Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1

    Stato dei morti - Inferno

    Citazione Originariamente Scritto da Daniel605 Visualizza Messaggio
    1 Al ritorno del Signore Gesù Cristo non verremo giudicati per la nostra appartenenza alla chiesa,ma per come abbiamo vissuto,per come abbiamo fatto fruttare la fede nel Nostro Signore e Redentore Gesù Cristo,che non a caso nei Vangeli dice che saremo giudicati dai frutti,cioè dalle opere purchè esse siano fondate e radicate,ripeto,nella fede che Gesù è il Messia predetto dai profeti,e quindi annunciato dalla Parola di Dio.Ragion per cui al ritorno del Signore non avverrà alcun abbraccio tra la chiesa(sottinteso:la chiesa romana con a capo il papa)e il Signore stesso;l’abbraccio,se abbraccio sarà,coinvolgerà ogni singolo credente e il Signore Gesù Cristo.Questo perché il meraviglioso messaggio di libertà,e la promessa di vita eterna,di Dio,riguardano ogni singolo credente:così come la chiamata di Dio alla fede e al conseguente impegno è personale,personale sarà anche la salvezza.Per noi evangelici infatti la chiesa è la comunità invisibile dei credenti,non una sovrastruttura visibile di potere che schiaccia la tua libertà e dignità;ma che nondimeno essa ti salverà se ti prostrerai ai suoi piedi:senza infliggerti alcuna morte,in particolare sociale,già ora.


    Ancora non capisco come sarà giudicato il bambino investito a 10 anni da un pirata della strada, dove la sua anima si dirigerà nel momento della morte, Inferno Paradiso o cosa?

  2. #2
    L'anima del bambino di 10 anni investito da un pirata della strada non andrà nè all'inferno nè in paradiso:in nessun passo della Bibbia infatti si fa menzione di simili "luoghi",che sono un'invenzione dell'uomo medievale,terrorizzato dalle immagini della vita nell'oltretomba che il sistema di potere allora vigente gli instillava allo scopo di tenerlo buono.Semplicemente la sua mente di bambino tornerà a Dio che l'ha creata:e al ritorno del Signore verrà ricongiunte al corpo a formare quell'unità inscindibile che ognuno di noi è.Quanto al fatto del giudizio,noi non possiamo porci al posto di Dio,cioè non possiamo giudicare come se prendessimo le veci di Dio.Di sicuro il pirata della strada risponderà del suo infame operato.Ed è questo che voglio precisare:noi non dobbiamo usare le disgrazie che capitano agli altri,e purtropo anche a noi,come una sorta di prova che Dio non esiste,o che non ha alcun senso parlare di un Dio che alla fine dei tempi ci giudicherà,visto che le cose nella storia sembrano andare ora come sempre sono andate.Noi siamo fino in fondo responsabili delle nostre azioni,ed è per questo che verremo giudicati al ritorno del Signore;se invece,come pensi tu,noi agiamo in preda a forze che ci surclassano non avrebbe senso parlare di un giudizio ultimo;cioè a dire:è per il fatto di essere liberi che verremo giudicati dal Signore.Tu comportati bene,e se ti dovesse capitare di investire una persona senza il concorso della tua volontà,agisci prontamente per soccorrerla.Ecco tutto.

  3. #3
    In Luca 16 19-31 è Gesù a parlare,non è una parabola nè una favola dice "Vi era un uomo",siamo di fronte ad una chiara affermazione di Gesù che conosceva i personaggi,sapeva dove erano vissuti e cosa gli era successo dopo la morte e parla di inferno mi pare e questo è uno dei passi in cui si parla di Inferno

    Nuova Diodati

    «Or vi era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno se la godeva splendidamente.
    20 Vi era anche un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta tutto coperto di piaghe ulcerose
    21 e desiderava saziarsi delle briciole che cadevano dalla tavola del ricco, e perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
    22 Or avvenne che il mendicante morí e fu portato dagli angeli nel seno di Abrahamo; morí anche il ricco e fu sepolto.
    23 E, essendo tra i tormenti nell'inferno, alzò gli occhi e vide da lontano Abrahamo e Lazzaro nel suo seno.
    24 Allora, gridando, disse: "Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma
    25 Ma Abrahamo disse: "Figlio, ricordati che tu hai ricevuto i tuoi beni durante la tua vita e Lazzaro similmente i mali; ora invece egli è consolato e tu soffri.
    26 Oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posto un grande baratro, in modo tale che coloro che vorrebbero da qui passare a voi non possono; cosí pure nessuno può passare di là a noi
    27 Ma quello disse: "Ti prego dunque, o padre, di mandarlo a casa di mio padre
    28 perché io ho cinque fratelli, affinché li avverta severamente, e cosí non vengano anch'essi in questo luogo di tormento.
    29 Abrahamo rispose: "hanno Mosé e i profeti, ascoltino quelli".
    30 Quello disse: "No, padre Abrahamo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno".
    31 Allora egli gli disse: "se non ascoltano Mosé e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti"».

    Da dove desumi che la mente del bambino va a Dio? è una tua opinione personale?Quale passaggio ti fà desumere che io creda che agiamo in preda a forze che ci surclassano?Quali forze sarebbero?Chi usa le disgrazie come prova che dio non esiste?

