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  1. #1

    Alcune nozioni di geologia (petrografia, stratgrafia, etc..)

    Voglio mettere in questa discussione alcune nozioni di geologia e stratigrafia che possono aiutare.
    Innanzitutto ci tengo a chiarire che i video a proposito di geologia e stratigrafia visti in "Evoluzione fatto o credo?"
    [ http://www.youtube.com/watch?feature...&v=Rx_hjUUAOBQ ] fanno già parte da anni delle mie conoscenze acquisite durante l'università. Ne ho visti molti di quei video, e se ne trovano anche di più interessanti.

    All'università i nostri professori danno delle indicazioni base poi, è lo studente che se vuole e se gli interessa, informandosi e ragionando su quello che ti da, può allargare le sue conoscenze la sua visione delle cose andandole anche a verificare sul terreno. E' molto probabile che gli studenti che non si interessino molto di sedimentologia e stratigrafia non conoscano, o non siano bene al corrente dei fenomeni descritti in quei video.
    A questo punto ci tengo a precisare che i fenomeni descritti non valgono per tutti i casi. Il video fa bene a mettere in mostra - e dice delle cose vere e ormai appurate da decenni, te lo posso confermare - questi casi un pò paradossali delle rocce sedimentarie (casi degli strati e dei banchi) ma ci vorrebbe un pò più di tempo per spiegare meglio questi fatti.
    Il problema del video è che c'è stata l'intenzione di voler dimostrare che tutta la stratigrafia è così, tutta quanta senza fare vedere nessun altro affioramento. Adesso, sapevo benissimo che ci sono casi come quelli, e non sono affatto rari, ma è altrettanto sbagliato pensare che il principio della legge di Walther (1968) valga per tutta la stratigrafia.
    Per esteso la legge di Walther dice che:

    "possono trovarsi sovrapposte, in continuità di sedimentazione, soltanto quelle facies che si depongono attualmente in ambienti contigui"

    Ed è proprio quello che il video fa vedere. Dove fa vedere la deposizione di sedimenti in alcuni ambienti di spiaggia e di ambiente profondo. Sedimenti che si depositano in continuità laterale, col passare del tempo vengono a trovarsi sovrapposti l'uno sull'altro perché i generi di sedimenti a granulometria più fine, vengono deposto a profondità maggiori, nelle parti più distali del corpo sedimentario. Col passare del tempo questi sedimenti più fini sono coperti da altri e sembrano più vecchi solo perché si trovano sotto gli altri quando in realtà sono stati solo deposti più in basso.

    Bisogna fare attenzione che ci sono molti altri casi che non sono così. Innanzitutto la legge di Walther parla chiaro :"possono trovarsi sovrapposte, in continuità di sedimentazione..." questo vuol dire che tra questi strati, se si fa a vedere bene sull'affioramento, si riconosce una CONTInuità di sedimentazione OVVERO un PASSAGGIO GRADUALE di carattersitiche di sedimento da uno strato all'altro.
    In sostanza, mentre DA LONTANO quelli che quello scienziato fa vedere SEMBRANO STRATI (e che effettivamente non lo stono e vengono correttamente chiamati banchi), se si andasse a VEDERLI DA VICINO, ci si accorgerebbe, con le dovute osservazioni e cautele, che NON SONO STRATI, ma questo il video non lo fa vedere.

    Ora invece, voglio darti due esempi dei tanti casi dove si nota chiaramete una natura erosionale dei contatti tra uno strato e quello successivo (superficie di discontinuità)
    Allegato 63
    In questa immagine invece si riconosce chiaramente un pezzo ERoso, ASportato o INglobato nel corpo di sabbie sovrastante. E si vede bene quanto la superficie alla base del corpo di sabbie (o strato di sabbie) sia irregolare e tagli i livelli di marne sottostanti in modo irregolare. Basta guardare bene e ingrandire un pò l'immagine per vedere chiaramente che è una superficie di DISCOntinuità (discontinuità di sedimentazione) tra due strati sovrapposti.
    Allegato 64
    Questa è la famosa (e spettacolare) superficie di discordanza (discontinuità) del Gran CAnyon.
    Le linee nere trateggiate evidenziano l'andamento degli strati. Le frecce bianche evidenziano la superficie di discontinuità. Se noti si vede un taglio netto tra gli strati (o banchi) sovrastanti e quelli sotto, senza continuità. Inoltre gli strati sotto sono inclinati a un certo angolo rispetto a quelli sopra.

