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  1. #1

    02 Errori di contenuto in "Il metodo scientifico" (Evoluzione- Fatto o Credo?)

    Passo al analisi della seconda pagina postata il 16-11-2012, 03:42 AM "Il metodo scientifico"

    La teoria evoluzionistica è la teoria dominante nell’attuale comunità scientifica e viene insegnata nelle scuole come verità assoluta. Per esempio nel testo di biologia (Helena Curtis, N. Sue Barnes, “Invito alla Biologia”, Bologna: Zanichelli, 2002) l’esperimento di Miller viene presentato come prova inconfutabile della possibile origine casuale della vita a partire da materia inorganica.
    L'autore qua fa due errori gravissimi, confonde teoria dell'evoluzione con ipotesi di abiogenesi, la seconda riguarda gli eventi che hanno portato ad una molecola organica autoreplicante e la prima riguarda i meccanismi che hanno creato complessità dopo che tale molecola è venuta ad esistere. Inoltre l'esperimento di Miller era rivolto semplicemente a vedere se in una atmosfera riduttiva si potevano produrre amino acidi percussori necessari per la vita.

    Per ultimo sono andata a controllare la fonte da te citata e vedo che i dati da te riportati non sono corretti:
    http://www.scuolabook.it/Uploaded/za...00_preview.pdf
    Pagina 6-7 parlano del esperimento di miller. Non viene detto nulla a riguardo dell'orgini casuale della vita (si parla di evoluzione chimica), e tanto meno viene data come prova inconfutabile. Consiglio di controllare i testi prima di citarli.

    Miller stesso nel 1986 riconobbe in un suo scritto che l’esperimento da lui condotto non era attendibile in quanto non rispettava le condizioni ambientali reali.
    L'esperimento di miller è ancora valido in quanto condizioni irriducibili erano presenti in molti posti sulla terra in epoche primordiali. Esperimenti fatti successivamente con miscele di gas diverse (e senza metano) hanno avuto ancora più successo:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Miller%...rey_experiment

    Oggi si conoscono un miriade di processi chimici che possono sviluppare amino acidi, e in certi casi sono anche stati trovati nelle comete e nei meteoriti.
    http://www.newscientist.com/article/...n-a-comet.html

    Inoltre ti manca il link della citazione, ho fatto una ricerca ma non ho trovato nulla in cui Miller dichiara che il suo esperimento sia invalido.

    Vi era inoltre ossigeno libero, mentre per la riuscita dell’esperimento questo doveva essere assente e i composti ottenuti non erano quelli levogiri della materia organica, ma miscele racemiche.
    Chiunque ha un acquario sa che tale condizioni riduttive esistono sotto appena 10cm di sabbia marina. Inoltre anche se vi era ossigeno libero nel atmosfera era a quantità molto molto minori di quanto ce ne sia adesso come puoi vedere dai seguenti link:
    http://www.scientificamerican.com/ar...in-atmosphere/
    http://www.amnh.org/explore/science-...without-oxygen

    Si odono sempre più voci di scienziati, anche di fama internazionale, che mettono in dubbio la teoria dell’evoluzione data la fragilità degli elementi a suo favore. Lo stesso Einstein dichiarò
    Attualmente non esiste nessuna ricerca pubblicata che confuti la teoria dell'evoluzione. Sfido chiunque ad indicare una ricerca simile.. Non solo attualmente nessuno ha fin d'oggi pubblicato una teoria alternativa su una rivista specializzata.

    Einstein: “Considero le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley tramontate senza speranza“ (1950).
    La citazione è fasulla: Negli archivi non risulta nulla di simile
    http://www.alberteinstein.info/vufin...ds&submit=Find

    Definizioni di evoluzione:
    La definizioni corretta di una teoria scientifica va ricercata in un dizionario scientifico o in un libro di testo scientifico, non in un dizionario normale.
    La parola in se può avere mille significati ma nel contesto conta solo quello scientifico.
    http://evolution.berkeley.edu/evosit...1/IIntro.shtml
    In termini minimi evoluzione è discendenza con alterazione.
    Dizionario biologico:
    http://www.biology-online.org/dictionary/Evolution

    Quindi se andiamo ad analizzare una teoria scientifica dobbiamo attenerci a queste precise definizioni.

    Definizione di “Teoria” dell’evoluzione
    Teoria in termini scientifici non va confuso son il suo uso colloquiale che la equipara a ipotesi incerta. Una teoria in termini scientifici e un nesso logico che spiega delle leggi o dati osservati. In tale chiave si nota che la teoria dell'evoluzione spiega ed identifica i meccanismi attraverso cui l'evoluzione osservata avviene.
    Da wikipedia:
    A scientific theory is a well-substantiated explanation of some aspect of the natural world that is acquired through the scientific method, and repeatedly confirmed through observation and experimentation.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_theory

    Principi dell’evoluzionismo biologico
    I principi di evoluzione sono i meccanismi attraverso cui esso avviene, questi sono sia di natura casuale (deriva genetica) che di natura non casuale (selezione naturale). La selezione elimina i geni non adatti per cui il risultato dell'evoluzione non è mai casuale altrimenti troveresti pesci che nascono in cielo e cammelli in Antartide. Importante è comprendere che le pressioni naturali sono imposte dalla nicchia ecologica che è dinamica quindi le pressioni spesso (ma non sempre) non sono costanti.

    Di conseguenza, la “teoria evoluzionista” deve essere fondata sul caso, ciò che resta quando si esclude ogni intervento intelligente o scopo. Pertanto, l’apparenza dell’attuarsi di un progetto intelligente è solo illusione.
    Falso, il prodotto del evoluzione non è mai ne potrà mai essere casuale. La selezione naturale che è centrale (ed e la scoperta vera di Darwin) è un filtro per cui il risultato non è mai casuale. Prima cosa, infatti, notiamo che il libro di Darwin si intitola "sull'origine della specie per selezione naturale" e NON "sull'origine della specie per puro caso". Seconda cosa la natura è piena di filtri che ordinano in maniera non casuale la materia, esempi di questo sono la gravità o il magnetismo.

