Passo al analisi del prossimo capitolo le mutazioni" postata sul thread evoluzione: fatto o credo postato il 18-11-2012, 01:22 PM

Parto con un premessa per far comprender ciò che è rilevante riguardo alle mutazioni in relazione alla teoria dell'evoluzione.

La prima cosa che è da tenere in mente è che le uniche mutazioni che contano sono quelle che vengono a livello di gameti. Tutte le mutazioni che avvengono dopo al corpo non influenzano l'evoluzione. Inoltre per avere un evoluzione a livello di specie è necessario che tali mutazioni siano fissate al interno della specie (cioè che i membri della specie contengono tale mutazione). I tempi che intercorrano fra le prime mutazioni e la fissazione sono direttamente funzione del tempo di replicazione della specie. Quindi specie che si replicano velocemente possono avere alti gradi di mutazioni fissate in breve tempo specie più lente hanno tempi lunghi di fissazione. Sapendo questa funzione logica ci aspettiamo di non essere in grado di vedere fissazioni in certe specie (con tempi lungi di replicazione) e più in altre (con tempi brevi). Per ultimo è da notare che il fenomeno della fissazione dipende dalla selezione naturale, cioè se le condizioni della nicchia ecologica sono tali da favorire o meno una determinata mutazione. Mutazioni possono essere negative, neutrali o positive rispetto al ambiente.

Ora andiamo a vedere cosa ci dice il post.

OGNI MODIFICAZIONE NEL GENOTIPO PER PORTARE A DEI CAMBIAMENTI NEL FENOTIPO AVVIENE PER CASO ATTRAVERSO
MUTAZIONE
La frase è gravemente forviante. Le mutazioni sono casuali ma non avvengono a caso, avvengono per motivi precisi legati a causa-effetto.

Torniamo all'esempio del libro di istruzioni:
Se questo libro ha le istruzioni per costruire un aereo, e adesso voglio cambiare le istruzioni per avere un altro aereo:

Domanda: come devono occorrere questi cambiamenti?
Per CASO! ...oppure attraverso un DISEGNO INTELLIGENTE, una delle due.


Siccome si tratta di fissazione genetica in un pool genetico e non di singole mutazioni come spiegato sopra esiste una terza via:
Mutazioni + selezione naturale
Questa via è quella presa dalla teoria dell'evoluzione accuratamente ignorata dal autore.

Apro una piccola apparentesi, disegno intelligente (anche se l'autore lo scrive in maiuscolo) non esiste come teoria scientifica, ne come ipotesi scientifica in quanto non è definibile in termini oggettivi. Esiste pero come ideologia strutturata in modo da raggirare le leggi americane sul divieto di insegnamento religioso nelle scuole pubbliche quindi è un tentativo per cercare di far passare il creazionismo come scienza nelle scuole americane. Per la cronaca la corte americana ha compreso che era un tentativo di frode e l'ha equiparato al creazionismo quindi il tentativo è morto li. Di fatti non esiste alcuna ricerca scientifica pubblicata che ci definisce cosa sia il disegno intelligente.

TIPI DI MUTAZIONE BASE:
1)MUTAZIONE PUNTIFORME
2)MUTAZIONE CROMOSOMICA


Ehm no...
Mutazioni possono essere:
1) Puntiformi cioe il cambio di una singola lettera Esempio: CGA diventa CAA
2) Cancellazioni cioe la cancellazione di una o piu lettere. Esempio: CGA CCA diventa CGA CC_
3) Inserzione cioe una o piu lettere vengono aggiunte. Esempio CGA CCA diventa CGA CCA G
4) Duplicazione tratti di codice vengono duplicati. Esempio GCA CCA diventa CGA CCA GCA CCA

Quest ultimo caso è particolarmente importante per l'evoluzione perché potenza l'espressione di una proteina e aggiunge materiale genetico che è libero di mutare in futuro lasciando la funzione principale intatta.
Esempio: GCA CCA diventa CGA CCA GCA CCA dopo la duplicazione. Poi un passo successivo può essere una mutazione puntiforme che ci porta a CGA CCA GCG CCA
Quindi abbiamo la vecchia proteina espressa più una nuova quindi una nuova funzione.