    Saluti

  4. #4
    Ciao Allioth so che Daniel ha problemi con internet. Aspettando la sua risposta ti dò la mia e siccome questo è un tema che devo trattare con un post apposito magari sposterò questa risposta nell'apposità sezione lasciando libera l'area alle risposte di Daniel. Tralaltro so che ti aveva fatto una bella risposta sugli equinozi ma gli è mancata internet è quando l'ha postata è andata persa purtroppo. Appena avrà modo te la riposterà. Ti do quindi la mia risposta perchè è un tema fondamentale questo, spero ti sia utile:

    Una premessa: Quella di lazzaro ed il ricco è una parabola che inizia con "Vi era un uomo ricco".. fai una ricerca biblica e guarda come iniziano le parabole. Le fiabe dalltronde non iniziano con: Cera una volta un uomo, un orco, un poverello etc etc?
    "Vi era un uomo ricco" non è mica il criterio per dire cosa sia o cosa non sia una parabola Wikipedia alla voce PARABOLA:
    La parabola è un racconto breve il cui scopo è spiegare un concetto difficile con uno più semplice o dare un insegnamento morale. Come anche il termine parola, etimologicamente deriva dal latino parabola (confronto, similitudine), che a sua volta proveniva dal greco parabolé (confronto, allegoria). Il sostantivo derivava dal verbo parabállein, che significava mettere di fianco, confrontare.
    La parabola è un genere letterario reso famoso dall'uso che è stato fatto nei Vangeli con le parabole di Gesù. In realtà quelle dei Vangeli a volte non sono parabole ma allegorie o un miscuglio dei due generi letterari.
    Lo specifico del genere parabola è che introduce un esempio che vuole illuminare la realtà specificata, con un unico punto di contatto tra l'immagine e la realtà. In ciò si differenzia dall'allegoria, dove i punti di contatto tra l'immagine e la realtà sono molti o addirittura tutti.


    riprendo dopo la spiegazione della parabola che hai citato. Volevo prima chiederti Alioth se ti eri documentanto sul significato etimologico di Inferno? Vediamolo:

    INFER: basso, che sta sotto, inferiore

    Il termine inferno è latino, i vangeli sono scritti in greco ed il termine tradotto con inferno è Ade, mentre in ebraico nel Primo Testamento è Sheol.

    Ade significa ciò che non si vede, il luogo dei morti ovvero la tomba

    Sheol è l'equivalente ebraico di Ade. Abbiamo nel NT anche il termina Genna che indica il fuoco eterno. Il nome deriva dalla valle di Hinnom a sud di Gerusalemme, dove le carcasse animali della città venivano portate e bruciate.. simbolicamente il termine viene preso per rappresentare la fine che faranno gli ingiusti.
    Ovviamente una volta consumate le carcasse venivano ridotte in polvere e non esistevano più... proprio come Sodoma e Gomorra colpite dice la Bibbia dal fuoco eterno, ma non mi risulta che stiano ancora oggi bruciando, questo perchè eterno biblicamente indica anche fino alla fine di un ciclo, le carcasse degli animali come le città citate bruciano fino a che non vengono totalmente consumate, e sono le conseguenze eterne.
    La Bibbia insegna che gli ingiusti patiranno la genna fino a che verranno ridotti in polvere, non insegna che c'è un luogo fisico in cui le persone bruciano soffrendo per l'eternità ... quella è la mitologia pagana che aveva anche incrostato alcune sette giudaiche.
    Infatti Dio aveva eletto il popolo di Israele che era il depositario della sua verità, e lo aveva posto ai confini delle grandi nazioni e tra le importanti rotte commerciali del tempo, questo affinchè utilizzassero le verità che Dio gli aveva dato per guidare le altre nazioni a Dio. Invece al posto di adempiere alla sua missione i giudei divennero egocentrici, egoisti proclamando la salvezza solo per loro. Mentre si vantavano nella loro esclusività non facevano altro che allontanarsi dalle verità del Dio d'Israele abbracciando insegnamenti pagani, compresi quelli relativi all'oltretomba ma sempre con la previsione che la loro eredità li avrebbe portati in cielo.

    Nella sua storia di Lazzaro il mendicante, Gesù parla contro l'ipocrisia di questi punti di vista:

    La storia inizia con un mendicante malato di nome Lazzaro. Lui ogni giorno stava alla porta di un uomo ricco, che era troppo occupato a vestirsi in vesti di porpora e di lino bianco per mostrare verso Lazzaro alcuna pietà.

    Un giorno, entrambi gli uomini muoiono. Lazzaro è portato in cielo, dove si è seduto accanto ad Abramo. Il ricco, invece, fu mandato all'inferno dove rimase in tormento.

    Vedendo Lazzaro in cielo, e ancora credendo di essere meglio del mendicante, il ricco architettò un piano. Egli disse ad Abramo di mandargli giù Lazzaro per dargli da bere.

    Quando Abramo rispose di no, il ricco lo pregò di inviarlo perlomeno a mettere in guardia la sua famiglia circa le pene dell'inferno. Ma parafrasando Abramo semplicemente disse: "Tu hai avuto i profeti che ti hanno messo in guardia. Perché la tua famiglia dovrebbe ascoltare Lazzaro dal momento che hanno ignorato i messaggeri che Dio ha già inviato? "

    La lezione qual'è?

    Gesù raccontò questa storia come un forte rimprovero ai leader religiosi ebrei. Nella parabola, l'uomo ricco rappresenta la nazione ebraica, e il povero rappresenta i pagani.