    Naturalmente anche i casi delle superfici di discontinuità sono complessi, e il problema non sta nel vedere la discontinuità, ma il fatto che, queste discontinuità (in certi casi), nei settori laterali ad esse, possono sfumare ed estinguersi fino a non riconoscersi più, questo vuol dire che questa discontinuità non si riconosce dappertutto, si trova su buona parte di un bacino di sedimentazione ma in alcuni settori si vede una contiuità di sedimentazione tra gli strati sottostanti e quelli sopra la "superficie di discontinuità".

    Ora invece voglio dare degli esempi che fanno vedere meglio quanto esposto nel video:
    [ http://www.youtube.com/watch?feature...&v=Rx_hjUUAOBQ ]
    (e che appunto avvalorano e dimostrano quello che dicono gli scienziati)

    Allegato 65
    In questo affioramento si vede benissimo uno dei molti casi per cui VALE LA LEGGE DI Walther. E' uno splendido affioramento dove si vedono i foreset del Delta-Conoide di tipo Gilbert. In questo caso quelli che appaiono strati sono in realtà dei banchi e le linee tempo (superfici di stratificazione) sono trasversali ai banchi.
    Nella parte destra dell'immagine queste linee di strato si riescono a intravedere, si vedono nel banco chiaro e scendono da destra a sinistra inclinate di un angolo di circa 30°. Naturalmente in questo affioramenti i due banchi o "strati" scuri SOTTOSTANTI E SOVRASTANTI al banco chiaro NON SONO PIU' ANTICHI E PIU' RECENTI di esso, ma si sono formati nello stesso tempo. GLI STRATI (veri e propri) PIU' ANTICHI SI SONO FORMATI PIU' A DESTRA e non più in basso.

    Ti porto ora altri due schemi di questi casi, che sono comuni in tutti i sistemi deposizionali deltizi del mondo (Nilo, Niger, Mississipi, Po, etc...)

    Allegato 66



    Allegato 67

    Questi casi non sono soltanto comuni agli ambiente di delta, ma valgono anche per:
    - gli ambienti COSTIERI
    - gli ambienti di PIANA TIDALE
    - gli ambienti DI CONOIDE Profonda
    E altri ambienti che ora non ricordo.

    Magari in altri post posso inserire altre immagini di casi simili spiegati nel video:
    [ http://www.youtube.com/watch?feature...&v=Rx_hjUUAOBQ ].

  2. #2
    Tratto alcune cose sulla composizione media della crosta terrestre (elementi), per dare un idea di cosa si trova nella crosta terrestre e confrontare le percentuali di carbonio, azoto e idrogeno rispetto a tutti gli altri elementi.

    Allegato 68

    Si nota bene come le percentuali di carbonio e idrogeno siano estremamente basse, mentre è molto alta la percentuale dell'ossigeno. E' chiaro che a conti fatti è difficile pensare a un atmosfera primordiale ricca di carbonio, azoto e idrogeno (componenti essenziali degli amminoacidi) quando non si trova questa evidenza nelle rocce, negli elementi che compongono la crosta terrestre.

