiti di due meccanismi molto diversi per generare il movimento: contro rotazione e scorrimento assiale."
    Questo è ancora un altro esempio di appello alla 'convergenza': la stessa caratteristica del progetto presumibilmente si è evoluta non solo una volta, ma due volte. E non solo: alla fine del 1940, il famoso evoluzionista JBS Haldane predisse che non avremmo trovato nessuna ruota o magneti nelle creature viventi,2 questo perché non potrebbero funzionare se non completamente formati. La selezione naturale pertanto non avrebbe potuto produrli seguendo la logica dei piccoli passi in avanti, dove ciascun passo rappresenta un miglioramento rispetto al precedente. Tali motori quindi falsificano l'evoluzione secondo le parole dello stesso Haldane. L' MO-1 inoltre rileva il magnetismo seguendo il magnetico polo nord terrestre in un percorso elicoidale. Così l' MO-1 fornisce due pesanti colpi contro l'evoluzione.


    NOTE

    1. Juanfang Ruan e alti 8, Architettura di un apparato flagellare nel rapido nuoto del batterio magnetotattico MO-1 , PNAS 26 Novembre 2012 | doi:10.1073/pnas.1215274109.
    2. Dewar, D., Davies, L.M. and Haldane, J.B.S., E' l'Evoluzione un Mito? Un dibattito tra D. Dewar e L.M. Davies vs. J.B.S. Haldane, Watts & Co. Ltd / Paternoster Press, Londra, 1949, p. 90.



  5. #5
    5- Molecole Kinesin - i 'robot' biologici




    Ma non finisce quì, la complessità e progettualità intelligente continua a sorprendere anche i più scettici attraverso le molecole kinesin.
    Queste sono motori di proteine presenti negli organismi viventi. Conosciute come il 'cavallo da lavoro della cellula', trainano carichi vitali nelle cellule lungo strade chiamate microtubuli. Steven Block (professore di fisica applicata e di scienze biologiche alla Stanford University) ha descritto la molecola kinesin in questo modo:
    "La Kinesin funziona come una locomotiva nelle cellule per trasportare il carico avanti e indietro."
    Charles L. Asbury, Adrian N. Fehr, Steven M. Block, Kinesin si sposta attraverso un meccanismo Asimmetrico passamano, Stanford News Service, 12/5/03;
    Una tipica molecola kinesin è appena 70 miliardesimi di metro di lunghezza e ha una somiglianza sorprendente con una persona! Una tipica molecola kinesin ha due 'braccia' in una estremità (che tiene su il carico) e due 'gambe' sull'altra estremità che cammina lungo il microtubulo, tirando il carico verso la sua destinazione finale. In un certo senso sono come il 'postino' che recapita la posta all'interno delle cellule.

    All'interno di tutte le forme di vita che hanno nuclei nelle loro cellule (eucarioti), proteine ​​e altri componenti devono essere consegnati in luoghi specifici all'interno della cellula in momenti specifici. Se la parte di cui si necessita è una proteina, un impianto di produzione (chiamato ribosoma) riceve dal nucleo progetti per la parte (le informazioni sono memorizzate nel nucleo in un filamento di DNA, ma il modello è inviato sotto forma di una copia di RNA di quella sezione del DNA).



    La molecola Kinesin è il minuscolo scaricatore di porto della cellula,
    armato di partite di merci sulle sue spalle mentre passa lungo un
    ponteggio di microtubuli. Ogni molecola di carburante ATP che la
    kinesin incontra innesca proprio un passo di 8 nanometri dello
    'scaricatore di porto'. Vedi quì

    Si tratta di un complesso sforzo coordinato, come se qualcosa dovesse prima accedere alla libreria del DNA della creatura, decomprimerla nella posizione esatta necessaria per le informazioni specifiche richieste (per qualsiasi parte si debba fabbricare), creare un duplicato dell'informazione per la parte e consegnarlo alla fabbrica.

    Poi un altro organello nella cellula (chiamato l'apparato del Golgi) confeziona la parte che si necessita avvolgendola in un sacchetto (chiamato vescicola) e imprime l' 'indirizzo' in cui la parte verrà nella cellula consegnata sull'esterno del 'pacco' vescicolare.

    Poi una molecola kinesin viene convocata. Questa prende il 'pacco' e 'cammina' lungo strade microtubulari nella cellula e consegna il 'pacco' dove è necessario. (Molti tipi differenti di kinesin [e proteine kinesin correlate] con diverse specifiche e funzioni sono state scoperte in vari organismi, dal lievito all'uomo. L'esempio sopra era semplicemente un esempio di un compito 'comune'.)

    Per cogliere la complessità di ciò che gli scienziati stanno osservando con la molecola kinesin, potremmo utilizzare il seguente scenario ipotetico come analogia, da un punto di vista più familiare:

    Un giorno Marco è impegnato nel suo lavoro quando la sua macchina si guasta. Egli identifica la parte rotta e fa una chiamata dal suo cellulare a un produttore locale richiedendo il pezzo nuovo, dando loro il codice della parte da cambiare. Il produttore accetta e registra l'indirizzo di Marco. Il produttore ha un elenco di tutti i codici delle parti a portata di mano, ma non il loro schematico; allora invia una mail ad un'altra azienda (che dispone di una copia di tutti i progetti di ogni parte di cui si ha bisogno nell'industria) richiedendo il progetto. Quì una persona fa una fotocopia della sezione necessaria e la invia al fabbricante. Dalle istruzioni riportate nei progetti, la fabbrica produce quindi la parte e la mette in un pacchetto contrassegnato con l'indirizzo postale contenuto nel suo database. Un corriere viene contattato. Egli giunge alla fabbrica e prende il pacchetto. Avendo le mappe dettagliate della città, il corriere fa il tracciato e viaggia lungo il percorso più conveniente consegnando così il pacchetto. Missione compiuta!

    Molti concorderebbero sul fatto che il livello di complessità appena descritto sia abbastanza impressionante. La tecnologia e i componenti integrati (come ad esempio la conoscenza specializzata, i sistemi di comunicazione, la capacità di produzione, e di banche dati) necessari per tali procedure intricate sono incredibilmente sofisticati, e tutti questi passaggi sono stati coordinati da persone intelligenti in ogni fase. Tuttavia, i processi attuali che coinvolgono la molecola kinesin sono molto più complicati di quello che 'Marco' ha vissuto sopra.