Per finire ci si può avere le stesse mutazioni a livello di cromosoma.

Alla domanda se ci siano mutazioni positive e utili, la scienza evoluzionista risponde di si, e cita ad esempio l'Anemia Falciforme, affermando che essa sia una mutazione utile: se uno ha la malattia dell'Anemia Falciforme e capita che abiti in un paese in cui vi è la malaria, allora il parassita della malaria non può penetrare nelle cellule dei globuli rossi e la gente non prende la malaria così frequentemente come le altre persone fanno; affermano così che sia positiva.
Ma NON E' POSITIVA! Uno con l'Anemia Falciforme è comunque MALATO, parecchio anche, quindi non è affatto una mutazione positiva. Sembra che sia così solo nel caso della malaria, in cui appare meno malato di uno che ha la malaria, ma è pur sempre malato. Di fatto quindi non vi è nessuna mutazione positiva e comunque sia non aggiunge nuova informazione.
ehh no... Anemia falciforme è negativa portando alla morte precoce dei portanti (anche se da protezione contro la malaria). Ma la storia non finisce qui... Con il tempo si è sviluppata un ulteriore mutazione detta C harlem.
"Hemoglobin CHarlem (also known as CGeorgetown) has two substitutions on the β chain: the sickle mutation βVal6 and the Korle Bu mutation βAsn73. Patients with these mutations are asymptomatic."
http://www.expertconsultbook.com/exp...-1-4160-3430-8

Quindi da una mutazione prevalentemente negativa abbiamo una seguente mutazione positiva che da risultati totalmente positivi. Perché le persone che portano la seconda mutazione sono immune alla malaria e non hanno le controindicazioni della anemia falciforme.

Ora che abbiamo fatto luce sul caso (esponendo l'intera storia non solo la prima parte), l'intero discorso del autore del articolo crolla in nulla. Nel caso specifico da lui riportato abbiamo un esempio di mutazione benefica in un caso anche molto interessante cioè dopo una mutazione negativa.

Questo ovviamente non è l'unico caso di mutazione positiva ve ne sono tantissimi studiati:
Ecco un altro esempio:
http://it.wikipedia.org/wiki/Apo_A-1_Milano
Cito dal testo: "L’ApoA-1, in accordo con la teoria evolutiva, rappresenta una mutazione dell’Apo A presente in natura, l’essere mutanti per L’ApoA-1 conferisce un forte fattore protettivo per l’organismo, in aggiunta incrementa l’aspettativa di vita media dei portatori della mutazione."

La mutazione da immunità al colesterolo negativo... che dite è negativa o positiva?

Un altro triste caso chiuso...

Continuiamo sempre attraverso il pensiero evoluzionista:
Assumiamo pure che un giorno, in un passato lontano, attraverso BOOM! una casa, BOOM! una casa, BOOM! una casa le prime molecole vennero in esistenza, e tramite BOOM! New York City si iniziarono a formare le prime piccole cellule.
No questo NON è il pensiero evoluzionista, questo è il tuo pensiero di quello che vorresti TU che la teoria dicesse.. Ma non lo dice perché è sbagliato.

Come spieghiamo dunque che una piccola creatura unicellulare, attraverso l'evoluzione abbia dato eventualmente origine ad un organismo multicellulare? Un biologo di nome Ernst Haeckel venne fuori e disse, quello che accadde è quanto:
Una cellula(A) si formò, e quando si divise (per l'evoluzione la divisione è un bel grattacapo, rimandiamo per ora), le varie cellule si raggrupparono assieme(B), eventualmente formarono una "palla" di cellule(C), che a sua volta procedette (per l'evoluzione come otteniamo che questa struttura procedette è un altro grattacapo, rimandiamo anche quì), ed eventualmente originò questa struttura a forma di "dente"(D) e questo "dente" proseguì la sua evoluzione e abbiamo così il piano base per ogni singolo organismo che è multicellulare.