    Una persona allora si chiede perché viene supposto che ci fosse un'atmosfera ricca di carbonio, azoto e idrogeno, quando non se ne trova nelle rocce?
    Per conoscere allora la composizione media della terra, e del nostro sistema solare, è stato inferito che gli asteroidi e le meteoriti rispeecchino la composizione media del sistema solare alle origini.
    tra gli elementi che compongono le condriti è stato trovato:
    - ossigeno per il 33%
    - acqua per il 0,27%
    - carbonio per lo 0,15%
    - non viene menzionato l'azoto (perché forse troppo scarso)
    Anche in questo caso si trovano bassissime percentuali di carbonio, idrogeno e azoto rispetto all'ossigeno.

    Allora dove ci sono le evidenze di un atmosfera primordiale fatta da composti base per la vita?
    Ecco, esiste un tipo di condriti, detto condriti carbonacee che contiene percentuali di carbonio che arrivano al 3%, e contiene inoltre altri composti organici (tra cui amminoacidi) fino al 6-7% in media.

    Ecco il link dove ho trovato queste informazioni:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Chondrite

    Non so fino a che punto possa essere attendibile wikipedia comunque. Inoltre bisogna rimarcare che si tratta di un solo tipo di condriti, mentre la percentuale media di carbonio resta di 0,15%, che è molto inferiore rispetto a quanto uno si aspetta se si parla di un atmosfera primordiale ricca di questi elementi. Si dovrebbe invece dire che nell'atmosfera primordiale fosse presente anche ossigeno visto che se ne trova in grande abbondanza.

    Composizione chimica crosta terrestre (fonte Wikipedia)
    La gran maggioranza delle rocce che compongono la crosta terrestre sono ossidi; le sole eccezioni rilevanti sono i cloruri, i solfuri e i fluoruri, in quantità che nella gran parte delle rocce non supera l'1 %. Il 47 % della crosta terrestre è costituita da ossigeno e silicio, presente sotto forma di ossidi, di cui i principali sono la silice (SiO2), l'ossido di alluminio (Al2O3), l'ossido di calcio (CaO), l'ossido di potassio (K2O), l'ossido di ferro (FeO) e l'ossido di sodio (Na2O).
    Dopo aver analizzato 1.672 tipi di rocce e tenendo conto della loro diffusione, F. W. Clarke ha ottenuto per la crosta terrestre le seguenti percentuali in peso:


    Allegato 69

    Se si vuole andare a vedere la percentuale di rocce presenti nella crosta terrestre metto allora queste due immagini


    Allegato 70


    Allegato 71


    Se si fanno i calcoli si scopre che l'abbondaza di calcari (rocce composte da carbonato di calcio, CaCO3) è pari a crica l' 1% delle rocce totali.
    A questo si somma un'altro 1% dei marmi (marble), e in tutto si arriva al 2%. Non si tratta di rocce composte solo da carbonio ma da calcio (o magnesio), carbonio e ossigeno per cui la percentuale torna circa all'1%. Resta ancora una minima percentuale di carbonio presente nella crosta terrestre che va a formare minerali come la grafite o il diamante, ma è comunque molto scarsa.

  3. #3
    Hai valutato il fatto che assieme al diluvio la Bibbia parla di un forte vulcanismo? Quindi questo va aggiunto all'equazione che il video postato nel forum non affronta.
    Inoltre non è possibile sperimentare i fenomeni che avrebbero portato alla colonna geologica. Di contro il modello creazionista può essere sperimentato e abbiamo già con semplici esperimenti come quello del video una riproduzione degli strati che spiegano senza problemi i fossili polistrati.

    Ps
    Potevi postare nella tua area, nella tua area discussioni ad esempio... senza problemi

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da Magazzinho
    Inoltre non è possibile sperimentare i fenomeni che avrebbero portato alla colonna geologica.
    Sì, non è possibile sperimentare dei fenomeni come quelli. Più che fenomeni che portano alla colonna geologica direi, fare degli esperimenti di proporzione e scala simile ai processi che avvengono sulla terra: non ci possono essere né mezzi né tantomeno fondi per poter fare degli esperimenti simili. E questi esperimenti dovrebbero dare come risultato quello che si vede in affioramento... E' praticamente impossibile poter fare degli esperimenti del genere.

