Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1

    Senso e Regole del Forum

    Senso e regole del forum



    1. Perchè questo forum?
    2. Struttura del forum
    3. Alcune regole



    Perchè questo forum?




    Questo forum rappresenta quelle che sono le mie conoscenze alla luce dei miei studi. Rappresenta ciò che voglio voi sappiate. E' un area che metto a vostra disposizione affinchè vi facciate strada attraverso la melma depistante di questo enorme stagno di informazioni che è la rete, nel quale verità e menzogna convivono fianco a fianco; un vero e proprio stagno fangoso dove io per primo compresi di essere impantanato quando iniziai il mio viaggio alla ricerca della verità e del senso della vita. La rete è un mezzo incredibile ma anche un arma a doppio taglio e se siete giunti fino a quì e leggete l'intento del forum, anche se per sola curiosità, significa che anche voi avete intrapreso un viaggio alla ricerca della verità, del senso della vita, per capire chi siete e dove state andando, per dare un senso a ciò che non riuscite a comprendere, per dare un ordine logico alle cose nella vostra visione del mondo.

    La rete è lo specchio di quello che troviamo nel mondo, nei suoi aspetti positivi e negativi, ed ogni suo aspetto è accessibile facilmente da tutti.
    Nel mondo esistono persone oneste e disoneste, umili ed esaltate, persone di cultura, altre con una istruzione media, altre che se leggono e scrivono è già molto. Bisogna prestare molta attenzione, così come nel mare esistono gli squali e i delfini, bisogna stare attenti a non scendere dalla barca e mettersi a nuotare nei posti errati, magari perchè attirati dal colore azzurro dell'acqua con tutti quei suoi riflessi luminosi, la sua disarmante calma che permette di vederne gli splendidi fondali dove ci si vuole assolutamente immergere. Questo forum lo considero come una scialuppa di salvataggio per coloro che hanno intenzione di tuffarsi nel mare della rete per cercare risposte o che sono già da tempo immersi in acque di cui non conoscono ancora le insidie.

    Nella rete gli scambi di opinione sono facili. Ogniuno ha il suo carattere, il suo modo di approcciarsi alle persone, di interloquire. Ogniuno proviene da un suo particolare contesto sociale e culturale ed ha sensibilità differenti. Ogniuno è più o meno attratto e influenzabile dalle informazioni quando queste sono nuove per loro. Ogniuno ha un suo livello di comprensione delle cose e capacità di analisi e approfondimento.

    Si dice che chi controlla la storia controlli il presente e anche il futuro ed è vero: dove regna l'ignoranza dominano i potenti, dove c'è ignoranza non c'è libertà, dove c'è conoscenza invece c'è libertà. Lo schiavo non è colui che ha le catene, le vere catene sono quelle invisibili che abbiamo nella nostra mente, il vero prigioniero è colui che non ha catene fisiche ma che è convinto di essere libero, di pensare liberamente ma in realtà non lo è perchè ingabbiato da false credenze, falsi valori, false morali, immerso in schemi mentali ideati da altri e assorbiti involontariamente attraverso i più subdoli stratagemmi ideati da menti contorte e irrecuperabili.




    Nel mondo tanti avvenimenti di portata globale si sono susseguiti e continuano a susseguirsi. Questi hanno delle dirette conseguenze nella nostra vita: nel nostro modo di ragionare, di valutare le cose, nel nostro stile di vita, nella qualità della nostra vita. In questo vortice inarrestabile che è la vita, poichè siamo esseri pensanti, ci poniamo delle domande e cerchiamo delle risposte:
    • Chi sono?
    • Perchè sono quì?
    • Da dove provengo?
    • Dove stiamo andando?
    • Qual'è la vera natura e senso della vita?
    • Esiste la vita dopo la morte?
    • Ha un qualche significato o scopo la mia vita?