L'ipotesi denominata della ricapitulazione di Haeckel non è valida:
http://en.wikipedia.org/wiki/Recapitulation_theory
"The Haeckelian form of recapitulation theory is considered defunct."

Trovo alquanto curioso che l'autore scelga una ipotesi non valida (spacciandola per evoluzione) nel tentativo di dare risposta alla sua domanda. Perche non prendere direttamente quello che viene detto dalla teoria evolutiva?
http://www.nature.com/scitable/topic...arity-14433403
http://www.amjbot.org/content/101/1/6.full


Possiamo assumere che le mutazioni possano mutare la forma (immagine a lato) di una cellula in un altra, diciamo che sia possibile.
..ma non è quello che vogliamo! Noi vogliamo sviluppare cellule differenti.

Prendiamone ad esempio due:
Una cellula muscolare(A), e una cellula nervosa(B)(vedi foro in basso).


Al di la che mutazioni possono avere effetti fenotipici visibili quindi basterebbe guardare e studiare quelli effetti per rilevare l'evoluzione. L'autore scegli di esaminare un caso particolarmente antico che risale a diversi miliardi di anni fa.

Domanda: queste cellule esistevano in origine?
Ammettiamo che fortuitamente un piccolo grumo di protoplasma venne all'esistenza nell'oceano: esistevano cellule muscolari e nervose? Certamente no, quelle sarebbero state una qualche forma di innovazione successiva.


Sarebbe errato pensare che tale cambiamenti sia avvenuto solo casualmente, quindi parte da un premessa errata, ma andiamo avanti. Per fortuna gli studiosi si sono già posti questa domanda ed hanno trovato la risposta. Questa infatti si trova analizzando la natura. Tutti gli animali hanno cellule nervose?

Come sono venute in essere sostanzialmente in tre passi:

1) Il primo passo e lo sviluppo del potenziale d'azione questi sono presenti in tutti gli eucarioti quando fu sostituito il silicio con il calcio.

2) Animali come spugne hanno delle "proto-sinapsi" cioe il passo prima di arrivare a cellule nervose formate da reti di cellule che hanno potenziale d'azione
http://www.plosone.org/article/info%...e-0000506-g003
Un gene è presente sia negli umani che nelle spugne che permette lo scambio di informazioni interne.

3) Le meduse hanno una vera e propria rete di sinaptiche e sensibile al contatto con diversi elementi chimici.
http://en.wikipedia.org/wiki/Evoluti...ervous_systems

Esistono una miriade di ricerche pubblicate sul tema dell'evoluzione del sistema nervoso, l'autore gli ignora tutti, preferendo a dire che è un caso..

Domanda: come hanno ottenuto la loro informazione genetica le cellule muscolari e nervose?
Perchè una cellula muscolareA necessita di un gene1 che dica: "tu sei una cellula muscolare" (vedi figura a lato); e la cellula nervosaB deve avere un gene2 che dica: "tu sei una cellula nervosa" (Promoter Sistem, un segmento di DNA che controlla l'espressione di un gene). Ma niente di questo esisteva all'inizio. Supponiamo allora che la prima cellula apparisse come qualcosa simile alla forma raffigurata nel punto.A
No, la question non è per nulla cosi, non si tratta di invenzione di un gene nuovo, piuttosto la coordinazione di geni preesistenti. Cito la ricerca sulle spugne:
"The critical step in the evolution of the nervous system as we know it, he said, was not the invention of a gene that created the synapse, but the regulation of preexisting genes that were somehow coordinated to express simultaneously, a mechanism that took hold in the rest of the animal kingdom.
http://www.sciencedaily.com/releases...0618153745.htm

Domanda: da dove proviene la nuova forma?B

Quindi quello di cui effettivamente abbiamo bisogno è un nuovo gene2 che dica: Hei ciao! TuB sei adesso una cellula nervosa.


