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  1. #1

    04 Errori in "Reazioni dei contemporanei al libro di Darwin" (Evoluzione: Fatto o...)

    Passiamo al analisi delle "Reazioni dei contemporanei al libro di Darwin" postata il 17-11-2012, 08:41 PM nel thread evoluzione: fatto o credo

    L'autore qui presenta una serie di citazioni secondo lui di contemporanei a Darwin; ricordiamo che dopo 20 anni della pubblicazione del origini della specie la comunità scientifica aveva accettato in toto la teoria di Darwin ma durante qui 20 anni ovviamente critiche ci furono. Sicuramente avrà preso citazioni pro e contro Darwin per dare un idea di esattamente quello che pensavano i suoi contemporanei. O forse no...

    Vediamo:

    Richard Owen (1804-1892), “comparative anatomist, vertebrate paleontologist and the most distinguished English zoologist of his time” (anatomista comparativo, paleontologo dei vertebrati e il più illustre zoologo inglese del suo tempo); fondatore del Museo Britannico di Storia Naturale. [Darwin, nella lettera 99 "To Maxwell Masters" del 13 Aprile 1860 (MORE LETTERS OF CHARLES DARWIN, Vol.I pag.149), definì se stesso "immeasurably inferior [to Owen] as a naturalist" (incommensurabilmente inferiore a Owen come naturalista):
    Prima cosa che possiamo notare da questa citazione è che è stata troncata in un punto preciso... andiamo a vedere cosa dice la frase intera perche questo ci spiegherà molte cose:
    May 8, 1860, from Darwin to J. S. Henslow: Owen is indeed very spiteful. He misrepresents and alters what I say very unfairly. But I think his conduct towards Hooker most ungenerous; viz., to allude to his essay (Australian Flora), and not to notice the magnificent results on geographical distribution. The Londoners say he is mad with envy because my book has been talked about; what a strange man to be envious of a naturalist like myself, immeasurably his inferior! From one conversation with him I really suspect he goes at the bottom of his hidden soul as far as I do.
    http://www.lloydlibrary.org/exhibits/darwin/owen.html

    Intanto scopriamo che la citazione riporta la data sbagliata era 8 maggio 1860 non il 13 Aprile. Ma su questo si può sorvolare, il problema è che nella frase si comprende esattamente cosa intendesse Darwin: Owen era geloso del lavoro di Darwin e rodeva di invidia, Darwin da gentil uomo che era scrive che non comprende l'invidia di uno della posizione di Owen.

    Le citazioni che seguono provengono dalla critica fatta da Owen di Darwin nel tentativo di screditare la teoria e di avanzare la sua alternativa.
    Da wikipedia leggiamo:
    "It has been suggested by some authors that the portrayal of Owen as a vindictive and treacherous man was fostered and encouraged by his rivals (particularly Darwin, Hooker and Huxley) and may be somewhat undeserved. In the first part of his career he was regarded rightly as one of the great scientific figures of the age. In the second part of his career his reputation slipped. This was not solely due to his underhanded dealings with colleagues; it was also due to the serious errors of scientific judgement which were discovered and publicized. A fine example was his decision to classify man in a separate sub-class of the Mammalia (see Man's place in nature). In this Owen had no supporters at all. Also, his unwillingness to come off the fence concerning evolution became increasingly damaging to his reputation as time went on. Owen continued working after his official retirement at the age of 79, but he never recovered the good opinions he had garnered in his younger days".
    http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Owen

    Passiamo a Adam Sedgwick:
    Leggiamo da wikipedia: "Despite this difference of opinion, the two men remained friendly until Sedgwick's death. In contrast to Sedgwick, liberal church members (who included biologists such as George Rolleston, William Henry Flower and William Kitchen Parker) were usually comfortable with evolution. Sedgwick's opposition seems linked, not to his religion as such, but to the particular cast of his beliefs."
    http://en.wikipedia.org/wiki/Adam_Sedgwick
    Quindi le critiche erano esclusivamente per questioni di credo particolari.