    Per quanto questo sia sorprendente, la ricerca sta dimostrando che le molecole kinesin fanno molto di più di quanto inizialmente pensato. Le kinesin sono ormai note per supportare la mitosi (divisione cellulare) e la meiosi (divisione cellulare in cui un nucleo si divide in quattro nuclei figli per fare cellule riproduttive). In aggiunta al trasporto dell' 'ordinario' carico cellulare, le molecole kinesin trasportano i neurotrasmettitori necessari ai neuroni per comunicare tra loro.

    Alcune molecole kinesin possono smontare i microtubuli dopo il loro viaggio. Il controllo della lunghezza dei microtubuli è particolarmente importante durante la divisione cellulare - mancanza di controllo può causare instabilità cromosomica, che è a sua volta collegata al cancro umano.1

    Il professore Matthias Rief (dal Dipartimento di Fisica dell'Università della tecnologia di Monaco) dice:
    "I nostri risultati mostrano che un motore molecolare deve assumere un gran numero di funzioni oltre il semplice trasporto, se vuole operare con successo in una cellula. Deve essere possibile commutare il motore in modalità acceso e spento, e deve essere in grado di accettare un carico necessario in una posizione specifica e consegnarlo a destinazione"2.



    Non solo questi incredibili robot kinesin eseguono una serie di compiti, ma lo fanno anche con incredibile efficienza! Dai un'occhiata a queste caratteristiche all' 'avanguardia':

    Potenza -"Non solo è molto piccolo, ma il motore kinesin è circa il 50 per cento efficiente, che è circa due volte migliore di un motore a benzina. Libbra per la libbra, la molecola kinesin produce quasi 15 volte più potenza del motore fatto dall'uomo."3

    Velocità - Il motore kinesin è straordinariamente veloce, capace di 100 passi al secondo. "Ingrandito alle nostre dimensioni, un motore con caratteristiche corrispondenti viaggerebbe a velocità simili e produrrebbe tanta potenza per unità di peso quanto i motori jet della macchina supersonica Thrust4, che di recente ha rotto la barriera del suono."5 (Questo sarebbe proporzionale a una persona che si muove a 600 metri al secondo o 1.300 miglia all'ora!)

    Efficienza energetica - Le molecole kinesin sono alimentate dal composto di energia universale noto come ATP (che viene prodotto da un altro motore molecolare incredibile chiamato ATP sintasi (trattato sopra). Ogni molecola di ATP "carburante" che la kinesin incontra attiva precisamente un passo da 8 nanometri del 'postino' ma le kinesin vanno in 'modalità di sospensione' quando il carico non è attaccato per evitare lo spreco di ATP. In modo analogo a come i computer moderni si arrestano dopo un dato periodo di inutilizzo per risparmiare energia, anche la kinesin dispone di una funzione di ibernazione (anche se gli scienziati sanno che il motore si ripiega in uno stato di "autoinibizione" durante il riposo, il meccanismo molecolare rimane poco chiaro.)

    Giocatori di squadra - le molecole kinesin inoltre lavorano insieme quando il gioco si fa duro! Se il carico che necessita di trasporto è troppo pesante da gestire per un 'postino', c'è
    "... evidenza significativa che i carichi in vivo vengono trasportati con motori multipli".
    Erickson RP, Jia Z, Gross SP, Yu CC, Il Centro Nazionale di Informazione Biotecnologica, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università della California, Irvine, California, USA, Maggio 2011;
    Essi dimostrano inoltre 'la gestione multipla' del loro carico. Similmente a corridori in una corsa a staffetta, le kinesin possono 'passare' il loro carico ad un altro staffettista 'fresco' dopo averlo consegnato ad una certa distanza, e l'altra kinesin concluderà il processo di consegna.

    Pianificazione flessibile -
    Le molecole kinesin hanno anche la capacità di una 'modalità bypass' che permette loro di navigare intorno alle ostruzioni che possono incontrare. Similmente a un sistema GPS di 'ri-calcolo', le kinesin hanno dimostrato la straordinaria capacità di cambiamento di rotta automaticamente quando necessario.

    Riciclaggio - Il campione più ardente del movimento 'verde' sarebbe geloso della capacità di conservazione e riciclaggio della molecola kinesin. Ci sono buone evidenze che vengano sia trasportate al centro della cellula in gruppi da grandi unità di trasporto (come il trasporto pubblico in città) o in alternativa smantellate e le loro parti riciclate una volta adempiuti i loro compiti.6

    Naturalmente tale bio-tecnologia incredibilmente sofisticata urla "Progettazione", ma Dio ottiene la gloria nella letteratura scientifica che descrive queste macchine e processi sorprendenti? No, la 'natura' si prende i meriti:
    "E 'impressionante come la natura (l'enfasi è mia) riesce a combinare tutte queste funzioni in una molecola. In questo senso è ancora di gran lunga superiore a tutti gli sforzi di nanotecnologia moderna e serve come un grande esempio per tutti noi". 7


    Come il DNA viene trascritto in mRNA con l'RNA polimerasi, poi tradotto in una proteina nel ribosoma con le molecole 'adapter' tRNA. Questa proteina viene poi scortata da chaperones in un chaperonine in modo da ripiegarsi correttamente. Tutto questo macchinario è esso stesso codificato nel DNA, ma il DNA non può essere letto senza questo macchinario di decodifica - un circolo vizioso, o problema dell' uovo e la gallina. Inoltre, la maggior parte di questi processi utilizzano energia fornita dall' ATP, prodotto dal motore. ATP sintasi Ma il motore ATP sintasi non può essere prodotto senza le istruzioni nel DNA, letti da macchinario di decodifica utilizzando ATP ... un cerchio a tre vie, o forse un problema uovo-ninfa-cavalletta.

    Perché proprio quando la scienza sta rivelando una così inconfondibile evidenza dell' opera di Dio, le persone intelligenti possono vederne le prove e negare comunque il Creatore? Questo ovviamente a causa dell'indottrinamento ateo evoluzionista che la maggior parte delle persone nel mondo occidentale ricevono. L'ateismo è legato al naturalismo, e così come il dottor Scott Todd (un immunologo alla Kansas State University) ha detto:
    "Anche se tutti i dati indicassero un progettista intelligente, tale ipotesi è esclusa dalla scienza perché non è naturalistica".
    (Questa sarebbe stata una sorprendente notizia per i tanti grandi scienziati timorosi di Dio del passato come Sir Isaac Newton e Louis Pasteur).

    Naturalmente, secondo la loro teoria, le cellule eucariote presumibilmente si sono evolute ben oltre due miliardi di anni fa.8 Questo significa che gli evoluzionisti sono disposti a credere che tale tecnologia incredibilmente sofisticata come motori molecolari ed i loro sistemi operativi siano sorti attraverso processi naturali (senza intelligenza) molto precocemente nella loro linea temporale immaginaria. Ma questa è una tecnologia di gran lunga superiore a qualsiasi cosa le menti scientifiche più intelligenti del pianeta abbiano mai prodotto!

