I metodi di datazione sono attendibili?

in elaborazione


Né creazionisti né evoluzionisti possono provare l’età della terra usando un metodo scientifico in particolare. Tutte le teorie scientifiche sono approssimative perché non abbiamo tutti i dati, specialmente per quanto riguarda il passato. Questo vale sia per argomenti scientifici creazionisti sia evoluzionisti—gli evoluzionisti hanno dovuto abbandonare tante ‘prove’ per l’evoluzione, proprio come i creazionisti hanno dovuto modificare i loro argomenti. I creazionisti capiscono le limitazioni dei metodi di datazione meglio degli evoluzionisti che dicono che possono usare processi osservati nel presente per ‘provare’ che la terra ha miliardi di anni. In realtà, tutti i metodi di datazione, inclusi quelli che indicano una terra giovane, dipendono da assunzioni non provabili.
I creazionisti datano la terra usando la cronologia biblica, perché credono che sia un racconto accurato della storia, che porta in sè l’evidenza che è la parola di Dio.


La datazione con il metodo del carbonio 14
Questo celebre metodo, molto in uso tra gli archeologi, ha valso al suo inventore, William Libby, il premio Nobel.

Il Carbonio 14 si produce nell’alta atmosfera per la collisione dell’azoto (N14) con i protoni rapidi dell’irradiazione cosmica. Tutti gli esseri viventi lo assorbono. I vegetali con la fotosintesi, gli animali mangiando i vegetali. Alla loro morte il C14, instabile, si decompone poco a poco in azoto: in capo a 5.760 anni circa non ne resterebbe più che la metà.

Con questo metodo per lo meno l’istante iniziale corrisponde bene all’avvenimento che si vuol datare. Le date si esprimono in anni B.P. (Before Present) ossia il numero di anni trascorsi dalla morte del materiale fino al 1950 (dopo il 1950 gli esperimenti nucleari hanno raddoppiato la quantità di C14 nell’atmosfera). Anche i corpi non viventi che scambiano con l’atmosfera incorporano C14.

In teoria le datazioni con il C14 dovrebbero essere molto precise, poiché il periodo di emivita è relativamente breve. Si parla di una precisione di ±150 anni. In pratica i risultati sono così contrastanti che molti non sono mai stati pubblicati: “Se una data C14 conferma le nostre teorie, noi la facciamo figurare nel testo principale. Se non le contraddice interamente, la releghiamo in nota. E se si allontana del tutto dal valore sperato, la lasciamo da parte”, riconosce uno specialista(1), il Dr. Brew.

Questa mancanza di affidabilità si spiega facilmente: la percentuale di C14 nell’atmosfera è minima: un milionesimo di milionesimo del carbonio totale. La sua misurazione costituisce dunque una prodezza tecnologica, il che ha certamente contribuito al prestigio del metodo, ma si comprende ancor meglio come essa possa variare nel tempo come nello spazio.

Il Dr. Winter nell’articolo “La mancanza di affidabilità delle datazioni con il Carbonio 14” sostiene che:

* 1. Il tenore di C14 dell’atmosfera è raddoppiato dopo il 1965.
* 2. La distribuzione del C14 non è identica nell’emisfero N e S.
* 3. É eccezionale che le falde acquifere abbiano un contenuto in radio-carbonio “attuale”: Alcune sono più ricche, distribuendo dunque le date “nell’avvenire”, ma la grande maggioranza ne è molto povera. Ad esempio se si trasforma in età B.P. il contenuto in radiocarbonio dell’acqua di Plombières, in Francia, si arriva a 30-40.000 anni B.P.
* 4. Tali acque spiegano la presunta veneranda età di stalattiti che in realtà si formano sotto i nostri occhi. L’immagine mostra delle stalattiti formatesi in breve tempo in un edificio(2).
* 5. Sovente le formazioni carbonate attuali non hanno l’età richiesta. Come le conchiglie di Piombino in Italia che, malgrado il loro aspetto giovanile, sono state datate 4.000 anni B.P. Infine, bisogna escludere come “non affidabili” tutti i materiali suscettibili di infiltrazioni (ossa, conchiglie, ecc...) tanto che le sole misure serie sarebbero quelle effettuate su legno e carbone di legno. Un legno dell’epoca romana è tuttavia stato datato 4.000 anni a.C.(3).
* Il tenore in C14 era molto diverso nel passato se il bombardamento dell’irradiazione cosmica era differente. Nella trattazione del diluvio verrà esposta la teoria relativa alla presenza di un denso strato di vapore acqueo nell’atmosfera terrestre primitiva, che, intercettando le radiazioni cosmiche, doveva ridurre la formazione del C14: i campioni antidiluviani sarebbero così molto più recenti di quanto non sembrino.
* Il campo magnetico terrestre decresce rapidamente. Estrapolando verso il passato i valori osservati da Gauss nel 1835, si ottiene un raddoppio ogni 1.400 anni. Un intenso campo magnetico avrebbe per effetto di proteggere la terra deviando i protoni cosmici verso i poli; in questo caso, l’anomalo invecchiamento causato dal metodo andrebbe crescendo risalendo all’indietro nel tempo (4).
* Migrazioni di C14 sono possibili. Le ossa assorbono dalla materia organica circostante. É difficile sapere se un campione è indenne da queste migrazioni (5).