    Dato che l’origine casuale di organismi viventi enormemente più complessi di un computer o di un aeroplano è ragionevolmente incredibile, deve trovarsi un qualche meccanismo naturale (es: selezione naturale, extraterrestri, panspermia) che possa spiegarne la comparsa senza ricorrere mai ad un intervento esterno.
    L'autore confonde teoria dell'evoluzione con ipotesi di abiogenesi. Si direbbe che non sa distinguere una dal altra. Al contempo non da definizione di cosa intende per "forza esterna" ne ci da dei casi in cui questa "forza esterna" sia stata percepita. Ifatti anche se esistesse una "forza esterna" questa sarebbe percepibile nel momento che essa si confronta con la materia "interna" lasciando tracce analizzabili. Ad oggi tale tracce non sono mai state scoperte.

    Teorie degli equilibri punteggiati e della speciazione quantica (anni ‘70): evoluzione per “grandi salti” discontinui (Gould, Eldredge, Lewontin). (L’evoluzione al riparo da ogni osservazione diretta!!!)
    Esempio di osservazione diretta di equilibrio punteggiato:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Latimeria
    http://examples.yourdictionary.com/e...-examples.html

    Che dire anche questa volta un vero intreccio di errori accoppiata a diverse citazione fasulle...

  2. #2
    L'autore qua fa due errori gravissimi, confonde teoria dell'evoluzione con ipotesi di abiogenesi, la seconda riguarda gli eventi che hanno portato ad una molecola organica autoreplicante e la prima riguarda i meccanismi che hanno creato complessità dopo che tale molecola è venuta ad esistere. Inoltre l'esperimento di Miller era rivolto semplicemente a vedere se in una atmosfera riduttiva si potevano produrre amino acidi percussori necessari per la vita.
    La teoria dell'evoluzione assume uno sviluppo dal semplice al complesso. Tale processo viene ipotizzato sia nella supposta fase prebiotica così come in quella biotica. Una teoria è composta da un insieme di ipotesi e la teoria evolutiva cerca di spiegare attraverso procedimenti naturali l'origine del tutto, dall'universo alla vita complessa. Siamo nel 2014, Darwin è morto da un pezzo e da allora la teoria evolutiva si è estesa ad ogni ambito scientifico, viene insegnata ovunque nelle scuole, dalle elementari alle università iniziando con il Big Bang...
    Ora Martina tu sostieni che il Big Bang non fa parte della teoria evolutiva forse? L'abiogenesi è parte integrante della teoria evolutiva.
    Pertanto l'articolo non erra e non c'è confusione in merito a questo punto; semplicemente prende tutto il pacchetto evolutivo e non si limita ad una branca scientifica (la biologia): EVOLUZIONE COSMICA, EVOLUZIONE CHIMICA, EVOLUZIONE STELLARE E PLANETARIA, EVOLUZIONE ORGANICA e MACROEVOLUZIONE che sono tutti parte integrante della teoria evoluzionista.


    L'esperimento Miller parte da un'assunzione riconosciuta errata dallo stesso Miller: le condizioni della terra primordiale riprodotte nell'esperimento erano errate.
    L'esperimento comunque sia di per se, qualsiasi condizione venga simulata partirà sempre da assunzioni non dimostrabili. L'esperimento viene fatto non su evidenze oggettive bensì inserendo nella sperimentazione parametri arbitrari sulla base di uno scenario ipotetico...
    Nell'esperimento si assume che gli amino acidi siano i precursori della vita.
    Giriamola in questo modo adesso: Credo che la teoria evolutiva sia la verità, mi convinco che gli amino acidi siano i precursori della vita perché credo che il tutto proviene da una evoluzione dal semplice al complesso e sperimento creando una poltiglia che possa essere in grado di ottenere quello che io assumo essere il primo gradino verso il percorso che assumo portò alla complessità: gli amino acidi.
    Il tutto è autoreferenziale, non abbiamo nessuna base osservativa ma esperimenti basati su ipotesi fondate su assunzioni.

    Qualsiasi risultato positivo (entro l'ambito teorico evolutivo) ottenuto avrebbe dimostrato solamente che: dati certi parametri arbitrari ottengo attraverso processi sempre arbitrari (scossa elettrica) una reazione chimica ipotizzata... cosa dimostriamo con questo? Che la nostra poltiglia soggetta a determinate condizioni prestabilite reagisce come ipotizzato... non di certo che la presunta terra primordiale fosse quella decisa arbitrariamente nell'esperimento.


    Per ultimo sono andata a controllare la fonte da te citata e vedo che i dati da te riportati non sono corretti:
    http://www.scuolabook.it/Uploaded/za...00_preview.pdf
    Pagina6-7 parlano del esperimento di Miller. Non viene detto nulla a riguardo dell'origine casuale della vita (si parla di evoluzione chimica), e tanto meno viene data come prova inconfutabile. Consiglio di controllare i testi prima di citarli.
    Anche in questo caso non ritengo l'articolo sia errato, la tua obiezione è infondata. A partire dal Big Bang ogni evento è cieco, non meditato, casuale. L'ipotesi del brodo primordiale riprodotta nell'esperimento Miller presuppone che tale brodo sia un risultato casuale degli eventi. Casualmente le condizioni sono state tali da favorire la vita da una situazione prebiotica. Gli eventi teorizzati da Oparin circa l'evoluzione chimica sono casuali, così come quelli che portano alla fase pre biologica... (tutta una serie di circostanze favorevoli, casuali, non premeditate).

    Ad un certo punto alla fine della pagina 5 quando leggiamo:

    "Secondo questo scienziato [Oparin], la comparsa della vita sulla terra fu preceduta da una lunga serie di eventi che prende il nome di evoluzione chimica.
    [...]
    Verso la metà del secolo scorso, però, l'ipotesi di Oparin sull'evoluzione chimica venne sottoposta a verifica sperimentale e fu confermata da Stanley Miller [...] essi simularono in laboratorio le condizioni ambientali della terra primitiva e dimostrarono che si potevano formare spontaneamente alcune semplici biomolecole [...] che sono i componenti di base di tutti gli organismi viventi".