    Il ricco aveva la conoscenza del Re dei re (viola è il colore della regalità), e il mezzo per raggiungere la giustizia (lino bianco). Ma come si svolge la parabola? Gesù trasforma il punto di vista che i leader ebraici avevano nella loro testa mettendo l'uomo ricco nell' "inferno" e il povero nel "seno di Abramo".

    Gesù stava dicendo che lo status personale non garantisce la salvezza. Stava dicendo agli ebrei che potevano solo trovare la salvezza nella grazia di Dio, non con le proprie opere o lignaggio. Gli ebrei sostenevano che Abramo fosse loro padre (Giovanni 8:39), ma nella parabola "il Padre Abramo" non fù in grado di aiutare l'uomo ricco.

    Il Nuovo Testamento afferma che coloro che sono in Cristo sono discendenza di Abramo (Galati 3:29), e che Cristo è venuto a restaurare i feriti e i cuori spezzati. Solo coloro che realizzano la propria povertà spirituale e la necessità di Cristo possono raggiungere le Sue benedizioni.

    Attraverso questa storia, Gesù stava anche rivelando ai discepoli il loro nuovo compito: spezzare la tradizione e predicare il Vangelo con forza ai Giudei e ai Gentili.

    Come ogni scena si dispiega nella parabola, veicola una verità spirituale in contrasto con la mentalità dei dirigenti ebrei. La tendenza moderna di prendere questa parabola, letteralmente, al fine di sostenere la dottrina dell'inferno fa grande ingiustizia all'intento della storia, e ci fa perdere il messaggio più profondo che detiene.

    In altre parole: tutta la Bibbia contraddice questa visione di vita cosciente e sofferente dopo la morte, e questa parabola non contraddice e non può contraddire le Scritture:
    Ecclesiaste 9:5-6

    5 I viventi infatti sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; per loro non c'è più alcuna ricompensa, perché la loro memoria è dimenticata. 6 Anche il loro amore, il loro odio e la loro invidia sono ormai periti, ed essi non avranno mai più alcuna parte in tutto ciò che si fa sotto il sole.


    Salmi 146:4

    Quando il suo spirito se ne va, egli ritorna alla terra, e in quello stesso giorno i suoi progetti periscono.


    Salmi 6:5

    Poiché nella morte non c'è memoria di te; chi ti celebrerà nello Sceol?


    Salmi 115:17

    Non sono i morti che lodano l'Eterno, né alcuno di quelli che scendono nel luogo del silenzio.


    Giobbe 14:12

    ma l'uomo che giace non si rialza più; finché non vi siano più cieli, non si risveglierà né più si desterà dal suo sonno

    La parabola non puo essere presa letteralmente quindi. Infatti quì abbiamo una chiara e netta rivelazione dello stato dei morti che per tutta la Bibbia è descritta come sonno. I morti DORMONO il tempo non esiste, non c'è coscienza.

    Si tratta appunto di una parabola dall'intento educativo per nulla rivolto a dare insegnamenti sull'oltretomba, ne è una dichiarazione attorno allo stato dei morti.
    Gesù prende le loro false dottrine (sullo stato dei morti), le loro false credenze come spunto della storia e glie le rivolta contro in questa parabola.

    E' importante notare che questa Allioth è una parabola. E' la quinta di una serie di parabole, come la pecora smarrita, della dramma perduta, il ragazzo perduto (Luca 15), e il fattore infedele (Luca 16:1-11)
    Le parabole sono progettate per insegnare grandi principi morali. Non ogni caratteristica della parabola deve essere presa alla lettera. Ad esempio, non abbiamo tutti lana e quattro piedi come pecore. Noi non siamo di metallo come una moneta d'argento. La questione in ogni parabola sono le grandi lezioni morali. Si cade nei guai se cerchiamo di prendere ogni dettaglio della parabola letteralmente piuttosto che cercare la lezione che Gesù sta cercando di insegnare.

    Supponiamo che la parabola del ricco e di Lazzaro sia una storia letterale. Le persone in realtà hanno conversazioni tra il paradiso e l'inferno? Possono quelli nel cielo vedere la gente che brucia all'inferno? Possono sentire le loro urla? Le anime in realtà hanno dita e lingue come descritte nella parabola? Abramo deve avere un grande seno per contenere tutte le persone che vi si recano. Ha senso chiedere di intingere un dito nell'acqua per dare ristoro ad uno che è immerso nelle fiamme?

    Prendere la parabola letteralmente genera problemi enormi. Il cielo sarebbe un posto terribile potendo vedere la costante, sempre presente sofferenza dei nostri amici dei nostri cari. Sarebbe un orrore!
    I sadducei non credevano alla resurrezione.
    Quando Gesù resuscitò Lazzaro dai morti, non credettero. Le sue parole in Luca 16:31 erano profetiche: "Se non ascoltano Mosè ed i profeti, non si lasceranno persuadere nemmeno qualora i morti risuscitassero"

    Molte religioni insegnano che l'anima umana è immortale, e solo il corpo fisico in realtà muore. Essi vedono la morte come la transizione da uno stato di coscienza ad un altro.