1) Dr Michael Winter, “Du Manque de Fiabilité des Datations par le Carbone 14”, Les Nouvelles du CESHE n° 9 (Feb. 1984), p. 9.
2) immagine: www.bible.ca/tracks/speleotherms-ge...ument-pipes.jpg
3) Dr Michael Winter, “Du Manque de Fiabilité des Datations par le Carbone 14”, Les Nouvelles du CESHE n° 9 (Feb. 1984), p. 10.
4) Harold S. Slusher, “Critique of Radiometric dating”, (I.C.R. 1981), p. 48.
5) Harold S. Slusher, “Critique of Radiometric dating”, (I.C.R. 1981), p. 51.




(2) I principi di questo metodo di misura spiegano questi errori.














Datazione col Carbonio 14




Laboratorio per la datazione con il metodo C14.

Come funziona l’orologio al carbonio

Lo conosciamo come fuliggine e diamanti. Il carbonio si manifesta in varie forme, chiamate isotopi. Una forma rara ha atomi che pesano 14 volte gli atomi di idrogeno—chiamata carbonio 14, o 14C, o carbonio radioattivo.

Il carbonio 14 risulta quando i raggi cosmici colpiscono dei neutroni, allontanandoli dai nuclei atomici presenti nell’atmosfera alta. Questi neutroni, muovendosi velocemente, si scontrano con azoto (14N) nell’atmosfera più bassa, convertendolo in 14C. Diversamente dal carbonio comune (12C), il 14C è instabile e cambia lentamente, diventando di nuovo azoto. Ed è per questo che il 14C è chiamato radioattivo.

Il carbonio comune (12C), insieme a del 14C, si trova nell’anidride carbonica (CO2) dell’aria, che viene consumata dalle piante, le quali poi vengono mangiate dagli animali. Perciò il tuo corpo, una foglia di albero, oppure un pezzo di mobile di legno, contengono carbonio.

Se misuriamo quanti atomi di 12C ci sono per ogni atomo di 14C in un campione d’aria, possiamo calcolare la proporzione 14C/12C. Siccome il 14C è ben mescolato col 12C, ci aspettiamo di trovare che la proporzione sia la stessa in un campione preso da una foglia di albero, o da una parte di corpo umano.

Gli atomi di 14C cambiano costantemente in 14N, ma gli esseri viventi continuano a scambiare il carbonio con l’ambiente, così la proporzione 14C/12C rimane più o meno la stessa di quella dell’atmosfera. Però, non appena una pianta o un’animale muore, gli atomi di 14C che si deteriorano, non vengono più sostituiti, quindi la proporzione 14C/12C in esseri che non sono più viventi diminuisce col passare del tempo. è come avere un ‘orologiò che comincia a ticchettare non appena qualcosa muore.

Ovviamente, questo vale solamente per cose che erano vive. Non può essere utilizzato nella datazione delle rocce, per esempio.



Formazione(A) e decadimento(B) del carbonio-14

Metà di un campione di 14C si convertirà in 14N in 5.730 anni. Questo si chiama il ‘tempo di dimezzamento'. Così in due tempi di dimezzamento, o 11.460 anni, solo un quarto sarà rimasto. Se la quantità di 14C in rapporto al 12C in un campione è un quarto di quella in organismi viventi al presente, teoricamente tale cosa avrebbe un’età di 11.460 anni. Ogni cosa più vecchia di 50.000 anni non dovrebbe teoricamente contenere alcuna quantità di 14C misurabile. Perciò la datazione col carbonio non può misurare milioni di anni. Infatti se un campione contiene 14C è buona prova che non ha milioni di anni.