    "Il movimento a livello cellulare è una caratteristica dell'essere vivi," Block ha detto:
    "Una domanda fondamentale è, come hanno fatto gli organismi viventi a capire come muoversi? La risposta è che hanno sviluppato la molecola kinesin e diversi altri motori proteici molto efficienti. Se la kinesin fallisse tutto in una volta, non potreste nemmeno raggiungere la fase embrionale, perché le vostre cellule non sopravviverebbero. È così importante."9
    Gli evoluzionisti non hanno alcuna teoria plausibile di come qualcosa di così sofisticato come la molecola kinesin (ed i sistemi di comunicazione e di funzionamento richiesti) abbiano potuto evolversi in modo graduale (per non parlare di tutte le altre innumerevoli funzioni e caratteristiche che conosciamo nei cosiddetti "semplici" esseri viventi).

    Tuttavia, quando vediamo macchine simili e sistemi operativi (robot, computer, internet, ecc) nella nostra vita di tutti i giorni al lavoro o a casa, sono sempre il risultato di un progetto intelligente e intenzionale. Quanto dunque è più logico credere che la mente finale che siamo in grado di concepire (il Dio creatore della Bibbia) creò tutti i macchinari meravigliosi dentro di noi e il mondo intorno a noi!



    NOTE
    1. Carsten Peters, Katjuša Brejc e altri, Comprensione del meccanismo molecolare del motore kinesin-8 multitasking, Nature.com, The EMBO Journal (2010) 29, Pubblicato online: 3 Settembre 2010;
    2. I Motori Molecolari Utilizzano Passeggiate Casuali per Effettuare le Consegne nelle Cellule Viventi, ScienceDaily, 21 Luglio 2009;
    3. Karl Leif Bates, Motori Molecolari - La natura usa piccole nano-macchine che potrebbero fare miracoli se impariamo come costruirle, Michigan Today, 2004;
    4. Il Thrust SSC detiene il record di velocità terrestre mondiale, istituito il 15 ottobre 1997, quando ha raggiunto una velocità di 1228 chilometri all'ora (763 mph) e divenne la prima vettura a rompere ufficialmente la barriera del suono. Documentario della BBC
    5. Block, S.M., Kinesin: Che Fornisce? Cell 93:5–8, 1998;
    6. Braulio Gutierrez-Medina, Bason Clancy, Nick Guydosh, Johan Andreasson, kinesin: una ATPasi che passa lungo i microtubuli;
    7. Vedi nota 5
    8. Michael Marshall, Timeline: L'Evoluzione della vita, New Scientist-Life, 14 July 2009;
    9. Vedi nota 1

  6. #6
    6- Il mini-motore dei virus



    Spaccato del virus con il DNA che viene imballato all'interno. Immagine da Catholic University of America

    I virus sono particelle talmente piccole che non possono essere osservate da un normale microscopio ottico, ma solo attraverso un microscopio elettronico. Essi non sono organismi viventi perché non possono eseguire il necessario metabolismo interno per sostenere la vita, né possono loro stessi riprodursi. Sono particelle infettive, costituite di DNA (o RNA) e proteine e possono riprodursi solo dirottando il maccanismo di un cellula vivente infetta. La cellula infetta produce copie multiple del virus, poi scoppia per rilasciare i nuovi virus così il ciclo può ripetersi.

    I virus sono di diverse dimensioni, forme e disegni, e operano in modi abbastanza diversi. Una delle tipologie più comuni è il batteriofago (o semplicemente 'fago') che infetta i batteri. È costituito da un codolo infettivo fatto di proteine​​, e una capsula di testa (capside) fatta di proteine ​​e contenente DNA imballato a così alta pressione che quando rilasciato, la pressione spinge il DNA nella cellula ospite infettata.

    In che modo il virus riesce ad assemblare questa lunga informazione molecolare ad alta pressione all'interno di un così piccolo pacchetto, in particolare quando i gruppi fosfato caricati negativamente si respingono? Dispone di uno speciale motore d'imballaggio, più potente di qualsiasi motore molecolare finora scoperto, anche di quelli nei muscoli. Douglas Smith, un professore assistente di fisica alla UCSD, ha spiegato la sfida:
    'Il genoma è circa 1.000 volte più lungo del diametro del virus. È l'equivalente di avvolgere e imballare 100 metri di lenza in una tazza di caffè, ma il virus è in grado di impacchettare il suo DNA in meno di cinque minuti'.
    Potente motore molecolare consente il montaggio veloce dei virus, Physorg.com, 29 Ottobre 2007.



    Il dottor Smith e alcuni colleghi della UCSD si unirono ai ricercatori dell'Università cattolica americana (Washington, DC) per risolvere il problema.1 Hanno analizzato il batteriofago T4 (a sinistra) - un virus che infetta i batteri E. coli, il genere che popola l'intestino umano - utilizzando 'pinzette laser' per trattenere una singola molecola di DNA, e misurare la forza esercitata su di essa dal motore d'imballaggio del virus.

    Essi hanno dimostrato che questo motore esercita una forza di >60 pico-newton. Questo suona piccolo (6x10-11 N), ma per le sue dimensioni, è due volte più potente di un motore di automobile. Quindi il motore, un complesso enzimatico terminase, 'può catturare e iniziare ad imballare una molecola di DNA bersaglio entro pochi secondi'.1 Tale motore deve usare tanta energia, dal momento che i gruppi fosfato sono caricati negativamente, quindi si respingono. Dunque, in un secondo, questo motore passa attraverso più di 300 unità di circolazione di energia vitale. Questa circolazione di energia è la molecola ATP (adenosina trifosfato),2 e questa stessa viene generata dal notevole motore molecolare sopra trattato, l'ATP sintasi. Il virus ha un motore enzimatico complementare, l'ATPasi, incorporato nel suo motore d'imballaggio, per rilasciare l'energia dell'ATP.