    Leggiamo nell'articolo evoluzione: fatto o credo? questo:
    "l’esperimento di Miller viene presentato come prova inconfutabile della possibile origine casuale della vita a partire da materia inorganica."

    Ovvero è stata dimostrata la possibilità che la vita si possa originare attraverso procedimenti casuali da materia inorganica.

    Se si afferma che l'esperimento Miller ha confermato sperimentalmente l'evoluzione chimica che precede secondo la teoria di Oparin la comparsa della vita sulla terra, è corretto affermare che l'esperimento Miller viene presentato come prova inconfutabile (si afferma che l'evoluzione chimica è stata confermata in laboratorio) della POSSIBILE origine casuale della vita (evoluzione prebiotica e a seguire quella biotica). Infatti cosa leggiamo nel libro in oggetto sull'evoluzione prebiotica? Cos'è? cito:
    "la formazione di sistemi primitivi, detti coacervati, che si possono ritenere il punto di partenza di tutto il mondo vivente"
    Cosa dimostra l'esperimento Miller secondo la fonte: che si potevano formare spontaneamente alcune semplici biomolecole [...] che sono i componenti di base di tutti gli organismi viventi".
    Quindi dimostrerebbe l'evoluzione prebiotica. Il tutto è un procedimento casuale che si ritiene dimostrato e che da materia inorganica si estenderebbe alla vita. Il meccanismo evolutivo da materia inorganica verso l'origine della vita lo si ritiene inconfutabile perché si afferma essere stato confermato sperimentalmente attraverso l'esperimento Miller.
    Mi pare che anche su questo punto non ci siano i presupposti per assecondare la tua considerazione, Posso però apportare delle variazioni per render più chiaro il concetto. Questa è la modifica che ho fatto alla frase in oggetto:
    "l’esperimento di Miller viene presentato come prova inconfutabile del meccanismo evolutivo (evoluzione chimica e prebiologica) da cui casualmente la vita sarebbe emersa a partire da materia inorganica."


    L'esperimento di Miller è ancora valido in quanto condizioni irriducibili erano presenti in molti posti sulla terra in epoche primordiali. Esperimenti fatti successivamente con miscele di gas diverse (e senza metano) hanno avuto ancora più successo:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Miller%...rey_experiment
    Non puoi affermare la validità di un esperimento con ipotesi! Quando tu assumi come un fatto che "Le condizioni irriducibili erano presenti nella terra primordiale" fai un grande salto di fede dal momento che non è ciò che osserviamo oggi... Non avendo nessuno che sia tornato indietro nel tempo ad osservare le zone in cui tali condizioni ipotizzate sarebbero state presenti non abbiamo alcunché di empirico da osservare e su cui sperimentare. Un ipotesi non può essere considerata come evidenza a supporto di un esperimento...
    quindi questa argomentazione non è valida e non è sufficiente a mutare ciò che è contenuto nell'articolo


    Oggi si conoscono un miriade di processi chimici che possono sviluppare amino acidi, e in certi casi sono anche stati trovati nelle comete e nei meteoriti.
    http://www.newscientist.com/article/...n-a-comet.html
    Negli stessi link da te postati notiamo come la presunta atmosfera primordiale del famoso esperimento di Miller sia stata superata.
    La formazione di amino acidi attraverso reazioni indotte in condizioni prefissate in laboratorio dimostrano semplicemente che in determinate condizioni possiamo ottenere determinati amino acidi, tutto quì.
    1) Non si dimostra che tali condizioni fossero l'ipotetica atmosfera primordiale,
    2) non si dimostra che la vita si evolvette dal semplice al complesso,
    3) non si dimostra che gli amino acidi fossero la base delle ipotetiche presunte "prime forme di vita"

    perché questo è ciò che si assume a prescindere da tutto, è l'ipotesi iniziale che si prende per vera e ogni risultato ottenuto in esperimenti settati per far si che tali amino acidi possano svilupparsi dimostrano solo che tali amino acidi possono svilupparsi nelle condizioni arbitrarie settate da chi sperimenta, non abbiamo nessuna evidenza scientifica circa la terra nelle sue origini, nessuna evidenza riguardo la comparsa della vita sulla terra.
    Leggiamo di questo nel libro di Miller alla nota I in cui vediamo come i parametri (gli ingredienti primordiali ed eventuali condizioni) vengano scelti seguendo ciò che permette in laboratorio una più semplice e probabile sintesi di amino acidi e un maggior numero di amino acidi.
    Da Pag. 6 leggiamo infatti che la luce ultravioletta era la fonte maggiore di energia nella terra primordiale, ma poi si ammette che questa non è efficiente nel sintetizzare l'idrogeno cyanide al contrario delle scariche elettriche:


    Quindi abbiamo un ammissione circa l'incongruenza tra le condizioni dell'esperimento e quelle più probabili secondo lo scenario della terra primitiva.

    Ovviamente il tutto parte dalla grande assunzione che non vi fosse ossigeno come invece oggi osserviamo.
    Il fornire scenari verosimili mettendo la polvere sotto il tappeto e cercando di nascondere gli elefanti nel soggiorno è tipico delle pseudoscienze Martina.

    La difficoltà di trovare una soluzione al problema dell’abiogenesi è insormontabile: abbiamo la cosiddetta CIRCOLARITA’. Se la prima evidenza sperimentale della biologia, quella che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, è che la vita nasce solo dalla vita (principio di Spallanzani-Pasteur), quando parliamo di abiogenesi abbiamo invece davanti una miriade di problemi circolari del tipo se è nato prima l’uovo o la gallina.

    Uno di questi problemi circolari riguarda il ruolo dell’OSSIGENO.
    L’ossigeno è un gas che ossida tutti i materiali organici ed inorganici sulla superficie terrestre, e che quindi risulterebbe – se presente – letale alla nascita di nuovi organismi che non abbiano già sviluppato meccanismi di protezione.

    INSOMMA, CON L’OSSIGENO PRESENTE NEL BRODO PRIMORDIALE, LA VITA NON PUÒ INIZIARE.