    Le citazioni susseguenti riguardo la politica c'entrano ben poco con la teoria scientifica che accomuna tutti gli uomini e li riporta a dei antenati comuni oltre non essere contemporanee a Darwin.

    Y. Delage e M. Goldsmith, biologi (1927):
    “Che le specie siano derivate le une dalle altre non è deduzione che si fonda sopra i fatti (sic), perché i fatti possono essere contestati e soprattutto interpretati in modo diverso, ma è una nozione che si impone al nostro spirito come la sola accettabile dal momento che abbiamo abbandonato la teoria della creazione soprannaturale”.
    Questa poteva essere una critica valida negli anni '20 del secolo scorso quando la biologia non aveva ancora scoperto la genetica, inoltre va precisato che non vi è mai stata alcuna prova di creazione magica da entità non meglio definite sovrannaturali. Quindi lo spirito di questa citazione va visto in questo contesto cioè una volta eliminato l'impossibile ciò che resta e anche se improbabile deve essere vero. Oggi ovviamente tutto è stato confermato da ripetuti esperimenti e osservazioni.

    Giuseppe Montalenti, illustre biologo e genetista italiano, già presidente dell'Union Internationale des Sciences Biologiques, membro dell'Accademia nazionale dei Lincei, preside di facoltà dell’Università di Roma:
    “L’evoluzionismo del XIX secolo porta nuove vigorose acque alle correnti meccanicistiche e materialistiche”.

    “Anche se tutte le particolari teorie escogitate da Darwin risultassero infondate o false, la verità dell’evoluzionismo rimarrebbe.
    (L’evoluzionismo, Einaudi, 1965, p. 16).
    Questo e corretto perché l'evoluzione è prima di tutto un fatto poi una teoria.

    Per lo piu le altre citazioni sono corrette, anche se datate e non contemporanee. Noto solo che la scelta è molto selettiva:

    Per esempio non sono state incluse citazioni moderne, non sono state incluse citazioni di Papa Giovanni Paolo che ritengo sia di fondamentale importanza:
    Quindi per amore di completezza aggiungo citazioni per riequilibrare lo scritto in modo che essa rifletta la realtà.
    Il 26 aprile 1985, Giovanni Paolo II introdusse i lavori del Simposio internazionale “Fede cristiana e teoria dell'evoluzione” che fu tenuto a Roma
    « Il concetto polivalente e considerato sotto il profilo filosofico di “evoluzione” si sta da tempo sviluppando sempre più nel senso di un ampio paradigma della conoscenza del presente. Pretende di integrare la fisica, la biologia, l'antropologia, l'etica e la sociologia in una logica di spiegazione scientifica generale. Il paradigma dell'evoluzione si sviluppa, non ultimo, attraverso una letteratura in continua crescita, per diventare una specie di concezione del mondo chiusa, un'“immagine del mondo evoluzionistica.
    Questa concezione del mondo si differenzia dall'immagine materialistica del mondo, che fu propagata alla svolta del secolo, per una vasta elaborazione e per una grande capacità d'integrare dimensioni apparentemente incommensurabili. Mentre il materialismo tradizionale cercava di smascherare come illusione la coscienza morale e religiosa dell'uomo e, talvolta, la combatteva attivamente, l'evoluzionismo biologico si sente abbastanza forte per motivare questa coscienza funzionalmente con i vantaggi della selezione ad essa legati e integrarla nel suo concetto generale. La conseguenza pratica ne è che i fautori di questa concezione del mondo evoluzionaria hanno imposto una nuova definizione dei rapporti con la religione, che si differenzia notevolmente da quella del passato più recente e di quello più remoto. »

    Nel 1996, Giovanni Paolo II tornò a parlare di evoluzione in occasione del 60º anniversario della rifondazione della Pontificia Accademia delle Scienze
    « Oggi, circa mezzo secolo dopo la pubblicazione dell’Enciclica, nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere. La convergenza, non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria. »
    http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzi...iesa_cattolica

    "Nothing in Biology Makes Sense Except in the Light of Evolution" Biologo e cristiano ortodosso Theodosius Dobzhansky,
    http://en.wikipedia.org/wiki/Nothing...t_of_Evolution

    Potrei andare avanti per pagine e pagine citando vari premi nobel... ma in verità non sono le citazioni che rendono una teoria più o meno valida... sono i fatti e i fatti sono dalla parte della teoria perché essa si fonda su di loro.