    Molti non arrivano consapevolmente a porsi direttamente queste domande e cercano di interpretare e valutare il mondo (avvenimenti politici, sociali, culturali, scientifici e via dicendo) per dargli un senso e darsi un senso più profondo, ma in realtà quelle elencate sopra sono le vere domande a cui si cerca di dare risposte. L'uomo è in disperato bisogno di certezze. Quando una persona in base alle informazioni che è riuscito a carpire riesce a dare un equilibrio e una coerenza alle cose si costruisce una visione del mondo ed in base a quella agisce, trova stimoli, ragioni, motivazioni, giustificazioni, imposta i rapporti, interagisce col mondo.
    Spesso una data visione del mondo viene costruita nella nostra mente assorbendo il modello proveniente dalla tradizione (famiglia, contesto culturale e sociale in cui si vive, sistema scolastico e mediatico). Nel momento in cui però questa visione viene messa in discussione da eventi o dal confronto con persone che hanno una visione differente del mondo allora qualcosa succede: se emergono contraddizioni le certezze iniziano a vacillare o vengono addirittura a mancare.
    A questo punto le reazioni a questa nuova circostanza sono molteplici a seconda della persona: c'è chi si adira, chi finge di non capire, chi cade in depressione, chi si adegua etc. Sta di fatto che non tutti sono disposti a mettere in gioco le proprie convinzioni, non tutti sono disposti a trarre le dovute conclusioni qualora comprendano di avere una visione del mondo fallace, non tutti sono in grado o sono disposti a discutere apertamente e onestamente con l'intento di raggiungere la verità dovunque essa conduca, anche se essa andasse a cozzare con le proprie convinzioni.

    Vista la vastità delle materie trattate e l'impossibilità da parte mia di poter intrattenere dialoghi o dibattiti contemporaneamente con ogni persona, con questo forum sostanzio la mia tesi attraverso gli articoli. Gli articoli sono tutti interlacciati tra loro e rappresentano l'argomentazione alla mia visione del mondo. Le persone sono invitate a leggere con attenzione gli articoli e verificarne la loro attendibilità in tre modi sostanzialmente:

    1) La verifica delle fonti da me date a supporto delle affermazioni fatte
    2) Il dibattito attraverso la critica nel merito del contenuto degli articoli
    3) La richiesta d'informazioni attraverso domande (dalle quali ci si aspetta una risposta)

    Chi non condivide il contenuto degli articoli o non ne condivide una parte o non condivide nella sua totalità la tesi di fondo sostenuta dal forum e argomentata attraverso gli articoli, prima di criticare è invitato a verificare le fonti che fornisco così da poter effettuare critiche puntuali e nel merito qualora riscontrasse errori o avesse conoscenze che ritiene superiori rispetto a quelle che vengono da me presentate e che si ritiene invalidino la mia tesi o una sua parte. Questo processo evita inutili polemiche, off topic, perdite di tempo, tutte cose che andrebbero a discapito dell'intento del forum: dare informazione utile ed alternativa, che sia facilmente raggiungibile (quindi non dispersiva), che sia comprensibile, concentrata, verificabile. Ognuno è libero di dire la sua, di criticare, di muovere obiezioni, queste però devono essere sempre argomentate. Qualora non si trovino punti d'incontro non è un problema, ogni lettore leggendo gli articoli e i dibattiti si farà la sua idea. Questo forum vuole essere una fonte di informazione alternativa, vuole dare spunti di riflessione e di ricerca nuovi che ogni utente deve intraprendere personalmente. Io non sono né voglio essere il "guru" di nessuno, non voglio fidelizzare nessuno, creare un partito, né convincere a tutti i costi nessuno delle mie idee. L'unica autorità a cui mi rifaccio e a cui rimando è Dio e la Sua Parola preservata nelle Sacre Scritture. D'altro canto però dirò sempre quello che penso, attaccherò quelle che reputo menzogne e falsità, le esporrò al meglio delle mie possibilità, senza mediazioni e difenderò le mie idee che sono messe nero su bianco a disposizione di voi tutti. Se qualcuno reputa che io mi sbagli, in toto o in parte, dovrà dimostrarlo nelle modalità quì accennate e non avrò problemi a rivalutare le cose.
    Coloro che invece sono indecisi possono fare le loro domande. Chi pone delle domande assumo le faccia perchè vuole una risposta. Esistono infatti due categorie di persone: coloro che fanno domande perchè vogliono risposte e coloro che fanno domande per polemizzare, ovvero non sono interessate alla risposta, qualunque essa sia, perchè dentro di loro in partenza non condividono la visione che hanno difronte, perchè hanno già le loro di convinzioni. Quindi fanno domande per fare altre domande per fare altre domande e così via. Chi quindi volesse discutere non si nasconda dietro questi giochetti, poichè chi davvero è in cerca di risposte, non ha una propria idea, non ha preconcetti, quindi non deve difendere alcunchè ma solo accogliere la risposta e fare le sue dovute verifiche e riflessioni. E' solo allora che ulteriori domande possono sorgere ed essere utili e costruttive per la crescita individuale.