    D’altro canto, però, la vita come la conosciamo, a tutti i livelli anche i più elementari, consiste nell’assimilazione di materiali per il suo metabolismo e la sua duplicazione, e questo richiede necessariamente la presenza di ossigeno.

    INSOMMA, SENZA OSSIGENO LA VITA NON PUÒ VIVERE.

    Ossigeno o non ossigeno: questo è l’amletico problema dell’abiogenesi!

    Miller scelse di pre-assumere l’assenza di ossigeno, cosicché non immise gas ossidanti nella sua bolla. Un’assunzione molto audace! Egli umilmente si giustificò:
    “Queste naturalmente sono congetture, in quanto non sappiamo se veramente la Terra di allora [3-4 miliardi di anni fa] aveva un’atmosfera riducente [= senza ossigeno, ricca d’idrogeno]”.

    Tuttavia, l’ignoranza sulle reali condizioni dell’atmosfera primordiale terrestre scomparve pochi anni dopo l’esperimento di Miller, e nel verso opposto alle sue assunzioni. Oggi, in base agli esperimenti di laboratorio e alle ricostruzioni al calcolatore dell’atmosfera, sappiamo che le radiazioni solari ultraviolette, che oggi sono bloccate dallo strato di ozono, avrebbero distrutto le molecole contenenti idrogeno presenti nell’atmosfera. Questo tipo di atmosfera ricca soprattutto di anidride carbonica e azoto non sarebbe stato favorevole alla sintesi di aminoacidi e degli altri precursori delle molecole caratteristiche della materia vivente come immaginata da Miller.

    Nonostante questi rilievi, però, ancor oggi possiamo leggere in testi di biologia adottati a scuola la storiella: “Man mano che i gas circolavano nella camera di Miller, le scintille, che rappresentavano i lampi dei fulmini della Terra primordiale, fornivano l’energia per catalizzare le reazioni chimiche. L’esperimento diede origine a composti organici inclusi gli aminoacidi, che sono i mattoni per costruire le proteine” (“Modern Biology”, del più importante editore didattico americano: Holt, Rinehart & Winston).

    Povera scienza ammazzata dall’ideologia!
    Quindi il fatto che si conoscano processi chimici attraverso cui ottenere amino acidi non è di alcuna rilevanza e non inficia le considerazioni dell'articolo

    Inoltre ti manca il link della citazione, ho fatto una ricerca ma non ho trovato nulla in cui Miller dichiara che il suo esperimento sia invalido.
    Miller non viene citato, la frase non è presentata come citazione ma si riassume ciò che si evince dai suoi scritti se leggiamo nel libro citato alla nota I in cui vari fattori ipotizzati nella presunta atmosfera primordiale non vengono rispettati nell'esperimento per quanto già visto poco sopra a pag 6. Leggiamo anche di altre probabili variazioni e comunque sia è molto rilevante per tornare con i piedi per terra prestare attenzione a queste parole di Miller:



    A pag 7 possiamo riscontrare ragionamenti che inseriscono variazioni al modello dell'esperimento riguardanti le scosse elettriche con cuì riprodurre lampi o raggi ultra violetti o altre fonti ipoteticamente intervenute nell'equazione, così come la presenza di anidride carbonica.

    La frase dell'articolo comunque riconosco che è troppo ambigua ed ho provveduto a cambiarla con la seguente:
    In realtà Miller stesso nel 1986 riconosce in un suo scritto che le condizioni ambientali riportate nel suo esperimento non riscontrano ampio consenso nel mondo scientifico, non sono supportate da riscontri geologici, andrebbero infatti aggiornate inserendo altri parametri e le considerazioni da cui tali condizioni scaturiscono non possono provare che la terra aveva tale atmosfera primitiva.


    Chiunque ha un acquario sa che tale condizioni riduttive esistono sotto appena 10cm di sabbia marina. Inoltre anche se vi era ossigeno libero nel atmosfera era a quantità molto molto minori di quanto ce ne sia adesso come puoi vedere dai seguenti link:
    http://www.scientificamerican.com/ar...in-atmosphere/
    http://www.amnh.org/explore/science-...without-oxygen
    Martina quì si parla di condizioni riduttive sopra i 10 cm di sabbia marina. L'ossigeno nell'atmosfera si assume potesse essere in quantità ridotte se si assume che l'atmosfera primordiale era riduttiva. Parli scambiando per fatti quelle che sono assunzioni (circa l'atmosfera primordiale) che lo stesso Miller afferma non essere in grado di dimostrare. I link che hai postato anche per come vengono raccontate le cose non hanno nulla da invidiare alle fiabe:

    Prendiamo il primo link ad esempio:
    The Origin of Oxygen in Earth's Atmosphere
    The breathable air we enjoy today originated from tiny organisms, although the details remain lost in geologic time

    For some untold eons [Come a dire: C'era una volta tanto tanto tempo fa...] prior to the evolution of these cyanobacteria, during the Archean eon, more primitive microbes lived the real old-fashioned way: anaerobically. These ancient organisms—and their "extremophile" descendants today—thrived in the absence of oxygen, relying on sulfate for their energy needs.
    [...]
    So a date and a culprit can be fixed for what scientists refer to as the Great Oxidation Event, but mysteries remain. What occurred 2.45 billion years ago that enabled cyanobacteria to take over? What were oxygen levels at that time? Why did it take another one billion years—dubbed the "boring billion" by scientists—for oxygen levels to rise high enough to enable the evolution of animals?

    Most important, how did the amount of atmospheric oxygen reach its present level? "It's not that easy why it should balance at 21 percent rather than 10 or 40 percent," notes geoscientist James Kasting of Pennsylvania State University. "We don't understand the modern oxygen control system that well."

    Climate, volcanism, plate tectonics all played a key role in regulating the oxygen level during various time periods. Yet no one has come up with a rock-solid test to determine the precise oxygen content of the atmosphere at any given time from the geologic record.

    But one thing is clear—the origins of oxygen in Earth's atmosphere derive from one thing: life.

