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  1. #1

    Matrimoni gay più vicini in Gran Bretagna

    Il Messaggero
    Matrimoni gay più vicini in Gran Bretagna,
    sì della Camera dei lord


    ROMA - Matrimoni gay sempre più vicini in Inghilterra e Galles. Forse i primi saranno celebrati già nell'estate 2014, come prevedeva il governo di David Cameron quando ha proposto la legge sulle nozze omosessuali.

    Martedì sera la Camera dei Lord ha respinto una mozione killer, che poteva bloccare il provvedimento o per lo meno ritardarlo. Con una maggioranza di 242 voti (390 contro 148) i Lord hanno evitato di creare un precedente storico, interrompendo l'iter della legge che aveva già ricevuto il via libera della Camera dei comuni.

    Secondo la Bbc, si tratta di un successo per l'esecutivo e si avvicina il giorno in cui ci saranno le prime nozze gay. Mancano però ancora alcuni passaggi, fra cui la terza lettura alla Camera dei Lord, e poi il sigillo reale che dovrà apporre la regina Elisabetta.

    Si è arrivati a questo punto dopo un lungo e difficile iter, con momenti di tensione nell'ultima votazione alla Camera dei comuni, in cui il premier ha subito la rivolta di 133 deputati conservatori e ha dovuto contare sull'appoggio dell'opposizione laburista. Perfino alla Camera dei lord, in cui di solito il passaggio di una legge non incontra ostacoli, il dibattito è stato molto acceso e fino all'ultimo c'è stato il pericolo che una mozione potesse affossare il provvedimento.

    I conservatori sono apparsi ancora una volta divisi. Con importanti rappresentanti come Lord Tebbit e Lord Waddington che si sono opposti apertamente a Cameron, che comunque aveva lasciato libertà di voto. Un altro membro conservatore, Lord Vinson, ha chiesto di introdurre una serie di garanzie per chi non può accettare, per questioni religiose, le nozze gay. «Cinquanta anni fa quelli che criticavano Cristo erano perseguitati oggi quelli che lo promuovono sono perseguiti», ha tuonato.

    A presentare la mozione killer era stato Lord Dear, membro indipendente dell'assemblea, che chiedeva di impedire la seconda lettura del testo. «Questa legge non fa che sconvolgere secoli di tradizione, ignorando il volere dell'opinione pubblica e i consigli dei leader religiosi», ha detto in aula. In tutto si sono iscritti a parlare oltre 90 membri dell'assemblea, in un dibattito che è andato avanti per due giorni.

    Fra gli oppositori l'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della chiesa anglicana a cui spetta di diritto un posto fra i Lord. Ha affermato che l'introduzione del matrimonio fra persone dello stesso sesso avrebbe «abolito» l'attuale istituzione e l'avrebbe sostituita con una versione più debole. Per la maggior parte dei lord, comunque, di partiti e orientamenti diversi, la legge è un grande passo in avanti.

    Fra i sostenitori la baronessa Stowell, rappresentante tory, che ha parlato di un cambiamento positivo e necessario per rendere il matrimonio ancora più forte. Si era espresso in questo senso anche Lord Browne, l'ex boss della Bp, costretto a lasciare il colosso petrolifero dopo che sono emersi particolari sulla sua omosessualità. In una lettera al Financial Times ha detto che il matrimonio gay è addirittura positivo per l'economia britannica. «La gente è più felice e produttiva e fa guadagnare più soldi alla propria azienda quando sa che non viene emarginata e può essere se stessa».

    Martedì 04 Giugno 2013

  2. #2
    La Repubblica.it
    Nozze gay, la svolta della Francia:
    da Bruno e Vincent il primo "oui"


    Il matrimonio, celebrato dal sindaco Mandroux di fronte a centinaia di amici e parenti, si è concluso con lungo bacio sulle note di 'Love and marriage' di Frank Sinatra. Un piccolo gruppo di contestatori ha superato il cordone di sicurezza lanciando fumogeni





    PARIGI - Il primo "sì" gay della storia di Francia è stato pronunciato. Bruno Boileau e Vincent Autin si sono sposati davanti a 500 invitati nel municipio di Montpellier, uniti in matrimonio dal sindaco socialista, Helene Mandroux. La cerimonia si è conclusa con lungo bacio sulle note di 'Love and Marriage' e la voce di Frank Sinatra. Poi Boileau ha sventolato davanti alle telecamere il certificato di matrimonio ricevuto dal sindaco.
    FOTO

    "Se una legge non può costringere ad amarci, può però evitare che ci uccidano", ha detto Autin nel suo discorso, dopo le nozze. Poi si è commosso ringraziando la madre e annunciando pubblicamente: "Da oggi ci chiameremo Vincent e Bruno Boileau-Autin".