  2. #2
    Struttura del forum




    Il forum è diviso in macrosezioni per argomento:

    In News del Forum verranno riportate tutte informazioni relative al forum come ad esempio la terminazione di un nuovo articolo, o il suo aggiornamento, la modifica della struttura del forum, l'incursione di fakes e trolls etc.

    In Generale abbiamo il regolamento del forum e la sua missione. Quì gli utenti si possono presentare e porci domande relative al forum o ad argomenti per i quali non esiste una sezione specifica.

    In Collaborate con noi potete sottoporci del materiale in vostro possesso e segnalarci fatti e informazioni varie che ritenete dovremmo conoscere. Qualora vogliate darci del materiale mantenendo l'anonimato nel forum potete contattarci attraverso i messaggi privati. L'area non è intesa per discutere e commentare.
    Potete inoltre segnalarci eventuali errori che riscontrate negli articoli, sia di ortografia sia di contenuto, collaborare nella traduzione di materiale audio/video o scritto, darci nuove idee e suggerimenti.

    In News dal mondo verranno riportate tutte quelle notizie che reputo interessanti alla luce di quanto trattato nel forum. Potete commentare liberamente, dire la vostra, aggiungere articoli inerenti al topic. Qualora sorgano lunghe discussioni tra utenti queste potranno essere spostate in Mio Forum nell'area Dibattiti

    Nelle seguenti macrosezioni:
    Il Nuovo Ordine Mondiale, Il Cristianesimo, La Scuola Misterica, Depistatori, Manovrati e Falsi Profeti, Le Istituzioni religiose e il culto solare, ci sono gli articoli con i quali argomento la mia visione del mondo. Quando il forum verrà aperto alle discussioni si potrà commentare e discutere gli articoli. A mia discrezione, qualora la discussione sia intensa e corposa potrò spostare la discussione nell'apposita area "Discussioni" lasciando il link sotto l'articolo di riferimento e creando un luogo di dibattito dedicato all'utente dibattente, avente come titolo il nome dell'utente e l'articolo dibattuto.
    Chi volesse discutere un articolo dovrà discuterlo nel merito, citare con gli strumenti a disposizione nella "barra degli strumenti" le frasi che si vuole analizzare in modo tale da mantenere la discussione chiara, logica e con il contesto sempre chiaro. Lo stesso vale quando si dibatte, fate sempre riferimento con la citazione alle frasi dell'interlocutore a cui vi riferite.
    Non esistono i secondo me, uno può dire certo il suo parere ma poi deve argomentare, specialmente quando gli viene chiesto. Il metodo di discussione è quello accademico non quello da bettola sia chiaro.
    Suggerisco di non entrare nell'ottica di dover rispondere a tutti i costi, se una cosa non la si sà si eviti di rispondere giusto per rispondere, è più utile e maturo dire che non si sà oppure prendere tempo e rimandare la risposta a dopo fatte le dovute verifiche, ricerche etc.