    Secondo questa dottrina, l'anima è un'entità separata che risiede solo nel corpo dei vivi. Tuttavia, il testo di Genesi 2:7 afferma chiaramente che Dio soffiò nell'uomo formato il "soffio di vita" (ruah) e l'uomo divenne un'anima vivente. Egli non ha ricevuto un anima entità separata che risiede imprigionata nel corpo stile fantasmino, bensì divenne un anima vivente. Corpo più respiro di Dio uguale ANIMA VIVENTE. Alla morte dice la Bibbia: il corpo torna alla terra (polvere eri polvere tornerai) e il respiro di Dio torna a Dio (sarebbe il tuo io, la tua mente).

    Ecclesiaste 12:7

    e la polvere ritorni alla terra com'era prima e lo spirito torni a DIO che lo ha dato.


    La resurrezione è il processo inverso: Dio rigenera il corpo (resuscita) e risoffia il ruah, il tuo io, la tua mente, la tua singolarità e unicità nel tuo corpo risorto e il morto torna ad essere un anima vivente.

    Il resto è spiritismo, l'immortalità non è insita in noi, la Bibbia afferma che Dio è l'unico immortale, noi lo siamo se in comunione con Dio, per questo ci ha separati dall'albero della vita dal quale l'uomo attingeva perchè in comunione con Dio.

    La Bibbia dice che la pena del peccato è la morte non la sofferenza nelle fiamme dell'inferno, e tutti infatti moriamo della prima morte, giusti e ingiusti perchè tutti abbiamo peccato.

    Al di fuori dell'insegnamento biblico ecco che con il dualismo platonico, questa concezione dell anima immortale hanno possibilità di agire chiromanti, fattucchieri, medium etc.. tutte pratiche antiche tanto in voga oggi come in passato, severamente condannate da Dio in passato anche con la morte... perchè Allioth? Perchè se tu credi di parlare tramite un medium con un tuo parente defunto, la Bibbia ti dice chiaramente che non è possibile perchè egli dorme e non è cosciente di quello che avviene sotto il sole... allora con chi realmente stai comunicando? Con chi il sensitivo sta mediando? La bibbia ce lo dice... quì sulla terra ci sono gli angeli caduti, maestri nell'inganno che ti convincono della vita ultra terrena spacciandosi per i nostri cari che conoscevano bene mentre in vita. Questo per adempiere la menzogna fatta da satana nell'Eden: no che non morrete!... e difatti se continuiamo una vita cosciente dopo la morte del corpo ha ragione Satana. Anche gli ingiusti pur nell'inferno sono immortali perchè sempre coscienti e tanto non potranno morire mai anche se soffriranno, non morranno comunque, saranno vivi per l'eternità. Il tutto è assurdo... Il libro dei morti egiziano è ripreso da Dante nella sua opera ed è quella una delle fonti tanto divulgate nel medioevo che ci hanno dato quel tipo di immaginario legato al termine INFERNO.
    La falsa dottrina dell'inferno basata sulla concezione dell'immortalità dell'anima permette che i fattucchieri e i medium abbiano un senso o una utilità; la bibbia invece nella sua vera dottrina spazza via ogni possibilità di permettere che questi individui abbiano una qualsiasi credibilità, impedisce di essere raggirati, ci da conforto sapendo che i nostri cari riposano e non si affannano nel vederci magari soffrire, non possono trovarsi tra le fiamme in tormenti eterni a fronte di qualche anno di vita passata nell'errore (il Dio biblico è un Dio anche di Giustizia e la pena dev'essere commisurata e Giusta), inoltre espone l'inganno di Satana e i suoi seguaci ai nostri danni, smantella sul nascere tutto l'impianto dottrinale sul quale squazza la New Age, tutte le dottrine orientali, quelle animiste, la dottrina della reincarnazione etc etc... prova a riflettere circa la portata di questa dottrina biblica sul mondo che ci circonda... un vero e proprio cataclisma... con chi parlerebbero i maestri New Ager, chi sarebbero questi maestri ascesi se i morti dormono? Resterebbero solo gli angeli caduti.
    Ciao

  5. #5
    Citazione Originariamente Scritto da Magazzinho Visualizza Messaggio
    Ciao Allioth so che Daniel ha problemi con internet. Aspettando la sua risposta ti dò la mia e siccome questo è un tema che devo trattare con un post apposito magari sposterò questa risposta nell'apposità sezione lasciando libera l'area alle risposte di Daniel. Tralaltro so che ti aveva fatto una bella risposta sugli equinozi ma gli è mancata internet è quando l'ha postata è andata persa purtroppo. Appena avrà modo te la riposterà. Ti do quindi la mia risposta perchè è un tema fondamentale questo, spero ti sia utile:

    Una premessa: Quella di lazzaro ed il ricco è una parabola che inizia con "Vi era un uomo ricco".. fai una ricerca biblica e guarda come iniziano le parabole. Le fiabe dalltronde non iniziano con: Cera una volta un uomo, un orco, un poverello etc etc?
    "Vi era un uomo ricco" non è mica il criterio per dire cosa sia o cosa non sia una parabola Wikipedia alla voce PARABOLA:
    La parabola è un racconto breve il cui scopo è spiegare un concetto difficile con uno più semplice o dare un insegnamento morale. Come anche il termine parola, etimologicamente deriva dal latino parabola (confronto, similitudine), che a sua volta proveniva dal greco parabolé (confronto, allegoria). Il sostantivo derivava dal verbo parabállein, che significava mettere di fianco, confrontare.
    La parabola è un genere letterario reso famoso dall'uso che è stato fatto nei Vangeli con le parabole di Gesù. In realtà quelle dei Vangeli a volte non sono parabole ma allegorie o un miscuglio dei due generi letterari.
    Lo specifico del genere parabola è che introduce un esempio che vuole illuminare la realtà specificata, con un unico punto di contatto tra l'immagine e la realtà. In ciò si differenzia dall'allegoria, dove i punti di contatto tra l'immagine e la realtà sono molti o addirittura tutti.
    Gesù in questa situazione fa nomi (Lazzaro),cosa che non fà nelle altre parabole dove parla genericamente e non fà nomi,questi personaggi sono reali sapeva dove erano vissuti e cosa gli era successo dopo la morte,l'interpretazione della parabola che hai fatto è una tua opinione, io vedo solo Gesù che con chiarezza parla ai discepoli,i messaggi nascosti che voleva infilarci sembrano una tua interpretazione.
    Tù pensi davvero che qualcuno avrebbe capito il messaggio che tu sostieni non ti sembra un pò troppo nascosto,Gesù stesso in Marco 4:11,12 (secondo chi ha scritto)nasconde quasi volutamente il significato della
    parabola per rilevarlo ai dodici apostoli come mai?Cosa intende Gesù(o meglio chi scive per lui)con tormenti dell'inferno?A cosa si riferisce?Da dove desumi che porpora e bisso hanno quel significato?Come mai parlava di tormento dopo la morte ai farisei che credevano al contrario dei sadducei in una forma di esistenza dopo la morte,quindi di ricompenza o punizione dopo la morte?
    Il vangelo di Luca non è l'originale e per come la penso io (e non solo io accademici tipo Carmignac lo sostengono)lui ha copiato da manoscritti in lingua ebraica come lui stesso ammette ,come si può essere sicuri che le fonti da cui ha copiato fossero tutte omogenee,da ciò queste contraddizioni.
    Sapevo del significato di Geenna e Ades e sono d'accordo ,ma una cosa mi chiedo come mai la Torah non contempla una vita dopo la morte mentre nei vangeli i riferimenti ad una vita dopo la morte ci sono ,cosa è cambiato?
    Posso chiederti di citare passi del NT dove è evidente chee dopo la morte non c'è nessuna condizione dell'anima di sofferenza o altro?
    Ti ringrazio per l'attenzione è un tema fondamentale l'analisi della figura di Gesù e di quello che ha detto o a fatto ,e io non darei per scontato nulla,tutto quello che è scritto sarebbe giusto valutarlo anche con riferimenti
    a studi flilologici o storiografici seri

  6. #6
    Nuovo utente del forum
    Data Registrazione
    Jul 2017
    Località
    Oberlungwitz
    Messaggi
    0
    Se può esservi di aiuto vi lascio alcuni documenti che trattano dello spirito dell'uomo, ma anche della fine che fa dopo la morte, e si discute anche della vicenda di Lazzaro.
    E' sostenuto che il luogo di tormento esiste ed è reale, proprio come esiste un luogo di conforto (il seno di Abramo), ma specifica di cosa esattamente si trattino così da non fare confusione per esempio tra il luogo di tormento e il lago di fuoco o con quello che insegna la chiesa cattolica ed altre chiese...

    Quello principale che vi propongo è questo:
    Lo spirito nell'uomo
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...20in%20Man.htm

    Ma anche altri trattano il tema:
    Lo spirito nell'uomo parte 2
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...20Part%202.htm
    Destinazione?
    http://peterjamesx.com/Italian/Itali...estination.htm
    E' il paradiso la vostra destinazione?
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...ocs/Heaven.htm
    Il lago di fuoco
    http://peterjamesx.com/Italian/Itali...0Of%20Fire.htm
    E poi morirete
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...0You%20Die.htm
    Il seno di Abramo
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...ms%20Bosom.htm
    L'abominazione del purgatorio
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...0Purgatory.htm

    Avete un'anima immortale?
    http://www.peterjamesx.com/Italian/I...tal%20Soul.htm

    Se conoscete bene l'inglese e fate un po' di fatica con le traduzioni, potete facilmente trovare i documenti in lingua originale qui:
    http://www.peterjamesx.com/New%20doc...x%20210310.htm

  7. #7
    Citazione Originariamente Scritto da Alioth Visualizza Messaggio
    Gesù in questa situazione fa nomi (Lazzaro),cosa che non fà nelle altre parabole dove parla genericamente e non fà nomi,questi personaggi sono reali sapeva dove erano vissuti e cosa gli era successo dopo la morte,
    Il fatto che si facciano nomi non cambia il fatto che quella di Lazzaro e l'uomo ricco sia una parabola Alioth. Infatti come si chiamava l'uomo ricco? Non lo sappiamo e non è importante, così come non è importante quale sia il nome del seminatore nella parabola del seminatore o il nome dei vignaioli omicidi. In entrambe i casi ciò che conta è la morale dietro la parabola, l'insegnamento, non ogni singolo particolare. Può essere vero che un certo Lazzaro povero e malato sia esistito realmente, così come quei vignaioli omicidi o quel seminatore.... ma che importanza ha? Sicuramente il seminatore semina, ma il significato non ha niente a che vedere con semi di grano o di zizzania o con terreni aridi, fertili etc... il significato è spirituale, va aldilà della storia. Gesù non usa queste storie affinchè le persone si fermino al significato esteriore. Quando Gesù disse ad esempio:
    Matteo 16:6 [...] «State attenti e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei!».

    non intendeva mica il lievito per fare il pane nonostante utilizza quel termine, quindi Gesù non si riferiva realmente a qualche sadduceo panettiere che fregava la gente mettendo lievito scadente.

