Vorrei condividere con voi alcuni miei pensieri riguardanti le dimissioni di Papa Benedetto XVI che personalmente trovo estremamente inquietanti per tempi e modo.
Già di per sé l'abdicazione di un Papa è un evento epocale ma la rarità dell'evento non è certo l'unico elemento di interesse.
Intanto la data di oggi per l'annuncio: 11/2/2013. Il numero 11 come saprete è il numero mistico della Cabala ebraica dalla quale dipendono tutti i segreti e la simbologia della massoneria e negli ultimi decenni lo ritroviamo sistematicamente nelle date di moltissimi eventi epocali.
In secondo luogo queste dimissioni mi sembra abbiano un elevato significato simbolico anche per le motivazioni ufficiali addotte.
Ufficialmente le motivazioni sono stanchezza, sofferenza, vecchiaia. Come dire che è un papa anziano e quindi non più in forze e non più al passo con i tempi ma a me sembra un nonsenso dal punto di vista teologico. La sofferenza è intrinseca alla fede cristiana e Ratzinger da teologo sa benissimo l'importanza della sofferenza nel cammino cristiano e difatti se l'abdicazione di un papa non è un evento unico nella storia, la motivazione ufficiale lo è!
A me sembra semplicemente un consapevole passaggio di testimone, oltrettuto meditato da tempo in considerazione anche della visita del 2009 a L'Aquila dove Benedetto XVI (il 111° Papa delle profezie di San Malachia) rese omaggio all'urna di Celestino V (l'ultimo ad abdicare 7 secoli fa), in una basilica pericolante e semidistrutta dal terremoto, posando su di essa il pallio pontificio.
Con queste motivazioni sembrerebbe quasi un atto eretico e anticristiano, un atto fortemente simbolico, in una data fortemente simbolica, in un periodo di forti tensioni mondiali. Tutto questo nonostante che tutti i massoni di alto livello che comandano l'Italia e il mondo si siano affrettati nell'elogiare le "virtù" di questo gesto.
Quello di oggi è un evento che fa pensare e che oltre a ricollegarsi alle profezie di San Malachia di cui si sta parlando molto in rete in queste ore direi che purtroppo potrebbe collegarsi anche all'avvicinarsi della nuova religione mondiale new age e del false flag alieno preconizzato da William Cooper.
Le tecnologie per attuare un false flag di questo tipo ci sono già, vedi progetto Blue Beam della NASA, Haarp etc... e probabilmente avverrà in qualche data simbolica del futuro quando tutti i tasselli del mosaico saranno al loro posto. Una data che sembrerebbe avvicinarsi sempre di più.
Probabilmente il prossimo papa sarà giovane, intorno ai 60 anni, o comunque molto più giovane di Ratzinger, avrà una ulteriore propensione al dialogo interreligioso e sarà poco più o poco meno che un traghettatore verso una nuova religione mondiale di ispirazione teosofica/luciferina e un nuovo ordine mondiale.
Interessante a questo proposito questo manifesto esposto presso la commissione europea nell'autunno 2012 che rende bene l'idea della nuova religione new age.



Varie religioni sono già pronte a questo salto, e nelle aree dove dominano quelle apparentemente più riottose vi sono guerre, tensioni sociali o forti pressioni da parte del Nuovo Ordine Mondiale (medio oriente, nord africa, russia).
Negli Stati Uniti il problema è un altro ovvero disarmare la popolazione in vista di un futuro stato di polizia o legge marziale ma a questo sta pensando l'attuale amministrazione americana.
Chissà magari la capitale mondiale del futuro sarà Astana (anagramma di Satana?), la città costruita pressoché da cima a fondo a partire dagli anni 90 in Kazakhstan e capitale di quello stato dal 1998. In quella città vi è ogni sorta di rimando simbolico a quella che potrebbe essere una capitale ideale del Nuovo Ordine Mondiale.



Chiudo citando questo singolare racconto di John Herbert Brennan del 1978. Il titolo originale dell'edizione in inglese era "The Armageddon Decision" !