    In Sotto la Lente troverete analizzati gli attuali movimenti, siti o forum dove possiamo vedere “in diretta” la diffusione nel tessuto sociale delle dottrine misteriche della Nuova Era e le modalità in cui questo avviene.

    Ogniuna delle macrosezioni sopra citate comprende l'area "Domande". Quì scriva chi davvero ha domande perchè non ha un idea delle cose; evitino di scrivere coloro che intendono polemizzare o discutere.

    In Mio Forum gli utenti abilitati possono gestire un area a loro discrezione in cui fare i loro post, dare risalto, enfatizzare gli argomenti che più gli stanno a cuore (parliamo sempre di materie inerenti gli argomenti trattati nel forum). L'area è pensata più che altro per gli utenti che sono più attivi nel forum; non necessariamente per essere abilitato un utente deve essere allineato al pensiero del forum, il pluralismo non ci disturba purchè vengano seguite le linee di condotta generali del forum. Mi riservo comunque il diritto di accogliere o meno la richiesta giustificando la scelta e dando le mie motivazioni al richiedente. Alcuni parametri che comunque in via generale seguirò sono:
    il livello di partecipazione nel forum, l'onestà intellettuale nel portare avanti le proprie idee, il livello argomentativo.
    Gli utenti che conosco da tempo (attivi nel precedente forum) sono tutti abilitati (contattatemi ugualmente così di volta in volta vi abilito l'area).
    PS. Per tutti gli interessati: mandatemi un messaggio privato di richiesta.
    PPS. Mi riservo comunque la libertà di revocare l'abilitazione agli utenti qualora ritenga insorgano le condizioni


    Nell'area Dibattiti del Mio Forum gli utenti abilitati potranno avere uno spazio apposito per gestire le loro discussioni. Su richiesta dell'utente abilitato o per mia iniziativa, qualora sorgessero lunghi dibattiti da qualche parte nel forum che non coinvolgono me direttamente, tali dibattiti verranno spostati o nel sottoforum dell'utente abilitato dibattente, o nell'area generale dei dibattiti (Area Dibattiti) qualora ci fossero più utenti abilitati coinvolti nella discussione.

    In Off Topic ognuno può discutere di quello che vuole.

    Ricordo che esiste sia la chat, che gli utenti possono utilizzare per comunicare tra loro o con noi e i messaggi privati.

  3. #3
    Alcune regole




    Un dibattito è, fondamentalmente, una discussione. Questo non vuol dire che parliamo di una gara a chi è più sapientone tra le parti che credono appassionatamente in un particolare punto di vista.
    Se un dibattito è una forma di ragionamento allora logicamente segue che ci deve essere qualcosa da discutere. Questo è chiamato l'argomento (TOPIC).

    C'è un proverbio nella Bibbia che afferma:

    Proverbi 18:17 Il primo a perorare la propria causa sembra che abbia ragione; ma viene poi l'altro e lo esamina.

    Questa è una delle migliori descrizioni di cosa un dibattito sia che abbia mai sentito. Infatti il primo che parla sembra abbia sempre ragione fino a che non è il turno di un altro che controargomenta. Non a caso quando manca la pluralità di opinione abbiamo l'indottrinamento, perchè alle persone meno esperte non vengono dati altri punti di vista. Abbiamo un esempio clamoroso di questo fenomeno nel caso della Teoria Evolutiva.
    Dovete sapere che anche se oggi non è più così, i dibattiti solevano essere l'unica finalità delle Università. Oggi le persone vanno nelle Università per trovare, una volta laureate, un buon lavoro.
    In passato le persone andavano nelle Università per imparare COME pensare, mentre oggi in molte Università e accademie viene insegnato agli studenti COSA pensare.