    Quindi il finale decreta sulla base di aria fritta che l'ossigeno che noi abbiamo oggi deriva dalla vita... dire invece che la vita sulla terra necessita l'ossigeno nell'atmosfera per sussistere.. come daltronde osserviamo non va bene?

    Questi link non posso considerarli evidenza di alcunchè Martina. Abbiamo dei batteri osservabili che vivono nelle attuali condizioni ed una interpretazione fiabesca che vorrebbe far credere che siano l'evoluzione di organismi primordiali che vissero in un atmosfera anaerobica sulla base non di evidenze ma di congetture basate sull'assunzione che l'ipotesi evolutiva sia un fatto e che quindi l'atmosfera primordiale necessariamente (in quanto primordiale) doveva essere priva di ossigeno altrimenti in laboratorio non si può ottenere nulla e l'evoluzione non sussiste.
    Evidenze empiriche? Nessuna.
    Quindi altre assunzioni a supporto di un assunzione... Il tutto si regge su questo ragionamento circolare, pertanto non posso considerare i link utili al fine di correggere l'articolo.

    Attualmente non esiste nessuna ricerca pubblicata che confuti la teoria dell'evoluzione. Sfido chiunque ad indicare una ricerca simile.. Non solo attualmente nessuno ha fin d'oggi pubblicato una teoria alternativa su una rivista specializzata.
    Porre una risposta negativa non costituisce prova di alcunchè Martina. Io posso scrivere che l'elefante vola con tanto di argomentazioni e non ricevere per anni una confutazione. Questo di per se non rende vera la mia affermazione fintanto che qualcuno si cimenta nel confutare la mia affermazione che è ovviamente falsa indipendentemente da tutto. Non esiste alternativa all'evoluzione perchè è antitetica alla creazione. I casi possono essere due e due soli:
    o ciò che vediamo attorno a noi è frutto di una volontà, di un intelligenza, o del suo opposto di un processo involontario, inconsapevole.
    O il tutto ha un fine nelle motivazioni della sua esistenza o non lo ha. Quindi un alternativa all'alternativa della creazione (l'evoluzione) non è possibile Martina, ed solo una delle due può essere vera, per questo non esistono teorie alternative all'antitesi della creazione.
    Tu prendi come dogmi religiosi le interpretazioni dei fatti pubblicati in chiave evolutiva e la tua visione neodarwiniana ti impedisce di uscire dal recinto perchè sei dentro una tautologia, ovvero l'evoluzione è decretata come verità per definizione. A causa di questo non sono ammesse nelle riviste che tanto segui interpretazioni dei fatti che neghino ciò che per definizione è stata decretata come un fatto, una verità. Qunado venne pubblicato (cosa che affermi non essere mai avvenuta) uno studio dal titolo “The Origin of Biological Information and the Higher Taxonomic Categories” del Dr. Stephen Meyer, in cui venivano prodotte evidenze scientifiche a sostegno di un disegno intelligente nella biologia, è successo un putiferio nei confronti del biologo evoluzionista Richard Sternberg che autorizzò la pubblicazione di tale studio nella rivista scientifica Proceedings of the Biological Society of Washington (volume 117, no. 2, pp. 213-239), una rivista scientifica di biologia pubblicata nel National Museum of Natural History presso l'Istituto Smithsoniano in Washington D.C.
    Questo perchè? Perchè andava contro lo status quò del dogma evolutivo, nel quale è possibile affermare che una balena esce dall'acqua e cammina e venir pubblicati nelle principali riviste scientifiche del mondo. Ovviamente il biologo Sternberg ha subito diffamazioni, e rappresaglie varie per questo.
    Tanti ricercatori e insegnanti non credono nel dogma evolutivo e per questo sono stati licenziati, tanti altri stanno zitti per evitare problemi... non prendiamoci in giro.
    Le argomentazioni negative non sono sufficienti per portarmi a mutare le considerazioni dell'articolo Martina.


    Einstein: “Considero le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley tramontate senza speranza“ (1950)
    .
    La citazione è fasulla: Negli archivi non risulta nulla di simile
    http://www.alberteinstein.info/vufin...ds&submit=Find
    Concordo, è una delle affermazioni attribuite ad Einstein di cui non sono riuscito a trovare la fonte. Non è una citazione diretta ma sicuramente una estrapolazione di un suo presunto commento di cui non ho rintracciato la fonte, potrebbe tranquillamente essere falsa. Infatti non abbiamo (a mia conoscenza) nessuna dichiarazione di Einstein riguardo la teoria darwiniana.

    Questa dichiarazione attribuita ad Einstein non verificata, nella composizione dell'articolo mi è sfuggita e ti ringrazio per la segnalazione, è una mia svista.
    Ho provveduto a toglierla

    Per amore della verità intendo quindi sottolineare ciò che sappiamo circa il pensiero di Einstein:

    E' vero che Einstein non ha mai aderito a nessuna particolare religione.
    Questa è una sua dichiarazione ad esempio:
    "The word god is for me nothing more than the expression and product of human weaknesses, the Bible a collection of honourable, but still primitive legends which are nevertheless pretty childish. No interpretation no matter how subtle can (for me) change this."
    Einstein scrisse questo il 3 Gennaio 1954, al filosofo Eric Gutkind

    è anche chiaro che lui era diviso su questo tema e si farebbe una cattiva informazione nell'ignorare questo fatto. Einstein non credeva in un Dio personale, ma sembra credesse in un Creatore che egli non avrebbe mai potuto conoscere né capire. Non si può, quindi, affermare nenanche che fosse a sostegno di un'ateistica evoluzione completamente non-diretta da una intelligenza.
    Premesso che il suo pensiero non costituisce prova a sostegno di nessuna ipotesi leggiamo alcune sue dichiarazioni:

    “I see a pattern, but my imagination cannot picture the maker of that pattern. I see a clock, but I cannot envision the clockmaker. The human mind is unable to conceive of the four dimensions, so how can it conceive of a God, before whom a thousand years and a thousand dimensions are as one?”
    (The Expanded Quotable Einstein, Princeton University Press, 2000 p. 208)

    “We know nothing about [God, the world] at all. All our knowledge is but the knowledge of schoolchildren. Possibly we shall know a little more than we do now. but the real nature of things, that we shall never know, never.”
    (The Expanded Quotable Einstein, Princeton University Press, Page 208)

    “Everyone who is seriously involved in the pursuit of science becomes convinced that a spirit is manifest in the laws of the universe – a spirit vastly superior to that of man, and one in the face of which we with modest powers must feel humble.” –
    – Albert Einstein verso la fine della sua vita
    “Then there are the fanatical atheists whose intolerance is the same as that of the religious fanatics, and it springs from the same source .
    I want to know how God created this world. I am not interested in this or that phenomenon, in the spectrum of this or that element. I want to know his thoughts. The rest are details.”

