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  1. #1

    Dopo la morte incontreremo Dio nei cieli

    Dopo la morte incontreremo Dio nei cieli

    I Testimoni di Geova predicano, che si vivrà per sempre qui sulla terra. Ma cosa predicava invece Gesù?
    "Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: "Ravvedetevi,perché IL REGNO DEI CIELI è vicino". Matteo 4:17
    "Beati i poveri...perché di loro è IL REGNO DEI CIELI".... "Beati i puri di cuore perché VEDRANNO DIO"... "Beati i perseguitati...perché di loro è IL REGNO DEI CIELI"... "il vostro premio è GRANDE NEI CIELI" Matteo 5:3,8,10,11,12.
    E' chiaro che qui Gesù non sta parlando di qualcosa di terreno, ma di celeste, dice: "VEDRANNO DIO" e "la vostra ricompensa è NEI CIELI" non dice sulla terra ma IN CIELO. E vero nel versetto 5 dice che i mansueti erediteranno la terra e questo e un chiaro riferimento a Salmi 37 ma qui Gesù non sta a dire che vivranno qui sulla terra, ma dice "erediteranno" e sta parlando della NUOVA TERRA CHE DIO CREA DOPO I 1000 anni (vedi rivelazione cap 20 e 21).
    Ma torniamo a ciò che Gesù dice in Matteo 5:8 "i puri di cuore VEDRANNO DIO"
    Questo è ciò che credevano Davide, Giobbe, i profeti, Abramo, Isacco, Giacobbe, ecc.
    notate cosa scrive Davide:
    Salmi 11:4,7 " Il Signore è nel SUO TEMPIO SANTO,HA IL SUO TRONO NEI CIELI...GLI UOMINI RETTI CONTEMPLERANNO IL SUO VOLTO"
    Salmi 17:15 "Quanto a me ,per la mia giustizia,CONTEMPLERO IL TUO VOLTO; mi saziero AL MIO RISVEGLIO,DELLA TUA PRESENZA"
    Salmi 23:6 "Io ABBITERO NELLA CASA DEL SIGNORE"
    SALMI 27:4,13. "Una cosa ho chiesto al Signore,e quella ricerco:ABBITARE NELLA CASA DEL SIGNORE PER CONTEMPLARE LA BELLEZZA DEL SIGNORE E MEDITARE NEL SUO TEMPIO". "Ah se non avessi avuto FEDE...SULLA TERRA DEI VIVENTI"
    Avete notato che qui Davide dice chiaramente quale era la sua speranza? "ABBITARE NELLA CASA DEL SIGNORE, meditare NEL SUO TEMPIO" E dove si trova il tempio di DIO? NEI CIELI come Davide stesso ci dice in salmi.
    Lui stesso si vide tra la grande folla che si vede nel libro di Rivelazione ecco cosa dice:
    "Camminavo CON LA FOLLA VERSO LA CASA DI DIO,tra i canti di gioia DI UNA MOLTITUDINE IN FESTA" Salmi 42:4
    "L'anima mia è assetata di Dio,del Dio vivente; QUANDO VERRÒ e COMPARIRO IN PRESENZA DI DIO? Salmi 42:2
    "Beato chi sceglierai e ACCOGLIERAI,perche ABITI NEI TUOI CORTILI!Noi ci sazieremo dei beni della tua casa,delle cose sante del TUO TEMPIO" Salmi 65:4
    "OH,quando sono amabili LE TUE DIMORE,Signore.BEATI QUELLI CHE ABITANO NELLA TUA CASA...lungo il cammino aumenta la loro forza e COMPAIONO INFINE DAVANTI A DIO IN SION" Salmi 84:1,4,7

    In Giovanni 14:2 Gesù disse: "NELLA CASA DEL PADRE MIO CI SONO MOLTE DIMORE"
    Ma notate cosa dice Giobbe: ''E quando,DOPO LA MIA PELLE, SARÀ DISTRUTTO QUESTO CORPO, SENZA LA MIA CARNE, VEDRÒ DIO.
    IO LO VEDRÒ LO CONTEMPLERANNO I MIEI OCCHI,NON QUELLI DI UN ALTRO''
    . GIOBBE 19:26,27

    Dunque è CHIARO QUALE ERA LA SPERANZA dei fedeli servitori dell'antichità, la loro speranza era IL REGNO DEI CIELI, ABITARE CON DIO, vedere,contemplare Dio, lodare Dio NEL SUO TEMPIO. Questo è confermato anche in Ebrei cap 11 Dove vengono elencati gli uomini di fede dell'antichità, e nel versetto 10 dice che loro aspettavano LA CITTA IL CUI ARCHITETTO E COSTRUTTORE E DIO (sta parlando della capitale del regno celeste La NUOVA GERUSALEMME). Ed ecco cosa viene detto di questi uomini di FEDE nei versetti 13,16
    ''Tutti costoro sono morti nella fede,confessando di essere FORESTIERI,PELLEGRINI SULLA TERRA.MA ORA ASPIRANO A UN LUOGO MIGLIORE UNO CHE APPARTIENE AL CIELO,poiché Dio a preparato loro UNA CITTA (la nuova Gerusalemme). O come dice un'altra versione biblica ''desiderano una patria migliore, cioè QUELLA CELESTE".

    Ma Gesù disse ancora: ''i figli di questo mondo sposano e sono sposati,ma quelli che saranno ritenuti degni di avere parte al mondo avvenire e ALLA RISUREZIONE DEI MORTI,non prendono ne danno moglie; NEANCHE POSSONO PIÙ MORIRE PERCHE SONO SIMILI AGLI ANGELI E SONO FIGLI DI DIO,ESSENDO FIGLI DELLA RISUREZIONE'' LUCA 20:27-37.
    QUI Gesù fu molto chiaro nello spiegare ai Sadducei che non credevano nella resurrezione dei morti.
    Come avveniva questa resurrezione, e cioè CON UN CORPO CELESTE SIMILE AGLI ANGELI, e disse ''NON POSSONO PIÙ MORIRE'' e "sono FIGLI DI DIO".
    Chi riceve questa risurrezione celeste e a chi gli viene data la possibilità di DIVENTARE FIGLI DI DIO"? Giovanni nel vangelo dice A TUTTI,
    "Ma a TUTTI QUELLI CHE L'HANNO RICEVUTO EGLI HA DATO IL DIRITTO DI DIVENTARE FIGLI DI DIO, a quelli che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, NE DA VOLONTÀ DI CARNE, MA SONO NATI DA DIO" Giovanni 1:12,13
    "Se SIAMO FIGLI DI DIO,SIAMO ANCHE EREDI:EREDI DI DIO E COEREDI DI CRISTO''. Romani 8:16,17
    FIGLI DI DIO dunque, FIGLI DELLA LUCE perche "DIO è LUCE" 1 Giovanni 1:5
    "Vedete quale amore ci ha manifestato il padre, dandoci di essere chiamati FIGLI DI DIO! E TALI SIAMO...ORA SIAMO FIGLI DI DIO, ma non è stato manifestato
    CIÒ CHE SAREMO. sappiamo che quando egli sarà manifestato SAREMO SIMILI A LUI, PERCHÉ LO VEDREMO COME EGLI è''.
    1 Giovanni 3:1,2.
    In un prossimo studio trattero altri particolari di questa SPERANZA CELESTE intanto concludo con questa scrittura: 1 Corinto 2:9
    "LE COSE CHE OCCHIO NON VIDE, E CHE ORECCHIO NON UDI, e che mai salirono nel cuore dell'uomo SONO QUELLE CHE DIO HA PREPARATO PER COLORO CHE LO AMANO''