    Ci saranno un paio di regole da seguire durante i dibattiti. Ci sono molte tecniche di fallacia logica familiari a molti di voi che hanno esperienza nel dibattere ma che soprattutto i meno pratici costantemente utilizzano (senza conoscerne i nomi e averne consapevolezza) perchè assorbono tali metodi soprattutto dai dibattiti politici che ci propongono i media, dove i dibattenti conoscono esattamente le tecniche utilizzate... in Italia siamo i maestri!

    Di seguito voglio presentarvene alcune così che gli utenti che si accingono a dibattere sappiano sin da ora che sono invitati a non utilizzarle:




    1. Nessun attacco personale.
    Questa è infatti una strategia della retorica nota come argumentum ad hominem o argomento ad hominem (ovvero "argomento contro l'uomo o contro la persona"). Indica una vera e propria categoria generale di errori che vengono commessi ogniqualvolta una tesi o un’argomentazione viene rifiutata sulla base di qualche fatto irrilevante relativo all’autore che la presenta. Consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto. Tale strategia retorica veniva utilizzata frequentemente nella sofistica ed è molto utilizzata anche ai giorni nostri nelle discussioni politiche e nelle polemiche giornalistiche. Le argomentazioni ad hominem fanno parte delle tecniche dilatorie chiamate ignoratio elenchi (in inglese red herring) che distolgono l'attenzione dall'argomentazione per puntarla su colui che la sostiene.
    Un argomento ad hominem si costruisce, prevalentemente, nella seguente maniera:

    1. A afferma la proposizione X
    2. Si attacca A o una circostanza che lega A ed X
    3. Quindi: la proposizione X è falsa


    La fallacia logica degli argomenti ad hominem è evidente (un argomento è vero o falso a prescindere da chi lo sostiene) ma spesso è facile cadere nel tranello di tali argomentazioni, che distolgono l'attenzione dall'argomento X spostandola su A.
    Esempio:

    1. A è vegetariano
    2. anche Hitler era vegetariano e quindi A è come Hitler
    3. Quindi: essere vegetariani è sbagliato


    L'esempio sopra riportato è anche una "reductio ad Hitlerum" (espressione ironica coniata negli anni '50 da Leo Strauss) ovvero una tattica di dialettica politica che mira a squalificare un interlocutore comparandolo ad un personaggio malvagio (idealmente, Adolf Hitler).

    Ad personam o Ad hominem diretta

    L'attacco è rivolto direttamente a qualità della persona che non sono rilevanti alla tesi in oggetto. Dunque vi è uno spostamento di indice referenziale. Nell'argumentum ad personam si comprende l'insulto e l'invettiva.
    Esempi:

    • "Tu sostieni che Dio non esiste, ma tanto non capisci niente!"
    • "Secondo te Dio esiste? Beh, perché sei ignorante!"


    Circostanziale

    Invece di criticare l'affermazione si rilevano circostanze della persona rispetto alla tesi esposta.
    Esempi:

    • "La recensione ha dato un voto troppo basso a Y perché chi l'ha redatta è noto per preferire altre tipologie di prodotti."
    • “La tesi presentata è errata perchè la maggioranza dei lettori gli ha dato un voto negativo”
    • "Sostiene che è pericoloso abbronzarsi perché lui ha la pelle molto chiara"
    • “Sostiene che la visione Creazionista è una favola perché lui è Evoluzionista”


    Tu quoque

    Il tu quoque (o anche ad hominem tu quoque) sottolinea che la persona non è congruente in quanto non fa quello che dice.
    Esempi:

    • "Tu sostieni che Dio non esiste, ma tanto non capisci niente!"
    • "Secondo te Dio esiste? Beh, perché sei ignorante!"
    • "Tu dici che dovrei smettere di bere, ma sappiamo bene che hai avuto problemi di alcool anche tu!"


