Tratto dal link: http://www.investopedia.com/terms/w/wto.asp

La World Trade Organization (WTO) fu creata il 01/01/1995 ed è stata fonte di controversie sin dall'inizio. La nascita della WTO è stata più una continuazione che una vera nuova creazione. Il suo precdecessore, the General Agreement on Tariffs and Trade (GATT), aveva in comune la discendenza da Bretton Woods-inspired organi come il Fondo monetario internazionale e la banca mondiale. L'idea dietro queste organizzazioni è che politici imparziali potrebbero creare una più efficiente economia globale che l'interazione caotica delle forze del libero mercato. (La WTO stabilisce le regole globali del commercio, ma cosa fa esattamente e perché tanti la contestano? Vedi altro in What Is The World Trade Organization?)

Politica e commercio
In teoria i membri del wto ottengono accesso ai mercati dell'uno e dell'altro su condizioni\termini allo stesso livello. Questo significa che due nazioni non possono avere patti di commercio familiari\amichevoli senza garantire le stesse condizioni ad altre nazioni, o almeno ad ogni altra nazione membra del wto. Comunque, i critici sostengono che in pratica, la wto è diventata un modo di forzare le politiche nel commercio causando problemi a lungo termine.

Uno dei problei che i critici del wto segnalano è l'apparente concessione che l'organizzazione ha fatto al suo charter (documento relativo a diritti e privilegi). L'esempio più evidente è il sistema di mediazione delle tariffe che ha luogo attraverso un organizzazione progettata per ridrre le barriere al commercio. Le regole del wto permettono a una nazione di proteggere certe industrie se la rimozione delle tariffe potrebbe avere effetti indesiderabili, che includono la perdita di vitali industrie locali. La produzione di cibo è una delle più comuni, ma anche la produzione di acciaio, di auto e altre possono sommarsi, a discrezione della nazione. Un problema in più è la spinta da parte delle nazioni sviluppate ad avere "effetti di lavoro" (labor effect, non sapevo come tradurlo in un altro modo) - perdite di lavoro, riduzione di salari o orari - che va ad aggiungersi alla lista delle ragioni per tariffe giustificate. (Per ongicosa che hai bisogno di conscere - dai diversi generi di tariffe ai loro effetti sull'economia locale - controlla: The Basics Of Tariffs And Trade Barriers.)

LA guerra alle tariffe
Una tariffa è una tassa generale imposta su tutti i compratori di un particolare prodotto e può avere negativi effetti. Il procedere dalla tariffa va a finire nei tesori\fondi del governo. Questo aumenta le entrate e può proteggere le industrie di un paese dalla competizione estera. Comunque, i prezzi alti risultanti dei beni esteri permettono anche ai produttori interni di alzare i loro prezzi. Il risultato è che una tariffa può funzionare come un qualcosa che trasferisce denaro\benessere e che usa denaro pubblico per sostenere l'industria domestica che sta producendo un prodotto poco competitivo.

Così, se non applicare la tariffa potrebbe colpire i lavoratori in quell'industria, potrebbe diminure il peso su ogni altro. La wto è entrata nel buisness della mediazione degli accordi sulle tariffe, che è stato aperto alla critica.
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Operante Dietro uno Specchio a Senso Unico
Alcuni critici della wto contestano\si oppongono al fatto che l'organizzazione ha lavorato\sforzato uno degli obbiettivi base che si era data da sola: trasparenza. Anche in una delle sue funzioni principali - risolvere le dispute attraverso la negoziazione - la wto è pessimamente opaca quando vuole rivelare come sono state risolte le dispute. Sia nel risolvere dispute che in negoziazioni di scambio, di rado è chiaro quali nazioni sono nel processo di decision-making. La wto è stata attaccata sia da destra e da sinistra a causa della sua riservatezza\riluttanza.

La sinistra vede la wto come un subordinato senza scrupoli di nazioni più forti con dei cliqué (esclusive) ombrosi, forzando gli accordi che permettono loro di sfruttare le nazioni poco sviluppate. Questi cliqué usano la wto per craccare le nazioni aperte allo sviluppo come mercati da vendere, e, nello stesso tempo proteggono i loro sessi mercati contro i prodotti delle nazioni deboli. Questa visione ha i suoi punti fermi, siccome le nazioni economicamente più forti paiono stabilire l'agenda della WTO e sono i primi a passare gli atti\misure anti-dumping (Le misure antidumping servono per proteggere il mercato di un area economica (ad esempio EU) nei confronti di prodotti venduti all'interno di esso da parte di Stati esteri, che vendano prodotti, commercializzati anche dai Paesi all'interno di una comunità economica (EU) , ma a un prezzo inferiore praticato da questi) per proteggere le loro industrie favorite ma si oppongono anche a simili azioni\misure se fatte da parte di nazioni meno potenti. (Per esaminare ulterioremente guarda The Globalization Debate.)