  2. #2
    Ciao Giuseppe ho letto questo tuo interessante articolo. Tra i versi che citi ho letto GIOBBE 19:26-27 che recita:
    "E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, SENZA LA MIA CARNE, vedrò Dio. Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno i miei occhi, non quelli d'un altro;"

    Questa traduzione è presa dalla Nuova Riveduta che è la stessa traduzione della Riveduta. Tale traduzione è la stessa che la CEI cattolica propone oggi. Ma leggiamo invece come traduce la Diodati (1607) ovvero la Bibbia che i padri della riforma in Italia avevano e anche la Nuova revisione moderna della Diodati: "Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, NELLA MIA CARNE vedrò Dio. Lo vedrò io stesso; i miei occhi lo contempleranno, e non un altro."

    INCREDIBILE, dice l'opposto!!

    Ora come stanno le cose....? Vedremo Dio nella carne o lo vedremo senza la carne come spiriti? Vediamo cosa dice la TNM dei TdG:
    "E dopo la mia pelle, [che] hanno portato via, questo! BENCHE' RIDOTTO NELLA MIA CARNE* (NOTA IN CALCE: Lett. “Benché fuori della mia carne”, o, “Benché separato dalla mia carne”) contemplerò Dio, Che io pure contemplerò da me stesso, E [che] i miei medesimi occhi certamente vedranno, ma non qualche estraneo."

    Premesso che la TNM traduce in una maniera ambigua e proprio brutta, le note in calce chiariscono che lo vedranno senza la carne (fuori, separato). Quindi la TNM traduce come le rivedute e la CEI. Ma vorrei fare una riflessione: I riformatori che si accinsero a produrre una Bibbia per i popoli sganciata dal controllo e dall'ingerenza dei papisti, spinti dalla provvidenza divina (e non dal razionalismo critico testuale moderno) cosa produssero rispetto a Giobbe 19:26?
    Vediamo un po:
    Wycliffe Bible: and again I shall be (en)compassed with my skin, and IN MY FLESH I shall see God, my saviour. (NELLA MIA CARNE)
    1599 Geneva Bible: And though after my skin worms destroy this body, yet shall I see God IN MY FLESH. (NELLA MIA CARNE).
    Authorized (King James) Version 1611: and though after my skin worms destroy this body, yet IN MY FLESH shall I see God: (NELLA MIA CARNE).

    Ora vediamo cosa aveva in mano la Chiesa Romana nelle sue fasi iniziali... controlliamo la
    Biblia Sacra Vulgata di Gerolamo (del 405 dC): et rursum circumdabor pelle mea et IN CARNE MEA videbo Deum (NELLA MIA CARNE)

    ...Gerolamo termina questa traduzione nel 405. I 38 libri in ebraico dell'Antico Testamento, eccetto i Salmi, furono tradotti ex novo dal testo ebraico che verrà poi definito testo masoretico. Questo per dare giusto uno spaccato della situazione. Stando così le cose qui Giobbe annunzia chiaramente che aveva una speranza piena, che sia l'anima che il corpo dovranno godere della presenza di Dio nell'ultima risurrezione. Tu Giuseppe come vedi il tutto alla luce della possibilità che Giobbe intendesse che nella sua carne avrebbe visto Dio dopo la sua morte (visto che questo avviene dopo che la sua pelle verrà distrutta?)

  3. #3
    É semplice la speranza é chiaramente quella celeste di vivere in cielo, e il corpo sará un corpo GLORIFICATO COME QUELLO CHE EBBE CRISTO ALLA RESUREZIONE, egli non era uno spirito ma carne e ossa, mostró le sue ferite a tommaso, ma non usciva sangue, dunque Gesú poteva essere ció che voleva sia tangibile cioé carne e ossa e persino gustare e mangiare un cibo come in quell'occasione che mangió del pesce arrostito, e era anche spirito, infatti gli apparve all'improvviso ai suoi discepoli, questo é la caratteristica DELLE NUOVE CREATURE CHE VENGONO RISUSCITATI, di diventare esseri di LUCE, dominare sulla materia, e coprire in un batter docchio enormi distanze, ma nello stesso tempo potere mangiare e gustare un cibo e vivere nel corpo di carne.

    Luca 24:36-43
    36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» 37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere uno spirito. 38 Ed egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io! Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io».40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41 Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: «Avete qui qualcosa da mangiare?» 42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito [e una parte di favo di miele]; 43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza.

    Le due traduzioni della diodati e della riveduta sono entrambi attendibili, perché Giobbe sarebbe morto (pelle e carne scomparsi) e poi risurezione, nuova creazione, in carne appare a Dio e vede Dio, ma con un corpo immortale GLORIFICATO, come quello che ebbe Cristo.

    Inoltre ci sono prove in cui una volta Giacobbe lotto con Dio (era Gesú nella sua forma preumana) e Abramo ospitó Gesú e 2 angeli che mangiarono un intero pranzo insieme, Come indicano i racconti di Genesi. Dunque é una cosa concessa agli angeli di Dio quella di potere materializzare il proprio corpo, perché essendo esseri di luce hanno pieno dominio sulla materia.E questo sará lo stesso per i risuscitati che saranno conformi al corpo glorioso di cristo e saranno ''come gli angeli dei cieli''.

