Passiamo al analisi della terza pagina postata nel thread Evoluzione: fatto o credo 16-11-2012, 05:11 PM

Questo è il Lamarckismo, ma il Darwinismo era di gran lunga più scientifico.
Questo è assolutamente vero.

La teoria evoluzionista successiva ha abbandonato la teoria Lamarckiana, soprattutto per quanto riguarda l'ereditarietà dei caratteri acquisiti: è ormai appurato che le mutazioni somatiche (che riguardano cioè il corpo) non si possono trasmettere ereditariamente, perché esse non intervengono sul patrimonio genetico dell'individuo che sarà poi trasmesso alla progenie.
Non proprio corretto sembra che il Lamarkismo ha una sua piccola rivincita grazie al epigenetica ma anche questa e mitigata dalla selezione naturale.


Va tutto abbastanza bene raccontando in termini semplici un po di storia finché arriviamo a questo punto:

MA QUANDO UN NODO VIENE AL PETTINE, ALLORA SPESSO GLI EVOLUZIONISTI RITORNANO AL LAMARCKISMO!
E questo fatto è molto interessante.
Pensiamo un attimo all'evoluzione dell'uomo, una delle teorie che hanno è che:
gli uomini iniziarono a camminare in stazione eretta perchè vissero in un periodo in cui si diffuse la prateria erbosa, e poiché non potevano vedere attraverso l'erba, iniziarono a stirare le loro gambe e a mettersi sulla punta dei piedi per vedere oltre l'erba... e questo eventualmente portò allo sviluppo della stazione eretta.

Domanda: Questo è Darwinismo o Lamarckismo?
...E' LAMARCKISMO!
L'autore diventa incapace di discernere le due teorie, ricordiamo che il lamarckismo ci dice che "se sei forte e perché tu papa durante la sua vita ha fatto palestra" o "se sei il figlio di un banchiere di successo anche te avrai successo come banchiere". Nel caso riportato sopra i geni che portavano a non assumere la posizione eretta sono stati eliminati fisicamente dal pool genetico. Quindi non è un comportamento che porta ad un evoluzione ma e la selezione naturale che elimina i geni meno adatti. Sono concetti ben differenti e non so come l'autore si può confondere.

Non è interessante la cosa?
Si alquanto interessante, non è da tutti giorni confondere le due teorie..

Quindi vediamo come fosse "l'attitudine" che determinava il vincitore e non necessariamente il messaggio... il che è abbastanza triste, ed è un buon avvertimento per tutti noi rispetto a come ci approcciamo alle cose.
Nel 18' certamente l'attitudine la capacita di far valere i propri punti sicuramente contava ma non certo bastava. Senza fatti osservabili come quelli identificati nel libro di Darwin la teoria era destinata a sparire. Oggi 150 anni dopo la sua pubblicazione non esistono confutazioni sul meccanismo principale della selezione naturale e della speciazione.

Dio ha davvero creato specie immutabili oppure no?

Fringuelli
Egli fu colpito dall'enorme varietà di forme presenti sulla superficie terrestre, nei fossili e negli organismi viventi nei diversi habitat (nel 1836 pubblica Viaggio di un naturalista intorno al mondo).

Quando si trovava nelle isole delle Galapagos vide, tra le altre cose, i fringuelli. I fringuelli di Darwin sono molto famosi, perché nelle isole delle Galapagos questi uccelli hanno un differente tratto strutturale per andare in contro a differenti bisogni. Alcuni di loro hanno grandi becchi, altri piccoli; e sono molto diversificati, cosicché alcuni possono mangiare piccoli semi, altri insetti, alcuni possono utilizzare addirittura degli strumenti come un bastoncino per catturare le termiti nelle incavature della corteccia degli alberi; altri ancora hanno un becco molto forte per frantumare semi e cose del genere. Ma questi erano pur sempre fringuelli!
Il discorso qua è molto contorto, la speciazione riguarda una variazione di specie (per quello si chiama speciazione), non di genere. Fringuelli è un genere o adiritura una famiglia
http://it.wikipedia.org/wiki/Fringilla_coelebs

Questo caso fra l'altro fu ripreso in una celebre ricerca che studiava proprio i fringuelli di Darwin.
http://www.sciencemag.org/content/296/5568/707.short
http://books.google.it/books?hl=it&l...page&q&f=false

Non solo si e anche studiato la genetica sottostante l'evoluzione
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/1...738.x/abstract
http://www.hras.org/sw/swjan07.html

Non è un'assunzione logica?
Sicuramente trattasi di un'assunzione logica; è alquanto probabile infatti che fosse di fronte ad una serie di variazioni che si svilupparono là in quelle isole... MA... quello che Darwin affermò successivamente fù:

"bene, allora Dio non ha creato specie immutabili, infatti non esiste affatto un qualcosa come la creazione! ..ma il tutto viene fuori attraverso una evoluzione naturalistica".
Citazione fasulla, Darwin non disse nulla di simile.

Domanda: Era necessario gettare Dio da una parte?
Il fatto è che l'evidenza mostrava che qualunque cosa fosse là, non era immutabile ...solo questo!
Non solo, egli scopri il meccanismo del origine delle specie, ne consegue che tutte le specie esistenti oggi provengono da un antenato comune. Quindi le specie non provengono da nulla grazie ad un colpo di magia (come si credeva prima) ma da un processo naturale.


Nel riquadro a sinistra (i passaggi logici di Darwin), verso la fine l'articolo fa delle assunzioni alquanto azzardate e fasulle.

1) E vero che studio i metodi di allevamento (cioe la selezione artificiale)

Immagino che in natura potesse avvenire lo stesso processo in modo piu lento ma del tutto naturale
2) Falso, riscontrò lo stesso processo durante le sue esplorazioni solo che non a mano del uomo ma della natura.

3)
Ipotizzo che gli individui meglio adatti al proprio habitat trasferivano le loro qualità alle generazioni seguenti.
Vero, Darwin non era a conoscenza dei geni e non sapeva il sistema in cui si trasferivano le caratteristiche.

4)
Suppose che l’accumulo delle qualità vantaggiose trasformasse, nel tempo, gli individui di una specie in individui totalmente differenti dai loro antenati, ossia in un’altra specie.
Non essendo a conoscenza della genetica si limito ad individuare il meccanismo per cui esseri meno adatti avevano minore possibilità di sopravvivenza e quindi di lasciare prole.
IL concetto comunque come espresso è errato, le qualità deleterie venivano via via eliminate, la selezione naturale non promuove si limita ad eliminare ciò che non funziona. Questi aspetti sono da tempo stati confermati dalla scienza.

5)
Secondo la sua ipotesi, l’origine di una specie sarebbe stata una altra specie.
Vero, fatto poi confermato dalla biologia e dalla genetica, e tramutato da ipotesi a teoria in quanto spiega il meccanismo dietro la speciazione osservata.

6)
Darwin chiamò questo ipotetico processo "evoluzione per selezione naturale“ (il termine evoluzione, coniato dal filosofo positivista britannico H. Spencer, compare però solo nell'ultima edizione della sua opera principale).
Non era un processo ipotetico in quanto era stato da lui osservato sia in natura che negli allevamenti. Inoltre il termine appare nell'ultima frase del libro di Darwin. Inoltre Darwin non chiamo mai il processo cosi essi uso la parola evoluzione solo una volta che cito di seguito appare nella ultima frase del libro origine della specie: "There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed into a few forms or into one; and that, whilst this planet has gone cycling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved."

Anche questa pagina contiene errori gravi, citazioni fasulle e dati azzardati.