    (The Expanded Quotable Einstein)


    La definizioni corretta di una teoria scientifica va ricercata in un dizionario scientifico o in un libro di testo scientifico, non in un dizionario normale.
    La parola in se può avere mille significati ma nel contesto conta solo quello scientifico.
    http://evolution.berkeley.edu/evosit...1/IIntro.shtml
    In termini minimi evoluzione è discendenza con alterazione.
    Dizionario biologico:
    http://www.biology-online.org/dictionary/Evolution

    Quindi se andiamo ad analizzare una teoria scientifica dobbiamo attenerci a queste precise definizioni.
    Premetto che in quanto neodarwinista tu proponi una delle definizioni di evoluzione tra le tante. Non tutti gli evoluzionisti appoggiano la definizione che tu sostieni.
    Va detto inoltre che tu limiti la teoria evolutiva alla Biologia, non è questo l'ambito in cui viene circoscritto l'argomento nel forum. Ribadisco quanto detto inizialmente
    L'articolo tratta tutto il pacchetto evolutivo e non si limita ad una branca scientifica (la biologia). Ovvero:
    EVOLUZIONE COSMICA, EVOLUZIONE CHIMICA, EVOLUZIONE STELLARE E PLANETARIA, EVOLUZIONE ORGANICA e MACROEVOLUZIONE che sono tutti parte integrante della teoria evoluzionista.

    Detto questo le definizioni riportate nell'articolo sintetizzano bene ciò, le varie correnti evoluzioniste hanno in comune come concetti fondamentali questo:
    (cito l'articolo)
    EVOLUZIONE

    - Processo di cambiamento continuo: da una condizione inferiore più semplice o peggiore ad uno stato superiore più complesso o migliore (Dizionario Webster).
    - Processo incessante che consiste nel passaggio lento e graduale degli organismi viventi da forme inferiori e rudimentali a forme sempre più complesse (Dizionario Devoto-Oli).
    - Lenta, graduale trasformazione degli organismi viventi nel corso del tempo (Encarta® 2006).

    Questa è la visione alla base dell'evoluzione. I link che hai messo definiscono l'evoluzione biologica, ma non quella chimica, non quella stellare, etc ed ha comunque sia alla base la concezione espressa poco sopra; inoltre il primo link nei grafici è ingannevole. Da una parte mostra come esempio i cambi a breve termine (microevoluzione) nella genealogia umana, mentre di fianco propone una fasulla scala evolutiva (macroevoluzione) in tempi più lunghi dove ci troviamo la farfalla, lo scarabeo, l'ape etc provenire da un antenato comune quando ogniuno di quei singoli insetti andrebbe posto in un albero genealogico singolo con le varietà entro la specie come per l'uomo... ovvero, l'antenato comune dello scarabeo era una coppia di scarabei e poi andando più su dovevamo trovare le varietà di scarabei (piccoli, grandi, medi, piatti, bombati, colorati, scuri etc)

    Sicuramente se parliamo specificatamente di evoluzione biologica dobbiamo attenerci alle precise definizioni di cui fai riferimento, se parliamo di neodarwinismo bisogna attenersi alla loro definizione e così via. L'articolo al punto in cui fai riferimento dà una definizione generale di Evoluzione, non definisce l'evoluzione biologica, pertanto l'articolo a riguardo non necessita correzioni.


    Teoria in termini scientifici non va confuso son il suo uso colloquiale che la equipara a ipotesi incerta. Una teoria in termini scientifici e un nesso logico che spiega delle leggi o dati osservati. In tale chiave si nota che la teoria dell'evoluzione spiega e identifica i meccanismi attraverso cui l'evoluzione osservata avviene.
    Da wikipedia:
    A scientific theory is a well-substantiated explanation of some aspect of the natural world that is acquired through the scientific method, and repeatedly confirmed through observation and experimentation.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_theory
    La definizione va bene. Il punto è che l'evoluzione osservata è la variazione entro le specie (microevoluzione). Quindi Sostenere che la macroevoluzione rientri nei parametri sperimentali del metodo scientifico è una falsità. Noi osserviamo variazione con dei limiti, il resto sono congetture, speculazioni, un credo non dimostrabile, non osservabile, non sperimentabile, non riproducibile. L'articolo non erra.

    I principi di evoluzione sono i meccanismi attraverso cui esso avviene, questi sono sia di natura casuale (deriva genetica) che di natura non casuale (selezione naturale). La selezione elimina i geni non adatti per cui il risultato dell'evoluzione non è mai casuale altrimenti troveresti pesci che nascono in cielo e cammelli in Antartide. Importante è comprendere che le pressioni naturali sono imposte dalla nicchia ecologica che è dinamica quindi le pressioni spesso (ma non sempre) non sono costanti.
    La selezione naturale non ha una finalità, questo si afferma nell'articolo. La selezione non elimina sempre i geni non adatti in quanto se un antilope sanissima e velocissima inciampa e/o si spezza una zampa il leone si pappa quella con maggiore fitness nell'informazione genetica e non quella lenta con meno fitness che comunque sia può correre. In questo caso la selezione elimina i geni più adatti lasciando quelli meno adatti.
    Una catastrofe può eliminare da una popolazione elementi più sani e forti rispetto ad emlementi deboli e malati per questioni di casualità, di circostanze fortuite.
    Se qualsivoglia gruppo di erbivori venisse accerchiato da predatori, gli elementi erbivori casualmente disposti nel centro del gruppo rischierebbero meno degli elementi che si trovano diciamo "al fronte"... anche quì non centra nulla il fitness, ma la causalità nella mischia di trovarsi o meno protetti all'interno del gruppo o esposti agli attacchi al fronte del gruppo. Quindi la selezione è cieca, non ha finalità si possono identificare dei principi sicuramente, ma questi non sono assoluti e sono influenzati da una miriade di fattori non prevedibili.