  2. #2
    Risposta ad Analisi delle "Reazioni dei contemporanei al libro di Darwin"


    Intanto scopriamo che la citazione riporta la data sbagliata era 8 maggio 1860 non il 13 Aprile.
    Ti ringrazio per la segnalazione, la data è errata come hai sottolineato. Ho provveduto a correggere.

    il problema è che nella frase si comprende esattamente cosa intendesse Darwin: Owen era geloso del lavoro di Darwin e rodeva di invidia, Darwin da gentil uomo che era scrive che non comprende l'invidia di uno della posizione di Owen.
    La citazione della frase di Darwin non viene fatta per dimostrare che Darwin e Owen fossero amici o per sostenere che Darwin dipendesse da Owen, ma per sottolineare la caratura di Owen per bocca di Darwin.
    L'affermazione: Owen era geloso di Darwin è una accusa fatta dai "Londoners" (??) voce che Darwin riporta.. Owen non ha mai affermato di essere geloso di Darwin, Owen era CRITICO di Darwin, del suo pensiero ed il fatto che noi entriamo o meno nella loro diatriba del tempo, questo non tocca il senso per cui tale citazione di Darwin è stata messa: far capire che per bocca dello stesso Darwin Owen era una personalità scientifica di grande statura ed era critico circa quelle che ancora oggi sono le assunzioni mai provate del Darwinismo.. (vedi la macroevoluzione..). Come poi non poterlo essere vista la completa assenza di evidenze scientifiche?
    L'assunzione di Darwin venne quindi accettata più per fede dalla maggioranza della comunità scientifica, ideologicamente più che per la sua ragionevolezza scientifica, questo è un fatto. Lo scontro era più filosofico che altro...

    Le citazioni che seguono provengono dalla critica fatta da Owen di Darwin nel tentativo di screditare la teoria e di avanzare la sua alternativa.
    Da wikipedia leggiamo:
    "It has been suggested by some authors that the portrayal of Owen as a vindictive and treacherous man was fostered and encouraged by his rivals (particularly Darwin, Hooker and Huxley) and may be somewhat undeserved. In the first part of his career he was regarded rightly as one of the great scientific figures of the age. In the second part of his career his reputation slipped. This was not solely due to his underhanded dealings with colleagues; it was also due to the serious errors of scientific judgement which were discovered and publicized. A fine example was his decision to classify man in a separate sub-class of the Mammalia (see Man's place in nature). In this Owen had no supporters at all. Also, his unwillingness to come off the fence concerning evolution became increasingly damaging to his reputation as time went on. Owen continued working after his official retirement at the age of 79, but he never recovered the good opinions he had garnered in his younger days".
    http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Owen
    Il fatto che tu entri nella loro diatriba personale riportando commenti critici circa Owen è ininfluente ai fini del merito della discussione. Non ha senso rispondere con una critica di coloro che erano critici di Owen che innesca una batti e risposta che già noi ora stiamo a distanza di tutti questi anni continuando. Il punto Martina è che una persona della caratura di Owen si oppone alla filosofia Darwiniana.
    Il punto rimane saldo e non ci sono i presupposti per modificare alcunché.

    Passiamo a Adam Sedgwick:
    Leggiamo da wikipedia: "Despite this difference of opinion, the two men remained friendly until Sedgwick's death. In contrast to Sedgwick, liberal church members (who included biologists such as George Rolleston, William Henry Flower and William Kitchen Parker) were usually comfortable with evolution. Sedgwick's opposition seems linked, not to his religion as such, but to the particular cast of his beliefs."
    http://en.wikipedia.org/wiki/Adam_Sedgwick
    Anche quì, il fatto che Sedgwick rimase amichevole nei confronti di Darwin non è contro argomentazione di alcunché. Anche oggi evoluzionisti rimangono amici di creazionisti o lavorano insieme addirittura. Un commentario sulle motivazioni che spinsero Sedgwick ad essere critico di Darwin fatto da terzi non cancella le affermazioni critiche di Sedgwick riportate nell'articolo...
    Anche questa è una contro argomentazione inutile ai fini di modificare l'articolo Martina.