    Per quanto riguarda la composizione media della crosta terrestre, i dati a disposizione sono di sicuro più chiari...


    Citazione Originariamente Scritto da Magazzinho
    Potevi postare nella tua area, nella tua area discussioni ad esempio... senza problemi
    Non pensavo. Avevo deciso di postare qui, perché parlare di geologia in sé, non pensavo fosse un argomento proprio inerente a La Rivelazione.

  5. #5
    In questo post parlo delle condriti carbonacee in cui sono state trovate tracce di composti organici in una discreta quantità oltre al carbonio.
    Le informazioni che metto le ho prese da uno scienziato che pensa nell'ottica della teoria evolutiva. Questo non impedisce nessuno di non arricchirsi di ciò che dice e sapere prendere le informazioni con la dovuta distanza e cautela. E in fondo, se si legge tutto sino alla fine, si scoprono anche delle cose interessanti.


    Ecco quanto ha scritto in un testo:

    La maggior parte delle condriti è costituita da materiali che si sono formati circa 4,5 miliardi di anni fa; in particolare la classe delle condriti carbonacee è così denominata per la loro percentuale di carbonio relativamente alta: fino al 6%.
    Queste rappresenterebbero le prime meteoriti che si sarebbero conservate inalterate sin dal tempo della loro formazione nella nebulosa solare primordiale, costituita da as a bassa pressione e polveri interstellari.
    Le condriti carbonacee rappresentano soo circa il 2,5% di tutte le meteoriti fnora ritrovate, a causa di un effetto di selezione: essendo di costituzione fragile, se sopravvivono alla violenta interazione con l'atmosfera, una volta a terra vengono facilmente distrutte dagli agenti atmosferici.

    ...

    Le condriti carbonacee vengono suddivise in tre tipi, a seconda del loro grado di metamorfismone del loro contenuto in acqua:
    I il tipo 1 contiene condriti poco metamorfosate e relativamente ricche di acqua, che indica che le condriti si sono formate in presenza di acqua e a temperature inferiori a 80-90°C
    II il tipo 2 ha caratteristiche intermedie tra il tipo 1 e il tipo 3
    III il tipo 3 è sprovvisto di acqua e reca tracce evidenti di metamorfos, essendosi formato a temperature maggiori di 150°C;

    Tutti e tre i tipi registrano comunque nelle condrule tracce di evidenti bruschi riscaldamenti ad elevate temperature (1000°C) forse il risultato di energiche collisioni con corpi di dimensioni ragguardevoli.

    Considerazione fuori testo - Siccome tutti e tre i tipi registrano un metamorfismo di 1000° nelle condrule quello che mi chiedo è se l'acqua e altri componenti abbiano reagito tra loro visto le elevate temperature di metamorfismo. Per chi conosce geologia sa che in presenza di fluidi le reazioni avvengono più velocemente del normale, e a temperature di 1000°C (che è appunto metamorfismo di alto grado), parte della roccia e dell'acqua contenuta in essa dovrebbe essersi trasformata legandosi ad altri elementi o composti.

    Nelle condrule c'è un grande abbondanza di 26-Mg, l'isotopo che deriva dal decadimento di 26-Al. Siccome il tempo di dimezzamento è di 720.000 anni, la roccia deve essersi formata entro pochi milioni di anni dalla condensazione della nebulosa primordiale (altrimenti tutto l'alluminio-26 si sarebbe trasformato in magnesio-26).

    ...

    Molti ricercatori sostengono pure che nei rapporti isotopici dei diversi elementi presenti vi siano tracce di eventi addirittura anteriori alla formazione del sistema solare, come l'esplosione di supernovae nelle vicinanze del sistema solare ancora in fase di formazione. Infatti le temperature e le pressioni della nebulosa primordiale del sistema solare non sono abbastanza grandi per produrre il citato alluminio-26, che peraltro è stato osservato negli spettri delle supernovae. Per cui si deve pensare che questo isotopo si sia generato a causa dell'esplosione di una vicina supernova la cui onda d'orto supersonica avrebbe portato al collasso gravitazionale della nube da cui presero forma il Sole e i pianeti.