    L'improvvisa siccità in un lago dovuto a modificazioni geologiche sterminerebbe tutti i geni... adatti o meno dei pesci in quel luogo. Supponendo la permanenze di piccole pozze d'acqua sopravviverebbero quei pesci fortunati nel trovarsi presso i luoghi in cui tali pozze d'acqua permangono, e sopravviverebbero i più adatti a vivere in quei luoghi ristretti.
    Il risultato della evoluzione, da intendersi come microevoluzione, variazione con limiti segue un processo di causa ed effetto in cui l'informazione genetica contiene già tutto quel potenziale che determina le capacità adattive ed i limiti adattivi del soggetto.
    Ad un ippopotamo per quanto stia in acqua mai si formeranno le branchie come frutto di adattamento qualsiasi mutazione subisse, qualsiasi circostanza avvenisse assumendo tutto il tempo che si vuole.


    Falso, il prodotto del evoluzione non è mai ne potrà mai essere casuale. La selezione naturale che è centrale (ed e la scoperta vera di Darwin) è un filtro per cui il risultato non è mai casuale. Prima cosa, infatti, notiamo che il libro di Darwin si intitola "sull'origine della specie per selezione naturale" e NON "sull'origine della specie per puro caso". Seconda cosa la natura è piena di filtri che ordinano in maniera non casuale la materia, esempi di questo sono la gravità o il magnetismo.
    Anche quì decontestualizzi, non consideri il contesto della frase che critichi. Si parla di Evoluzione, non solo di evoluzione biologica, infatti poco sopra si parla dell'universo:
    La scienza deve presumere che il cosmo sia un sistema chiuso di cause ed effetti fisici, che non può mai essere influenzato da nient'altro di esterno alla natura corporea del cosmo stesso, poi abbiamo quel Di conseguenza, la “teoria evoluzionista” deve essere fondata sul caso, ciò che resta quando si esclude ogni intervento intelligente o scopo. Pertanto, l’apparenza dell’attuarsi di un progetto intelligente è solo illusione. che prendi in esame.

    E difatti erri anche nella tua successiva critica:

    L'autore confonde teoria dell'evoluzione con ipotesi di abiogenesi. Si direbbe che non sa distinguere una dal altra. Al contempo non da definizione di cosa intende per "forza esterna" ne ci da dei casi in cui questa "forza esterna" sia stata percepita. Ifatti anche se esistesse una "forza esterna" questa sarebbe percepibile nel momento che essa si confronta con la materia "interna" lasciando tracce analizzabili. Ad oggi tale tracce non sono mai state scoperte.
    In riferimento a questo che seguiva immediatamente dopo le frasi in corsivo viste sopra:
    Dato che l’origine casuale di organismi viventi enormemente più complessi di un computer o di un aeroplano è ragionevolmente incredibile, deve trovarsi un qualche meccanismo naturale (es: selezione naturale, extraterrestri, panspermia) che possa spiegarne la comparsa senza ricorrere mai ad un intervento esterno.

    L'abiogenesi è parte integrante della teoria evolutiva, di quella visione dell'evoluzione dal semplice al complesso: la materia era concentrata in un punto infinitesimale? Col Big Bang abbiamo tutta la complessità che vediamo oggi. Non esisteva la vita? La materia inorganica attraverso eventi fortuiti in una qualche anonima regione dell'universo da vita a materia organica che in circostanze fortuite crea informazione autoreplicante che attraverso tentativi casuali attraverso un processo adattivo inconsapevole dei fattori esterni continua a tirare fuori tentativi, combinazioni organiche che casualmente godono di fattori esterni favorevoli che spingono a sviluppare senza una qualche finalità, senza seguire alcun progetto, apparati sempre più complessi e in grado di replicarsi.
    Si parla sempre di evoluzione, continui a limitare l'articolo all'evoluzione biologica.

    Poichè a confronto abbiamo due visioni: Creazione vs evoluzione, la forza esterna è Dio. Infatti se tu assumi come unica possibilità l'evoluzione cieca e involontaria dal semplice al complesso della materia, escludi a priori la creazione consapevole e volontaria dell'universo e della vita.
    Domanda:
    Perchè?
    E' logico escludere a priori una delle due uniche possibilità per spiegare l'origine del tutto?
    Hai qualche evidenza scientifica in mano per fare ciò?
    Abbiamo mai visto o dimostrato sperimentalmente la creazione della vita dalla non vita per credere a questo?
    Perchè la forza analizzabile che misuriamo non può essere ascritta a Dio? Parli di misurare la forza.. eppure misuriamo la forza, osserviamo il creato ne vediamo la grandiosa maestria, complessità, ne individuiamo le leggi che solo da una intelligenza possono provenire... hai mai visto leggi venire fuori da un meccanismo cieco, casuale involontario?
    Perchè individuiamo le costanti?
    Perchè possiamo analizzare e sperimentare e individuare leggi universali? ….Il caso?

    Anche quì non posso cogliere le tue obiezioni in quanto l'articolo non si focalizza esclusivamente sull'evoluzione biologica ma affronta la teoria evolutiva per come viene insegnata ovunque... dal Big Bang alla vita. L'abiogenesi è un ipotesi? Anche la macroevoluzione lo è. Dove le evidenze empiriche? Perchè uno dovrebbe crederci?