    Quindi le critiche erano esclusivamente per questioni di credo particolari.
    E quando non lo sono nella diatriba evoluzione creazione Martina?
    D'altronde tu non fai la stessa cosa?:
    Abbiamo mai visto un cambio di genere?
    Abbiamo mai visto la macroevoluzione?
    Abbiamo mai visto l'abiogenesi?
    abbiamo mai riprodotto sperimentalmente tali meccanismi?


    No! E allora Martina le tue critiche sono esclusivamente per questioni di credo particolari!

    Incredibile come si pretenda che il Darwinismo abbia riscontrato la quasi totale unanimità del mondo scientifico da una parte e poi per ogni critica che salta fuori si denigra il messaggero etichettandolo come fanatico religioso... ovvero ogni critica al dogma darwiniano automaticamente viene etichettato come proveniente da persone al di fuori della scienza e con motivazioni che di scientifico non hanno nulla, anche se tali personalità erano autorità scientifiche di tutto rispetto del tempo.

    Le citazioni susseguenti riguardo la politica c'entrano ben poco con la teoria scientifica che accomuna tutti gli uomini e li riporta a dei antenati comuni oltre non essere contemporanee a Darwin.
    Sono d'accordo. Ho provveduto infatti ad inserire altre critiche contemporanee fatte da personalità del mondo scientifico di allora di tutto rispetto.

    La teoria però propone la sopravvivenza dei più adatti, la selezione naturale come uno dei principali pilastri e le sue implicazioni sociali e filosofiche sono notevoli.
    Tale meccanismo non mi pare costituisca un ottima base da cui partire per fondare una società pacifica, anzi, assume un meccanismo naturale e spietato alla base della venuta del genere umano.


    Questa poteva essere una critica valida negli anni '20 del secolo scorso quando la biologia non aveva ancora scoperto la genetica, inoltre va precisato che non vi è mai stata alcuna prova di creazione magica da entità non meglio definite sovrannaturali. Quindi lo spirito di questa citazione va visto in questo contesto cioè una volta eliminato l'impossibile ciò che resta e anche se improbabile deve essere vero. Oggi ovviamente tutto è stato confermato da ripetuti esperimenti e osservazioni.
    La genetica non prova la macroevoluzione e distrugge l'evoluzione perchè dimostra che alla base di ogni essere vivente abbiamo INFORMAZIONE che possiamo individuare decodificare, studiare e manipolare. Se non conosci le lettere ed il loro senso quando vengono combinate assieme non puoi ne leggere ne scrivere un libro, come decifriamo i geroglifici, così decifriamo le sequenze del DNA, ne scopriamo le funzioni, ne comprendiamo il senso. La genetica dimostra che non è possibile che ciò sia il frutto di un processo inconsapevole, non voluto, casuale. Non esiste probabilità matematica, ne logica per cui aspettarsi che ciò avvenga in tali premesse. Quindi per riprendere la tua frase Martina: una volta eliminato l'impossibile (che l'informazione contenuta nella vita si provenuta dal meccanismo che ipotizzi) ciò che resta e anche se improbabile deve essere vero.( l'intelligenza alla base dell'informazione che ci affanniamo a decifrare è Dio... e non è improbabile... è logico).

    Oggi la genetica dimostra che non possiamo creare dal nulla o da materia inerte l'informazione contenuta in una stringa di DNA... è impossibile. Non avendo evidenze, non avendo un meccanismo testabile e verificabile attraverso il quale dimostrare ciò in cui tu credi, è pacifico che è falso affermare che la genetica conferma l'evoluzione intesa come macroevoluzione con esperimenti e osservazioni. Abbiamo il contrario... abbiamo complessità dove si pensava non ve ne fosse e queste sono evidenze a supporto della Creazione non dell'evoluzione dal semplice al complesso, perché non esiste alcunché di semplice nella vita.