    E non solo il motore d'imballaggio è potente, può cambiare la sua velocità come se avesse le marce. I ricercatori dicono che questo è importante, perché il DNA alimentato dalla cellula non dovrebbe essere un filamento chiaramente sbrogliato.
    Il dottor Smith ha detto:
    'Così come è bene per una vettura disporre di freni e marce, e non solo essere in grado di andare a 60 km all'ora, il motore d'imballaggio del DNA potrebbe necessitare di rallentare o fermarsi ed attendere qualora dovesse incontrare un ostruzione.1
    Un rapporto ha detto:
    'potrebbe consentire la riparazione del DNA, trascrizione o ricombinazione genetica - lo scambio di frammenti di DNA per migliorare la diversità genetica – per aver luogo prima che il materiale genetico venga impacchettato all'interno del capside virale.1
    Questo motore è solo un altro esempio della complessità richiesta anche per le forme di vita secondarie come i virus affinchè possano esistere, senza considerare le forme di vita primarie. Dal momento che la vita richiede molecole lunghe per memorizzare le informazioni e per trasmetterle alle generazioni successive, ci devono inioltre essere macchinari anche solo per affrontare le sue scomode proprietà fisiche prima che la vita possa persino essere iniziata dall'evoluzione chimica.

    Qui ci sono altre due macchine solo per affrontare le lunghe proprietà filamentose di DNA, in modo che la vita possa funzionare:



    Questa immagine mostra una doppia elica del DNA (filamenti verdi e viola) che vengono separati da un enzima elicasi (globulo verde) alla giunzione dove i due filamenti si biforcano. Per mostrare che le elicasi separano attivamente i due filamenti del DNA, i ricercatori hanno attaccato una estremità di un filamento di DNA ad un vetrino di copertura del microscopio e attaccato l'estremità dell'altro filamento di DNA ad un micro cordone plastico. Il cordone è stato poi intrappolato in un fascio laser strettamente focalizzato (rosso), che ha permesso ai ricercatori di misurare il moto dell' elicasi come srotolava il DNA.

    1) Separazione della doppia elica - Per la replicazione, i due filamenti devono essere separati in modo che una copia possa essere fatta. I filamenti sono separati da un motore molecolare chiamato elicasi. Questa è una molecola a forma di anello che si trova sulla biforcazione replicativa (o forcella), dove i due filamenti si separano. L' elicasi tira un filamento attraverso il suo buco, mentre l'altra parte del filamento viene traghettata via.3

    L'elicasi inoltre non ha bisogno di aspettare passivamente la forcella per allargarsi, anzi, i ricercatori della Cornell University hanno dimostrato che apre la forcella attivamente.4 Una di queste, il professore Michelle Wang, ha detto:
    'In sostanza, è un motore di svolgimento attivo.'
    Ricercatori risolvono il mistero di come i filamenti di DNA si separano, Physorg.com, 3 Luglio 2007
    Tuttavia, lo svolgimento è molto più veloce nelle cellule rispetto alla provetta, così il Dr Wang ha suggerito:
    'le proteine accessorie stanno aiutando l'elicasi attraverso la destabilizzazione della biforcazione.'
    Dal momento che la replicazione è di vitale importanza per la vita, le elicasi sono di vitale importanza per tutti gli organismi viventi. Smita Patel collega del Dr Wang ha sottolineato anche che:
    'Le elicasi sono coinvolte in quasi tutti i processi metabolici del DNA e dell' RNA'.
    Inoltre, come ha spiegato la Dr Patel:
    'I difetti nell' elicasi sono associati a molte malattie umane, che vanno dalla predisposizione al cancro all'invecchiamento precoce.'

    Quindi l'origine di tali macchine elaborate e della fonte di energia sono solo un ulteriore grattacapo da risolvere per l'evoluzione chimica .



    La trascrizione iniziale da parte dell'RNA polimerasi procede attraverso un meccanismo di "accartocciamento di DNA", in cui l'enzima rimane stazionario sul DNA promotore e tira in sé a valle DNA. [I movimenti proposti dei filamenti di DNA stampo e non stampo sono indicati da frecce bordate di blu e di rosso. Le posizioni proposte in cui gli accartocciati filamenti stampo e non stampo di DNA emergono dall'enzima sono indicati da linee tratteggiate arancio e rosa. Le posizioni di sonde fluorescenti utilizzate per analizzare l'accartocciamento sono indicate in verde (sonda donatrice sulla polimerasi), mattone rosso (sonda accettore in posizione di promotore +20 in assenza di accartocciamento), e rosso brillante (sonda accettore in posizione di promotore +20 in presenza di accartocciamento).]

    2) Trascrizione e la macchina accartocciante - Anche la copiatura della corretta parte del DNA in mRNA in modo che che la sua informazione possa essere letta richiede macchinari intricati. Questo coinvolge un enzima chiamato RNA polimerasi comprendente quattro catene proteiche. Un'altra proteina dice all' RNA polimerasi dove iniziare la lettura del DNA stampo. Poi il complesso enzimatico si muove lungo il filamento di DNA, aggiungendo le lettere RNA' corrispondenti una alla volta, poi si ferma nel posto giusto.

    Richard Ebright e il suo team presso la Rutgers University hanno scoperto altre complessità in questo processo di trascrizione,5, 6, 7 difatti, è tale mRNA che viene tradotto in proteine nelle complesse macchine note come ribosomi.

    Il DNA è a doppio filamento e un solo filamento viene copiato, quindi deve essere srotolato per la copia. La macchina copiatrice, chiamata RNA polimerasi (RNAP), per primo serra all'inizio del gene (cioè sequenza codificante di proteina). Le RNAP ancorate poi si avvolgono nel DNA - un processo definito accartocciamento.8 Questo svolge il doppio filamento così che la copia mRNA può essere formata da uno di essi. Inoltre, il processo di svolgimento immagazzina energia, proprio come con l'avvolgimento dell'elastico di un aeroplano alimentato con l'elastico. E proprio come l'aereo giocattolo, questa energia viene alla fine rilasciata, con l' apparecchio che quindi si libera del suo punto di partenza e si porta in avanti. Questo riavvolge anche il DNA srotolato ('disaccartocciamento') che poi fuoriesce dal retro della macchina.

    Il noto filosofo della scienza, Sir Karl Popper (1902-1992), disse:
    'Ciò che rende l'origine della vita e del codice genetico un enigma inquietante è questo: il codice genetico è senza alcuna funzione biologica a meno che non venga tradotto, cioè, a meno che non porti alla sintesi delle proteine ​​la cui struttura è definita dal codice. Ma ... il meccanismo mediante il quale la cellula (almeno la cellula non primitiva, che è l'unica che conosciamo) traduce il codice consiste di almeno cinquanta componenti macromolecolari codificati a loro volta nel DNA. Quindi il codice non può essere tradotto eccetto usando certi prodotti della sua traduzione. Ciò costituisce un circolo sconcertante, un circolo davvero vizioso, a quanto pare, per qualsiasi tentativo di formare un modello o teoria della genesi del codice genetico.

    Così potremmo essere di fronte alla possibilità che l'origine della vita (come l'origine della fisica), diventi una barriera impenetrabile alla scienza, e un residuo a tutti i tentativi di ridurre la biologia alla chimica e alla fisica'.