    Avvelenare il pozzo

    La tecnica dell'avvelenamento del pozzo è una forma di argumentum ad hominem preventivo. A differenza delle precedenti tipologie la tesi da contrastare non è ancora stata espressa, ma si crea un pregiudizio verso il proprio avversario.
    Esempi:

    • "L'ergastolo non è una pena valida e solo un mostro può affermare il contrario" (forma diretta)
    • "Dirai senz'altro che ho torto a dire che è sbagliato mangiare sempre carne, visto che la tua ragazza è vegetariana" (forma circostanziale)


    Quindi si chiede a chi dibatte onestà intellettuale e di rimanere il più possibile nel merito del topic,tutti i tentativi di sviare dal merito delle questioni verranno da me evidenziate all'interlocutore e se verranno sopportate dal sottoscritto, lo saranno limitatamente alla durata della mia pazienza. Capita spesso che trattando temi come Evoluzione e Creazione molti esordiscano con un insulto ogni 3 parole, solitamente tollero le offese e tecniche come quelle sopra esposte ma dopo ripetuti inviti a discutere correttamente nel merito delle questioni, se non ci sarà una risposta positiva sarò costretto a prendere i provvedimenti che riterrò opportuni caso per caso.
    Voglio inoltre spiegare la parola non sequitur. Il non sequitur è un giochetto molto furbesco che vediamo in TV ogni volta (e anche in questo caso il fatto è che le persone non sanno come si chiami) e proprio per questo come per i casi sopra esposti gli utenti assimilano e utilizzano (spesso inconsapevolmente) tali arti retoriche e le ripropongono qui sul forum nelle discussioni.

    Per esempio in una trasmissione televisiva c'è Della Valle e un ragazzo del PDL gli dice: “Signore, lei ha le sue aziende all'estero e viene qui a parlarci di made in Italy di difesa del lavoro italiano etc, è in contraddizione, c'è qualcosa di sbagliato nella sua gestione delle cose” e Della Valle ad alta voce risponde: “se vuoi parlare di cose sbagliate allora che cosa mi dici di Berlusconi e delle sue aziende!?!” Questo è un non sequitur: potete amare Berlusconi o odiare Berlusconi non c'è problema, ma questo non ha nulla a che vedere col soggetto di cui si parlava.
    Qualche altro esempio:
    Un ateo mi dice:“ci sono tanti esempi di ipocrisia che sono stati portati avanti nel nome di Gesù, guardate le crociate, guardate i tele evangelisti sempre in cerca di soldi”, sarebbe inappropriato per me rispondere: si ma conosco alcuni atei ugualmente ipocriti” questo sarebbe un non sequitur sto cambiando il soggetto ma cerco di collegarlo in qualche modo al discorso.
    Oppure dico ad un ateo: “guardiamo a un governo ateo come quello comunista di Stalin, al genocidio che ha condotto nei Gulag..” e l'ateo mi risponde: “Beh i cristiani hanno fatto la stessa cosa durante le Crociate”; anche questo sarebbe un non sequitur.

    Quindi voi che leggete i dibattiti che vengono scaturiti dai topic, indipendentemente dalle vostre convinzioni personali voglio che analizziate entrambe le tesi in campo facendo attenzione che nessuno cerchi di emergere con questi giochetti.

    La successiva regola che dev'essere rispettata è la seguente:




    2. Nessuno Straw Man.
    Per chi non lo sapesse il termine Straw Man (in italiano: argomento dell'uomo di paglia) indica una fallacia logica argomentativa molto in voga soprattutto tra coloro che commentano non basandosi sulle effettive tesi del loro interlocutore, ma sui loro pregiudizi, su quello che loro pensano siano le tesi del loro interlocutore. Utilizzano questa tecnica tutti coloro che non si prendono la briga di verificare le argomentazioni altrui reagendo stimolati da parole o concetti chiave, generalizzando le posizioni altrui, travisandole e costruendo la loro critica sulla loro idea travisata delle cose e non sulle effettive tesi sostenute dal loro oppositore.
    Il dizionario Webster ci da questa definizione: è un argomento fallace che consiste nel confutare un argomento riproponendolo in maniera errata.