    Matteo 16:11 Come mai non capite che non mi riferivo al pane quando vi dissi di guardarvi dal lievito dei farisei e dei sadducei?».

    Matteo 16:12 Allora essi capirono che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.

    Adesso leggiamo questa parabola:

    Matteo 13:33 Egli disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prende ed impasta con tre misure di farina finché tutta la pasta sia lievitata».

    La parola di Dio fa lievitare, crescere i cittadini del regno dei cieli, un donna come nell'esempio che accoglie in se il regno dei cieli che Gesù ha portato sulla terra è una benedizione per tutte le persone attorno a lei. Basta un po di quel lievito per far crescere tutta la pasta.

    E' importante che sia esistita o meno quella donna che impastava? No. Sicuramente ci sono state e ci sono tuttora tante donne che impastano così come tanti uomini poveri sotto le porte di ricchi. Che si chiamasse Lazzaro il povero uomo ha poca importanza, perchè è solamente un esempio che rappresenta quelli poveri materialmente ma ricchi di spirito, e in quella parabola Gesù insegna che saranno i ricchi in spirito e non i ricchi per status, per sangue, per lignaggio a passare.

    l'interpretazione della parabola che hai fatto è una tua opinione, io vedo solo Gesù che con chiarezza parla ai discepoli, i messaggi nascosti che voleva infilarci sembrano una tua interpretazione.
    Tù pensi davvero che qualcuno avrebbe capito il messaggio che tu sostieni non ti sembra un pò troppo nascosto
    Quali sarebbero i messaggi nascosti che avrei visto? E' palese l'interpretazione della parabola


    Il vangelo di Luca non è l'originale e per come la penso io (e non solo io accademici tipo Carmignac lo sostengono)lui ha copiato da manoscritti in lingua ebraica come lui stesso ammette ,come si può essere sicuri che le fonti da cui ha copiato fossero tutte omogenee,da ciò queste contraddizioni.
    Il vangelo di Luca Allioth è quello di Luca. Bisogna entrare nella mentalità biblica e giudicare i professori, gli accademici in base alla Parola di Dio non viceversa. Carmignac assume che il vangelo di Luca fosse scritto in lingua ebraica senza nessuna evidenza, solo congetture. Non abbiamo un solo manoscitto in ebraico tra migliaia compresi i più antichi. Queste argomentazioni le usano continuamente i Testimoni di Geova e i musulmani per sostenere certe loro dottrine rifacendosi alle tesi di professori come Carmignac. Ma noi dobbiamo giudicare se biblicamente quello che sostiene Carmignac è possibile.

    Gesù ci invita a vivere di OGNI PAROLA che procede dalla bocca di Dio:
    Matteo 4:4 Ma egli, rispondendo, disse: Stà scritto: L'uomo non viva di solo pane, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio.
    A quanto pare secondo la tua tesi noi non abbiamo ogni parola a disposizione ma una parola mozzata un po corrotta quì e la...

    Eppure anche nell'AT troviamo lo stesso invito da cui infatti Gesù cita:
    Deuteronomio 8:3 Così egli ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna che tu non conoscevi e che neppure i tuoi padri avevano mai conosciuto, per farti comprendere che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di ogni parola che procede dalla bocca dell'Eterno.

    Non so se reputi anche il vangelo di Marco corrotto o mutato nel tempo ma esso afferma:

    Marco 13:31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

    Quì mi trovo in difficoltà con la tua tesi e quella di molti accademici. Dio ha promesso la preservazione della sua parola e afferma che è più stabile dei cieli e della terra. Se Dio non è in grado di mantenere la sua parola che Dio è? Il Dio di Carmignac e quindi anche quello che adori tu a quanto dici non sarebbe stato in grado di adempiere a questa promessa.

    Dicono alcuni sapienti che anche il vangelo di Giovanni sia corrotto, lui afferma che Gesù disse questo:
    Giovanni 10:35 Ora, se essa chiama dèi coloro a cui fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),

    in armonia con l'AT:

    Salmi 12:6 Le parole dell'Eterno sono parole pure, come argento raffinato in una fornace di terra, purificato sette volte. 7 Tu, o Eterno, le proteggerai e le preserverai da questa generazione per sempre.

    Isaia 40:8 L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro DIO rimane in eterno».

    Sicuramente la parola ha subito corruzioni e di questo gli apostoli stessi se ne lamentavano:

    2Pietro 3:16 e questo egli fa in tutte le sue epistole, in cui parla di queste cose. In esse vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture, a loro propria perdizione.

    Tali corruzioni le ritorviamo in quell'insieme di manoscritti gnostici apocrifi e nei manoscritti Alessandrini detti sinaitici ritenuti i "migliori", i "più antichi" dalla critica testuale moderna, ma è così? Assolutamente no... e sto preparando proprio un articolo a riguardo che penso sarà utile a molti.
    Abbiamo però la vastità dei manoscritti ritrovati ovunque (quelli detti "Bizantini" da cui provengono i Testi Ricevuti che preservano la totalità delle parole di Dio in lingua originale greca in cui furono ispirate e da cui viene fuori la King James o la Diodati Alioth... e quello che abbiamo di Luca è ciò che egli pronunciò ispirato da Dio perchè Dio ha promesso la preservazione. Di conseguenza non ci sono pseudo originali in ebraico, abbiamo gli originali in greco.
    Ma che si parli di manoscritti Alessandrini o Bizantini non abbiamo assolutamente alcun manoscritto in ebraico e il vangelo di Luca non può contraddire le Scritture perchè ispirato da Dio come gli altri e giunto fino a noi come promesso da Dio nelle Scritture stesse.