    Popper, K.R., ‘Scientific reduction and the essential incompleteness of all science’; in Ayala, F. e Dobzhansky, T.), Studies in the Philosophy of Biology, University of California Press, Berkeley, p. 270, 1974. Ora sappiamo che ci sono molte più di 50 'componenti macromolecolari' necessari.
    Enigma evoluzionistico: La scoperta di questo accartocciamento offre ancora più sostegno alla perplessità di Popper. Le istruzioni per costruire l'RNAP sono esse stesse codificate nel DNA. Ma il DNA non può essere trascritto nell'mRNA senza il macchinario elaborato dell'RNAP. E questo è anche un esempio di complessità irriducibile perché non sarebbe in grado di svolgere la sua funzione a meno che tutte le funzioni lavorino pienamente. Non ci sarebbe utilità nell'essere in grado di attraccare sul giusto punto del gene e rimanere lì bloccato, o nello svolgimento del DNA senza essere in grado di riavvolgerlo indietro.

    Inoltre, l'RNAP utilizza ATP come fonte di energia per raggiungere le sue imprese, e l'ATP è fatta da un'altra nano macchina, il complesso ATPasi, che è il motore rotativo sopra trattato. Pure questo è codificato sul DNA della cellula.

    La selezione naturale non è una risposta, perché questa significa riproduzione differenziale, cioè entità auto-riproducenti pienamente formate che possono passare l'informazione che codifica per le loro caratteristiche. Ma fino a quando l'RNAP non è completamente formato, la codifica non funzionerebbe affatto, essendo incapace di andare oltre la prima base (per utilizzare un termine del baseball ). Così l'evoluzione Darwiniana non avrebbe potuto nemmeno muoversi oltre il blocco di partenza.

    La vita dipende dalla lunga molecola d'informazione a doppio filo di DNA, e non potrebbe funzionare senza macchine in grado di trattare con molecole così lunghe a doppia elica. Eppure l'informazione per queste macchine è codificata sui filamenti! Queste macchine richiedono il motore ATP sintasi per generare e utilizzare la loro energia, ma questo motore è altresì codificato sul DNA. Il codice richiede le macchine, e le macchine richiedono il codice. La vita ci si presenta con molti di questi problemi "dell'uovo e la gallina' per i quali i teorici naturalistici non hanno risposta. I creazionisti hanno una risposta: In principio, Dio creò un pollo perfettamente funzionante, che poi depose un uovo. Problema risolto!



    NOTE

    1. Fuller, D.N. e altri, I motori d'imballaggio di DNA del fago T4 mostrano grande generazione di forza, velocità elevata, e la variabilità dinamica, Procedimento dell'Accademia Nazionale delle Scienze, US 104(43):16868–16873, 23 Ottobre 2007.
    2. Bergman, J., ATP: La perfetta circolazione energetica per la Cellula, CRSQ 36 (1) Giugno 1999
    3. Meccanismo del T7 Primasi / Elicasihttp://www.scianafilms.com/html/anim...s/t7/index.htm (include delle animazioni, guardatele).
    4. Daniel S. Johnson e altri, Studi di singola molecola rivelano dinamiche dello svolgimento del DNA da parte dell'anellare t7 elicasi, Cell 129(7):1299–1309, 29 Giugno 2007. PDF
    5. Strumenti nanotecnologici producono una svolta nella trascrizione del DNA, Physorg.com, 16 Novembre 2006
    6. Revyakin, A. e altri, Iniziazione Abortiva ed Iniziazione Produttiva da parte dell'RNA polimerasi Coinvolge Accartocciamento del DNA, Science 314(5802):1139–1143, 17 Novembre 2006.
    7. Kapanidis, A.N. e altri, La trascrizione iniziale da parte dell'RNA polimerasi procede attraverso un meccanismo di accartocciamento del DNA, Science 314(5802):1144–1147, 17 Novembre 2006.
    8. Roberts, J.W., RNA polimerasi, una Macchina per l'Accartocciamento, Science 314(5802):1139–1143, 17 Novembre 2006 (commento sui riferimenti 9 e 10)

  7. #7
    7- Tartaruga con bussola incorporata

    Il famoso evoluzionista britannico (e comunista), JBS Haldane ha affermato nel 1949 che l'evoluzione non potrebbe mai produrre 'vari meccanismi, come la ruota e il magnete, che sarebbero inutili finché non perfetti'.1 Pertanto tali macchine negli organismi potrebbero, a suo avviso, falsificare l'evoluzione, dimostrarne la falsità. I motori molecolari che abbiamo trattato hanno infatti soddisfatto uno dei criteri di Haldane. Inoltre, le tartarughe verdi come le farfalle monarca ad esempio (foto sotto) che utilizzano sensori magnetici per la navigazione soddisfano gli altri criteri di Haldane.


    Un ricevitore GPS non è utile di per sé - è necessaria anche una cartina. Se foste trasportati lontano in qualche luogo di cui non avete familiarità e lasciati da soli con solo una unità GPS, sareste in grossi guai. Otterreste i numeri della latitudine e della longitudine sullo schermo, ma cosa ve ne fareste di questi? Invece se aveste con voi anche una mappa assieme al vostro GPS, sarebbe possibile viaggiare verso la salvezza.
    Le bussole magnetiche sono state di vitale importanza per la navigazione, in quanto consentivano alle persone di utilizzare il campo magnetico della terra per sapere la direzione. Ora recenti esperimenti hanno dimostrato che anche alcuni organismi navigano con le loro 'bussole'.

    Si è scoperto che alcune tartarughe marine hanno sia una bussola che una mappa incorporata nel loro cervello.

    Quando i piccoli di tartaruga marina caretta caretta emergono dai loro nidi nelle spiagge della Florida, hanno un bel cammino davanti a loro. Devono lasciare in sicurezza la spiaggia della loro nascita, trovare la Corrente del Golfo, e poi seguirla verso il Portogallo. Ma, come la Corrente del Golfo si avvicina all'Europa, si divide in due bivi. Il bivio a nord li porterebbe ad una morte gelida. Invece i piccoli ignorano il bivio a nord e prendono il bivio verso sud nelle più calde acque che alimentano le creature che vivono nel Mar dei Sargassi nel mezzo dell'Oceano Atlantico del nord. I piccoli girano attorno al Mar dei Sargassi per un massimo di sette anni, e una volta che sono sessualmente maturi, ritornano alla spiaggia dove sono nati per nidificare e mantenere il ciclo in corso.
    Il campo magnetico del nostro pianeta è un buon aiuto alla navigazione. E' sempre lo stesso - a prescindere dal tempo, o l'ora del giorno. Molti diversi uccelli migratori e pesci (come i piccioni, salmone, tonno, balene, squali) hanno minuscoli cristalli di un materiale magnetico naturale (magnetite) nei loro cervelli. Nel 1985 questo stesso magnetite è stato trovato nel cervello delle tartarughe marine.