    Infatti lo Straw Man è una fallacia che in un dibattito molti utilizzano sia quando si sentono chiusi nell'angolo per divincolarsi, sia perchè proprio hanno difficoltà a comprendere il punto del discorso e a rimanere focalizzati sulla consecutività logica del botta e risposta.

    L'argomento può essere costruito:

    • estremizzando l'argomento iniziale
    • citando fuori contesto parti dell'argomento iniziale
    • semplificando eccessivamente l'argomento iniziale
    • inventando una persona favorevole all'argomento iniziale il cui comportamento e le cui idee vengono criticate

    Esempi:

    • A: I giorni di sole sono belli.
    • B: Se ci fosse il sole tutti i giorni, non pioverebbe mai, e senz'acqua ci sarebbero carestie e morte.

    In questo caso, B riformula erroneamente l'affermazione di A, attribuendogli l'idea che solo i giorni di sole siano belli (con l'implicazione che quelli di pioggia non lo siano), e confuta questa asserzione. In realtà A non ha espresso alcuna opinione (positiva o negativa) sui giorni di pioggia.

    Un ultimo esempio:

    • A: Bisognerebbe ridurre gli investimenti in campo militare e aumentare gli investimenti nella ricerca
    • B: A vuole lasciarci indifesi"

    La persona B ha estremizzato l'argomento della persona A che parlava di ridurre, non eliminare, gli investimenti in campo militare.

    Capita continuamente che quando si discuta di Cristianesimo o di Teoria Evolutiva le persone invece di rispondere alle cose che io scrivo mi facciano disserzioni rispetto a quello che si dice in giro e che loro reputano quindi siano le mie posizioni. Ad esempio qualcuno mi obbietta che la Selezione Naturale sia un fatto, come se io ritenessi che non lo fosse e quindi conclude che la Teoria Creazionista venga smentita da questo fatto. Il punto è che mai ho negato che la Selezione Naturale sia un fatto e tale processo non è in disaccordo con la Teoria Creazionista. Non avendo alcun problema verso tale processo, non essendo un'argomentazione pro o contro il Creazionismo o l'Evoluzionismo, poichè il processo è previsto in entrambe i modelli, abbiamo uno Staw Man, perchè la mia posizione viene alterata e la critica viene costruita su questa visione alterata e rigirata a me. Quindi coloro che portano simili argomentazioni non criticano le mie posizioni ma quelle di non so chi e per il quale io non sono tenuto a rendere conto. Io rispondo esclusivamente per quello che dico io.

    L'ultima regola che voglio rispettiate è la seguente:




    3. Argomentate ogni qual volta ve lo chiedo.
    Qualora vi si chieda conto di quello che scrivete non potete evitare di rispondere e fingere di non vedere la richiesta di argomentazione. Se non si è in grado di argomentare si risponde che non si è in grado di argomentare. Se vi si chiedono le fonti, qualora non si abbiano fonti si risponde che non si conoscono le fonti. Evitate di utilizzare le vostre opinioni come se fossero dei fatti e rispondete senza commettere non sequitur e senza commettere argumentum ad hominem. Invito anche chi discute e argomenta con delle fonti a verificare le fonti utilizzate e la loro attendibilità così da evitare discussioni superflue.

    Nessuno può prendersi la prerogativa di violare i punti sopra indicati aggrappandosi al diritto di libertà di parola, attaccare le persone, commettere le falle logiche come quelle sopra esposte non sono libertà di parola, tali atti sono un tentativo di SABOTARE la libertà di parola, la libertà di espressione.