    A rovinare la giornata è stato un piccolo gruppo di attivisti contrari alle nozze gay che, dopo aver superato lo schieramento delle forze di sicurezza, ha lanciato fumogeni blu vicino al municipio poco prima dell'arrivo degli sposi. Le contestazioni erano attese, ma sono state contenute. Le emittenti Bfm e I-Tele hanno specificato che si trattava di quattro-sei militanti. Dopo aver tentato di lanciare un fumogeno, uno di loro ha tentato di scappare ma è stato fermato dalla polizia. Perfino Frigide Barjot, il volto guida del movimento anti omosessuale francese, dopo la manifestazione contro la legge sulle nozze gay di domenica (FOTO), si era detta contro qualsiasi tipo di manifestazione a Montpellier e aveva esortato i militanti a "stare lontani dalla cerimonia".

    Boileau e Autin sono stati accolti soprattutto da gioia, commozione, entusiasmo. Nella sala degli incontri di Montpellier, sono entrati sorridenti, uno in completo scuro e papillon, l'altro in abito nero e cravatta lunga. Sono diventati sposi poco dopo le 18.

    Autin, 40 anni, e Boileau, 30 anni, vivono insieme da sette anni. Il loro matrimonio, seguito da circa 200 giornalisti provenienti da una ventina di paesi, è il primo ufficiale celebrato nel Paese dopo l'approvazione della legge Taubira e riscrive la storia francese. "Abbiamo compiuto il primo passo verso la modernizzazione e il futuro del nostro Paese", ha detto il sindaco Mandroux.

    L'Assemblea nazionale francese ha dato il via libera definitivo alla legge sulle nozze e sull'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso il 23 aprile. La legge è passata con 331 voti a favore e 225 contrari. "Un momento storico" era stato il commento del ministro di Giustizia, Christiane Taubira, che prima della votazione aveva detto che i primi matrimoni si sarebbero celebrati già a giugno. "Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia. Coloro che oggi si oppongono saranno disorientati, sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie", aveva detto Taubira.

    Fra gli invitati al matrimonio di oggi erano presenti anche il ministro per i diritti delle donne e portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, amica di Autin, e l'avvocata camerunense Alice Nkom, attivista per i diritti degli omosessuali in Francia. Il 7 giugno prossimo verrà celebrato il primo matrimonio gay a Parigi, nel III arrondissement, come ha annunciato il sindaco Pierre Aidenbaum, ma stavolta gli sposi intendono celebrare una cerimonia strettamente privata, senza pubblicità.


  3. #3
    Tgcom24
    Matrimoni gay? In America ora si può
    Abrogata la legge che negava i diritti alle coppie omosessuali. Barack Obama festeggia




    19:29 - Matrimonio gay riconosciuto in tutti gli Stati Uniti: lo ha deciso la Corte Suprema, bocciando la legge federale del "Defence Marriage Act" (Doma). La norma, approvata nel 1996, stabiliva che nel caso di matrimoni omosessuali venisse meno il vincolo di reciprocità che lega gli Stati americani. Con la bocciatura di questa legge, i diritti delle coppie gay sposate saranno riconosciuti in tutto il Paese.

    E anche Barack Obama festeggia -
    La decisione di abrogare il Doma, la legge federale che negava le nozze gay, "cinguetta" il presidente, è un passo storico verso la #marriageEquality, l'uguaglianza tra i matrimoni, l'hashtag usato da mesi su twitter dai sostenitori del matrimonio omosessuale. Obama quindi termina il suo messaggio con un nuovo hashtag, decisamente significativo: "LoveIsLove", l'amore è amore.