    In diversi punti della terra, l'intensità del campo magnetico terrestre e la sua inclinazione (l'angolo in cui essa interseca la superficie terrestre) sono diversi (immagine a lato). Quindi, se gli organismi potessero percepire questi cambiamenti, essi avrebbero qualcosa come un lettore GPS di longitudine e latitudine su di una mappa. Questo è importante per le giovani tartarughe comuni (Caretta caretta), che devono rimanere all'interno dell'area della corrente Nord Atlantica, il sistema circolare di corrente oceanica che circonda il Mar dei Sargassi. I ricercatori Kenneth e Catherine Lohmann dell'Università del North Carolina hanno dimostrato che le tartarughe utilizzano misurazioni magnetiche per rimanere nel vortice.
    L'esperimento fu condotto prendendo una vecchia parabola satellitare in vetroresina che riempirono d'acqua - un minuscolo oceano artificiale. Appesero un gancio sopra il centro della parabola e lo incollarono sul dorso di una tartaruga. Infine installarono bobine elettriche computerizzate intorno alla parabola in vetroresina che generavano un campo magnetico artificiale così da controllarlo.
    I piccoli di tartaruga posti nella parabola in vetroresina solevano puntare a nord-est. Ma quando Lohmann invertì il campo magnetico apparente, i piccoli fecerò immediatamente una inversione a U e si diressero verso ciò che ritenevano fosse nord-est, ma che era in realtà sud-ovest. Ciò ha dimostrato che le tartarughe marine utilizzavano una bussola magnetica interna per spostarsi.

    Ma di per sé una bussola è inutile, a meno che non si dispone anche di una cartina.

    I Lohmann scoprirono che la mappa della tartaruga era strettamente legata agli angoli della forza magnetica. Chi non ha mai fatto esperimenti con le calamite e la polvere di ferro? Ricorderete senza dubbio come i campi magnetici siano distribuiti rispetto al centro della barra magnetica (paralleli) e ai suoi poli nord e sud (90 gradi).

    La stessa cosa accade sul Pianeta Terra. All'equatore, il campo magnetico è parallelo alla superficie della Terra. Ai poli, il campo magnetico si tuffa direttamente nel terreno a 90 gradi. E tra l'equatore ed i poli si tuffa nel terreno ad angolo tra 0 e 90 gradi. Nelle spiagge della Florida le linee di forza magnetiche si tuffano nella superficie a 57 gradi, ma al bivio della Corrente del Golfo l'angolo è di 60 gradi.

    Scoprirono che quando il campo magnetico si tuffava in acqua a 57 gradi le tartarughe avrebbero nuotato a est. Ma quando lo alterava di soli 3 gradi innalzandolo a 60 , le tartarughe avrebbero improvvisamente virato a destra in direzione sud. Così sembra che non solo le tartarughe marine dispongano di un bussola magnetica nella loro testa, ma sembra anche che abbiano una cartina magnetica di parti importanti del oceano.
    Quando l'inclinazione era la stessa del limite meridionale, le tartarughe nuotavano nord-est, come se a distanza dal pericoloso confine;
    viceversa, quando l'inclinazione del campo era la stessa di quella del limite settentrionale del vortice, le tartarughe nuotavano a sud, come se nuovamente dentro il vortice.2

    Mi chiedo se Haldane avrebbe avuto un cambiamento di cuore se fosse stato in vita per vedere queste scoperte. Molti evoluzionisti escludono il disegno intelligente a priori, per cui la prova, travolgente come è, probabilmente non avrebbe alcun effetto nella mente di persone che sono ideologicamente e religiosamente asservite alla teoria evolutiva. Ma fermatevi un attimo a ragionare: davvero questo sistema di orientamento è frutto del caso? E' sensato prendere in considerazione l'ipotesi che tra miliardi di anni un comune GPS possa venire all'esistenza quì sulla terra attraverso un processo invlontario e casuale?

    NOTE
    1. Dewar, D., Davies, L.M. e Haldane, J.B.S., 1949. E' l'Evoluzione un Mito? Un dibattito tra D. Dewar e L.M. Davies vs. J.B.S. Haldane, Watts & Co. Ltd / Paternoster Press, Londra, p. 90.
    2. Nature Australia Inverno 1997, pp. 7-8


  8. #8
    8- La magnifica farfalla monarca migatrice



    Jules H. Poirier
    accanto alla capsula spaziale Gemini


    Jules Poirier (immagine a lato) ha lavorato per la Marina statunitense, Divisione Aeronautica e quella Elettronica Ryan di Convair, come maggiore ingegnere specialista di design elettronico per alcuni progetti di difesa ad alta potenza e spaziali. Nel corso della sua carriera professionale, Jules Poirier è stato responsabile di molte soluzioni di design e innovazioni che hanno aiutato le forze di difesa degli Stati Uniti e il programma spaziale. Ad esempio l'altimetro a impulsi radar del Saturn e altre apparecchiature di navigazione, compresi i circuiti speciali utilizzati nelle missioni lunari Apollo.
    Ha studiato ingegneria elettronica, fisica e matematica presso l'Università di California a Berkeley.

    Come progettista professionista, Jules, che si convertì a Cristo 'leggendo la Bibbia', è stato a lungo affascinato dalle incredibili caratteristiche di design della farfalla monarca. È autore del libro Dal Buio alla Luce al Volo: Monarca - la Farfalla Miracolosa.

    Interessante riportare una sua dichiarazione riguardo questa splendida farfalla:
    In tanti anni ho lavorato come ingegnere progettista specializzato, mi sono imbattuto (e progettato parti per) alcuni gadget elettronici molto sofisticati, comprese le apparecchiature di navigazione per i vari progetti spaziali e di difesa. Il livello tecnologico nei circuiti che guidarono l'uomo sulla luna è fenomenale. Tuttavia, le apparecchiature di navigazione confezionate nel cervello della farfalla monarca mostra, attraverso le incredibili imprese di migrazione eseguite da quella creatura, che vi è un livello di tecnologia di gran lunga più elevato utilizzato. Ed è tutto racchiuso in un cervello non più grande di una capocchia di spillo!