    “Anche se tutte le particolari teorie escogitate da Darwin risultassero infondate o false, la verità dell’evoluzionismo rimarrebbe.
    (L’evoluzionismo, Einaudi, 1965, p. 16).
    Questo e corretto perché l'evoluzione è prima di tutto un fatto poi una teoria.
    Questo è il tuo credo ed è ovviamente dogmatico aggiungerei dal momento che giocando con le definizioni definisci "evoluzione" come un cambiamento (microevoluzione) e "macroevoluzione" come cambiamento nel tempo; e poichè noi osserviamo la microevoluzione si utilizza questa osservazione per supportare il cambio dei generi (macroevoluzione) che invece non osserviamo... perchè i cambiamenti osservabili non portano mai un cane ad essere un gatto, o un pesce ad essere un animale terrestre. Quindi credi che tali microcambiamenti non abbiano limiti, credi che tali variazioni possano collegare l'uomo ad un pesce in una scala evolutiva. Non vediamo forme transizionali, ne attualmente, ne nei reperti fossili. Ordiniamo delle ossa prive di tessuti molli in ordine arbitrario, ossa di animali senza nessuna relazione tra loro trovate nei luoghi più disparati e disegniamo utilizzando la fantasia sagome da questi reperti, tessuti molli e alberi evolutivi... ma sono un fatto i disegnini?? Sono un fatto le ricostruzioni di cera?? Sono un fatto le ricostruzioni grafiche al computer??

    E' un fatto la variazione entro la specie.. si chiama adattamento così come le variazioni negative, gli errori degradanti... le mutazioni. Ma nessuna specie nuova, nessun salto di genere.

    Noto solo che la scelta è molto selettiva:
    Per esempio non sono state incluse citazioni moderne, non sono state incluse citazioni di Papa Giovanni Paolo che ritengo sia di fondamentale importanza:
    Quindi per amore di completezza aggiungo citazioni per riequilibrare lo scritto in modo che essa rifletta la realtà.
    Il 26 aprile 1985, Giovanni Paolo II introdusse i lavori del Simposio internazionale “Fede cristiana e teoria dell'evoluzione” che fu tenuto a Roma
    « Il concetto polivalente e considerato sotto il profilo filosofico di “evoluzione” si sta da tempo sviluppando sempre più nel senso di un ampio paradigma della conoscenza del presente. Pretende di integrare la fisica, la biologia, l'antropologia, l'etica e la sociologia in una logica di spiegazione scientifica generale. Il paradigma dell'evoluzione si sviluppa, non ultimo, attraverso una letteratura in continua crescita, per diventare una specie di concezione del mondo chiusa, un'“immagine del mondo evoluzionistica.
    Questa concezione del mondo si differenzia dall'immagine materialistica del mondo, che fu propagata alla svolta del secolo, per una vasta elaborazione e per una grande capacità d'integrare dimensioni apparentemente incommensurabili. Mentre il materialismo tradizionale cercava di smascherare come illusione la coscienza morale e religiosa dell'uomo e, talvolta, la combatteva attivamente, l'evoluzionismo biologico si sente abbastanza forte per motivare questa coscienza funzionalmente con i vantaggi della selezione ad essa legati e integrarla nel suo concetto generale. La conseguenza pratica ne è che i fautori di questa concezione del mondo evoluzionaria hanno imposto una nuova definizione dei rapporti con la religione, che si differenzia notevolmente da quella del passato più recente e di quello più remoto. »

    Nel 1996, Giovanni Paolo II tornò a parlare di evoluzione in occasione del 60º anniversario della rifondazione della Pontificia Accademia delle Scienze
    « Oggi, circa mezzo secolo dopo la pubblicazione dell’Enciclica, nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere. La convergenza, non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria. »
    http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzi...iesa_cattolica