  4. #4
    Sono d'accordo... quindi Giobbe nella Diodati è confermato dalla consistenza interna della stessa Scrittura.. se cosi stanno le cose viene fuori che le rivedute e la Cei propongono una visione spiritica nel loro presentare uno spirito che vede Dio senza il corpo (mi chiedo se uno spirito può avere gli occhi tralaltro)... ma come giustamente dici, Gesu chiarisce che Lui che è esempio di vero uomo che risorge lo è in carne ed ossa...possiamo allora dire che la resurrezione è del corpo che viene rigenerato cambiato da Dio in un corpo nn piu decadente come il nostro ma di gloria, di carne ed ossa come il primo Adamo
    ...immortale quindi poiché riportato ad uno stato edenico in cui il materiale nn è superiore e antagonista allo spirituale oggi per noi è il contrario... daltronde in genesi nn ci viene detto che Dio soffia il ruah nelle narici del corpo materiale di carne ed ossa di Adamo e questo diventa UN ANIMA VIVENTE?
    Ovvero nn si dice che gli diede UN ANIMA separata e indipendente dal corpo...(questa è infatti la concezione platonica.. il dualismo) invece nella Bibbia Adamo (corpo + soffio di Dio -ruah-) uguale ANIMA VIVENTE.
    E se questo è l essere vivente il processo della morte non è altro che l'inverso: polvere eri polvere tornerai e il ruah torna a Dio dice la Scrittura... L'uomo, l anima vivente in separazione tra corpo e ruah è morto... "dorme" dice Gesù per chi muore in Lui.. può un morto allora essere coscente da morto? Se è coscente nn è morto ma vivo... uno che dorme è coscente di ciò che avviene sotto il sole o dev'essere risvegliato affinché partecipi tra coloro che sono svegli? Fintanto che Gesù come dice sta preparando un posto per noi affinche dove é Lui possiamo essere anche noi ..e Lui tornerà col premio per noi... che fanno i morti in attesa che Egli torni a resuscitarli? Dove stanno fintatnto che Gesù nn ha ancora preparato il luogo per noi? Come la vedi tu? Ad esempio prima di Gesù dove andavano i morti se Gesù nemmeno aveva iniziato a preparare questo luogo?
    Pensi che due traduzioni opposte possano essere entrambe vere? Se trovassi una traduzione che dice che Gesù era figlio di Maria e un altra che dice che era figlio di Marta possono essere entrambe veritiere? Non penso funzioni così.. Dio può aver detto una sola cosa.. o vedo Dio nella mia carne o senza la carne in Giobbe...

  5. #5
    Io intentevo dire che quello che dicono é questo:
    il vecchio corpo non ci sará piú e rinasce con un corpo nuovo, poi una dice senza carne che vedrá Dio (evidentemente la svista é che intende senza il vecchio corpo che vedrá Dio), mentre l'altra la diodati dice che lo vedrá con la carne (che é la nuova creatura). Io ho messo questa scrittura nello studio pubblicato sopra perché dato che il credo dei tdg é quello che secondo loro, entreranno VIVI, con questo stesso corpo in cui vivono attualmente, cioé senza mai morire supereranno Armagedon, dunque loro credono che non moriranno mai e magari chi ci entra da giovane non invecchierá mai, quando Geova porterà la distruzione dei malvagi, secondo i tdg avverrá questo. Ora la scrittura di Giobbe dice chiaramente entrambe le versioni, che il vecchio corpo sará consumato, non ci sará piú e ci si presenta alla presenza di Dio quindi in cielo.

  6. #6
    Magazzinho hai fatto delle interessanti domande a cui io sono giunto ad una risposta esaminando la parola di Dio, le risposte si trovano nella Bibbia, ma sarebbe adesso troppo lungo da spiegare tutti questi particolari. Ma ci sono dei versetti interessanti ad esempio dove mi sembra in Giuda viene detto che Gesú andò a predicare agli spiriti che erano stati disubbidienti nel diluvio, questo Gesú lo fece nei 3 giorni in cui era morto e dunque era solo spirito. Gli spiriti in realtá sono vivi cioé coscienti ma non sono nel corpo e si trovano FUORI DAL CORPO E SENZA UN CORPO,(vi é anche un episodio in cui Saul fece evocare il defunto spirito di Samuele che gli profetizzo cosa gli sarebbe successo). Poi abbiamo anche la parabbola del ricco e Lazzaro, e ancora le anime dei morti fedeli che gridano a Dio viste in Apocalisse.

  7. #7
    In questo caso (Giobbe 19:26) non abbiamo una svista ma una differente dottrina. Non abbiamo divergenze di testo nei manoscritti ma nessuna motivazione da un punto di vista grammaticale per tradurre il termine Mibasari con "senza la mia carne"... Una sola traduzione dice il vero. non possiamo accettarle entrambe come veritiere dando una doppia interpretazione, perchè in antitesi tra loro. Se questo fosse il metodo sarebbe il caos. Quindi non si può accettare vere entrambe le testimonianze dandogli interpretazioni differenti, anche perchè il verso è chiaro: "DOPO che questa mia pelle sarà distrutta, nella mia carne vedrò Dio." Ovvero dopo la prima morte (perchè la Bibbia parla di morte prima e morte seconda) alla quale tutti eccetto i traslati sono soggetti, vedrò Dio nella mia carne (il giorno della resurrezione dei corpi, quando il corruttibile sarà reso incorruttibile), mentre l'altra versione afferma che dopo la prima morte "senza la mia carne, vedrò Dio.", ovvero senza una resurrezione dalla prima morte, e questo è possibile solo se è vero il Dualismo Platonico che il mio 'io' cosciente (la mia anima) è immortale e separata dal corpo.. quindi imprigionata in un corpo corrotto che alla sua distruzione viene rilasciata...
    Per andare dove? A vedere Dio? Prima del ritorno in Gloria di Gesù? Prima che Egli abbia preparato un luogo? La Bibbia dice che i giusti incontreranno Gesù in Cielo, ma ci sono delle fasi. Quando Gesù tornerà ci saranno queste condizioni:
    1) ci saranno persone vive giuste e ingiuste (il grano e la zizzania)
    2) ci saranno i morti giusti e ingiusti di tutte le epoche che attendono il loro fato: i morti in Cristo a resurrezione di vita eterna, i morti non in Cristo a resurrezione di dannazione... di questi ultimi è la morte seconda dice la Scrittura. Daltronde quando si piegheranno TUTTE le ginocchia se al ritorno in gloria di Gesù gli ingiusti verranno disintegrati e consumati immediatamente? Abbiamo un Giudizio universale, abbiamo dei libri che vengono aperti abbiamo un Avvocato nei cieli... il libro della vita... ci sono delle fasi insomma.