    Esempio di osservazione diretta di equilibrio punteggiato:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Latimeria
    http://examples.yourdictionary.com/e...-examples.html

    Che dire anche questa volta un vero intreccio di errori accoppiata a diverse citazione fasulle...
    Il celacanto è l'esempio del fallimento dell'interpretazione ideologica degli evoluzionisti. Ritenuto infatti anello evolutivo con gli animali terrestri venne poi scoperto ancora vivo e vegeto negli alti fondali.
    La teoria dei grandi salti è stata una necessità per trovare una spiegazione a ciò che con i normale meccanismo dell'evoluzione graduale non poteva essere spiegato. Infatti ci sono passaggi evolutivi in cui non abbiamo sufficiente stretta mutazionale, in cui la selezione naturale seguendo i parametri stessi evolutivi non potrebbe mai selezionare, per mancanza di tempo, tutti quei cambiamenti adattivi positivi che certi esemplari intermedi dovrebbero aver subito. Ecco quindi che si ricorre alla teoria dei grandi salti, ovvero: se nella nostra teoria ci sono delle contraddizioni, se nell'albero evolutivo in cui abbiamo stabilito delle date tra alcune specie intermedie è palese che quei cambiamenti non potevano matematicamente (secondo le statistiche circa le probabilità di ottenere nel tempo mutazioni positive e fisse) avvenire in quel lasso di tempo... allora giammai la teoria della macroevoluzione viene invalidata... tiriamo fuori un altra teoria come spiegazione delle incongruenze della teoria convenzionale... quindi in questi casi dovremmo credere che l'evoluzione sia avvenuta per grandi salti evolutivi... Semplice risolvere i problemi in questo modo!

    Abbiamo mai osservato ciò?
    Osserviamo oggi questi sbalzi evolutivi?
    Abbiamo un metodo oggettivo per distinguerli?
    Possiamo riprodurre questo meccanismo?

    Non posso che sottolineare questo aspetto riguardo l'approccio alle evidenze della scienza evoluzionista:

    Quando le sue precedenti teorie vennero smentite da obiezioni che evidenziarono le palesi contraddizioni interne al modello, gli evoluzionisti per risolvere il rompicapo e dare spiegazioni a ciò che erano palesi falle nel meccanismo uscirono con una nuova teoria: che le specie cambiano improvvisamente in altre specie. Eppure paradossalmente Martina questo vi porta ad essere più vicini alla verità di quanto lo siate mai stati.
    Gli scienziati Creazionisti hanno sempre detto che Dio ha creato la vita spontaneamente. La differenza ora è che i creazionisti dicono sia successo tutto in una volta, mentre gli evoluzionisti dicono che continua a succedere ripetutamente. Le evidenze sono però dalla parte creazionista a causa dei rapporti simbiotici in natura di completa dipendenza di una specie sulle altre specie. Invece di lasciare che gli atei usino i fossili e i reperti fossili per giustificare le loro false argomentazioni, la scienza creazionista utilizza i fossili per dimostrare la creazione per come è davvero accaduta. I fossili sono animali e piante completi pietrificati, con tutte le parti. Nessun fossile completo e integro ha organi mancanti, appendici o altre parti che non si sono ancora evolute. I fossili non mentono; la verità è registrata in essi. I fossili e la simbiosi dimostrano la creazione istantanea della vita, o quello che gli evoluzionisti chiamano equilibri punteggiati.

    La vita ha milioni di atti interdipendenti e simbiotici. Ha una incredibilmente complessa anatomia umana di organi del corpo e simbiosi di strutture di piante e animali. Ha la simbiosi della clorofilla con i minerali e molecole organiche. La vita ha una totale dipendenza dalle proprietà uniche dell'acqua -- dal controllo della contaminazione della purezza dell'acqua da parte della natura.
    Ci sono requisiti estremamente stretti di anidride carbonica, ossigeno e disponibilità minerale. Tutti devono operare con successo in una sola volta.
    E' impossibile per la più semplice ameba essere creata in un lasso di tempo di un giorno attraverso circostanze casuali, figuriamoci in miliardi di anni.
    Doveva essere creata immediatamente nella sua complessa interezza, o sarebbe morta in pochi secondi. E' folle pensare il contrario.
    Gli scienziati assennati si rendono conto che la vita deve essere il risultato di una creazione spontanea. Una volta che riconoscono questo, devono convenire che la creazione è stata la volontà di un Intelligenza Infinita. . . di un Disegno Intelligente. Tutti i fossili e reperti fossili e la necessità di rapporti simbiotici nella natura e nella creazione di tutta la vita che osserviamo quotidianamente dimostra che Dio ha creato ogni creatura vivente, tutti allo stesso tempo in un atto di equilibrio punteggiato.

    Quello che fai quindi Martina è prendere un pesce vivente è pretendere che io creda che quello sia il frutto di un salto evolutivo mai osservabile e mai osservato... Dovrei crederti sulla parola così come per qualsiasi esemplare si prende in esame.
    Ora tu spiegami perchè il celacanto non possa essere il discendente non di un NON PESCE, ma di un pesce appartenente ad una qualità di pesce creato originariamente da Dio pienamente funzionante con nel patrimonio genetico tutta l'informazione in grado di permettere variabilità e adattamento entro i limiti di quella qualità di pesce alla luce del fatto che abbiamo tu ed io le stesse evidenze.
    Cosa lo impedisce?
    Anche quì pretendi che si debba correggere l'articolo solo perchè non si accettano - non i FATTI, le EVIDENZE, ma perchè non si accetta l'interpretazione evolutiva delle evidenze a cui tu CREDI.
    Ma è proprio l'interpretazione evolutiva che è oggetto di critica nell'articolo, quindi devi portare evidenze solide a sostegno dell'interpretazione evolutiva non interpretazioni e speculazioni teoriche delle evidenze.

    La conclusione di questa prima parte quindi è che non hai compreso l'articolo, cerchi di limitare la teoria evolutiva alla sola biologia, consideri un fatto la macroevoluzione nonostante solo la microevoluzione entro i limiti del genere o specie è osservabile. Eccetto per la dichiarazione di Einstein che ho eliminato e la correzione di alcune espressioni poco chiare o confuse, non ci sono i presupposti per considerare errori i restanti punti da te toccati in quanto le evidenze non vanno a sostegno delle interpretazioni che tu vorresti far passare invece come fatti.

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