    "Nothing in Biology Makes Sense Except in the Light of Evolution" Biologo e cristiano ortodosso Theodosius Dobzhansky,
    http://en.wikipedia.org/wiki/Nothing...t_of_Evolution
    I pontefici non rappresentano le verità e la scienza cristiana nonostanze dicano il contrario. Essi affermano di ricevere l'autorità come cariche e come istituzione dalle Scritture, dalla Bibbia. Dicono di essere i successori apostolici di governare la chiesa di Gesù. Allo stesso tempo abbbracciano la teoria dell'evoluzione. Poichè Gesù è la parola fatta carne e insegna ai cristiani questo:
    «Sta scritto: "L'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio"» Matteo 4:4
    allora andiamo a vedere nelle Scritture cosa sta scritto circa l'origine della della vita sulla terra:

    Genesi 1:1 Nel principio DIO creò i cieli e la terra. Dio crea i cieli e la terra, nessun Big Bang. Il terzo giorno abbiamo invece la creazione della vita vegetale per la litosfera: 11 Poi DIO disse: «Faccia la terra germogliare la verdura, le erbe che facciano seme e gli alberi da frutto che portino sulla terra un frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie». E così fu. 12 E la terra produsse verdura, erbe che facevano seme secondo la loro specie e alberi che portavano frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. Quindi nessuna lenta e graduale evoluzione. Il quarto giorno crea gli astri (quindi nessun Big Bang) e il quinto giorno la vita animale nell'atmosfera e nella idrosfera: 20 Poi DIO disse: «Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l'ampio firmamento del cielo». 21 Così DIO creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, ciascuno secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. Il sesto giorno (non milioni di anni) Dio crea gli animali e l'uomo:
    Poi DIO disse: «Produca la terra esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e fiere della terra, secondo la loro specie». E così fu. 25 E DIO fece le fiere della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la propria specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. [...]
    26 Poi DIO disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza

    La cosa è alquanto chiara e non c'è spazio per la macroevoluzione. Ma vediamo cosa dice Gesù circa la Genesi.. è un mito, una collezione di racconti fantasiosi?
    Nei vangeli coerentemente con l Antico Testamento si conferma la Genesi rintracciando la genealogia di Gesù fino ad Adamo: figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, di Dio. Luca 3:38; confermando che Adamo fù il primo uomo creato da Dio: Così sta anche scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; 1Corinzi 15:45che è la citazione di Genesi 2:7 Allora l'Eterno Dio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente; e ancora: Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. 1Timoteo 2:13; E non fu Adamo ad essere sedotto, ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione. 1Timoteo 2:14;
    confermando la Genesi che la morte non è il volano dell'evoluzione della vita ma il frutto del peccato: ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire. Romani 5:14; Confermando il Diluvio, infatti in Genesi leggiamo: Così Noè entrò nell'arca con i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, a motivo delle acque del diluvio. Genesi 7:7
    e coerentemente nei Vangeli abbiamo la conferma della Genesi: Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noè entrò nell'arca; Matteo 24:38 vedi anche 2Pietro 2:5, Ebrei 11:7; Luca 17:27 e si potrebbe andare avanti ad oltranza.
    Alla luce di questo, ha un qualche valore l'opinione di un autorità religiosa che palesemente accetta un dogma umano e ascientifico in palese conflitto con quella che è la rivelazione di Dio preservata nelle Scritture, testo utilizzato allo stesso tempo per proclamarsi rappresentante di Dio in terra, successore apostolico etc? Eppure i papi che si auto proclamano successori apostolici sono in netto contrasto con gli apostoli. Pietro, Luca, Paolo, Matteo e lo stesso Gesù confermano la Genesi e negano la teoria evolutiva categoricamente.
    Quello che pensa il papa o il cristiano ortodosso da te citato è ininfluente se non in linea con la fonte dalla quale trae l'appellativo di cristiano. Se è vera l'evoluzione Gesù mente... o l'una o l'altra, l'impasto è impossibile, riflettici sù Martina.

    Potrei andare avanti per pagine e pagine citando vari premi nobel... ma in verità non sono le citazioni che rendono una teoria più o meno valida... sono i fatti
    Questo è corretto

    e i fatti sono dalla parte della teoria perché essa si fonda su di loro.
    Quali fatti? La definizione tautologica di evoluzione forse? Non è un fatto Martina quella.
    Le contro argomentazioni che hai portato in questo caso non hanno rilevanza.

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