No come provato dalla ricerca sopra non è necessario un nuovo gene per costruire un sinapsi quanto una regolazione dei geni preesistenti. Al di la che una qualsiasi mutazione crea un nuovo gene (modificando informazioni preesistenti).

Domanda: da DOVE vengono fuori i geni extra? COME sono venuti all'esistenza? (Siamo nel genotipo)
Abbiamo due possibilità: CASO o DISEGNO INTELLIGENTE
Quindi BOOM! una casa!
Da dove provengono i due interruttori in questione? BOOM! una casa! BOOM! una casa!


Sbagliato di nuovo, mentre è vero che siamo nel genotipo non esiste genotipo non espresso quindi la selezione naturale seleziona indirettamente anche i genotipi. I cuochi scegliendo le torte migliori, indirettamente scelgono anche le ricette migliori associate alle specifiche torte. Non si può pensare che un cuoco scelga una torta e non la ricetta che serve per farla come ci vuol far credere l'autore del pezzo.

Quindi abbiamo la terza possibilità: Mutazione + selezione = evoluzione questa è quella che osserviamo in natura e quella di cui parla la teoria dell'evoluzione.

Ecco da dove provengono, questo è quello che secondo gli evoluzionisti dovremmo credere, non c'è assolutamente altra scelta.
Da notare che l'autore si guarda bene da citare le ricerche che dicono quanto lui sostiene che l'evoluzione dice. Questo perché? Semplice, perché la versione che tenta di farci bere non è la versione reale della teoria dell'evoluzione. L'autore ha creato una sua personale versione farlocca e la spaccia per quella vera. Mi chiedo perché? Forse è incapace di confrontarsi con la versione reale?

E questi geni da dove verrebbero?

E' GENOTIPO, la selezione naturale non lavora a questo livello fintanto che essi non appaiono e sono funzionanti.

Dobbiamo allora credere a BOOM! una casa, BOOM! una casa, BOOM! una casa, BOOM! una casa ..e dovrei continuare per una settimana!

CI VUOLE TANTA FEDE PER CREDERCI!!
Come spiegato sopra non esiste genotipo non espresso, quindi siamo davanti un raggiro, osserviamo come opera l'autore (questo modus operandi lo troveremo spesso nei suoi articoli).

1) crea una sua versione farlocca della teoria ad esempio: ci dice che la selezione naturale non influenza il genotipo attraverso il fenotipo, facendo finta che il genotipo può rimanere non espresso è quindi non selezionato...
2) Indica come quanto sostenuto sia assurdo: avendo genotipi non espressi (per magia) rimangono 2 ipotesi una assurda (il caso) e un altra non definibile
3) Il lettore è posto davanti ad una scelta, l'assurdo o il non definito.

Si tratta di raggiro aggravato da scasso...

Che dire, si conclude un altro capitolo pieno di fatti distorti e presentati in modo incompleto nel tentativo diretto di far credere ad un lettore casuale che ci siano dei problemi effettivi con la teoria dell'evoluzione. La cosa che mi lascia sempre più allibita è che l'autore si guarda sempre da criticare la teoria dell'evoluzione per come è, preferendo di creare una sua versione comoda... A prova di questo il lettore si deve porre le seguenti due domande:

Perché l'autore del pezzo cita una ipotesi ritenuta non corretta (Haeckel) spacciandola come se fosse attuale e comunemente accettata?
Perché l'autore ha escluso dati fondamentali (mutazioni positive C Harlem, alo-milano e tipi di mutazione come duplicazione genetica) per comprendere il fenomeno?
Perché l'autore ha ignorato volumi interi di ricerche che esistono riguardo l'evoluzione del sistema nervoso?
Perché l'autore decide arbitrariamente (con raggiro) che ci siano solo 2 alternative una assurda e una religiosa evitando accuratamente di esprimere la posizione scientifica?