    La Scrittura dice anche che i vivi al tempo del ritorno in gloria di Cristo verranno cambiati in un batter d'occhio e il mortale sarà reso immortale e saliranno in cielo ma questi NON PRECEDERANNO i morti. Ora, questa categoria di vivi non dev'essere risuscitata ma i loro corpi mortali devono solo essere resi immortali dal Signore, mentre i morti in Cristo devono essere resuscitati ed INSIEME incontreranno il Signore nei cieli. Ti risulta?
    Quindi i TdG quando affermano che incontreranno Dio nel corpo di peccato perchè dividono due classi di salvati: quelli di serie A e quelli di serie B... il primo è il corpo degli eletti che dominerà dai cieli sui sudditi che vivranno sulla terra con gli attuali corpi... C'è molta confusione nella loro visione, molti tasselli mancanti e fuori posto... Ma davvero Gesù distingue tra salvati di serie A e serie B? Non è Biblica la cosa, però anche nella visione evangelica abbiamo delle grandi distorsioni in chiave spiritica che si allontana parecchio da quello che semplicemente la Bibbia racconta... questo perchè interpretano la scrittura con in mente la filosofia Platonica della concezione dell'immortalità dell'anima, la stessa che avevano i Babilonesi, gli Egiziani, i Greci etc... è un problema serio anche questo...

  8. #8
    Ma ci sono dei versetti interessanti ad esempio dove mi sembra in Giuda viene detto che Gesú andò a predicare agli spiriti che erano stati disubbidienti nel diluvio, questo Gesú lo fece nei 3 giorni in cui era morto e dunque era solo spirito. Gli spiriti in realtá sono vivi cioé coscienti ma non sono nel corpo e si trovano FUORI DAL CORPO E SENZA UN CORPO
    Permettimi di dilungarmi un po perchè intravedo un pericolo che voglio condividere con te come spunto di riflessione.
    Se non sbaglio ti riferisci a
    1Pietro 3:18-20 "perché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito, 19 nel quale egli andò anche a predicare agli spiriti che erano in carcere, 20 che un tempo furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate attraverso l'acqua,"

    La mia opinione è che se la tua lettura è influenzata dalla concezione dualistica platonica dell'immortalità dell'anima quale ente separato dal corpo, questo potrebbe portare lontano dal reale significato del testo. Gli ebrei non avevano tale concezione... infatti nell'AT se stiamo attenti mai si parla di vita cosciente dopo la morte, il contrario anzi... perchè mi chiedo dovrebbe quindi il NT condraddire l'AT se lo Spirito che lo ha ispirato è lo stesso? Ti do la mia interpretazione che è molto semplice: Il testo dice che Gesù fu messo a morte nella carne ma vivificato nello spirito (perchè la carne è in lotta con lo Spirito ed Egli nonostante ciò non cedette mai alle tentazioni, non peccò quindi, poichè fù sempre in comunione con Dio in spirito. Quindi la morte non poteva trattenerlo) ...e difatti il verso 19 e 20 sta dicendo che Gesù "nello Spirito" attraverso Noè predicò a quel mondo schiavo, prigioniero del peccato... fintanto che Noè entrò nell'Arca e il Diluvio venne. Ovvero questo passaggio testimonia che Gesù è Dio, che Gesù e lo Spirito Santo sono lo stesso Dio. Il profeta è colui che parla per Dio, colui che Dio utilizza per parlare e la Bibbia afferma che nulla di quello che proviene dalla bocca dei profeti è dall'uomo, ma è Dio che parla per mezzo loro. Quindi Pietro può ben dire che Gesù in Spirito predicò a quel popolo, a quella generazione schiava del peccato.
    Ora per non sembrare libertino nella mia interpretazione voglio sottolineare che bisogna un attimo sforzarsi a comprendere il linguaggio biblico che è un po differente dal nostro moderno... La Bibbia si svela armoniosamente se presa naturalmente e compresa nella sua forma espressiva interna, altrimenti si diventa letteralisti e sorgono problemi, perchè mettiamo le nostre convinzioni estranee al suo contesto interno nella Scrittura, e così non dev'essere. Bisogna essere prudenti e scavare a fondo. Ogni suo modo di dire, ogni sua definizione dei termini fa testo, indipendentemente dal fatto che non sia corrispondente al nostro modo di pensare, al nostro linguaggio, al nostro modo di esprimere le cose, ed è al suo interno che troviamo la chiave di lettura interpretativa. Vediamo nel concreto se la mia interpretazione ha supporto biblico: Siamo al tempo di Noè, Genesi 6:3
    E l'Eterno disse: «Lo SPIRITO MIO NON CONTENDERA' PER SEMPRE CON L'UOMO, perché nel suo TRAVIAMENTO egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent'anni».

    Quindi chi è che contendeva con quella generazione peccatrice? l'Eterno per mezzo dello Spirito Santo ...attraverso chi? Il profeta Noè, un "predicatore di giustizia". Quindi non durante la sua morte in croce, ma al tempo di Noè Gesù predicava IN SPIRITO per mezzo di Noè a quel popolo definito "Spiriti in carcere" ...cosa significa biblicamente questa espressione? Dobbiamo seguire l'immaginario New Age che i film ci disegnano continuamente?
    Vediamo che dice la Bibbia:
    La Bibbia descrive coloro che sono nell'oscurità del peccato come essere in "prigione" o in "casa di prigione" appunto, e il profeta Isaia specificamente dichiara che il lavoro di Cristo, con "lo Spirito del Signore Dio" su di Lui, era "per aprire gli occhi dei ciechi, PER FA USCIRE DAL CARCERE I PRIGIONIERI e DALLA PRIGIONE QUELLI CHE GIACCIONO NELLE TENEBRE." (Isaia 42:7 - vedi anche Isaia 61:1).
    E nel NT abbiamo a conferma Luca 4:18-21
    "18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per PROCLAMARE LA LIBERAZIONE AI PRIGIONIERI e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi,"

    Nel linguaggio biblico i prigionieri sono coloro asserviti al peccato, Gesù non ordina di aprire le carceri letteralmente e fare uscire tutti, ovviamente, il linguaggio è FIGURATO. Quindi Gesù diede al tempo di Noè una via di fuga dalla distruzione imminente. Rimane un ultimo nodo da sciogliere: perchè li chiama spiriti? Vediamo se la scrittura utilizza tale espressione per gli uomini come noi o davvero si riferisce a entità separate dal corpo: In Ebrei 12 l'apostolo sta esortando alla santità e dando precetti vari e ai vv 22 e 23 dice:
    "Ma voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, che è la Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, 23 all'assemblea universale e alla chiesa dei primogeniti che sono scritti nei cieli, a Dio, il giudice di tutti, AGLI SPIRITI DEI GIUSTI RESI PERFETTI, 24 e a Gesù, il mediatore del nuovo patto,"