    Questo piccolo, ma splendido insetto può compiere un volo di migrazione di migliaia di chilometri, navigando infallibilmente per raggiungere un posto che non ha mai visto. Per esempio, alcune monarca volano dalla Nuova Scozia (in Canada) alle montagne ad ovest di Città del Messico, circa 5.000 chilometri in tutto (clicca su immagine a lato). Non solo nello stesso luogo in cui i loro antenati migrarono, ma ognuna spesso nello stesso albero!

    Le farfalle monarca possono volare in aria ad una velocità di circa 50 chilometri all'ora, e molto più velocemente con un vento di coda. Di solito volano vicino a terra, ma ne sono state trovate ad altezze di 3.500 metri.1 Sono note per la capacità di volare per oltre 600 chilometri sopra l'acqua ininterrottamente in 16 ore. Nella loro migrazione di 5.000 km impiegano da otto a dieci settimane viaggiando solamente di giorno.

    Le farfalle monarca possono essere prese e portate centinaia di chilometri al di fuori dal loro percorso e comunque riescono a trovare la strada verso la loro destinazione. Come possono eseguire questa straordinaria impresa? Fino ad oggi, nessuno scienziato lo sa per certo. E' come se avessero materiale magnetico nella loro testa e nella regione del torace, in modo che possano utilizzare il campo magnetico della terra per aiutarli. Tuttavia, molti scienziati ritengono che utilizzino solo il magnetismo terrestre per dare loro la direzione generale. Usano poi la posizione del sole per la maggior parte della loro navigazione, per individuare dove si trovano sulla superficie terrestre.

    È istruttivo esaminare i due sistemi principali con cui l'uomo può fissare la sua posizione utilizzando il sole. Le farfalle monarca non utilizzerebbero esattamente gli stessi tipi di sistemi come gli esseri umani, ma dovrebbero risolvere essenzialmente gli stessi problemi di base.

    • Metodo 1: Per calcolare la latitudine della vostra posizione sulla terra (vale a dire, quanto lontani siete a nord o a sud dell'Equatore), prendete nota sul tempo in cui il sole sorge appena sopra l'orizzonte orientale al mattino in una determinata data, e consultate le tabelle rilevanti per quel giorno nell' Almanacco della Navigazione. Per calcolare la vostra longitudine, confrontate l' ora dove siete con l'ora di Greenwich, Inghilterra. Dividendo la differenza (in minuti) per quattro si ottengono i gradi di longitudine.
    • Metodo 2: Questo richiede che almeno due avvistamenti della posizione del sole rispetto all'orizzonte vengono prese in due momenti differenti. Dalla prima misurazione (ed utilizzando un almanacco che vi dice quale sia la posizione del sole in una certa data e conoscendo l'ora di Greenwich) una linea può essere tracciata e il navigatore può dire 'io sono da qualche parte lungo questa linea'. La seconda misurazione dà un'altra linea, e dove si intersecano dà la posizione approssimativa del navigatore.


    È probabile che la farfalla monarca utilizzi qualcosa come il secondo metodo per determinare la sua posizione sulla terra.2

    Dio deve aver programmato la farfalla monarca con un almanacco semplificato della posizione del sole relativa ad una data e ora. Ciò significa che questa farfalla deve avere anche un accurato orologio interno. Le farfalle monarca possono rilevare diverse polarizzazioni della luce, quindi, anche in una giornata nuvolosa, possono misurare l'angolo al sole dall'orizzonte.3

    Gli esseri umani hanno dovuto scoprire la matematica e una miriade di altre cose per essere in grado di navigare molto più crudamente di questo insetto, che ha tutto programmato al suo interno fin dalla nascita.




    Il ciclo di vita della farfalla monarca è una storia incredibile in sé: l'adulto depone un uovo, e dall'uovo schiude un bruco. Dopo che è cresciuto abbastanza fa una crisalide ed entra nella fase di pupa (vedi foto a sinistra). All'interno della crisalide i tessuti del bruco si disintegrano e ri-formano in farfalla adulta. Questo processo è prova potente di una mano progettante, perché fino a quando non è pienamente operativa, la creatura non potrebbe riprodursi. Immaginate un ipotetico stadio evolutivo intermedio: un bruco evolve i materiali e l'istinto per fare una crisalide, poi un altro enzima per dissolvere tutti i suoi tessuti. Che cosa succede dopo? Un contenitore pieno di una zuppa di cellule che non possono fare nulla - non può mangiare, bere, o riprodursi. Quindi questi incredibili cambiamenti non verranno trasmessi ad alcuna prole. Invece, la creatura ha bisogno sia della capacità di fare una crisalide e dissolvere i suoi tessuti, sia della capacità di riformarsi nell' intricato insetto volante, tutto in una volta. Non vi possono essere tutta una serie di piccole modifiche in grado di eseguire questa operazione un passo alla volta.

    Ciò che rende la migrazione ancora più sensazionale è che a causa del breve ciclo di vita della farfalla monarca, molte non sono mai state prima nel luogo in cui sono dirette; e nonostante si fermino molte volte sulla strada per bere il nettare, e vengano spesso anche soffiate fuori rotta dal vento, infallibilmente effettuano le correzioni necessarie per tornare nel luogo da cui il loro genitore (o talvolta anche nonno) ha iniziato il viaggio.4

    Non è probabile che le farfalle monarca abbiano avuto programmato in loro, fin dall'inizio della creazione, l'esatto percorso del loro viaggio, ma piuttosto la capacità di stabilire tali percorsi migratori e realizzarli. Il mondo è cambiato in modo significativo dal grande Diluvio globale, e la farfalla monarca ha chiaramente fatto adeguamenti ai suoi percorsi nel tempo. Ciò richiede un livello ancora maggiore di sofisticazione progettuale. Non solo la farfalla monarca deve avere un orologio, un almanacco, e un computer di navigazione incorporato, deve avere anche la capacità programmata di fare e rifare le proprie mappe interne. Inoltre, in qualche modo quelle informazioni apprese (ad esempio da quale albero proviene) devono essere passate alla generazione successiva che non ha mai volato su quel percorso prima. Alla luce di tutto ciò che si sa oggi circa i processi di successione, come questo possa avvenire è un grande mistero.



    La farfalla monarca, lunga circa 4 cm e del peso di mezzo grammo. Ognuna delle sue quattro ali ha circa 1,4 milioni di squame. Ogni squama è riempita di aria per fornire spinta aerostatica e rendere più facile il volo. L'ingegnere progettista Jules Poirier, che ha lavorato su vari progetti spaziali, ha detto: 'solo un grande Creatore avrebbe potuto progettato una tale meravigliosa macchina volante'.