    Nella meteorite di Murchinson (cittadina Australiana) furono rinvenuti ben 74 amminoacidi, i famosi "mattoni" degli organismi viventi, e successivamente questi amminoacidi sono stati rintraciati anche in altre condriti carbonacee. Non sono presenti tutti quelli noti sulla Terra, anzi se ne trovano alcuni sconosciuti sul nostro pianeta, ed inoltre esiste una sostanziale differenza tra i due tipi: mentre gli amminoacidi terrestri sono otticamente attivi, cioé fanno ruotare il piano della luce polarizzata linearmente, quelli spaziali sono miscele raceme, incapaci di agire sulla stessa luce. Sempre all'interno della meteorite di Murchinson furono individuate le cinque basi azotate del DNA e RNA, e grazie a esperimenti condotti nel 1994 furono identificate alcune molecole organiche complesse, costituite da un tipo di idrocarburi polciclici aromatici (PAH) molto affini alla naftalina prodotta in laboratorio. In tempi più recenti sono state scoperte anche sostanze organiche chiamate polioli (anche note come alcoli zuccherini o polialcoli), molecole molto vicine a uno zucchero come il glucosio. Gli zuccheri sono importantissimi per essere da un lato fonte primaria di energia biologica, dall'altro elementi indispensabili per l'assemblaggio delle molecole di DNA e RNA. Questo significa che anche strutture chimiche non semplici possono formarsi nello spazio e sopravvivere nel vuoto in condizioni estreme.

    Considerazione fuori testo - Ma il fatto che si possano formare nelle spazio e sopravvivere in condizioni estreme non mette dei forti dubbi sul come possa essere successo questo? Il fatto di trovare in queste meteoriti, formatesi ad una certa temperatura, che hanno subito un metamorfismo di alto grado, dei composti organici e gli amminoacidi base della vita, non porta a delle grosse domande su come è possibile che in quell'atmosfera primordiale si siano formati proprio questi composti (vale a dire proprio quelle basi di DNA, RNA e zuccheri che sono assolutamente indispensabili l'uno per l'altro)? Non è un caso un pò troppo fortunato? Vado avanti a leggere.

    Tutto ciò è eccitante per due motivi: da un lato perché sta emergendo la complesità della storia dei composti organici nello spazio, che sembrano aver seguito diverse strade evoltive; dall'altro perché molti scienziati insistono proprio sul fatto che il massiccio bombardamento cosmico subito dalla Terra agli inizi della sua storia potrebbe aver avuto un ruolo determinante nell'evoluzione biologica del nostro pianeta. La scoperta di composti organici come amminoacidi e zuccheri dice che nel Sistema Solare primordiale c'erano già tutti gli ingredienti per la "ricetta della vita". Come e dove questi vennero assemblati rimane comunque da scoprire.

    Considerazione fuori testo - Ho letto bene: "...nel Sistema Solare primordiale c'erano già tutti gli ingredienti per la "ricetta della vita". Come e dove questi vennero assemblati rimane comunque da scoprire."

    Compito dell'esobiologia (o astrobiologia) è proprio quello di estendere la ricerca biologia all'interno del Sistema Solare, per raggiungere una igliore comprensione dei processi che portarono all'origine, all'evoluzione, al trasferimento e alla distribuzione della vita sulla Terra.
    In definitiva, per capire l'origine del nostro Sistema SOlare è necessario chiarire origine e evoluzione delle meteoriti. Resta comunque piuttosto misteriosa l'origine della formazione delle condrule nelle meteoriti. Daltra parte senza comprendere l'origine delle condrule non è possibile determinare la probabilità di formazione di pianeti di tipo terrestre, un'informazione essenziale nella ricerca di altri pianeti che possono ospitare la vita.

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