    Quì si parla di UOMINI giusti resi perfetti (una sola mente con Dio che infatti fanno miracoli risuscitano i mortii, aprono gli occhi ai ciechi etc... per questo dice... vi siete accostati al Monte Sion, a Dio etc etc) non di esseri separati dal corpo, e vengono chiamati spiriti... fa parte del linguaggio espressivo biblico, vedi anche Ebrei 12:9. "...non ci sottometteremo molto di più ora al PADRE DEGLI SPIRITI"
    Oppure Numeri 27:16
    "«L'Eterno, il DIO degli SPIRITI DI OGNI CARNE, costituisca su questa assemblea un uomo"

    .... Anche quì si parla di uomini non di entità separate dal corpo. Queste sono tutte espressioni bibliche per parlare dell'uomo in carne ed ossa e spirito (ruah) il soffio vivificante di Dio. Chi acquisisce un po di familiarità col linguaggio biblico sa bene cogliere le sue forme espressive. Daltronde faccio parlare un grande commentatore, il Dr Adam Clarke che era un teologo metodista e studioso biblico che credeva nell'immortalità dell'anima... quindi la sua testimonianza ha ancora più valore riguardo 1Pietro 3:18-20. Dopo aver affermato che la frase "andò anche a predicare" andrebbe intesa a significare "per mezzo del ministero di Noè" egli sottolinea:
    La parola pneumasi, spirito, suppone di rendere questa visione del soggetto improbabile, perchè ciò deve voler dire spiriti privi di corpo. Ma certamente questo non è il caso. Perchè gli spiriti degli uomini giusti resi perfetti, (ebrei 12:23), per certo significa "uomo giusto", e uomo ancora militante nella chiesa; e il Padre degli spiriti, (Ebrei 12:9), significa "uomo ancora nel corpo". E il Dio degli spiriti di ogni carne, (Num. 16:22 e 27:16) significa "uomo, non in uno stato di separazione dal corpo".
    - Commenti su 1 Pietro 3:19. (Il grossetto è mio)
    Il problema che io vedo molto chiaro con una interpretazione letterale estrapolata dal contesto e dal linguaggio biblico è quello di ricadere nelle maglie della dottrina cattolica che è nella sua tradizione pagana.. quindi sarebbe un problema molto grave il caderci.. perchè? Perchè durante i primi secoli della chiesa cattolica questo verso veniva utilizzato proprio per giustificare l'esistenza del purgatorio.. dottrina spazzata via dal protestantesimo ma che attraverso l'intrusione della filosofia platonica nel mondo evangelico si ripropone senza essere notata.. Daltronde Giuseppe, che cos'è il purgatorio se non un luogo di attesa, di purificazione... ovvero una seconda chance..?!
    Non credevano la stessa cosa i Babilonesi, gli egiziani, i greci etc? Quando mai la Bibbia insegna che dopo la morte abbiamo una seconda possibilità? Se Gesù va davvero in questo luogo dopo la croce allora gli dà una seconda possibilità il che contraddice tutta la Scrittura; mentre dice che la chiesa cattolica aveva ragione e i protestanti torto, quindi anche le loro preghiere di intercessione ai morti hanno ragione di essere, e quindi anche le loro indulgenze, e magari la vendita delle indulgenze? Torniamo al medioevo così.... Altro che TdG... quì se non vigiliamo e individuiamo l'errore alla sua radice corriamo il pericolo che esso germogli portandoci pian piano col processo ecumenico ad essere riassorbiti nella Sacra romana chiesa "mamma" di tutte le chiese che si è tanto ubriacata col sangue dei santi...


    (vi é anche un episodio in cui Saul fece evocare il defunto spirito di samuele che gli profetizzo cosa gli sarebbe successo)
    L'altro episodio di cui parli è 1Samuele 28:7-19 :
    Allora Saul disse ai suoi servi: «Cercatemi una donna che sia una medium perché possa andare da lei per consultarla». I suoi servi gli dissero: «Ecco, a En-Dor c'è una donna che è una medium». 8 Così Saul si travestì indossando altri abiti e partì con due uomini. Giunsero dalla donna di notte, e Saul le disse: «Pratica la divinazione per me, ti prego, con una seduta spiritica e FAMMI SALIRE colui che ti dirò». 9 La donna gli rispose: «Ecco, tu sai ciò che Saul ha fatto: egli ha sterminato dal paese i medium e i maghi. Perché dunque tendi un laccio alla mia vita per farmi morire?». 10 Allora Saul le giurò per l'Eterno, dicendo: «Com'è vero che l'Eterno vive, nessuna punizione ti toccherà per questo!». 11 La donna gli disse: «Chi devo FARTI SALIRE?». Egli disse: «FAMMI SALIRE Samuele». 12 Quando la donna vide Samuele gridò ad alta voce; e la donna disse a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!». 13 Il re le rispose: «Non aver paura; che cosa vedi?». La donna disse a Saul: «Vedo un essere sovrumano CHE SALE DALLA TERRA». 14 Egli le domandò: «Che forma ha?». Ella rispose: «È un vecchio CHE SALE ed è avvolto in un mantello». Allora Saul comprese che era Samuele, si piegò con la faccia a terra e si prostrò. 15 Samuele disse a Saul: «Perché mi hai tu disturbato, FACENDOMI SALIRE?».

