Passo al analisi del 6 capitolo del romanzo... che riporta il titolo probabilità e caso.


La prima cosa da comprendere è che il prodotto dell'evoluzione NON è ne potrai mai essere casuale. Cosa si intende con questo? Semplice, che non si troverà mai specie distribuite a caso nel pianeta. Ma che ogni specie sarà in una determinata posizione non per caso ma per motivi ben precisi che hanno a che fare con i suoi antenati e con la nicchia ecologica che esso occupa. La straordinaria scoperta di Darwin riguardava un filtro della natura che si chiama "selezione naturale", tanto vero che il suo libro è intitolato "sull'origine della specie per selezione naturale" e non "sull'origine della specie per puro caso". Il filtro della selezione naturale fa si che il prodotto non è casuale, essa elimina quelle caratteristiche che rendono la specie meno adatta al ambiente quindi troviamo sempre dei compromessi ottimizzati. Purtroppo le nicchie ecologiche raramente sono stabili e spesso variano nel tempo e a secondo dei posti, clima, vegetazione, altre specie, ecc fanno si che continuano a variare. Faccio un analogia: mettiamo che tiriamo cento dadi da sei facce ma selezioniamo solo i risultati ottimali diciamo 5 e 6 e gli altri li ritiriamo ogni volta togliendo i dadi che riportano i risultati favorevoli. Il risultato sarà che abbiamo 100 dadi che riportano o 5 o 6. Questo è il risultato del caso? No è il risultato della selezione che non è per nulla casuale.

Ora che il concetto di caso è chiaro (almeno spero). Vediamo cosa dice questo articolo:

La prima parte del articolo è irrilevante al discorso facendo esempi di probabilità casuali mentre noi sappiamo che non sono casuali ma sono probabilità condizionate. Poi arriviamo a questo:

Ora quale sarebbe la probabilità che un semplice Gene venga all'esistenza per CASO?


Al di la che NON esiste teoria che dica che un gene sia venuto al esistenza per caso (quindi anche qui l'intero discorso è TOTALMENTE inutile), le ipotesi attuali ci dicono che i geni si siano formati grazie alla selezione naturale da proto-molecole di RNA. Tutta ipotesi? Non proprio:
https://www.simonsfoundation.org/qua...cursor-to-rna/
http://scitechdaily.com/proto-rna-ba...igins-of-life/

Ed ecco che abbiamo il primo passo, molecole di RNA che si formano da sole e si replicano nel acqua, grazie ai semplici principi di chimica.

L'intero discorso quindi e basato su una concetto gravemente errato che non rispecchia in alcun modo il pensiero scientifico.

Voi ci credete? ..bisogna avere questo genere di fede!


I calcoli tornano, ma non sono i calcoli giusti.

Per logica, (molti scienziati hanno fatto il calcolo probabilistico) una volta elaborato che una specie per andare verso un altra (prendiamo 100 generazioni o 1000 generazioni, come si vuole, con almeno 100 o 1000 punti di mutazione) ha a disposizione probabilità pari a 1001000, ci si dovrebbe fermare ed essere onesti con se stessi.


Mutazione (caso) + selezione = evoluzione
Selezione dov'è l'hai messo nei tuoi calcoli? Dimenticata?

Ma la scienza ha un modo facile per rapportarsi a questo, una maniera veramente facile... c'è un libro che si intitola The blind watchmaker di Richard Dawkins che dice in sostanza: Chi se ne frega!! Il fatto è che noi siamo quì, quindi è accaduto!


Falso: Il tema viene affrontato nel primo capitolo del libro, in sostanza spiega esattamente quello che ho spiegato al apertura, in modo molto più dettagliato.
Il punto è che se ci fosse un solo pianeta che avesse mai sopportato la vita, allora avrebbe dovuto essere il nostro pianeta, per la buona ragione che "noi" siamo qui a discutere la questione! Se l'origine della vita è un così improbabile evento tanto che sia successo solo su un pianeta nell'universo, allora il nostro pianeta deve essere quel pianeta. Quindi, non possiamo usare il fatto che la Terra ha la vita per concludere che la vita debba essere probabile abbastanza affinchè sia nata su un altro pianeta.
Richard Dawkins The blind watchmaker, Capitolo 6 pag. 143


Segue una citazione dal sesto capitolo... Gia cosa strana (nel primo parla di probabilità e caso come ho detto spora)... inoltre la citazione non aggiunge nulla al discorso, ma vediamo cosa dice: la frase che segue quella citata e la seguente
"Un tale ragionamento sarebbe un circolo vizioso. Prima di cominciare a rispondere al problema di quanti altri pianeti dell'universo possano
possedere la vita, dobbiamo proporre dei ragionamenti indipendenti su quanto sia facile o difficile l'origine della vita su un pianeta."
Che dire l'ennesima citazione presa fuori contesto e tranciata in modo da deviare il pensiero del autore.

Che dire di questo capitolo? Inutile, basato su dei principi errati che nessuno sostiene e una citazione presa fuori contesto.