    Il sindaco di New York Bloomberg: "Uguaglianza per tutti" - Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha applaudito alla decisione della Corte Suprema sulle nozze gay: ''La nostra storia è definita dall'allargamento dell'eguaglianza per tutti e la Corte - ha detto il sindaco - ci ha portato un passo più vicino''.

    I vescovi Usa: "Giorno tragico" - "Un giorno tragico per la nazione: la Corte Suprema ha sbagliato". Questa la reazione dei vescovi Usa dopo la sentenza della Corte. ''E' un giorno tragico per il matrimonio e per la nostra nazione'', si legge nel comunicato della conferenza episcopale americana firmato dal presidente, l'arcivescovo di New York Timothy Dolan.

    Sentenza frutto di due ricorsi - I
    l primo è stato presentato a New York e vede, come si dice in questi casi ''Edith Windsor contro gli Stati Uniti''. Edith Windsor è una donna lesbica sposata che chiede pieno riconoscimento al livello federale dei suoi diritti. Il secondo è stato presentato in California e si chiama: ''Hollingworth contro Perry'', due legali contrapposti, e riguarda l'abrogazione del Prop8. Un giudizio che arriva dopo una lunga battaglia legale e politica, e persino un referendum, che ha messo al bando le nozze gay in California.

    Il Doma -
    Si tratta di una legge approvata a larghissima maggioranza il 3 gennaio del 1996 e poi varata da Bill Clinton il 21 settembre dello stesso anno. E' molto breve, composta da un paio di articoli. A partire dal nome si capisce che si tratta di una provvedimento "che definisce e protegge l'istituzione del matrimonio''. Il primo articolo tutela esplicitamente il 'marriage' tradizionale, quello tra eterosessuali, ''negando ogni possibile beneficio di legge, al livello federale, a coppie gay o lesbiche gia' sposate nei singoli Stati che gia' autorizzano le nozze gay''. Quindi indica chiaramente che ''gli Stati Uniti riconoscono nella definizione di 'matrimonio' esclusivamente l'unione legale tra un uomo e una donna''. Gia' nel programma elettorale di Obama nel 2008 era prevista la sua abrogazione.

    Proposition 8 - E' il nome dato al referendum, celebrato nel novembre del 2008, con cui si chiedeva di mettere al bando il diritto alle nozze gay stabilito dalla Corte Suprema dello Stato della California pochi mesi prima, esattamente il 15 maggio 2008. Al termine di uno scontro feroce, il 52% degli elettori del Golden State votarono sì al referendum abolendo così il matrimonio tra omosessuali.

    I ricorsi - Dopo il Doma e il Prop8 sono partiti i ricorsi e altri furibondi scontri legali. Infine, nell'agosto del 2010 il Tribunale di Los Angeles ha bocciato il quesito approvato dal referendum, definendo la Prop8 incostituzionale. Tutta la materia è quindi passata alla Corte Suprema Federale.

    Corte Suprema deve ancora decidere su Prop8 -
    La Corte Suprema degli Stati Uniti spiana la strada ai matrimoni gay evitando di decidere sulla Proposition 8, la legge della California che mette al bando le nozze omosessuali. I saggi federali rimandano la decisione ad una corte dello Stato con indicazione di abolire la legge.


    26/06/2013



  4. #4
    L'UNIONE SARDA.it
    Cagliari, primo "matrimonio" gay
    Chiesa battista sposa Damiano e Sergio



    La cerimonia si è svolta al Poetto.

    "Ci siamo sposati e siamo molto felici". Il rito che ha unito Sergio e Damiano non è un matrimonio a tutti gli effetti, si chiama benedizione di coppia. "Siamo i primi in Sardegna e, anche se siamo molto cattolici, ci siamo affidati alla chiesa evangelica battista di Cagliari che ci ha permesso di coronare un sogno". Damiano Meloni è un credente che colleziona rosari mentre suo “marito” Sergio Puddu ha un rapporto molto intenso con le chiesa, racconta Marcello Zasso su L'Unione Sarda di oggi.

    Martedì 08 luglio 2014 07:42

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