    In questo caso vorrei farti notare una palese contraddizione rispetto alla tua visione.
    - Se dei giusti è il regno dei cieli, sicuramente Samuele si troverebbe là in questo momento se davvero dopo la morte c'è vita cosciente in spirito. Ora sappiamo che il regno dei cieli è in alto non in basso, quindi ti chiedo: può "SALIRE DALLA TERRA" voler dire "discendere giù dai cieli"?
    Perchè quì abbiamo un tizio convocato da una medium in violazione della legge di Dio che si spaccia per il giusto Samuele... il problema è che invece di provenire dai cieli proviene dalle profondità della terra a detta loro... Questo passo più che supportare stravolge e capovolge tutto...
    Ma non è l'unico aspetto:
    - Samuele viene descritto come "un uomo vecchio"... "con un mantello"!! E' questa la forma con cui dovrebbe apparire uno spirito immortale? Si prende un corpo? ed in tal caso da dove se lo prende questo corpo? Ha per caso Satana il potere di resuscitare?
    Ma abbiamo un altro problema:
    - Nel racconto Samuele profetizza al verso 19 la morte di Saul: "19 L'Eterno darà anche Israele con te nelle mani dei Filistei; DOMANI TU E I TUOI FIGLI SARETE CON ME." .... In seguito la Bibbia ci informa che Saul segna il suo destino peccaminoso col suicidio (1Samuele 31:4)... Ora questo Samuele che prevede la morte di Saul dice che andrà dove lui si trova... Quindi abbiamo un giusto (Samuele) che è uno spirito che si trova sotto terra ed un ingiusto (Saul) che alla morte andrà sotto terra con il santo Samuele invece che essere confinato nell'inferno che a questo punto mi chiedo dove sia.. nei cieli?

    Il punto quindi ora è questo:
    Perché la storia parlerebbe di "Samuele" se egli non fosse stato davvero lì?
    La storia non dice che Saul vide "Samuele," perché quando la medium gridò, egli chiese: "Che cosa hai visto?" E un attimo dopo, "Che forma ha?".
    Se Samuele fosse stato veramente lì, perché Saul non lo avrebbe visto?
    Perchè chiedere descrizioni alla medium?
    Davvero solo gli occhi della medium erano abbastanza acuti per discernere "un vecchio ... coperto da un mantello"?

    Leggiamo che "Saul percepì che fosse Samuele." La parola "percepì" proviene da una parola ebraica differente da "vide".
    Il significato è che Saul comprese, o concluse, a seguito della descrizione fatta dalla medium, che Samuele era presente. Per dire le cose papali papali Giuseppe, la medium praticò un inganno su Saul. Essa stessa venne altrettanto ingannata dal diavolo, Probabilmente avrà pensato di aver visto davvero Samuele. Saul, a sua volta, accettò la sua spiegazione. Il racconto biblico descrive poi semplicemente questa seduta spiritica nei termini delle supposizioni della medium e di Saul. Questa è una regola letteraria nota come il "linguaggio dell'apparenza". Quando la storia dice: "Samuele disse - fece etc etc" si può capire che significhi semplicemente che fù l'apparizione generata dal diavolo che apparve senza dubbio, e che supposero fosse Samuele. Perchè infatti Dio puniva con la pena di morte il ricorso a medium, chiromanti, necromanti etc? Perchè mettevano in contatto con demoni che si spacciavano per il caro defunto, o il famoso personaggio... proprio come oggi.. pseudo spirito di Napoleone, pseudo spirito di Marx, di Einstein etc... In realtà sono solo angeli caduti e la Bibbia ci mette in guardia dal contattarli... ma non solo, conoscendo la verità sulla morte ci protegge da questi inganni informandoci che i morti dormono e non sono coscienti e non possono entrare in contatto con noi perchè non sono da nessuna parte ...sono morti appunto.




    Poi abbiamo anche la parabbola del ricco e lazzaro,e ancora le anime dei morti fedeli che gridano a Dio viste in apocalisse.

    Riguardo la storia del povero Lazzaro di Luca 16:19-31 abbiamo gli stessi problemi:
    Innanzitutto è una parabola e nelle parabole non tutti gli elementi sono una descrizione fattuale della realtà, ma ad esempio... L'uomo ricco dopo che muore ha "occhi" e "lingua"...queste sono tutte parti reali del corpo non dello spirito intangibile, quindi il buono e il cattivo subito alla morte si prendono il loro premio da Dio come esseri aventi realmente parti corporee...
    Parentesi: (e la resurrezione dei corpi ed il Giudizio universale a che serve se questi ricevono immediatamente il Giudizio visto che uno va direttamente in paradiso ed un altro all'inferno?... ma poi come potevano andare corporalmente in quei luoghi avendo visto che i loro corpi erano stati sepolti nella tomba?)

    Ma ci sono altri problemi:
    Se questa storia va presa davvero letteralmente, il paradiso e l'inferno sono abbastanza vicini da poter intavolare una conversazione tra gli abitanti dei due luoghi... una situazione alquanto indesiderabile per non dire ambigua... Questa parabola pare chiaro che nn intendeva essere presa letteralmente per ricavarci informazioni sulla geografia del paradiso e dell'inferno... tali speculazioni provenivano dal mondo pagano che avevano penetrato la cultura del popolo di Dio... Quindi Gesù utilizza questo immaginario comune al suo tempo ma era il messaggio che Egli voleva comprendessero... non la geografia dell'inferno e del paradiso... ovvero che i Farisei, che erano i dotti, i benestanti, gli uomini di Dio, sbagliavano nel credere che il loro status di benessere esprimesse un favore da parte di Dio mentre lo status del povero Lazzaro una punizione di Dio... infatti Gesù capovolge questo paradigma e rende i primi ultimi e gli ultimi i primi: Lazzaro ultimo sulla terra va in paradiso, il ricco primo sulla terra all'inferno.
    Ti starai accorgendo che costruire dottrine su ogni parte della storia crea contraddizione e assurdità. Se uno riceve il suo premio alla morte rende Gesù bugiardo quando afferma che al suo ritorno il suo premio sarà con Lui...

    C'è una regola che si dovrebbe seguire: mai costruire la dottrina sulle parabole e sulle allegorie.

    Una parabola viene costruita per focalizzare l'attenzione su un solo punto, una morale.. prendere letteralmente tutto il resto produce contraddizioni clamorose:

    Matteo 25:31 «Ora, QUANDO il Figlio dell'uomo VERRA' NELLA SUA GLORIA con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. 32 E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed EGLI SEPARERA' gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. 33 E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; RICEVETE IN EREDITA' IL REGNO che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. [...] 41 Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli."

    .... Tutto questo avverrà solo al secondo ritorno di Gesù in gloria... la contraddizione è palese, quindi fare dottrina da parabole è errato..... La pena del fuoco eterno infatti è un unico evento futuro che non avviene appena uno muore, basta leggere:

    Malachia 4:1-3 1 «Poiché ecco, il giorno viene [evento futuro quindi], ardente come una fornace; e tutti quelli che operano empiamente saranno come stoppia; il giorno che viene li brucerà», dice l'Eterno degli eserciti, «in modo da non lasciar loro né radice né ramo. 2 Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali, e voi uscirete e salterete come vitelli di stalla. 3 Calpesterete gli empi, perché saranno cenere sotto la pianta dei vostri piedi nel giorno che io preparo», dice l'Eterno degli eserciti."