    Sapevo del significato di Geenna e Ades e sono d'accordo ,ma una cosa mi chiedo come mai la Torah non contempla una vita dopo la morte mentre nei vangeli i riferimenti ad una vita dopo la morte sono molteplici,cosa è cambiato?
    Ora giustamente hai notato che nell'AT è assolutamente preclusa la possibilità di una vita cosciente dopo la morte, ma Gesù afferma che la Tora, la legge e i profeti testimoniano di lui... quindi Gesù convalida le antiche Scritture e noi le possediamo quelle scritture. Allora domandati se quella parabola di Lazzaro non debba essere letta come io ti ho sopra scritto. Dio non può contraddirsi, l'uomo quando vuole vedere quello che vuole spesso si. Ti ho sottolineato il fatto che se prendiamo la parabola alla lettera ci sono delle assurdità, difatti Gesù utilizza quella che è il credo di quei Giudei corrotti e glie lo rivolta contro. Nel NT non ci sono riferimenti alla vita dopo la morte... questo di Lazzaro è un esempio delle incomprensioni di chi ha accettato dottrine occulte mescolate all'insegnamento biblico. Quando ai tempi dei profeti ben dicevano le scritture che non vi è vita dopo la morte, tra le popolazioni pagane come i babilonesi, gli egiziani etc celebravano paradiso purgatorio e inferno... oggi la tradizione è continuata nella istituzione pseudo cristiana cattolica che è la babilonia dei tempi moderni, e a seguire vi è il mondo evangelico che oltre a ricevere in eredità la dottrina pagana dell'inferno dantesco prende anche la domenica... non c'è da stupirsi.

    Posso chiederti di citare passi del NT dove è evidente chee dopo la morte non c'è nessuna condizione dell'anima di sofferenza o altro?

    Certo una palese che più palese non si può: La resurrezione di Lazzaro (Giov 11)

    Al verso 11 leggiamo questo: 11 Dopo aver detto queste cose, soggiunse: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a svegliarlo». 12 Allora i suoi discepoli dissero: «Signore, se dorme si riprenderà». 13 Or Gesù aveva parlato della sua morte, essi invece pensavano che avesse parlato del riposo del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto.

    Come nell'AT Gesù tratta la questione della morte alla stessa maniera. Non dice Lazzaro è nei cieli, Lazzaro è presso il Padre, Lazzaro è tra gli angioletti, Lazzaro ci guarda dall'alto... no Alioth, Gesù dice che dorme, quindi è in unio stato di incoscienza. Gesù sa bene cosa sia la vita e cosa sia la morte e quì non abbiamo parabole ma dichiarazioni nette di Gesù, questo si che è un fatto realmente accaduto e con tanti testimoni presenti.

    Continuiamo:

    17 Arrivato dunque Gesù, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.

    Lazzaro se è vero quel che dici doveva essere nei cieli in paradiso. Gesù va nel sepolcro, non alza la testa in alto e lo chiama

    Parentesi: A Pentecoste, Pietro disse:Atti 2:29 Fratelli, si può ben liberamente dire intorno al patriarca Davide che egli morì e fu sepolto; e il suo sepolcro si trova tra di noi fino al giorno d'oggi. [...] 34 Poiché Davide non è salito in cielo,[...]

    Se Davide, che era un uomo secondo il cuore di Dio (1 Samuele 13:14), non è ancora in cielo, perché dovrebbero essere gli altri in cielo? Perchè quel Lazzaro della parabola dovrebbe essere in cielo realmente?

    Continuiamo con Giovanni 11:

    23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà nella risurrezione all'ultimo giorno».

    Marta conosceva la verità sulla morte, si aspettava che come tutti Lazzaro sarebbe rimasto nel sonno della morte fino alla resurrezione dell'ultimo giorno (ovvero al ritorno di Gesù)

    Quando Gesù chiama Lazzaro dalla tomba leggiamo: 43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».
    Gesù non dice scendi giù dai cieli o cose simili. La voce di Gesù fa risvegliare Lazzaro nella vita e poi dice: 44 [...] Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare». Se Lazzaro fosse stato davvero da qualche parte nel dopo morte durante quei 4 giorni non avrebbe forse detto qualcosa? Qualcuno gli avrebbe chiesto qualcosa di quei 4 giorni. Se Lazzaro era in paradiso sarebbe stato sicuramente molto seccato di ritrovarsi quì in terra a dover tralaltro subire persecuzione dei giudei e a dover morire una seconda volta... invece non abbiamo nulla di nulla, nessuna dichiarazione di Lazzaro di essere stato da qualche parte. La verità è che come Dio ha insegnato nell AT Lazzaro era in stato di incoscienza e non aveva nulla da raccontare.