    Voglio lanciare una sfida speciale a voi che leggete. Molti di voi che leggete gli articoli e i dibattiti siete in questo forum perché volete davvero sentire le varie opinioni, volete sentire entrambe le campane e non sapete in cosa credere; altri hanno già cambiato le loro precedenti opinioni e non hanno bisogno più di questo forum per essere convinti. Io stesso, in quanto Cristiano, tempo addietro cambiai opinione e convinzioni, arrivando a sostenere quello che ora con questo forum propongo alla vostra attenzione, ma in relazione al confronto anche serrato, ai dibattiti che verranno intrapresi quì, il mio credo personale non mi impedisce di valutare obbiettivamente chi vince o perde un dibattito, lo stesso dovrebbe valere per voi. Voglio sfidarvi ad essere veramente e dolorosamente onesti; a volte decidete a priori chi vince il dibattito, e questo è poco serio e poco utile.
    Voglio coinvolgervi, sia che siate Musulmani, Cristiani, Buddisti, Gnostici, Atei o nessuna di queste. Alla luce di quanto esposto negli articoli e alla fine dei dibattiti, chiedete a voi stessi:
    1) “Chi ha svolto meglio il lavoro di rispondere alle domande?”
    2) “Chi ha svolto meglio il lavoro di rimanere nel merito del discorso?”
    3) “Chi ha svolto meglio il lavoro di presentare evidenze?”

    Chi è coinvolto nel dibattito è in grado di valutare comunque oggettivamente l'andamento della discussione. Allo stesso modo chi legge può essere in disaccordo con una delle controparti, ma dovrebbe essere coraggioso e onesto abbastanza da ammettere chi ha svolto il lavoro migliore nella discussione.
    Questa prassi dovrebbe spingervi a riflettere sull'effettiva caratura delle argomentazioni in campo e a trarne le dovute considerazioni.
    Non dovete spaventarvi per quanto detto, è il minimo che si possa chiedere in un dibattito per tenere a mente un termine importante: l'educazione.

    Vi lascio con alcuni proverbi di Salomone figlio di Davide, re d'Israele, ma prima sentiamo qual'è lo scopo e l'utilità dei Proverbi:
    Proverbi 1:2 per conoscere sapienza e ammaestramento per intendere i detti di senno; 3 per ricevere ammaestramento circa l'agire saggiamente, la giustizia, il giudizio e la dirittura, 4 per dare accorgimento ai semplici, conoscenza e riflessione al giovane. 5 Il savio ascolterà e accrescerà il suo sapere; l'uomo con intendimento ne otterrà saggi consigli, 6 per comprendere una sentenza e un enigma, le parole dei savi e i loro detti oscuri. 7 Il timore dell'Eterno è il principio della conoscenza; ma gli stolti disprezzano la sapienza e l'ammaestramento.

    Proverbi 18:
    1 Chi si separa cerca la propria soddisfazione e si adira contro tutta la vera sapienza.
    2 Lo stolto non prende piacere nella prudenza, ma soltanto a mettere in mostra il suo cuore.
    4 Le parole della bocca di un uomo sono acque profonde; la fonte della sapienza è come un corso d'acqua che scorre gorgogliando.
    6 Le labbra dello stolto portano alle liti, e la sua bocca richiede percosse.
    7 La bocca dello stolto è la sua rovina e le sue labbra sono un laccio per la sua vita.
    8 Le parole del calunniatore sono come bocconcini prelibati, che scendono fino nell'intimo delle viscere.
    10 Il nome dell'Eterno è una forte torre; a lui corre il giusto ed è al sicuro.
    12 Prima della rovina il cuore dell'uomo si innalza, ma prima della gloria viene l'umiltà.
    13 Chi risponde a un argomento prima di averlo ascoltato, mostra la propria follia a sua vergogna. 14 Lo spirito dell'uomo lo sostiene nella sua infermità, ma chi può sollevare uno spirito abbattuto?
    15 Il cuore dell'uomo prudente acquista conoscenza, anche l'orecchio dei saggi cerca la conoscenza.
    17 Il primo a perorare la propria causa sembra che abbia ragione; ma viene poi l'altro e lo esamina.
    20 L'uomo sazia il ventre col frutto della sua bocca, egli si sazia col prodotto delle sue labbra.
    21 Morte e vita sono in potere della lingua; quelli che l'amano ne mangeranno i frutti.

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