    ... Quindi è impossibile che i giusti potranno parlare con i dannati come prospettato nella parabola, perchè il fuoco li consumerà e li ridurrà in cenere ... questa non è una parabola... daltronde non dice forse la scrittura che:
    "L'anima che pecca morirà."(Ezechiele 18:4)?
    Non ci dice infatti di non temere "coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; bensì temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella Geenna." (Matteo 10:28)

    ...in definitiva il peccatore che non si sarà pentito scomparirà dall'esistenza... cenere sotto i piedi... Ci sono tanti altri passi che si potrebbero analizzare ancora, spero che queste mie riflessioni ti servano per potenziare le tue conoscenze e che ti spingano con ancora maggiore intensità allo studio della Bibbia.

    Tale parabola è stata trattata anche quì.

  9. #9
    Non sono daccordo, le spiegazioni che hai fatto sono cose che conoscevo e che i tdg spiegano alla stessa maniera, le parabbole che faceva Gesú erano prese DA COSE REALI NON IMMAGINARIE, ad esempio il buon samaritano, esistevano sia samaritani che Giudei e VI ERA REALMENTE ATRITO TRA I SAMARITANI E I GIUDEI, Gesu non prendeva mai dei luoghi IMMAGINARI, per fare parabole. Per la scrittura di Ezechiele hai citato la scrittura SENZA TENERE CONTO DEL CONTESTO, quindi leggi bene il contesto,di cosa si sta parlando li. Gesú parlava SEMPRE DELLE TENEBRE DI FUORI, dunque esistono DUE DIMENSIONI SEPARATE LUCE E TENEBRE, tra cui chi viene gettato fuori dal paradiso NELLE TENEBRE DI FUORI ''PIANGE'' 'e VEDE gli altri seduti con Abramo,ecc''. Gesú inoltre ''APRE E CHIUE IN MODO CHE NESSUNO POSSA ENTRARE''...Vi é dunque una separazione NETTA tra TENEBRE E LUCE.


    Per il racconto di Samuele satana e i demoni NON SONO IN GRADO DI PROFETIZZARE NULLA. Mentre samuele PREDICE QUELLO CHE POI AVVIENE. Ci sarebbero molte scritture da esaminare ESAMINANDO IL CONTESTO, ma non mi va di fare polemica, tu ho visto che hai giá le tue idee molto inquadrate, per cui non é mia intenzione convincerti del contrario.


    Gesú disse anche''MOLTI CERCHERANNO DI ENTRARE MA NON POTRANNO'' E ''BUSSERETE E IO VI DIRÓ NON VI CONOSCO''. Il concetto che predicava Gesú É MOLTO CHIARO O DENTRO O FUORI IL PARADISO DI DIO,NON HA MAI PARLATO DI DISTRUZIONE. E CHI STA FUORI NELLE TENEBRE ''LA CI SARÁ PIANTO E STRIDORE DI DENTI''.



    Ecco il contesto di ezechiele: Ezechiele 18:4-28
    4 Ecco, tutte le vite sono mie: è mia tanto la vita del padre quanto quella del figlio; chi pecca morirà.
    5 Se uno è giusto e pratica l’equità e la giustizia, 6 se non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gli idoli della casa
    d’Israele, se non contamina la moglie del suo prossimo, se non si accosta a donna mentre è impura, 7 se
    non opprime nessuno, se restituisce al debitore il suo pegno, se non
    commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti chi è
    nudo, 8 se non presta a interesse e non dà a usura, se allontana la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità fra uomo e uomo, 9 se segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni agendo con fedeltà, egli è giusto; certamente vivrà», dice il Signore, Dio.
    10 «Ma se ha generato un figlio che è un violento, che sparge il sangue e fa a suo fratello qualcuna di queste cose 11 (cose che il padre non commette affatto): mangia sui monti e contamina la moglie del suo prossimo, 12 opprime
    l’afflitto e il povero, commette rapine, non restituisce il pegno, alza
    gli occhi verso gli idoli, fa delle abominazioni, 13 presta
    a interesse e dà a usura, questo figlio vivrà forse? No, non vivrà!
    Egli ha commesso tutte queste abominazioni e sarà certamente messo a
    morte; il suo sangue ricadrà su di lui.
    14 Ma
    se egli ha generato un figlio, il quale, dopo aver visto tutti i
    peccati che suo padre ha commesso, vi riflette e non fa tali cose: 15 non mangia sui monti, non alza gli occhi verso gli idoli della casa d’Israele, non contamina la moglie del suo prossimo, 16 non opprime nessuno, non prende pegni, non commette rapine, ma dà il suo pane a chi ha fame, copre di vesti chi è nudo, 17 non
    fa pesare la mano sul povero, non prende interesse né usura, osserva le
    mie prescrizioni e segue le mie leggi, questo figlio non morrà per
    l’iniquità del padre; egli certamente vivrà. 18 Suo
    padre, siccome è stato un oppressore, ha commesso rapine a danno del
    fratello e ha fatto ciò che non è bene in mezzo al suo popolo, ecco che
    muore per la sua iniquità.
    19 «Se
    voi diceste: “Perché il figlio non paga per l’iniquità del padre?” Ciò è
    perché quel figlio pratica l’equità e la giustizia, osserva tutte le
    mie leggi e le mette a effetto. Certamente egli vivrà. 20 La
    persona che pecca è quella che morirà, il figlio non pagherà per
    l’iniquità del padre, e il padre non pagherà per l’iniquità del figlio;
    la giustizia del giusto sarà sul giusto, l’empietà dell’empio sarà
    sull’empio. 21 Se
    l’empio si allontana da tutti i peccati che commetteva, se osserva
    tutte le mie leggi e pratica l’equità e la giustizia, egli certamente
    vivrà, non morirà. 22 Nessuna delle trasgressioni che ha commesse sarà più ricordata contro di lui; per la giustizia che pratica, egli vivrà. 23 Io provo forse piacere se l’empio muore?», dice il Signore, Dio. «Non ne provo piuttosto quando egli si converte dalle sue vie e vive? 24 Se
    il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l’iniquità e
    imita tutte le abominazioni che l’empio fa, vivrà egli? Nessuno dei suoi
    atti di giustizia sarà ricordato, perché si è abbandonato all’iniquità e
    al peccato; per tutto questo morirà.
    25 Ma
    voi dite: “La via del Signore non è retta”. Ascoltate dunque, casa
    d’Israele! È proprio la mia via quella che non è retta? Non sono
    piuttosto le vie vostre quelle che non sono rette? 26 Se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l’iniquità, e per questo muore, muore per l’iniquità che ha commessa. 27 Se l’empio si allontana dall’empietà che commetteva e pratica l’equità e la giustizia, rimarrà in vita. 28 Se ha cura di allontanarsi da tutte le trasgressioni che commetteva, certamente vivrà, non morirà.


