Passiamo al analisi delle "Reazioni dei contemporanei al libro di Darwin" postata il 17-11-2012, 08:41 PM nel thread evoluzione: fatto o credo

L'autore qui presenta una serie di citazioni secondo lui di contemporanei a Darwin; ricordiamo che dopo 20 anni della pubblicazione del origini della specie la comunità scientifica aveva accettato in toto la teoria di Darwin ma durante qui 20 anni ovviamente critiche ci furono. Sicuramente avrà preso citazioni pro e contro Darwin per dare un idea di esattamente quello che pensavano i suoi contemporanei. O forse no...

Vediamo:

Richard Owen (1804-1892), “comparative anatomist, vertebrate paleontologist and the most distinguished English zoologist of his time” (anatomista comparativo, paleontologo dei vertebrati e il più illustre zoologo inglese del suo tempo); fondatore del Museo Britannico di Storia Naturale. [Darwin, nella lettera 99 "To Maxwell Masters" del 13 Aprile 1860 (MORE LETTERS OF CHARLES DARWIN, Vol.I pag.149), definì se stesso "immeasurably inferior [to Owen] as a naturalist" (incommensurabilmente inferiore a Owen come naturalista):
Prima cosa che possiamo notare da questa citazione è che è stata troncata in un punto preciso... andiamo a vedere cosa dice la frase intera perche questo ci spiegherà molte cose:
May 8, 1860, from Darwin to J. S. Henslow: Owen is indeed very spiteful. He misrepresents and alters what I say very unfairly. But I think his conduct towards Hooker most ungenerous; viz., to allude to his essay (Australian Flora), and not to notice the magnificent results on geographical distribution. The Londoners say he is mad with envy because my book has been talked about; what a strange man to be envious of a naturalist like myself, immeasurably his inferior! From one conversation with him I really suspect he goes at the bottom of his hidden soul as far as I do.
http://www.lloydlibrary.org/exhibits/darwin/owen.html

Intanto scopriamo che la citazione riporta la data sbagliata era 8 maggio 1860 non il 13 Aprile. Ma su questo si può sorvolare, il problema è che nella frase si comprende esattamente cosa intendesse Darwin: Owen era geloso del lavoro di Darwin e rodeva di invidia, Darwin da gentil uomo che era scrive che non comprende l'invidia di uno della posizione di Owen.

Le citazioni che seguono provengono dalla critica fatta da Owen di Darwin nel tentativo di screditare la teoria e di avanzare la sua alternativa.
Da wikipedia leggiamo:
"It has been suggested by some authors that the portrayal of Owen as a vindictive and treacherous man was fostered and encouraged by his rivals (particularly Darwin, Hooker and Huxley) and may be somewhat undeserved. In the first part of his career he was regarded rightly as one of the great scientific figures of the age. In the second part of his career his reputation slipped. This was not solely due to his underhanded dealings with colleagues; it was also due to the serious errors of scientific judgement which were discovered and publicized. A fine example was his decision to classify man in a separate sub-class of the Mammalia (see Man's place in nature). In this Owen had no supporters at all. Also, his unwillingness to come off the fence concerning evolution became increasingly damaging to his reputation as time went on. Owen continued working after his official retirement at the age of 79, but he never recovered the good opinions he had garnered in his younger days".
http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Owen

Passiamo a Adam Sedgwick:
Leggiamo da wikipedia: "Despite this difference of opinion, the two men remained friendly until Sedgwick's death. In contrast to Sedgwick, liberal church members (who included biologists such as George Rolleston, William Henry Flower and William Kitchen Parker) were usually comfortable with evolution. Sedgwick's opposition seems linked, not to his religion as such, but to the particular cast of his beliefs."
http://en.wikipedia.org/wiki/Adam_Sedgwick
Quindi le critiche erano esclusivamente per questioni di credo particolari.

Le citazioni susseguenti riguardo la politica c'entrano ben poco con la teoria scientifica che accomuna tutti gli uomini e li riporta a dei antenati comuni oltre non essere contemporanee a Darwin.