Ma non è così semplice!

In primo luogo, le piante discriminano contro l’anidride di carbone che contiene il 14C. Cioè ne usano meno di quanto ci si aspetterebbe e quindi sembrano più vecchie di quanto sono realmente. Inoltre, diversi tipi di piante discriminano diversamente.

In secondo luogo, la proporzione 14C/12C nell’atmosfera non è rimasta sempre costante. Per esempio, con la rivoluzione industriale, e con la combustione di fossili che rilasciano nell’atmosfera tanta anidride carbonica che manca di 14C, la proporzione diminuì. Quindi secondo la datazione carbonica, le cose che morirono in quel periodo sembrano più vecchie. Poi ci fu un’aumento di 14CO2 con l’inizio delle prove atmosferiche delle bombe atomiche negli 1950(1). Perciò le cose morte in quel periodo, quando sottoposte alla datazione, apparirebbero più giovani di quanto non siano.

La misurazione di 14C in oggetti datati storicamente (per esempio semi trovati in tombe storicamente datate) rende possibile stimare la quantità di 14C nell’atmosfera in quei tempi, e quindi è possibile una calibratura parziale dell ‘orologio.’ Di conseguenza, può essere possibile un’applicazione abbastanza accurata della datazione carbonica alle cose da quel periodo. Però anche con tale calibratura storica, gli archeologi non considerano assolute le date 14C a causa di anomalie frequenti. Prendono più in considerazione i metodi che hanno a che vedere con avvenimenti storici.

Al di fuori del campo della storia registrata, la calibratura dell ‘orologio’ 14C non è possibile.(2)


Altri fattori che influenzano la datazione carbonica


Il numero di raggi cosmici che penetrano l’atmosfera terrestre influenza quanto 14C viene prodotto e perciò influenza anche il sistema di datazione. La quantità di raggi varia con l’attività solare e col passaggio della terra attraverso nuvole magnetiche, mentre il sistema solare viaggia all’interno della Via Lattea.

La potenza del campo magnetico terrestre influenza pure la quantità di raggi cosmici che entrano nell’atmosfera. Un campo più forte diflette più raggi lontano dalla terra. Tutto sommato, l’energia del campo magnetico terrestre sta diminuendo(3), quindi più 14C viene prodotto ora che nel passato. Questo fa sì che le cose appaiano più vecchie di quanto realmente sono.

Inoltre, siccome i vulcani emettono molto CO2 privo di 14C, anche questo influenzerebbe le date.

Insomma il metodo col carbonio 14 può dare risultati utili, ma dovrebbe essere utilizzato con cura. Non fornisce datazioni di milioni di anni.


14C in fossili che hanno ‘milioni di anni'?


La datazione carbonica tante volte imbarazza gli evoluzionisti, dando età che sono molto più giovani di quelle che loro si aspetterebbero. Un campione più vecchio di 50.000 anni non dovrebbe avere abbastanza 14C da poter essere misurato.

I laboratori che misurano 14C vorrebbero poter avere una fonte di materia organica con ‘zero’ 14C, da usare come base di controllo per assicurare che le loro tecniche non aggiungano 14C ai campioni. Un candidato ovvio sarebbe il carbone, poichè ritengono che il carbone più giovane abbia milioni di anni e che alcuni esemplari abbiano addirittura centinaia di milioni di anni. Carbone tanto vecchio dovrebbe essere privo di 14C. Invece non lo è. Non è mai stata trovato un esemplare di carbone che mancasse completemente di 14C.

Legno fossilizzato trovato nelle rocce che si suppone abbiano 250 Ma conteneva ancora 14C.(13) Recentemente, un campione di legno trovato in roccia che si suppone abbia 230 milioni di anni, ha dato una datazione 14C di 33.720 anni +/- 430 anni.(14) I controlli hanno dimostrato che la datazione 14C non è dovuta a contaminazione e che la datazione era valida secondo il sistema di datazione accettato.

È un mistero irrisolto per gli evoluzionisti il perché il carbone contiene 14C(15) e perché il legno che si suppone abbia milioni di anni potesse essere datato col metodo 14C, ma dal punto di vista creazionista, ha perfettamente senso.