    É CHIARO CHE LEGGENDO IL CONTESTO NON SI PARLA AFFATTO DELLO SPIRITO CHE MUORE MA DI PERSONE ANIME CHE SE SBAGLIANO MUOIONO MA SE NON FANNO COSE CATTIVE RIMANGONO IN VITA. E SE RIMANE IN VITA QUELL'ANIMA NON MUORE. infatti il versetto conclusivo il 28 dice ''CERTAMENTE VIVRÁ,NON MORIRÁ'' (e si sta parlando SEMPRE DELL'ANIMA). Ora il prendere un versetto fuori dal contesto e FARGLI DIRE TUTTALTRA COSA é ció che fanno i Tdg,e il loro maestro dell'inganno Satana.Infatti quando satana tentó Gesú gli citava scritture FUORI DAL CONTESTO,facendo intendere tuttaltra cosa,dobbiamo stare dunque attenti ad insegnare in questa maniera.


    Apocalisse 6:9-11
    9 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di
    quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la
    testimonianza che avevano resa. 10 Essi
    gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e
    veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue SU QUELLI CHE ABITANO SULLA TERRA?» 11 E a ciascuno di essi fu data una veste bianca
    e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse
    completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli,
    che dovevano essere uccisi come loro.


    QUI SI VEDONO LE ANIME DI PERSONE MORTE E PARLANO DI ''QUELLI CHE DIMORANO SULLA TERRA''. Anche qui non vi é alcun dubbio sull'esistenza di UN LUOGO DOVE DORMONO RIPOSANO GLI SPIRITI DEI MORTI.E non ci sono ne se e ne ma,perché la scrittura (presa nel suo contesto é MOLTO CHIARA come lo é daltronde la parabola del ricco e lazzaro).


    Poi per quando riguarda lo spirito di Samuele che ''SALÍ'' come giustamente ha citato Magazzinho anche questo non dimostra che quello non fosse realmente Samuele, perche anche Giobbe parla che i morti SCENDONO NEL SOGGIORNO DEI MORTI. Dunque il fatto che samuele saliva é inteso come SALIRE DAL SOGGIORNO DEI MORTI.
    Giobbe 7:9-11
    9 La nuvola svanisce e si dilegua; così chi SCENDE NEL SOGGIORNO DEI MORTI non ne risalirà;
    10 non tornerà più nella sua casa e il luogo dove stava non lo riconoscerà più.
    11 IO, perciò, non terrò chiusa la bocca; NELL'ANGOSCIA DEL MIO SPIRITO PARLERÓ, MI LAMENTERÓ nell’amarezza dell’anima mia
    .

    Dunque qui Giobbe scende nel soggiorno dei morti e SI LAMENTA ''NELL'ANGOSCIA DEL SUO SPIRITO PARLERÁ''. Infatti LE ANIME VISTE IN APOCALISSE GRIDANO A DIO (vedi Apocalisse 6:9-11).



    E poi sempre Giobbe fá UNA NETTA DISTINZIONE SU CHI MUORE E DORME TRANQUILLO (ma é cosciente comunque,come quando si dorme la notte) e tra chi in vece non é mai NATO E CHE INVECE NON ESISTE. Dunque I MORTI ESISTONO DA QUALCHE PARTE MENTRE CHI INVECE NON É MAI NATO NON ESISTE:

    Giobbe 3:11-19
    11 Perché non morii fin dal seno di mia madre? Perché non spirai appena uscito dal suo grembo?
    12 Perché trovai delle ginocchia per ricevermi e delle mammelle da poppare?
    13 Ora giacerei tranquillo, dormirei, e avrei così riposo
    14 con i re e con i consiglieri della terra che si costruirono mausolei,
    15 con i prìncipi che possedevano oro e che riempirono d’argento le loro case;
    16 OPPURE, COME L'ABORTO NASCOSTO,NON ESISTEREI, sarei come i feti che non videro la luce.
    17 Là cessano gli empi di tormentare gli altri, là riposano gli stanchi;
    18 là i prigionieri hanno pace tutti insieme, senza udir voce d’aguzzino.
    19 Piccoli e grandi sono là insieme, lo schiavo è libero dal suo padrone.

  10. #10
    Ci sarebbero molte scritture da esaminare ESAMINANDO IL CONTESTO,ma non mi va di fare polemica,tu ho visto che hai giá le tue idee molto inquadrate,per cui non é mia intenzione convincerti del contrario.
    Esprimere le proprie opinioni non vuol mica dire fare polemica Giuseppe, ho semplicemente commentato e ragionato su quei versi. Se tu giudichi un analisi etichettandola con (questo l'ho sentito dai TdG) stai ragionando per slides mentali e stai distogliendo lo sguardo dalle Scritture. La Bibbia insegna che satana mescola verità a menzogna ed è quello l'inganno più difficile da smascherare... quindi non mi aspetto che anche nella dottrina geoviana sia tutto sbagliato... anzi. Partire da presupposti diversi è molto pericoloso, significa abbassare la guardia e rifiutare verità bibliche perchè le si mettono in un unico calderone sotto l'etichetta TdG. Potrei dire parimente che paradiso purgatorio e inferno che viene fuori dalla concezione che leggo quì l'ho già sentita dal rosacrociano Dante Alighieri che non è altro che una rielaborazione cristianizzata del Libro dei Morti egiziano... Allora hanno ragione gli gnostici massoni e i teosofi che attribuiscono origini pagane al crstianesimo? Non mi pare, a me piace ragionare sulle Scritture e ascoltare tutti, dire la mia sentire le risposte perchè c'è sempre da imparare... perchè mi piace la Parola di Dio, quello è il mio volano, e spero che mi legga positivamente non polemicamente. Quindi poichè ho visto che hai fatto un articolo dove esprimi le tue convinzioni e l'hai reso pubblico, ho pensato che avevi piacere di discuterlo, di mettere sul tavolo la tua visione e testarla... se mi sbaglio e ti infastidisce fammelo sapere e smetto di commentare le tue risposte Giuseppe ci mancherebbe.

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