Y. Delage e M. Goldsmith, biologi (1927):
“Che le specie siano derivate le une dalle altre non è deduzione che si fonda sopra i fatti (sic), perché i fatti possono essere contestati e soprattutto interpretati in modo diverso, ma è una nozione che si impone al nostro spirito come la sola accettabile dal momento che abbiamo abbandonato la teoria della creazione soprannaturale”.
Questa poteva essere una critica valida negli anni '20 del secolo scorso quando la biologia non aveva ancora scoperto la genetica, inoltre va precisato che non vi è mai stata alcuna prova di creazione magica da entità non meglio definite sovrannaturali. Quindi lo spirito di questa citazione va visto in questo contesto cioè una volta eliminato l'impossibile ciò che resta e anche se improbabile deve essere vero. Oggi ovviamente tutto è stato confermato da ripetuti esperimenti e osservazioni.

Giuseppe Montalenti, illustre biologo e genetista italiano, già presidente dell'Union Internationale des Sciences Biologiques, membro dell'Accademia nazionale dei Lincei, preside di facoltà dell’Università di Roma:
“L’evoluzionismo del XIX secolo porta nuove vigorose acque alle correnti meccanicistiche e materialistiche”.

“Anche se tutte le particolari teorie escogitate da Darwin risultassero infondate o false, la verità dell’evoluzionismo rimarrebbe.
(L’evoluzionismo, Einaudi, 1965, p. 16).
Questo e corretto perché l'evoluzione è prima di tutto un fatto poi una teoria.

Per lo piu le altre citazioni sono corrette, anche se datate e non contemporanee. Noto solo che la scelta è molto selettiva:

Per esempio non sono state incluse citazioni moderne, non sono state incluse citazioni di Papa Giovanni Paolo che ritengo sia di fondamentale importanza:
Quindi per amore di completezza aggiungo citazioni per riequilibrare lo scritto in modo che essa rifletta la realtà.
Il 26 aprile 1985, Giovanni Paolo II introdusse i lavori del Simposio internazionale “Fede cristiana e teoria dell'evoluzione” che fu tenuto a Roma
« Il concetto polivalente e considerato sotto il profilo filosofico di “evoluzione” si sta da tempo sviluppando sempre più nel senso di un ampio paradigma della conoscenza del presente. Pretende di integrare la fisica, la biologia, l'antropologia, l'etica e la sociologia in una logica di spiegazione scientifica generale. Il paradigma dell'evoluzione si sviluppa, non ultimo, attraverso una letteratura in continua crescita, per diventare una specie di concezione del mondo chiusa, un'“immagine del mondo evoluzionistica.
Questa concezione del mondo si differenzia dall'immagine materialistica del mondo, che fu propagata alla svolta del secolo, per una vasta elaborazione e per una grande capacità d'integrare dimensioni apparentemente incommensurabili. Mentre il materialismo tradizionale cercava di smascherare come illusione la coscienza morale e religiosa dell'uomo e, talvolta, la combatteva attivamente, l'evoluzionismo biologico si sente abbastanza forte per motivare questa coscienza funzionalmente con i vantaggi della selezione ad essa legati e integrarla nel suo concetto generale. La conseguenza pratica ne è che i fautori di questa concezione del mondo evoluzionaria hanno imposto una nuova definizione dei rapporti con la religione, che si differenzia notevolmente da quella del passato più recente e di quello più remoto. »

Nel 1996, Giovanni Paolo II tornò a parlare di evoluzione in occasione del 60º anniversario della rifondazione della Pontificia Accademia delle Scienze
« Oggi, circa mezzo secolo dopo la pubblicazione dell’Enciclica, nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere. La convergenza, non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria. »
http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzi...iesa_cattolica

"Nothing in Biology Makes Sense Except in the Light of Evolution" Biologo e cristiano ortodosso Theodosius Dobzhansky,
http://en.wikipedia.org/wiki/Nothing...t_of_Evolution

Potrei andare avanti per pagine e pagine citando vari premi nobel... ma in verità non sono le citazioni che rendono una teoria più o meno valida... sono i fatti e i fatti sono dalla parte della teoria perché essa si fonda su di loro.