    La progettazione di apparecchiature di navigazione per portare l'uomo oltre i confini di questo pianeta e nuovamente indietro in sicurezza, prese una quantità enorme di sforzo intellettivo. Il fatto che la farfalla monarca può fare queste prodezze incredibili con un tale incredibilmente miniaturizzato 'centro di controllo' rivela un livello di progettazione ingegneristica che richiede uno schiacciante e grandioso ingegno.

    Ci sono molte prove meravigliose di design creativo nella struttura e storia di vita della farfalla monarca. Oltre alla capacità di orientamento prendiamo ad esempio, le sue straordinarie zampe anteriori.

    La farfalla monarca femmina ha sei aghi microscopici su ogni zampa anteriore. Le zampe anteriori del maschio della farfalla monarca non hanno aghi, solo peli. Alcuni scienziati evoluzionisti affermano che, poiché le piccole zampe anteriori di 0,2 pollici non hanno alcuna utilità, finiranno per scomparire. Tuttavia, questa convinzione è molto lontana dalla verità. Questi aghi sono di vitale importanza per la sopravvivenza delle farfalle monarca.

    La ragione per cui molti scienziati entomologici evoluzionisti credono che queste piccole zampe anteriori spariranno è dovuto al fatto che non hanno mai studiato il loro utilizzo in grande dettaglio o dalla giusta prospettiva. Essi ritengono che questa complessa e bella farfalla venne all'esistenza attraverso l'inconsapevole caso o incidente molti milioni di anni fa. Essi assumono che, poiché le altre due paia di zampe sono così tanto più grandi e utili nell'afferrare e gustare le cose, le piccole zampe anteriori andranno diminuendo e alla fine spariranno. Ma ricordate che nessun essere umano ha mai visto casualità produrre una complessa e organizzata creatura o struttura vivente. Anche se gli esseri umani fossero mai in grado di fare una cellula vivente in laboratorio, sarebbe attraverso un processo di progettazione e costruzione complesso e ben organizzato, non attraverso un involontario processo casuale, e le zampe anteriori della farfalla monarca sono estremamente ben progettate per le loro specifiche funzioni.

    La farfalla monarca ha sei zampe. Le due zampe anteriori, che si trovano appena sotto la testa, sono molto piccole, e richiedono una lente d'ingrandimento o un microscopio per vederle. Sotto la figura 1 mostra una zampa anteriore maschile e femminile fianco a fianco. Le punte di ciascuna delle zampe anteriori femminili portano tre paia di aghi microscopici color rame. La figura 2 mostra una zampa anteriore femminile ingrandita dal microscopio elettronico a scansione (SEM), ovviamente osserviamo una struttura ben progettata.


    La farfalla femmina in cerca di un luogo adatto per deporre le uova, batte questi sei aghi della zampa anteriore sull'euforbia più volte causando lo scorrere dei fluidi dell'euforbia sulla superficie della foglia. La femmina gusta e odora i fluidi e determina se l'euforbia è adatta per la posa delle sue uova.

    La farfalla femmina in cerca di un luogo adatto per deporre le uova, batte questi sei aghi della zampa anteriore nell'euforbia più volte causando lo scorrere dei fluidi dell'euforbia sulla superficie della foglia. La femmina gusta e odora i fluidi e determina se l'euforbia è adatta per la posa delle sue uova. Essa determina questo mediante l'uso di sensori gustativi posti sulla parte inferiore delle altre quattro zampe ed i sensori dell'odore sulle estremità di ciascuna delle antenne. Normalmente depone un solo uovo sul fondo di una singola foglia di euforbia, ma depone un totale di circa 600 uova in tutto. L'euforbia deve contenere abbastanza acqua e sostanze nutrienti per fornire i requisiti vitali per la crescita e la sopravvivenza del piccolo bruco una volta che emerge dal suo uovo. La figura 2 mostra una zampa anteriore femmina ingrandita 100 volte da un Microscopio Elettronico a Scansione (SEM), ovviamente una struttura ben progettata.

    Le zampe anteriori maschili hanno una forma diversa. La fotografia del SEM della figura 3 mostra la punta di una zampa anteriore maschile ingrandita 100 volte. Si noti che la zampa anteriore maschile non ha aghi microscopici per fare una analisi chimica dell'euforbia, perché i maschi non depongono le uova e non hanno bisogno di aghi per perforare le foglie dell'euforbia. Il maschio monarca utilizza le sue zampe anteriori per mantenere l'equilibrio, specialmente durante l'atto di accoppiamento. Con le sue zampe anteriori si aggrappa a un fiore o altro oggetto, mentre le altre due paia di zampe trattengono la femmina.


    I sensori gustativi posti sulla estremità delle due grandi coppie di zampe su entrambi i sessi sono 2000 volte più sensibili alla degustazione degli zuccheri rispetto ai sensori del gusto umani. I sensori rossi dell'olfatto su ciascuna delle punte dell'antenna sono circa 5000 volte più sensibili agli odori del sensore nasale umano.

    Ci sono tanti altri fatti interessanti riguardo la farfalla monarca che puntano a un grande Progettista che l'ha creata.

    La Bibbia indica chiaramente che quel Creatore intelligente era Gesù Cristo, il Verbo eterno:
    Giovanni 1:1 Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. 2 Egli (la Parola) era nel principio con Dio. 3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.)

    Dio Figlio, "in cui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza." (Colossesi 2:3).

    La stessa Bibbia dice chiaramente che al ritorno di Cristo, coloro che ora si fanno beffe e con arroganza rifiutano il Creatore dell'universo saranno lasciati senza scusanti - nessun argomento, dal momento che per coloro che non sono volontariamente ciechi, l'evidenza di questa onnipotente potenza è ovunque. In quel tempo "ogni ginocchio si piegherà davanti" a Lui (Isaia 45:23). Coloro che piegano le ginocchia ora con pentimento riceveranno il Suo perdono amorevole - coloro che si rifiutano di farlo adesso lo faranno più tardi, ricevendo però il Suo giusto giudizio.


    NOTE

    1. Vedete il libro dell'autore: Dal Buio alla Luce al Volo: Monarca - la Farfalla Miracolosa
    2. In realtà, questa è stata recentemente confermata da un esperimento. Vedete: Una bussola Solare nelle farfalle monarca, Nature 387:29, 1 Maggio 1997.
    3. La luce diffusa è polarizzata; la direzione di polarizzazione permette alla farfalla di determinare la direzione della sorgente di luce, anche se oscurata da nubi.
    4. Rif. 1 dà molti più dettagli circa questa incredibile migrazione e ciclo di vita. Vedi anche F. Urquhart, La Farfalla Monarca: Viaggiatore Internazionale, Nelson Hall, Chicago, 1987.

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