    Sia l'Antico che il Nuovo Testamento sono molto chiari riguardo la resurrezione, nessuna vita cosciente post mortem: la vita verrà ristorata durante la resurrezione dell'ultimo giorno:

    Giovanni 5:28 Non vi meravigliate di questo, perché l'ora viene, in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce 29 e ne usciranno; quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna.
    Dove si trovano Alioth in cielo, in purgatorio, all'inferno o nei sepolcri quando odono la voce di Gesù che come con Lazaro li risveglia? Sono nei sepolcri! Che senso avrebbe se i morti sono inparadiso o all'inferno affermare che coloro che udranno la voce sono nei loro sepolcri?

    Ora fai attenzione Alioth:

    Giobbe 14:10 L'uomo invece muore e rimane atterrato; quando egli esala l'ultimo respiro, dov'è mai? 11 Possono venir meno le acque nel mare e un fiume prosciugarsi e seccare, 12 ma l'uomo che giace non si rialza più; finché non vi siano più cieli, non si risveglierà né più si desterà dal suo sonno. 13 Oh, volessi tu nascondermi nello Sceol, occultarmi finché la tua ira sia passata, fissarmi un termine e ricordarti di me! 14 Se l'uomo muore, può ancora tornare in vita? Aspetterei tutti i giorni del mio duro servizio, finché giungesse l'ora del mio cambiamento. 15 Mi chiameresti e io risponderei; tu avresti un grande desiderio per l'opera delle tue mani.


    Perfettamente in armonia col NT Alioth:

    1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, 52 in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, 53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità. 54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l'incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria».


    Giobbe 19:25 Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si leverà sulla terra. 26 Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, nella mia carne vedrò Dio.

    Nella carne vedremo Dio, quando Gesù tornerà e ci resuciterà Alioth, quando il nostro corpo corruttibile sarà mutato in incorruttibile, immortale... allora i morti vedranno Dio.. pensare di salire come fantasmini nei cieli è puro spiritismo, dottrina Babilonese che incrosta gran parte del cristianesimo, questa è la palese verità.


    Salmi 17:15 Quanto a me, per la giustizia vedrò la tua faccia; mi sazierò della tua presenza quando mi risveglierò.

    Daniele 12:13 Ma tu va' pure alla tua fine; ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei giorni».

    il concetto viene ribadito chiaramente anche quì nel NT

    Luca 14:13 Ma quando fai un banchetto, chiama i mendicanti, i mutilati, gli zoppi, i ciechi; 14 e sarai beato, perché essi non hanno modo di contraccambiarti; ma il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».

    Non prima Alioth non si sale in cielo, il NT è chiarissimo, e questo è detto in una delle parabole che precedono quella di Lazzaro che hai citato. Quindi quel Lazzaro della Parabola non poteva aver avuto il suo contraccambio alla morte in quanto se è veramente esistito, e non ho problemi a riguardo, egli dorme e attente la prima resurrezione, quella dei giusti per avere la sua ricompensa!
    Gesù ripeto utilizza la errata visione sulla morte dei giudei aristocratici incrostati di paganesimo nella loro dottrina, e glie la rivolta contro facendo andare il povero malato nei cieli e il ricco all'inferno per dire non che avessero ragione in questa visione, ma per dire che gli ultimi saranno i primi, per dire che i ricchi in spirito saranno tra i giusti, non i ricchi nel materiale, non per il sangue, non per il lignaggio. Ricordati che i giudei credevano che se uno era ricco era perchè favorito da Dio ed il povero era stato maledetto... Gesù distrugge con questa parabola la loro visione deviata... è così palese..

    ma continuiamo

    1Tessalonicesi 4:16 perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi;

    Come vedi che senso avrebbe il ritorno di Gesù sulla terra e la resurrezione dei corpi se noi quando moriamo saliamo in cielo da Dio? Nessuno. Che senso ha il Giudizio finale se quando moriamo siamo gia giudicati giusti o ingiusti poichè i giusti salgono in cielo e gli ingiusti vanno direttamente all'inferno?

    Apocalisse 20:5 Ma il resto dei morti non tornò in vita finché furono compiuti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. 6 Beato e santo è colui che ha parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potestà la seconda morte, ma essi saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui mille anni.

    Quindii giusti sono i primi ad essere resuscitati e regneranno 1000 anni con Dio mentre gli ingiusti in questa fase saranno tutti morti in attesa del giudizio finale dopo i mille anni ed è su questi ultimi che toccherà la morte seconda che sarà definitiva. L'inferno biblico non è quello dantesco, è lo stagno di fuoco che in questa fase li consumerà fino a ridurli in polvere, ed essi non esisteranno più per l'eternità. Quindi oggi non c'è nessun inferno rovente che brucia anime dannate... quella è dottrina occulta. L'inferno biblico è lo stagno di fuoco, il fuoco eterno di Dio.

    Spero che ti sia d'aiuto Alioth. Ciao

  8. #8
    PS.
    Non appena Daniel risponderà sposterò queste mie risposte nell'apposita sezione lasciando il link al tuo messaggio a cui ho risposto

  9. #9
    Grazie della risposta è sempre un piacere ascoltare le tue disquisizioni,ultimamente ho pochissimo tempo e un casino di problemi ,in linea di massima sono d'accordo co'l tuo pensiero ma su qualcuno sono in completo disaccordo una tra queste è la valutazione del mondo accademico, molto di parte e funzionale alla tua dissertazione
    Appena ho tempo attrezzo una risposta all'altezza cosi continuamo
    Stammi bene

  10. #10
    Certo Alioth non c'è fretta prenditi il tempo che ti serve un abbraccio

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •